“Una tragedia causata dall’irresponsabilità di una persona, …”

“Una tragedia causata dall’irresponsabilità di una persona, …”

Da LiberaTV | Il ministro: “Quando parlo di sicurezza mi piace definire il cittadino come “la sentinella”. Lo stesso principio vale per la sicurezza stradale. Perché a volte, grazie e soprattutto alla collaborazione di tutti gli utenti della strada, possiamo fermare i veri criminali delle quattro ruote”

Abbiamo chiesto al ministro Norman Gobbi, direttore del Dipartimento Istituzioni, una riflessione sulla tragica morte di Andrea Tamborini, vittima venerdì scorso di un pirata della strada a Sigirino.

di Norman Gobbi *

Mi ha scioccato e mi ha profondamente rattristato leggere sui nostri media la storia dello scooterista trentaseienne che ha perso tragicamente la vita sulle nostre strade venerdì scorso. Una vita spezzata a causa del gesto scellerato di un automobilista che, da quanto dichiarato dalla Polizia cantonale, guidava con un tasso alcolemico in corpo ben al di sopra di quanto consentito.

Una tragedia che si è verificata per colpa dell’irresponsabilità di una persona che con la sua sconsideratezza ha stroncato la vita di un uomo che stava rientrando al suo domicilio, dalla moglie e dal figlio neonato. Ora bisogna attendere che la giustizia faccia il proprio corso. Ma in un momento del genere, come responsabile della sicurezza anche sulle nostre strade, non posso non fare un appello a tutte le cittadine e a tutti i cittadini. La sicurezza stradale dipende in primis da tutti noi, da come ci muoviamo e ci comportiamo quando siamo seduti nell’abitacolo della nostra autovettura. Richiamo alla prudenza e al rispetto del nostro codice stradale, in particolare dei limiti di velocità, e ribadisco di non mettersi in moto dopo aver bevuto qualche bicchiere. Non soltanto per evitare di essere un pericolo per noi stessi ma anche per tutti gli altri utenti della strada. Soprattutto sulla nostra rete stradale caratterizzata da code e ingorghi e da una viabilità interna congestionata.

Nelle scorse settimane il mio Dipartimento ha promosso due campagne di sensibilizzazione: una rivolta a tutti gli utenti della strada – automobilisti, motociclisti, scooteristi, ciclisti e pedoni – vuole sensibilizzare sui pericoli legati all’uso del telefonino durante gli spostamenti sulle nostre strade, e una seconda per ricordare l’importanza di equipaggiare adeguatamente il proprio mezzo per la stagione invernale. Ma queste campagne da sole nulla possono contro i comportamenti irresponsabili di alcuni! Per questa ragione invito tutti a segnalare ogni atteggiamento o situazione che potrebbe mettere a rischio la nostra sicurezza e la nostra incolumità sulla rete viaria cantonale. In passato mi è capitato di chiamare la centrale della Polizia cantonale per allertare gli agenti che sull’A2 un automobilista procedeva a una velocità sconsiderata con sorpassi azzardati rischiando di urtare le auto che sorpassava.

Quando parlo di sicurezza mi piace definire il cittadino come “la sentinella” che attenta e vigile segnala alle nostre forze dell’ordine le situazioni sospette che percepisce sul nostro territorio. Lo stesso principio vale anche per la sicurezza stradale: tutti i cittadini, tutti noi, siamo le prime sentinelle attive sulle nostre strade, e dobbiamo essere pronti ad annunciare tutte le situazioni rischiose. Perché a volte, grazie e soprattutto alla collaborazione di tutti gli utenti della strada, possiamo fermare i veri criminali delle quattro ruote.

* Consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento delle istituzioni

Articolo su: http://www.liberatv.ch/it/article/36117/gobbi-sulla-morte-di-andrea-tamborini-una-tragedia-causata

Equipaggiati…e senza brividi!

Equipaggiati…e senza brividi!

Comunicato stampa del Dipartimento delle istituzioni |

Malgrado le scarse precipitazione nevose registrate in Ticino nella stagione invernale del 2016, sono stati ancora 42 gli incidenti stradali che sono avvenuti su carreggiata coperta di neve, gelata o viscida (78 nel 2015). Dipartimento delle istituzioni e Polizia cantonale, in collaborazione con le Polizie comunali, ricordano pertanto le principali misure da adottare alla guida durante i mesi invernali e distribuiranno nelle prossime settimane un volantino contenente raccomandazioni e consigli nell’ambito del programma di prevenzione «Strade sicure».

Con il brusco abbassamento delle temperature – nettamente superiori alla media sino alla fine di ottobre – e l’arrivo dei primi fiocchi di neve che hanno imbiancato le cime delle montagne del nostro Cantone, il programma di prevenzione “Strade sicure” del Dipartimento delle istituzioni, la Polizia cantonale e l’Associazione delle polizie comunali ricordano l’importanza di equipaggiare il proprio veicolo nel modo ottimale per affrontare i mesi invernali e contribuire ad una maggior sicurezza sulle stradale anche in condizioni difficili. A tale proposito i corpi di polizia distribuiranno nelle prossime settimane un flyer informativo che sarà messo a disposizione anche presso gli sportelli dei posti di polizia.

Il rischio d’incidente in inverno è valutato sei volte superiore rispetto al resto dell’anno. Neve, ghiaccio o poltiglia nevosa possono rendere la carreggiata di ardua percorribilità e con molte insidie celate. In questi casi la prudenza è d’obbligo e risulta fondamentale non effettuare manovre improvvise con lo sterzo e con i pedali.

Diversi test effettuati da enti preposti alla sicurezza stradale hanno comprovato che quanto la temperatura atmosferica scende al di sotto dei 7°C gli pneumatici invernali manifestano la loro massima efficacia e possono marcare la differenza per quanto concerne una guida sicura nei mesi invernali. A 40 km/h un veicolo equipaggiato con 4 pneumatici invernali dello stesso tipo con un profilo minimo di 1.8 millimetri necessita 32 metri in meno per frenare e fermarsi completamente.

In inverno è altresì molto importante mantenere una distanza di sicurezza maggiore dal mezzo di trasporto che ci precede. Imprescindibile anche liberare completamente il parabrezza e il veicolo da neve e ghiaccio prima di mettersi per strada, sia per motivi di sicurezza sia per evitare di incorrere in una multa.

Si ricorda che in Svizzera non sussiste, a differenza della vicina Penisola, un obbligo specifico relativo al montaggio di pneumatici. Un automobilista che viaggia in inverno con pneumatici estivi non può di per sé essere multato. Tuttavia in caso di strade innevate o ghiacciate chi crea disagi alla circolazione stradale ed è senza pneumatici invernali può incorrere in una sanzione. Senza dimenticare che oltre a mettere in pericolo se stesso e gli altri utenti stradali può causare importante disagi al traffico stradale già costantemente messo a dura prova nel nostro Cantone durante le ore di punta. Se le circostanze lo richiedono può essere pure necessario montare le catene da neve per proseguire nei tratti dove è presente il segnale d’obbligo.

Si stima che circa ancora un’automobilista su tre non monta sulla propria auto gli pneumatici invernali e che uno su venti ne mette solo due gomme termiche sull’asse di trazione. Risparmi che potrebbero costare caro!

Il Dipartimento delle istituzioni prosegue in questo modo le azioni intraprese per sensibilizzare e responsabilizzare gli utenti della strada sui comportamenti da assumere quando si circola sulla rete stradale cantonale, nell’ottica di prevenire e ridurre il numero di incidenti.

Niente chat al volante

Niente chat al volante

Da RSI.ch | Campagna preventiva del Dipartimento delle istituzioni contro l’uso – sempre più diffuso – dei telefonini alla guida

Il servizio delle Cronache della Svizzera italiana: https://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Niente-chat-al-volante-9702043.html

“Distratti mai!”. E’ lo slogan della campagna lanciata martedì dal Dipartimento delle istituzioni contro l’uso sempre più diffuso dei telefonini – e dunque di chat, social e selfie – alla guida.

Nel 2016 sulle strade ticinesi si sono verificati 3’990 incidenti della circolazione, un quinto dei quali è stato causato da disattenzione al volante o alla guida di un altro mezzo di trasporto, come ad esempio in sella ad una bicicletta. E molto spesso all’origine di questi eventi vi è un utilizzo scorretto dello smartphone.

Anche le statistiche della polizia cantonale mostrano che questo comportamento rappresenta la seconda causa di violazione del codice stradale: se nel 2015 le multe emesse erano già quasi 4’000, i dati del primo semestre 2017 fanno registrare un ulteriore aumento del 10%. Oltre ai conducenti, sono sempre più numerosi anche i pedoni che si mettono in pericolo perché camminano concentrati sul piccolo schermo: in 12 casi, lo scorso anno, la loro disattenzione ha provocato un incidente.

Da qui la necessità di questa campagna, che durerà fino alla fine del mese di marzo del 2018.

Sicurezza stradale, al via la campagna di prevenzione «Distratti mai!»

Sicurezza stradale, al via la campagna di prevenzione «Distratti mai!»

Comunicato stampa del Dipartimento delle istituzioni |

Gli incidenti stradali provocati da disattenzione sono in costante crescita, soprattutto a causa dell’utilizzo durante la guida, purtroppo sempre più diffuso, dei telefonini di nuova generazione. Il Dipartimento delle istituzioni e la Polizia cantonale – in collaborazione con tutte le Polizie comunali – hanno perciò avviato la campagna di prevenzione «Distratti mai!» che durerà fino alla fine del mese di marzo del 2018, nell’ambito del programma di prevenzione «Strade sicure».

Dopo una prima campagna promossa nel 2016, principalmente rivolta agli automobilisti e all’uso dei telefonini di ultima generazione alla guida, quest’autunno il Dipartimento delle istituzioni ha deciso di avviare un nuovo sforzo di prevenzione: l’azione denominata «Distratti mai!» intende infatti sensibilizzare tutti gli utenti della strada – automobilisti, motociclisti, scooteristi, ciclisti e pedoni – sui pericoli legati all’uso del telefonino durante gli spostamenti sulle nostre strade.

Alcune cifre chiariscono l’esigenza di questo intervento. Nel 2016 sulle strade ticinesi si sono verificati 3’990 incidenti della circolazione, un quinto dei quali è stato causato da disattenzione al volante o alla guida di un altro mezzo di trasporto (come ad esempio in sella a una bicicletta). Molto spesso all’origine di questi eventi vi è un utilizzo scorretto dello smartphone. Anche le statistiche della Polizia cantonale mostrano che questo comportamento rappresenta la seconda causa di violazione del codice stradale: se nel 2015 le multe emesse erano già quasi 4’000, i dati del primo semestre 2017 fanno registrare un ulteriore aumento del 10%. Oltre ai conducenti di mezzi a quattro o due ruote – ciclisti compresi, con ben quattro incidenti registrati nel 2016 – sono sempre più numerosi anche i pedoni che si mettono in pericolo perché camminano concentrati sul piccolo schermo: in 12 casi, lo scorso anno, la loro disattenzione ha provocato un incidente della circolazione.

La campagna di sensibilizzazione «Distratti mai!» promossa dal Dipartimento delle istituzioni e dalla Polizia cantonale – in collaborazione con tutte le Polizie comunali – prevede pertanto una serie di misure informative e interventi sul territorio. L’intento è di responsabilizzare tutte le categorie di utenti della strada, informando sui rischi che una condotta poco avveduta può creare per se stessi e per gli altri. La campagna di sensibilizzazione si concentra sui giovani tra i 18 e i 24 anni che registrano un tasso superiore alla media di infrazioni legate alla disattenzione.

Il materiale informativo è disponibile sul sito internet www.ti.ch/strade-sicure.

Il Dipartimento delle istituzioni prosegue in questo modo le azioni intraprese per sensibilizzare e responsabilizzare gli utenti della strada sui comportamenti da assumere quando si circola sulla rete stradale cantonale, nell’ottica di prevenire e ridurre il numero di incidenti.

“Sicuri sulla strada – Buon viaggio in autostrada”

“Sicuri sulla strada – Buon viaggio in autostrada”

Comunicato stampa della Polizia cantonale | La Polizia cantonale, il Touring Club Svizzero e il programma di prevenzione del Dipartimento delle istituzioni “Strade Sicure”, invitano i conducenti a seguire nove semplici regole di comportamento contenute nell’opuscolo di fresca pubblicazione “Sicuri sulla strada – Buon viaggio in autostrada”. Regole che evidenziano in particolare i comportamenti corretti da seguire all’entrata e durante i viaggi lungo le autostrade, con l’obiettivo di diminuire sensibilmente gli incidenti della circolazione su questo tipo di arterie sempre più confrontate con un intenso traffico locale ed estero.

Il forte traffico, le ormai immancabili colonne, gli incidenti, la velocità, i cellulari, la vita professionale sempre più frenetica generano numerosi pericoli sulle nostre autostrade richiedendo ai conducenti di mantenere la concentrazione alla guida sempre alta poiché la minima distrazione può essere fatale. Per questi motivi le regole basilari di comportamento al volante devono essere conosciute e seguite alla lettera per non mettere in pericolo la propria vita e quella degli altri utenti della strada.

La statistica degli incidenti della circolazione stradale, in particolare sulle autostrade, testimonia come il numero di incidenti tra il 2014 (343) e il 2015 (360) è aumentato di circa il 5%, benché le vittime siano leggermente diminuite (da 102 a 96). Riguardo al numero di morti in incidenti stradali in autostrada il 2016 è stato un anno tragico con ben sei vittime, contro un singolo decesso per anno nel precedente biennio.

Con la pubblicazione del nuovo opuscolo la Polizia cantonale, il Touring Club Svizzero e “Strade Sicure” intendono quindi sensibilizzare maggiormente gli utenti delle autostrade grazie alle semplici nove regole di comportamento da adottare quando si entra e si circola in autostrada, a salvaguardia della incolumità del conducente, dei passeggeri e degli altri utenti della strada.

Sicurezza sulle strade, anche durante il Natale!

Sicurezza sulle strade, anche durante il Natale!

Dal Mattino della domenica | Dicembre: l’atmosfera tipica del pe­riodo natalizio si fa strada nelle vie del Cantone. È il periodo nel quale le cene e gli aperitivi, con amici e colleghi d’ufficio, sono all’ordine del giorno. Tra un brindisi e l’altro però, si rischia spesso di alzare troppo il gomito. Pro­prio a una di queste cene alcune sere fa, ho sentito la preoccupazione di al­cuni dei miei commensali “speriamo che questa sera non ci siano blocchi della polizia. Forse ho esagerato con il vino”. Probabilmente una situa­zione nella quale ci siamo trovati in tanti almeno una volta. Una situazione però che rischia di mettere in pericolo sia chi decide di mettersi in marcia dopo aver bevuto qualche bicchierino di troppo ma anche gli altri utenti della strada. E allora come Consi­gliere di Stato responsabile della sicu­rezza e della polizia, ma anche come amico, ho voluto sensibilizzare i pre­senti. Purtroppo a volte è la cronaca, quella che leggiamo sui nostri giornali che ci ricorda i rischi che corriamo come utenti della strada disattenti. E mettersi alla guida in stato di ebbrezza non è mai una buona idea.

Ho voluto quindi ricordare che lo scorso anno, un quarto degli incidenti mortali in Ticino è stato causato da conducenti con un tasso alcolemico nel sangue troppo alto. È un dato che ci deve far riflettere, poiché questi in­cidenti possono, anzi devono, essere evitati! E qualcuno mi ha chiesto “Ma come?”. Il mio non è un invito a met­tere al bando cene e brindisi in com­pagnia. Sono il primo ad amare e a non voler rinunciare a un buon bic­chiere di merlot nostrano per brindare con gli amici. È quasi una tradizione nel nostro Cantone, alla quale nessuno vuole rinunciare soprattutto in occa­sione delle festività di Natale e Capo­danno.

Dopo un momento di festa basta orga­nizzarsi. Magari facendo a turni tra amici per chi rimane “astemio per una sera”, per essere sicuri di tornare a casa senza creare pericoli per se stessi ma soprattutto per gli altri. E come ul­tima ratio, se non ci sono alternative e non è possibile mettersi al volante, c’è la possibilità di rivolgersi a Nez Rouge. Attenzione però, non si tratta di un taxi dal costo ridotto! Si tratta invece di un ottimo servizio per il quale alcuni volontari si mettono a di­sposizione gratuitamente nei periodi festivi per portare a casa senza peri­colo chi ha alzato un po’ il gomito e non può guidare. Quest’anno il servi­zio, che da oltre vent’anni collabora con il mio Dipartimento e la Polizia cantonale, sarà attivo nei week-end di dicembre e per Capodanno.

La sicurezza dei ticinesi passa quindi anche dal comportamento dei condu­centi che circolano sulle nostre strade. Un aspetto che tengo sempre a sotto­lineare. In questo senso il mio Dipar­timento propone “Strade sicure”, un programma di promozione con cam­pagne di sensibilizzazione rivolte agli utenti della strada. I controlli della Po­lizia cantonale prima delle festività non hanno quindi l’obiettivo di “inca­strare” i conducenti. E proprio in que­st’ottica diventa fondamentale il lavoro che sto portando avanti con il mio Dipartimento nell’ambito della collaborazione tra la Polizia cantonale e le comunali. In generale per quel che concerne i controlli stradali l’obiettivo che vogliamo ottenere è quello di ren­dere i controlli sulle strade più effi­caci, distribuiti in maniera ottimale e coordinata sul territorio garantendo soprattutto un servizio che ci per­metta di viaggiare sulle nostre strade sempre più sicure.

Quella sera di alcuni giorni fa, rien­trando a casa con mia moglie alla guida dopo la cena con i miei amici, mi è capitato di incontrare una pattu­glia della polizia mentre effettuava alcuni controlli. Sul ciglio della strada, davanti alla propria vettura, un uomo sulla cinquantina era acca­sciato sull’asfalto: nulla di grave, stava dormendo. Gli agenti sul posto mi hanno raccontato che la sua auto procedeva sbandando lungo la car­reggiata e quindi l’hanno pronta­mente fermato. L’uomo non si reggeva in piedi e dopo aver impre­cato contro di loro si è addormentato. Era un serio pericolo per se stesso e per gli altri. Ho ringraziato i poli­ziotti per il lavoro che hanno svolto. Hanno contribuito a tenere al sicuro le nostre strade.

Ogni giorno nel mio lavoro con il mio Dipartimento m’impegno a fa­vore della sicurezza dei ticinesi. I no­stri agenti di polizia si adoperano per un Cantone più sicuro e accogliente, ma ognuno di noi deve prima di tutto fare la sua parte. Per me la sicurezza del nostro territorio passa anche dalla sicurezza sulle nostre strade. Diver­tiamoci quindi, ma non dimenti­chiamo i nostri limiti. Nel dubbio, lasciamo la macchina ferma. Festeg­giamo quindi la fine del 2016, rega­landoci un dicembre 2016 al sicuro anche sulla strada.

NORMAN GOBBI, CONSIGLIERE DI STATO E DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO DELLE ISTITUZIONI

Prima cantonale, cartelli intelligenti

Prima cantonale, cartelli intelligenti

Dal Giornale del Popolo | Un nuovo sistema di segnaletica è stato introdotto sulle strade ticinesi allo scopo di prevenire incidenti con la fauna selvatica nelle zone più sensibili

La sicurezza stradale si sta rinnovando negli ultimi giorni soprattutto per quanto riguarda l’attraversamento da parte di animali selvatici delle strade cantonali. Ne sono la prova i due nuovi dispositivi appena posati sul territorio ticinese. Uno si trova a Claro (zona ex motel Riviera) mentre il secondo nella zona di Serravalle (zona Legiüna). Il dispositivo, ancora in fase di verifica, consiste in una segnaletica luminosa che si accende quando un sensore percepisce il movimento da parte di un animale selvatico sulla carreggiata. Oltre a segnalare l’animale, per rendere attenti i conducenti, esso indica la velocità da seguire (40 km/h) fino alla fine della tratta in questione.

«L’apparecchiatura non è un radar – ha chiarito Marco Guscio, responsabile del Reparto di Gendarmeria Stradale della Polizia Cantonale – si tratta comunque di un’indicazione di velocità da rispettare». Una misura presa in considerazione come progetto pilota da parte del Dipartimento del Territorio, dall’Ufficio della Caccia e della Pesca, dal Dipartimento delle Istituzioni con il progetto «Strade sicure» insieme alla Polizia Cantonale. Uno degli scopi consiste nel diminuire gli interventi daparte degli agenti di Polizia per incidenti che riguardano ungulati. Sono infatti più di 500 gli incidenti causati ogni anno dalla fauna in Ticino (in Svizzera superano i 20.000) e il 95% di essi si risolvono con un grande spavento da parte del conducente, e
ingenti danni materiali. Il discorso è diverso quando pensiamo ai centauri che sono molto più a rischio nelle zone sopracitate. Il progetto, quindi, propone una segnalazione più attiva rispetto ai classici cartelli di segnaletica passiva, che richiamano l’attenzione degli automobilisti al pericolo della fauna sulla strada, ma che molte volte vengono sottovalutati. La segnaletica
attiva entra in funzione solamente quando c’è un pericolo. «La popolazione ticinese, insieme a quella degli ungulati, è in continuo aumento, per questo motivo il problema non può essere risolto con delle semplici recinzioni. Serve una segnaletica intelligente che possa permetterci di convivere con la fauna creando una maggiore prevenzione e sicurezza», ha spiegato ieri alla stampa il consigliere di Stato Claudio Zali. «Ora, dopo la fase di verifica, metteremo in funzione l’impianto e con il tempo constateremo se ci saranno meno incidenti e quindi quale impatto avrà la nuova segnaletica».

Gli incidenti di questo tipo sono molto più frequenti nelle zone di periferia dove la fauna è maggiormente presente e i danni materiali si aggirano attorno ai 5 milioni di franchi all’anno. «Il pericolo è presente tutto l’anno e soprattutto nel periodo che va da novembre a marzo dove gli ungulati scendono a valle: infatti, abbiamo verificato che un incidente su 5 avviene nelle località», ha dal canto suo spiegato Fabienne Bonzanigo, responsabile del progetto «Strade sicure».

I luoghi per la sistemazione dei nuovi impianti sono stati decisi in base alla pericolosità del tratto stradale data dal numero di incidenti legati alla fauna e dal tipo di animale che si trova nella regione. «È chiaro che un impatto con un cervo da 200 chili è diverso rispetto ad uno con un tasso» ha aggiunto Bonzanigo. È stato ulteriormente preponderante il contributo da parte dei Comuni. Si dicono infatti soddisfatti il sindaco di Serravalle, Luca Bianchetti, e il vicesindaco di Claro, Luigi Calanca. I due Comuni hanno inoltre avuto un sostegno essenziale da parte di Tiziano Putelli dell’Ufficio Caccia e Pesca che grazie a dei segnalatori GPS posizionati su dei cervi ha potuto inquadrare le aree preferite dagli animali per l’attraversamento della strada.

Il costo totale di un impianto è di circa 60.000 franchi, a dipendenza della morfologia della zona interessata.

Campagna di sensibilizzazione sui nuovi pericoli della strada

Campagna di sensibilizzazione sui nuovi pericoli della strada

Sono già diverse migliaia gli automobilisti e gli utenti della strada sensibilizzati nell’ambito della campagna di informazione – partita nello scorso mese di marzo – che intende informare sui pericoli legati al sempre più diffuso utilizzo dei telefonini di nuova generazione alla guida. Anche in Ticino la distrazione al volante è infatti causa di un numero crescente di incidenti della circolazione.

La distrazione al volante – spesso causata dall’uso dei telefonini di nuova generazione al volante – è una minaccia sempre più grave per la sicurezza stradale: uno studio nazionale del 2011 mostrava che il 40% dei conducenti telefona quando guida, il 30% scrive o legge messaggi e il 50% inserisce la destinazione nel navigatore solo quando sta già viaggiando. Lo scorso I. marzo il programma di prevenzione «Strade sicure» del Dipartimento delle istituzioni – in collaborazione con la Polizia cantonale e le Polizie comunali e con il sostegno dell’assicurazione Zurigo – ha così avviato una campagna di sensibilizzazione per combattere i nuovi pericoli della strada: l’accento è stato posto sulla distrazione alla guida, legata al sempre più diffuso utilizzo dei telefonini di nuova generazione. Non va infatti dimenticato che sulla rete stradale ticinese si sono verificati durante lo scorso anno 4.026 incidenti della circolazione, con 12 decessi (+50% rispetto al 2014) e 227 feriti gravi.

Le prime settimane del programma sono state dedicate alla prevenzione, con gli agenti di diverse Polizie comunali – Locarno, Muralto-Minusio, Polizia intercomunale del Piano, Bellinzona, Mendrisio, Stabio, Chiasso, Lugano e Giubiasco – che hanno effettuato oltre 200 posti di controllo, distribuendo volantini informativi e consigliando circa 4.000 automobilisti. Nei mesi successivi, su tutto il territorio cantonale sono poi stati organizzati posti di controllo e riscontrate diverse centinaia di infrazioni – evidenziando che i dispositivi «mani libere» per telefonare durante la guida sono ancora troppo poco diffusi fra gli automobilisti del Cantone.

Scrivere un breve SMS o scattarsi un «selfie» a 100 km/h equivale a guidare a occhi chiusi per 400 metri, e – nei pochi secondi nei quali lancia un’«app» – un conducente procede a zig zag, come se fosse sotto l’influsso dell’alcool. Il Dipartimento delle istituzioni, la Polizia cantonale e le Polizie comunali ricordano perciò che l’impiego del cellulare alla guida è ammissibile solo quando il veicolo è parcheggiato. La multa ordinaria ammonta a 100 franchi ma può arrivare anche a 600 franchi o alla pena detentiva, a seconda del grado di pericolo che l’automobilista ha creato. In caso di incidenti provocati da violazioni particolarmente gravi, il pacchetto di misure «Via Sicura» prevede inoltre che l’assicuratore eserciti il regresso dalle proprie prestazioni.