Bellinzona diventa centro di competenze per la medicina legale

Bellinzona diventa centro di competenze per la medicina legale

Da settembre la sala autopsie sarà trasferita da Locarno all’ospedale San Giovanni – L’Istituto di medicina legale del Canton Ticino registra un incremento delle attività, in particolare degli accertamenti dell’età dei giovani migranti

Da settembre, la sala autopsie sarà trasferita da Locarno all’ospedale San Giovanni di Bellinzona. Un cambiamento che centralizzerà le attività dell’Istituto di medicina legale del Canton Ticino, ormai diventato un punto di riferimento intercantonale.
“Avremo nuovi spazi adibiti alla medicina legale e una sala per accogliere i familiari,” afferma Frida Andreotti, direttrice della Divisione giustizia. “Donerà dignità a un momento delicato come il riconoscimento delle salme.”
Tra i settori in maggiore sviluppo c’è quello legato alla stima forense dell’età dei giovani migranti, con un numero di casi quasi raddoppiato in un anno. “Facciamo un esame clinico, radiografie della mano e dei denti, e a volte anche una TAC della clavicola,” spiega Rosa Maria Martinez, direttrice dell’Istituto. “Poi inviamo la perizia medico-legale alla SEM, che decide come procedere.”
Le autopsie, circa un centinaio l’anno, verranno effettuate tutte a Bellinzona, insieme alle TAC post mortem. Cresce anche il riconoscimento dell’istituto, che ha chiesto l’accreditamento FMH per formare studenti e medici. “Finora non era possibile farlo in Ticino, né in lingua italiana,” aggiunge Martinez ai microfoni del Quotidiano.
Nel prossimo futuro è prevista anche l’apertura, su richiesta della Confederazione, di un centro per vittime di violenza, con l’obiettivo di documentare meglio lesioni e abusi. “Siamo già avanti su questo fronte grazie all’istituto,” conclude Andreotti.

https://www.rsi.ch/info/ticino-grigioni-e-insubria/Bellinzona-diventa-centro-di-competenze-per-la-medicina-legale–2844044.html

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Centodue autopsie e nuova sala settoria
Il primo bilancio di attività (2024) dell’Istituto di medicina legale del Canton Ticino. Gobbi: ‘Un servizio di alta qualità’. E un centro di formazione

Una nuova sala settoria, all’ospedale San Giovanni di Bellinzona, dove da settembre eseguirà le autopsie che ora effettua all’Istituto cantonale di patologia, e il riconoscimento, che ha chiesto in questi giorni alla Federazione dei medici svizzeri, quale centro di formazione per il conseguimento del titolo di specialista in medicina legale Fmh. Questo e altro nel futuro dell’Istituto di medicina legale del Canton Ticino. Sede a Bellinzona, dipendente sul piano amministrativo dal Dipartimento istituzioni, ma del tutto autonomo nella propria attività, è operativo dal gennaio dello scorso anno. Lo dirige la dottoressa Rosa Maria Martinez (in organico altri tre medici legali e una segretaria), già alla guida dell’Ufficio delle scienze forensi entrato in funzione nell’ottobre del 2022, passo preliminare verso la realizzazione dell’Istituto di medicina legale. Istituto che ieri ha presentato ai media il rendiconto del lavoro svolto nel 2024, principalmente dietro mandato della magistratura, ovvero del Ministero pubblico. Tra le sue prestazioni figurano sopralluoghi per l’esame di cadaveri, autopsie e identificazioni. Non solo decessi sospetti, non solo medicina legale “post-mortem”. Sì, perché gli specialisti dell’istituto si occupano anche di “persone viventi” e quindi di casi per esempio di violenza sessuale, fisica e domestica. È questa la medicina legale “clinica”.

‘Accertare o escludere l’intervento di terzi’
«Il nostro compito è di accertare o escludere l’intervento di terzi», ha ricordato Martinez, illustrando i dati riguardanti l’attività 2024 dell’istituto. Numeri riportati anche in una nota del Dipartimento istituzioni: “Per la parte post-mortem l’Istituto di medicina legale ha effettuato 102 autopsie, 83 valutazioni di radiologia forense, 11 esami esterni e 23 ispezioni medico-legali, queste ultime di norma assicurate dalla figura del cosiddetto medico specializzato in ispezioni legali, grazie alla collaborazione con la Federazione cantonale ticinese servizi ambulanza”. Passando ai casi di medicina legale clinica, si parla di “101 visite cliniche, 71 violenze fisiche e 12 violenze sessuali (adulti), 12 violenze fisiche e 6 violenze sessuali (minorenni), 2 valutazioni di radiologia forense e 24 pareri sugli atti”. A queste prestazioni, prosegue la nota, “si aggiungono le 159 visite nell’ambito dell’attività di stima forense dell’età dei richiedenti l’asilo presunti minorenni, svolta dall’Istituto di medicina legale su mandato della Segreteria di Stato della migrazione”, la Sem.

L’Istituto, ha sottolineato il titolare del Dipartimento Norman Gobbi, «non è un lusso, ma una necessità, come ha già avuto modo di evidenziare il procuratore generale Andrea Pagani». La struttura, ha continuato il presidente del Consiglio di Stato, «è stata fortemente voluta dal Cantone e dal suo governo». L’apertura in Ticino di un istituto di medicina legale ha infatti «colmato nel nostro territorio una lacuna per quel che concerne il sostegno specialistico all’attività di perseguimento penale». Insomma, non si deve più, tra l’altro, far capo a centri e figure professionali presenti fuori cantone. L’istituto ticinese «assicura un servizio di alta qualità, allineandosi agli standard svizzeri previsti nel settore: un obiettivo che è stato raggiunto velocemente e con risultati positivi». La struttura «garantisce le sue prestazioni ventiquattro ore su ventiquattro, tutti i giorni». L’Istituto di medicina legale del Canton Ticino, ha ancora sottolineato il direttore del Dipartimento istituzioni, «è un punto di riferimento per enti pubblici e parapubblici, ma anche per privati legati al mondo accademico». Ed è diventato un punto di riferimento «anche per le autorità federali, penso in particolare alla Segreteria di Stato della migrazione, al Sisi, cioè il Servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza per quel che concerne gli incidenti aeronautici, e alla giustizia militare».

‘Nuovo tassello della collaborazione con l’Eoc’
Dal presente al futuro. «Dal prossimo settembre – ha fatto sapere la responsabile, in seno al Dipartimento, della Divisione giustizia Frida Andreotti – l’istituto disporrà di una nuova sala settoria. Sarà all’Ospedale regionale di Bellinzona. Si tratta di un ulteriore importante tassello della collaborazione fra l’Istituto di medicina legale del Canton Ticino e l’Ente ospedaliero cantonale». Di più. L’istituto ha chiesto il riconoscimento come «centro formativo Fmh» per l’ottenimento del titolo di specialista in medicina legale. Se così sarà, l’istituto, ha spiegato Martinez alla ‘Regione’, avrà la possibilità «di formare studenti di medicina e medici assistenti che vogliono conseguire la specializzazione in medicina legale».

Articolo pubblicato nell’edizione di mercoledì 21 maggio 2025 de La Regione

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Medicina legale, bilancio positivo
Oltre 100 autopsie, 83 valutazioni di radiologia forense e una parte rilevante di attività clinica

Bilancio molto positivo per l’istituto di medicina legale del Canton Ticino. «L’obiettivo di Governo e Dipartimento delle istituzioni di strutturare e rafforzare la medicina legale è stato pienamente raggiunto», è stato spiegato ieri in una conferenza stampa a Bellinzona per sottolineare il primo anno di attività dell’istituto. Oggi, il Ticino può contare su un servizio d’eccellenza 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, in favore della Giustizia, in particolare del Ministero pubblico, ha spiegato il direttore del DI Norman Gobbi. La direttrice dell’istituto di medicina legale, Rosa Maria Martinez, illustrando gli ambiti e i compiti della medicina legale, ha indicato come la stessa verta su due ambiti principali: la medicina legale clinica, svolta su persone viventi nel campo di violenze interpersonali, e la medicina legale postmortem. Rispetto ai dati di attività del 2024, per la parte postmortem il centro ha effettuato 102 autopsie, 83 valutazioni di radiologia forense, 11 esami esterni e 23 ispezioni medicolegali, di norma assicurate dalla figura del medico specializzato in ispezioni legali, grazie alla collaborazione con la Federazione Cantonale Ticinese Servizi Ambulanza. Per la parte di medicina legale clinica, si segnalano poi 101 visite cliniche, 71 violenze fisiche e 12 violenze sessuali (adulti), 12 violenze fisiche e 6 violenze sessuali (minorenni), 2 valutazioni di radiologia forense e 24 pareri sugli atti. Prestazioni a cui si aggiungono le 159 visite nell’ambito dell’attività di stima forense dell’età dei richiedenti l’asilo presunti minorenni, svolta dall’Istituto di medicina legale su mandato della Segreteria di Stato della migrazione. «I numeri di attività sono importanti e rispecchiano il ruolo centrale garantito dall’Istituto di medicina legale a beneficio della Giustizia, grazie alla proficua collaborazione con i tanti partner ». Un rafforzamento che prosegue, come confermato dalla direttrice della Divisione della giustizia Frida Andreotti, ad iniziare dall’inaugurazione della nuova sala settoria prevista nel 2025, realizzata, grazie alla collaborazione con l’EOC, presso l’Ospedale Regionale di Bellinzona e Valli. Un ulteriore importante tassello è rappresentato dal riconoscimento in corso dell’Istituto di medicina legale quale organo formativo ai sensi dell’FMH.

Articolo pubblicato nell’edizione di mercoledì 21 maggio 2025 del Corriere del Ticino

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In Ticino un’autopsia ogni tre giorni
Per il Governo l’obiettivo del nuovo Istituto di medicina legale «è pienamente raggiunto». Nella prima annata d’attività 102 autopsie e 101 visite cliniche.
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obbi: «Non un vezzo ma una necessità».In funzione dal 1° gennaio 2024, l’Istituto di medicina legale (IML) del Canton Ticino può vantare un bilancio di attività «molto positivo».

A confermarlo è il Governo, che oggi in conferenza stampa a Bellinzona ha voluto ribadire l’importanza della sua fondazione: «In tempi rapidi e grazie alla proficua collaborazione con gli enti e i partner presenti sul territorio, il primo Istituto cantonale ticinese di medicina legale garantisce un servizio d’eccellenza in favore della Giustizia».
Oggi a Bellinzona, in conferenza stampa è stato evidenziato il bilancio di attività dell’Istituto di medicina legale, organo autonomo e indipendente dello Stato, entrato in funzione il 1° gennaio 2024 e attribuito per la parte amministrativa al Dipartimento delle istituzioni (DI), Divisione della giustizia.
«Non si tratta di un vezzo, come lo ha definito qualcuno», ha chiosato in apertura il Presidente del Consiglio di Stato e Capodipartimento Norman Gobbi, «ma una vera e propria necessità».
A dimostrarlo un’annata in cui il neonato Istituto è stato particolarmente sollecitato, per numerosi crimini violenti ma anche a viso di emergenze epocali come l’alluvione in Valle Maggia.
L’obiettivo del Governo e del DI, ha sottolineato lo stesso Gobbi «è stato pienamente raggiunto» in quanto «il Canton Ticino dispone infatti del primo Istituto cantonale ticinese di medicina legale, che assicura un servizio d’eccellenza 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, in favore della Giustizia, in particolare del Ministero pubblico».

La Direttrice dell’Istituto di medicina legale Dr. med. Rosa Maria Martinez, illustrando gli ambiti e i compiti della medicina legale, ha indicato come la stessa verta su due ambiti principali: la medicina legale clinica, svolta su persone viventi nel campo di violenze interpersonali, e la medicina legale post-mortem.
«Lo scopo primario della medicina legale», spiega la Dr. Martinez, «è quello di escludere, o accertare, l’intervento di terzi. Questo sia in caso che la persona sia vivente, oppure deceduta. In questo caso è anche chiamata a dirimere i dubbi legati a una morte insolita».
Rispetto ai dati di attività del 2024, per la parte post-mortem l’Istituto di medicina legale ha effettuato 102 autopsie, 83 valutazioni di radiologia forense, 11 esami esterni e 23 ispezioni medico-legali, «queste ultime di norma assicurate dalla figura del cosiddetto Medico specializzato in ispezioni legali, grazie alla collaborazione con la Federazione Cantonale Ticinese Servizi Ambulanza».
Per la parte di medicina legale clinica, si segnalano 101 visite cliniche, 71 violenze fisiche e 12 violenze sessuali (adulti), 12 violenze fisiche e 6 violenze sessuali (minorenni), 2 valutazioni di radiologia forense e 24 pareri sugli atti.
Prestazioni a cui si aggiungono le 159 visite nell’ambito dell’attività di stima forense dell’età dei richiedenti l’asilo presunti minorenni, svolta dall’Istituto di medicina legale su mandato della Segreteria di Stato della migrazione (SEM)
Segnalata anche le iniziative di formazione continua destinate agli infermieri del mondo ospedaliero, così come il percorso di formazione – in collaborazione con SUPSI – per un percorso che porta all’ottenimento del Certificate of Advanced Studies (CAS) in Infermieristica forense.

Un rafforzamento che prosegue, come confermato dalla Direttrice della Divisione della giustizia Frida Andreotti, a iniziare dall’inaugurazione della nuova sala settoria prevista per settembre 2025, realizzata, «grazie all’ottimale collaborazione in essere da anni con l’Ente ospedaliero cantonale», presso l’Ospedale Regionale di Bellinzona e Valli.
Un ulteriore «importante tassello» è rappresentato dal riconoscimento in corso dell’Istituto di medicina legale quale organo formativo ai sensi dell’FMH, che permetterà in futuro di garantire anche in Ticino la formazione specialistica in medicina legale.

https://www.tio.ch/ticino/attualita/1839205/legale-medicina-istituto-attivita-stato-necessita-vezzo

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Medicina legale, il Ticino fa scuola. Bilancio positivo per il nuovo Istituto cantonale

A pochi mesi dalla sua attivazione, l’Istituto di medicina legale del Canton Ticino registra risultati concreti e un servizio operativo 365 giorni l’anno. Oltre cento autopsie, numerosi casi di violenza e una funzione chiave per la giustizia: “Obiettivo pienamente raggiunto”, afferma il Consiglio di Stato.
A nemmeno sei mesi dalla sua entrata in funzione, il primo Istituto cantonale ticinese di medicina legale ha già dato prova di efficienza, qualità e rilevanza per il sistema giudiziario. È quanto è emerso oggi a Bellinzona nel corso della conferenza stampa di bilancio, durante la quale le autorità cantonali hanno sottolineato il successo dell’operazione avviata il 1° gennaio 2024. Voluto dal Governo e attribuito amministrativamente al Dipartimento delle istituzioni, l’Istituto opera in piena autonomia e garantisce un servizio medico-legale attivo 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, a stretto supporto del Ministero pubblico. “L’obiettivo di strutturare e rafforzare in modo stabile la medicina legale in Ticino è stato pienamente raggiunto”, ha dichiarato il Presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi.
 
“Molto interesse da parte dei professionisti”
“Questo bilancio estremamente positivo che stupisce anche noi, proprio per l’interesse che l’Istituto ha generato verso i professionisti presenti sul territorio e verso la cittadinanza”, ci ha spiegato Frida Andreotti, direttrice della Divisione della giustizia. Ma quanto sono importanti le collaborazioni sul territorio? “C’è una collaborazione importantissima proprio per l’operatività. Da quando viene rinvenuta una salma c’è un’ottima collaborazione con le pompe funebri. Alla fine è una collaborazione per la giustizia, per dare e ridare le persone ai propri cari nell’ottica di capire cosa è successo. Questo per quanto riguarda sia le persone decedute sua quelle viventi, nell’ottica appunto di cercare di capire cosa è capitato. I fatti che riguardano, insomma, la giustizia”. Una novità è la creazione di una nuova sala settori. Attualmente le autopsie vengono fatte a tutte Locarno. Cosa verrà creato? E a partire da quando? “Da ormai 30 anni le autopsie vengono effettuate all’Istituto patologico di Locarno. Nel 2019 si è poi pensato di creare un Istituto di medicina legale e si è pertanto condotta una riflessione su un uso maggiormente efficiente ed efficace delle risorse, anche sul lungo termine. Da qui l’ubicazione a Bellinzona e tutta una serie di servizi si medicina legale, la nuova sala settoria in collaborazione con l’Ospedale Regionale di Bellinzona e con la Polizia scientifica (prevista nel corso di quest’anno). Quindi un unico centro di competenza nella Città, scelta per via della presenza di spazi amministrativi e, come detto, dell’Ospedale”. Ma concretamente dove verrà ubicata? “Si troverà in un piano inferiore, anche discreto, dell’Ospedale. Ci sarà la nuova sala settoria, adibita però a tutti gli spazi che rispondono alle esigenze di medicina legale. Non da ultimo ci sarà una sala adeguata anche per accogliere i familiari per riconoscere ecco le persone decedute”. Ma si parla anche di una nuova formazione per i medici futura, un modo per attirare anche questi professionisti della tutta la Svizzera. “Siamo fieri che, proprio oggi, abbiamo mandato la richiesta di riconoscimento dell’Istituto di medicina legale quale organo formativo del FMH. Questo ci permetterà di formare dei medici che fanno studi in Svizzera, anche provenienti dal Ticino. È quindi un’ottima opportunità di crescita in un settore molto particolare, che raccoglie anche il pieno interesse della popolazione. Inoltre, è un settore del quale ne beneficia la giustizia”, ha concluso Andreotti.
 
Due ambiti, una missione
La direttrice dell’Istituto, la dottoressa Rosa Maria Martinez, ha ricordato che l’attività si suddivide in due settori principali: la medicina legale clinica (su persone viventi, spesso in casi di violenza interpersonale) e quella post-mortem (autopsie, valutazioni e ispezioni). I numeri raccolti nel primo semestre confermano l’ampiezza e la centralità del lavoro svolto. In ambito post-mortem, l’Istituto ha effettuato 102 autopsie, 83 valutazioni radiologiche, 11 esami esterni e 23 ispezioni medico-legali, queste ultime in collaborazione con la Federazione Cantonale Ticinese Servizi Ambulanza. Sul fronte clinico, si contano 101 visite, con 71 casi di violenza fisica e 12 di violenza sessuale su adulti, oltre a 18 casi su minorenni. Non mancano infine attività specifiche come le 159 visite per la stima dell’età di richiedenti l’asilo, su incarico della Segreteria di Stato della migrazione.
 
Un valore aggiunto per tutto il Cantone
Il Presidente del Consiglio di Stato ha infine evidenziato il valore strategico dell’Istituto, che rappresenta un esempio concreto di valorizzazione delle competenze e delle eccellenze presenti nel Cantone. Un servizio che non solo rafforza il sistema giudiziario, ma contribuisce alla qualità complessiva della risposta istituzionale in ambiti delicati e complessi come quelli legati alla medicina forense.
 
Istituto di medicina legale del Canton Ticino: bilancio di attività molto positivo

Istituto di medicina legale del Canton Ticino: bilancio di attività molto positivo

Comunicato stampa

In funzione dal 1° gennaio 2024, l’Istituto di medicina legale del Canton Ticino può vantare un bilancio di attività molto positivo. In tempi rapidi e grazie alla proficua collaborazione con gli enti e i partner presenti sul territorio, il primo Istituto cantonale ticinese di medicina legale garantisce un servizio d’eccellenza in favore della Giustizia. L’obiettivo di Governo e Dipartimento delle istituzioni di strutturare e rafforzare la medicina legale del Canton Ticino è stato pienamente raggiunto.

Oggi a Bellinzona, in conferenza stampa è stato evidenziato il bilancio di attività molto positivo dell’Istituto di medicina legale, organo autonomo e indipendente dello Stato, entrato in funzione il 1° gennaio 2024 e attribuito per la parte amministrativa al Dipartimento delle istituzioni/Divisione della giustizia.
L’obiettivo del Governo e del Dipartimento delle istituzioni, come sottolineato dal Presidente del Consiglio di Stato e Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi è stato pienamente raggiunto. Il Canton Ticino dispone infatti del primo Istituto cantonale ticinese di medicina legale, che assicura un servizio d’eccellenza 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, in favore della Giustizia, in particolare del Ministero pubblico.

La Direttrice dell’Istituto di medicina legale Dr. med. Rosa Maria Martinez, illustrando gli ambiti e i compiti della medicina legale, ha indicato come la stessa verta su due ambiti principali: la medicina legale clinica, svolta su persone viventi nel campo di violenze interpersonali, e la medicina legale post-mortem.
Rispetto ai dati di attività del 2024, per la parte post-mortem l’Istituto di medicina legale ha effettuato 102 autopsie, 83 valutazioni di radiologia forense, 11 esami esterni e 23 ispezioni medico-legali, queste ultime di norma assicurate dalla figura del cosiddetto Medico specializzato in ispezioni legali, grazie alla collaborazione con la Federazione Cantonale Ticinese Servizi Ambulanza.
Per la parte di medicina legale clinica, si segnalano 101 visite cliniche, 71 violenze fisiche e 12 violenze sessuali (adulti), 12 violenze fisiche e 6 violenze sessuali (minorenni), 2 valutazioni di radiologia forense e 24 pareri sugli atti.
Prestazioni a cui si aggiungono le 159 visite nell’ambito dell’attività di stima forense dell’età dei richiedenti l’asilo presunti minorenni, svolta dall’Istituto di medicina legale su mandato della Segreteria di Stato della migrazione.

I numeri di attività sono importanti e rispecchiano il ruolo centrale garantito dall’Istituto di medicina legale – anche a livello delle molte formazioni tenute – a beneficio della Giustizia, grazie alla proficua collaborazione con i tanti partner pubblici, para-pubblici e privati che operano quotidianamente nel settore.
Un rafforzamento che prosegue, come confermato dalla Direttrice della Divisione della giustizia Frida Andreotti, ad iniziare dall’inaugurazione della nuova sala settoria prevista nel 2025, realizzata, grazie all’ottimale collaborazione in essere da anni con l’Ente ospedaliero cantonale, presso l’Ospedale Regionale di Bellinzona e Valli. Un ulteriore importante tassello è rappresentato dal riconoscimento in corso dell’Istituto di medicina legale quale organo formativo ai sensi dell’FMH, che permetterà in futuro di garantire anche in Ticino la formazione specialistica in medicina legale.

Un bilancio quindi molto positivo, come evidenziato dal Presidente del Governo, nell’ottica di valorizzare le realtà qualificate e di alta eccellenza presenti nel nostro Cantone, che dispone di molte competenze e potenzialità, che hanno contribuito a creare un importante valore aggiunto, anche nell’ambito della medicina legale.  

Istituto cantonale di medicina legale: una necessità tra opportunità e futuri sviluppi

Istituto cantonale di medicina legale: una necessità tra opportunità e futuri sviluppi

Comunicato stampa

L’Istituto cantonale di medicina legale si è presentato lunedì 19 febbraio 2024 nel tardo pomeriggio a tutti i portatori di interesse, dopo aver avviato la sua attività all’inizio del nuovo anno. Teatro della presentazione la sala del Gran Consiglio che ha pure ospitato la consegna dei diplomi a nove medici che hanno completato la formazione di Medici specializzati in ispezioni legali (MSIL).

L’Istituto cantonale di medicina legale, diretto dalla Dr. med. Rosa Maria Martinez, ha ripreso e ampliato l’attività dell’Ufficio delle scienze forensi, creato nell’ottobre del 2022, per rispondere in maniera adeguata ai bisogni della Giustizia del Canton Ticino. Il Consiglio di Stato con uno specifico decreto esecutivo ha sancito la nascita dell’Istituto di medicina legale, che opera dal 1. gennaio 2024. Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni, Norman Gobbi, intervenendo all’evento ha in primo luogo sottolineato l’indipendenza e l’autonomia di cui gode l’istituto, assoggettato solo amministrativamente, come peraltro tutta la Giustizia, al Dipartimento delle istituzioni e per esso alla Divisione della giustizia.

I passi che hanno portato alla nascita dell’Istituto
Il Consigliere di Stato ha quindi ripercorso la lunga storia che ha portato al risultato odierno, ricordando le tappe principali: da quando per la medicina legale si faceva capo ai maggiori centri della Svizzera interna (prima del 1976), a quando il compito della medicina legale venne assunto dal direttore dell’Istituto cantonale di patologia del Dipartimento della sanità e della socialità (allora DOS). La forte evoluzione della specialità e gli accresciuti bisogni della Magistratura portarono nel 2005 il Governo a decidere il passaggio di competenza dal DSS al DI, in quanto la medicina forense era collegata direttamente all’operato della Magistratura. È in quel periodo che si diede inizio alla collaborazione con l’Istituto di medicina legale di Varese e il referente principale per la decina di medici operanti in Ticino era il compianto dr. Antonio Osculati. Il nuovo Codice di procedura penale entrato in vigore nel 2011 e altri fattori portarono poi a sottoscrivere nel 2012 una Convenzione di collaborazione con il CHUV e il CURLM di Losanna e ad assegnare un mandato peritale permanente a quattro medici sempre dell’Istituto di medicina legale di Varese, coordinati dal dr. Osculati. Nel 2019 il Dipartimento delle istituzioni riavvia le discussioni per creare in Ticino un Istituto di medicina legale. L’improvvisa scomparsa nel 2020 del dr. Osculati accelerò il processo, che portò il 1. ottobre del 2022 alla nascita dell’Ufficio di scienze forensi, ufficio poi confluito nel neo nato Istituto cantonale di medicina legale.

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha poi insistito sulle opportunità che offre l’Istituto e sulla necessità per la Magistratura di far capo a questi medici specialisti indipendenti per migliorare le indagini. Un aspetto che è stato messo in risalto anche dal Procuratore generale del Ministero pubblico, Andrea Pagani, il quale ha sottolineato l’ottima collaborazione e la preparazione dei medici dell’Istituto, grazie alle quali si possono condurre indagini in maniera sempre più mirata alla luce della complessità dei casi. Dal canto suo la dottoressa e direttrice dell’Istituto, Rosa Maria Martinez, ha presentato – anche attraverso una conversazione/intervista con il giornalista Peter Jankovski – l’attività che viene svolta in Ticino per garantire un’assistenza sempre più profilata alle indagini dei magistrati e delle autorità in generale, in ambito di medicina legale clinica e di medicina legale post-mortem. Inoltre ha ricordato alcuni sviluppi che l’Istituto ha già potuto concretizzare. Ne è un esempio il mandato attribuito dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) per la definizione dell’età di giovani adulti richiedenti l’asilo, oppure la formazione specialistica di medici italofoni, in collaborazione con l’Università di Pavia, ma pure la collaborazione con il Servizio d’inchiesta sulla sicurezza (SISI) e la Giustizia militare.

Le competenze di oggi e gli sviluppi futuri
L’Istituto cantonale di medicina legale ha sede in via Carlo Salvioni 14 a Bellinzona; occupa quattro medici e una segretaria. La direttrice della Divisione della giustizia, Frida Andreotti, ha indicato i campi di sviluppo dell’Istituto. Per esempio il rafforzamento dei legami con la Fondazione Alpina per le scienze della vita per la chimica e la tossicologia forense, come pure per la genetica forense con il Laboratorio di diagnostica molecolare. Un ulteriore obiettivo, ha affermato Andreotti, è legato al riconoscimento dell’Istituto cantonale di medicina legale quale centro di formazione FMH. Con tale riconoscimento sarà possibile formare in Ticino futuri medici legali FMH, dando una grande opportunità ai giovani medici. La collaborazione con la SUPSI farà partire nel corso dell’autunno prossimo un CAS in infermieristica forense.

Nuovi medici specialisti in ispezioni legali
Il dr. med Franco Denti, presidente dell’Ordine dei medici e il dr. med. Beppe Savary hanno poi introdotto la parte che ha portato alla consegna del diploma ai neo diplomati medici specializzati in ispezioni legali (MSIL). Si tratta di una proficua collaborazione – ha sottolineato Denti – tra il Dipartimento delle istituzioni, il Ministero pubblico, la Polizia cantonale, l’Ordine dei medici e la Federazione cantonale ticinese servizi ambulanze (FCTSA).
Hanno ottenuto il diploma i medici: Elena Caporali, Davide Consolascio, Renato Bene Delli Carpini, Corneliu Fratila, Simone Ghisla, Ilenia Mascherona, Filippo Scacchi, Leander Sciolli e Adolfo Zeballos.

All’incontro nella sala del Gran Consiglio hanno partecipato il presidente del Consiglio di Stato Raffaele De Rosa, membri del Parlamento, responsabili e rappresentanti delle varie autorità cantonali e federali, del settore giudiziario e di polizia, sanitario, del mondo accademico e del ramo della medicina legale di altri Cantoni