Regole di comportamento e informazioni per le e-bike

Regole di comportamento e informazioni per le e-bike

Comunicato stampa

Nell’ambito del progetto “Strade Sicure” promosso dal Dipartimento delle istituzioni, la Polizia cantonale e l’Associazione delle Polizie comunali tornano a porre l’accento su quelle che sono le principali regole di comportamento da adottare quando ci si trova a circolare in sella ad una e-bike o a una bicicletta. A tal fine sono stati preparati un opuscolo informativo e un filmato che riproduce alcune delle situazioni più frequenti nella quotidianità o nei contesti extra-urbani.

In un periodo in cui l’interesse per le e-bike e le biciclette in generale si conferma vieppiù crescente, l’importanza dei corretti comportamenti da adottare nei contesti urbani ed extra urbani risulta fondamentale. Ecco che allora, nell’ambito del progetto “Strade Sicure”, sono stati realizzati un filmato che illustra e spiega quelle che sono le regole di base nonché un opuscolo con le principali novità in tema di segnaletica stradale per la mobilità lenta.

Ampio spazio viene dedicato in particolare alle disposizioni generali da rispettare per garantire la propria e altrui incolumità, ma anche ai fini di una disciplinata convivenza con tutti gli utenti della strada.

Nel 2019 gli incidenti che hanno visto il coinvolgimento di una e-bike sono infatti stati 31, in netto aumento rispetto agli anni precedenti. Guardando all’età delle persone, ben 12 incidenti sono capitati nella fascia dei 45-64 anni, mentre solo 5 nella fascia 22-44 anni. Più di un terzo dei conducenti di biciclette elettriche ha riportato inoltre ferite giudicate gravi.

In tema di comportamenti corretti va infine ribadita l’importanza, anche per i ciclisti, di rispettare le prescrizioni emanate dalle autorità federali e cantonali nel contesto dell’emergenza Covid-19: gli utenti delle due ruote devono infatti mantenere la distanza sociale evitando di muoversi in gruppi troppo numerosi.

La sensibilizzazione degli utenti e la distribuzione dei volantini sarà affidata agli agenti di Gendarmeria della Polizia cantonale e alle pattuglie in bicicletta delle Polizie comunali di Lugano e Locarno.

 

Nuovamente in sella alla moto ma prudenti, protetti e distanziati

Nuovamente in sella alla moto ma prudenti, protetti e distanziati

Comunicato stampa

La bella stagione è alle porte e come tradizione Strade Sicure, Polizia cantonale e polizie comunali tornano a sensibilizzare i motociclisti affinché diminuiscano gli incidenti che li vedono coinvolti. Nelle scorse settimane abbiamo assistito a una loro leggera crescita con, purtroppo, la morte di un conducente di una due ruote. Quest’anno, vista l’attuale situazione legata al COVID-19, oltre a consigliare prudenza alla guida e di indossare abbigliamento protettivo, li si invita pure a prestare attenzione, specialmente durante le soste, al rispetto della distanza sociale e delle regole di igiene.

Per quanto riguarda gli incidenti che vedono coinvolti motociclisti in Svizzera si assiste a una diminuzione dei centauri deceduti, passati dai 42 del 2018 ai 30 del 2019, come pure dei feriti gravi, passati dai 1’068 del 2018 ai 990 dello scorso anno. Pure in Ticino abbiamo assistito, a fronte di 408 incidenti, a una diminuzione dei centauri deceduti: 3 rispetto ai 6 di due anni fa. I feriti gravi hanno invece raggiunto quota 92 (95 nel 2018). La riduzione, anche dovuta agli sforzi in materia di prevenzione degli ultimi anni, non deve però indurre ad abbassare la guardia. I conducenti di motoveicoli sono infatti tra i più vulnerabili quali utenti della strada ed è quindi di primaria importanza continuare ad insistere nel richiedere di rispettare pochi e semplici consigli quali il rispettare le regole della strada, i limiti di velocità, le distanze nonché di adottare una guida difensiva. La sicurezza passa pure dalle precauzioni che devono essere prese prima di inforcare la due ruote.

  • L’equipaggiamento che indossate: deve essere integro e con le dovute protezioni, compreso il casco.
  • Lo stato del veicolo: controllate i livelli e la pressione delle ruote, nonché il funzionamento dei freni.
  • L’attitudine alla guida della moto: iniziate con percorsi facili e conosciuti.
  • Mantenete una velocità che vi permetterà di reagire in caso d’emergenza.
  • Rispettate le regole della strada e adottate una guida difensiva prevedendo le varie situazioni e rinunciando, se del caso, alla precedenza se vi è sentore di pericolo.

A partire da ieri, lunedì 11 maggio 2020, l’allentamento dei provvedimenti decretati dalle autorità federali permette nuovamente di effettuare delle gite in moto. Bisogna comunque rispettare la distanza sociale di 2 metri durante le soste nonché evitare l’assembramento di più di 5 persone per gruppo. Resta pure valida la regola fondamentale relativa all’igiene delle mani. Sempre per motivi di igiene, si deve evitare lo scambio occasionale di guanti e casco. Gli incidenti sulle due ruote possono capitare, una banale scivolata, una caduta improvvisa o una precedenza non rispettata, potrebbero avere conseguenze anche gravi quali il ricovero in ospedale. Il virus, come già rilevato in altre circostanze, ha messo a dura prova l’intero sistema sanitario. Un incidente avrebbe quindi quale conseguenza di ulteriormente sovraccaricare il lavoro delle forze dell’ordine, impegnate nel far rispettare le direttive federali e cantonali, nonché le strutture sanitarie confrontate con un incremento delle loro attività a tutela della salute pubblica. Ribadiamo infine di rispettare i suggerimenti e le precauzioni sopraelencate per 
affrontare il viaggio in moto in sicurezza. Inoltre, se state per affrontare un percorso lungo, non dimenticate le pause rigeneratrici dopo un periodo di guida ininterrotta. 

Incidenti in diminuzione ma l’attenzione non è mai troppa

Incidenti in diminuzione ma l’attenzione non è mai troppa

L’impegno in ambito di prevenzione stradale

“Parlare di prevenzione in ambito stradale significa sensibilizzare gli automobilisti – e non solo – a una guida responsabile. Significa convincere tutti gli utenti della strada a rispettare tutti coloro che si muovono sulle nostre strade”: parole del Consigliere di Stato Norman Gobbi. “Prevenire è meglio che curare. Sembra una banalità, ma è così anche in ambito stradale. L’impegno della Polizia e del Dipartimento delle istituzioni su questo fronte è elevato. I frutti per fortuna si vedono, tenuto conto che negli ultimi anni vi è stata una generale e forte diminuzione degli incidenti con esito letale”. Il Consiglio di Stato ha creato, su input del DI, la commissione “Strade sicure”. “In questo ambito, ormai da alcuni anni, concentriamo gli sforzi. Importante si rivela il coinvolgimento e la collaborazione di tutti gli attori coinvolti, così da massimizzare le risorse per ottenere i migliori risultati. In questi giorni la campagna “Rifletti” sta promuovendo interessanti iniziative di sensibilizzazione, come la grande istallazione sistemata in Piazza Grande a Giubiasco, con la scritta Rifletti, che vuole indurre chi usa la strada a usare sempre anche la testa (a riflettere, appunto), ma pure a rendersi visibili, attraverso indumenti o catarifrangenti che riflettono la luce. In questi giorni di grande oscurità – non per nulla proprio il 13 dicembre si festeggia Santa Lucia, la santa delle luce – essere ben visibili sulle strade è di aiuto a tutti, oltre che a sé stessi. La campagna di sensibilizzazione si inserisce proprio in questo contesto e in questi mesi invernali in cui aumenta il rischio di incidenti per gli utenti più vulnerabili della strada: pedoni, ciclisti e motociclisti”.

Particolare la “storia” della campagna “Rifletti”. Infatti è il frutto di un’idea vincente premiata a livello nazionale. “La campagna – sottolinea Norman Gobbi – è interamente finanziata dal Fondo Federale di Sicurezza Stradale (FSS), che ha scelto di premiare il concetto presentato dalla Commissione consultiva “Strade Sicure”. Un bel colpo, che ci ha permesso di intensificare la sensibilizzazione, utilizzando denaro che siamo riusciti a farci dare da Berna. Come ho già più volte sottolineato, ogni morto sulle strade è un morto di troppo. Se pensiamo che il 40 per cento degli incidenti è dovuto a disattenzione – e tra questi vi sono anche incidenti molto gravi – ben si capisce l’elevato margine di manovra che abbiamo per migliorare la situazione. Quindi anche da parte mia un invito: “Rifletti quando utilizzi la strada per gli spostamenti, con qualsiasi mezzo, anche quando ti muovi a piedi”, conclude il Consigliere di Stato Norman Gobbi.

Rifletti e fatti vedere sulla strada

Rifletti e fatti vedere sulla strada

Comunicato stampa

La campagna di sensibilizzazione legata alla sicurezza sulle strade denominata “Rifletti” e coordinata dal Dipartimento delle istituzioni propone in questi giorni una serie di attività e di appuntamenti che vogliono rendere sempre più attenti in particolare pedoni, ciclisti, scooteristi e motociclisti sui rischi che corrono in questi mesi invernali.
Le giornate con poche ore di luce risultano spesso critiche per chi cammina o circola in bicicletta, in motorino e in moto sulle nostre strade. I mesi invernali presentano un’incidentalità nettamente maggiore per queste categorie. Secondo i dati forniti dal Touring Club Svizzero (TCS) le strade risultano più pericolose soprattutto per la mobilità lenta. Il rischio di incidente per gli utenti più vulnerabili aumenta del 60% nei mesi da novembre a febbraio. Il pericolo per i motociclisti di rimanere feriti o uccisi in un incidente nelle prime ore del giorno (dalle 5 alle 9) è di quasi il 60% più alto rispetto al resto dell’anno. Dalle 5 alle 9 del mattino e dalle 17 alle 19 avviene il 40% in più di incidenti rispetto all’intero arco della giornata. Nella stagione fredda per i ciclisti la probabilità di un incidente è del 52% più alta tra le 5 e le 9 e il discorso vale analogamente per chi si sposta con una bicicletta elettrica (+43%). I pedoni, ossia l’utente più debole della strada, sono ancora più vulnerabili durante l’inverno e al mattino rispetto a tutti gli altri mesi. Per loro il rischio di incidentalità sale al 44%.
Davanti a queste evidenze è importante attirare l’attenzione di tutti gli utenti della strada, affinché possano prendere le adeguate misure precauzionali. È proprio ciò che propone la campagna “Rifletti”: una parola con la quale da un lato si invita a “riflettere” sul comportamento nell’ambito della circolazione stradale e dall’altro lato si chiede a chi si muove sulle strade, siano essi pedoni, ciclisti o motociclisti, di indossare e applicare sugli indumenti del materiale riflettente così che la sagoma della persona possa essere vista dagli altri utenti della strada.
La sensibilizzazione prevede, in particolare, la posa di una grande installazione con la scritta Rifletti in Piazza Grande a Giubiasco, snodo nevralgico della circolazione del Bellinzonese. Inoltre gli organizzatori della campagna di prevenzione saranno presenti al derby di hockey su ghiaccio ad Ambrì il 17 dicembre e alla manifestazione Music on Ice che si terrà il 10 e 11 gennaio 2020 al Centro sportivo di Bellinzona.

Le immagini e il video rappresentano l’installazione presente in Piazza Grande a Giubiasco.

Prevenzione motociclisti: guidare in sicurezza sui passi alpini

Prevenzione motociclisti: guidare in sicurezza sui passi alpini

Comunicato stampa
Dopo il successo riscontrato lo scorso anno, il Dipartimento delle istituzioni, nell’ambito del progetto “Strade Sicure”, e il V° reparto della Gendarmeria stradale della Polizia cantonale ripropongono una giornata di prove pratiche dedicate alla sicurezza dei motociclisti. In questo senso, sabato 6 luglio 2019 agenti esperti accompagneranno in moto gli amanti delle due ruote sul passo del Lucomagno. La giornata prevede la partenza dal Centro Sci Nordico Campra di Olivone dopo una breve parte teorica incentrata sui consigli per affrontare un determinato percorso e sulle ultime modifiche introdotte nel settore. Al mattino il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi porterà il suo saluto ai partecipanti.
Il Dipartimento delle istituzioni intende sensibilizzare i motociclisti sul fatto che il superamento dell’esame pratico di guida non tramuta da subito i conducenti in esperti. In tal senso, seguire periodicamente nuovi corsi di perfezionamento è una scelta responsabile e cruciale per ogni amante delle due ruote che tenga alla propria sicurezza e a quella degli altri utenti della strada.
Proprio in quest’ottica si inserisce l’appuntamento organizzato il prossimo 6 luglio in Valle di Blenio, che prevede anche la presenza di un apposito stand informativo al Centro Sci Nordico Campra con informazioni utili sul progetto “Strade sicure” e sulla campagna nazionale “Rifletti”, entrambe curate dal Dipartimento delle istituzioni.
Il ritrovo è previsto alle 9.00 al Centro Sci Nordico Campra di Olivone. Da lì, i partecipanti saranno accompagnati da motociclisti esperti della polizia fino al Passo del Lucomagno, i quali durante il percorso forniranno ai partecipanti le nozioni di base e pratici consigli da applicare in questi particolari contesti di guida.
È possibile iscriversi alla giornata fino a venerdì 5 luglio 2019 consultando il sito www.ti.ch/strade-sicure.

A slowUP anche «Strade Sicure» e «Rifletti»

A slowUP anche «Strade Sicure» e «Rifletti»

Comunicato stampa

Anche quest’anno il Dipartimento delle istituzioni sarà presente alla manifestazione SlowUP Ticino che avrà luogo domenica 14 aprile nel Sopraceneri. Lo stand informativo delle campagne di prevenzione «Strade Sicure», curata dalla Polizia cantonale, e del progetto «Rifletti» sarà situato nel punto di ritrovo del Centro Migros di Sant’Antonino.

Anche questa edizione di slowUP Ticino si svolgerà su un percorso di 50 chilometri tra i due poli principali di Bellinzona e Locarno. Si tratta di un tracciato chiuso al traffico motorizzato, che i partecipanti potranno percorrere gratuitamente in bicicletta, sui pattini, a piedi o con qualsiasi altro mezzo rigorosamente privo di motore.
La presenza della Polizia cantonale e del progetto «Strade Sicure» nonché della campagna «Rifletti» è prevista nello stand informativo collocato nel piazzale del Centro Migros a Sant’Antonino; sarà proposta un’attività ludica e di agilità con le biciclette, che permetterà ai bambini di migliorare la padronanza dei loro mezzi a due ruote. Personale esperto sarà inoltre a disposizione di grandi e piccini, per fornire consigli di prevenzione. Inoltre sarà pure possibile partecipare al gioco di realtà virtuale della campagna “Made visible” e alcune hostess intratterranno i partecipanti con giochi e gadget ideati per ricordare agli utenti della strada di essere sempre ben visibili.
La sicurezza stradale è da sempre uno degli obiettivi strategici portati avanti dal Dipartimento delle istituzioni e la prevenzione è lo strumento prioritario per ridurre gli incidenti stradali e per migliorare la sicurezza. In quest’ottica la presenza sul territorio a manifestazioni di portata cantonale come slowUP con le campagne informative è fondamentale per raggiungere il maggior numero di persone.
Ulteriori informazioni possono essere ottenute consultando il sito www.slowup.ch.

Rimuovi il ghiaccio, equipaggiati e viaggia… e senza brividi

Rimuovi il ghiaccio, equipaggiati e viaggia… e senza brividi

Comunicato stampa

Con la stagione invernale ormai alle porte, il programma di prevenzione «Strade sicure» invita anche quest’anno gli automobilisti a equipaggiare i propri veicoli con le gomme termiche e a circolare sempre con il parabrezza libero dal ghiaccio. Tutti i suggerimenti per viaggiare sicuri nella stagione fredda saranno contenuti in un opuscolo informativo, accompagnato da un «raschia ghiaccio» sponsorizzato dalla campagna «Rifletti».
Il programma «Strade sicure» – gestito dal Dipartimento delle istituzioni, insieme a Polizia cantonale e corpi comunali – dà oggi avvio a una campagna di sensibilizzazione invernale intitolata «Rimuovi il ghiaccio e viaggia sicuro». Un opuscolo con i principali suggerimenti sarà distribuito in tutti gli sportelli accessibili al pubblico dei posti di polizia, e da alcuni gommisti.
Le principali raccomandazioni ai conducenti del nostro Cantone riguardano l’esigenza di equipaggiare i veicoli con le gomme termiche e l’obbligo di mettersi in moto solo dopo avere completamente liberato il parabrezza da neve o ghiaccio. Comportarsi correttamente garantisce un controllo ottimale del proprio veicolo e riduce il rischio di incidenti; è una scelta che mostra attenzione per la sicurezza propria e di tutti gli utenti della strada.
Il Dipartimento delle istituzioni e le polizie colgono l’occasione per ricordare che le gomme invernali migliorano in modo indiscutibile le prestazioni dell’automobile, accrescendo l’aderenza e, di conseguenza, il controllo del veicolo. Ciò si traduce, ad esempio, in una riduzione sensibile dello spazio di frenata: a una velocità di 40 km/h, su una strada innevata, un’auto dotata di pneumatici invernali si ferma completamente in uno spazio di 29 metri, contro i 61 che servono a un veicolo che monta pneumatici estivi. Le autorità cantonali ricordano a questo proposito che – sebbene in Svizzera non esista l’obbligo di dotare la propria automobile di gomme invernali – chi crea problemi alla circolazione a causa di un equipaggiamento inadeguato può inoltre essere sanzionato.
Ulteriori informazioni sono disponili sull’opuscolo informativo allegato nella cartella stampa elettronica.

“Tutti a scuola” in sicurezza: mi fermo e aspetto, guardo e ascolto, attraverso

“Tutti a scuola” in sicurezza: mi fermo e aspetto, guardo e ascolto, attraverso

Comunicato stampa

Con l’avvicinarsi dell’inizio del nuovo anno scolastico il percorso casa – scuola diventerà una consuetudine per allievi e adulti che lo percorreranno giornalmente. Un tragitto imprescindibile ma non esente da pericoli: per questo motivo la Polizia cantonale e il programma di prevenzione “Strade sicure” desiderano sensibilizzare tutti gli utenti della strada fornendo una serie di consigli sul comportamento da adottare mentre si cammina per raggiungere la sede scolastica. A partire da quest’anno tutti gli allievi – oltre a un opuscolo informativo – riceveranno anche un pieghevole ideato sotto forma di gioco.

Per coloro che si spostano a piedi il consiglio è di procedere in fila indiana, il bambino più grande dietro, il più piccolo davanti. Questo permette a tutti di avere una maggiore visibilità e il controllo della strada. Negli altri casi è bene camminare a coppie, tenendosi per mano. Il genitore o il bambino più grande deve camminare di fianco al più piccolo stando sul lato della strada dove è più pericoloso. Le tre regole fondamentali che chiunque deve applicare prima dell’attraversamento sulle strisce pedonali sono: mi fermo e aspetto, guardo e ascolto, attraverso.
Alcuni suggerimenti si rivolgono in particolare ai genitori che spesso, accompagnando i figli a scuola utilizzano l’auto per paura del traffico, ma non considerano che il traffico in prossimità delle sedi scolastiche è generato da loro stessi. Se tuttavia si sceglie comunque di utilizzare l’automobile, è necessario prevedere all’interno del veicolo l’obbligo per i bambini di sedersi in un dispositivo adatto. I bimbi devono infatti prendere posto sui seggiolini omologati. Inoltre si ricorda che non vi è un’età minima per sedersi a lato del conducente (basta rispettare le regole precedenti) e che la responsabilità in auto è sempre conferita al conducente.
Per chi accompagna i bambini a scuola in auto si ricorda di non fermarsi vicino al perimetro scolastico bensì nei parcheggi ufficiali. Particolare attenzione va posta poi durante le manovre, poiché vi è sempre il rischio di non avere il controllo totale delle vicinanze, soprattutto quando vi sono dei bambini. L’invito è di non fidarsi mai solamente dei sensori della macchina, ma di verificare con i propri occhi Si ricorda inoltre di evitare di fermarsi sul marciapiede, poiché si rende difficoltoso il passaggio ai pedoni creando loro un possibile pericolo.

Con testa sulla strada e nei laghi e fiumi

Con testa sulla strada e nei laghi e fiumi

Importanti attività di prevenzione durante l’estate
La stagione balneare è iniziata da settimane e, come tradizione, residenti e i turisti che hanno raggiunto il Ticino per le vacanze hanno iniziato ad affollare le rive di fiumi e laghi nonché lidi e piscine per rinfrescarsi.
Nel contempo, il traffico sulle nostre strade non è diminuito, ma si è modificato nelle modalità di spostamento e negli orari.
Per questo motivo il mio Dipartimento è particolarmente attivo, anche durante l’estate, nell’attività di prevenzione, per ridurre l’eventualità che si verifichino gravi infortuni nei fiumi e nei laghi rispettivamente incidenti sulle strade. Un lavoro svolto con l’importante supporto di specialisti e di partner settoriali che nel corso degli anni ha permesso di diminuire il numero di incidenti, così come documentano le statistiche della Polizia cantonale. 
 
Regole di balneazione e per gli sport acquatici
Il nostro Cantone propone scenari paesaggistici gradevoli, dove trascorrere momenti di relax e attività sportive a contatto con l’acqua. Non dobbiamo comunque mai scordare che lo svago può rapidamente trasformarsi in tragedia se si sottovalutano le insidie che si nascondono nelle acque. Il progetto di sensibilizzazione “Acque sicure” ha l’obiettivo di coinvolgere e informare i bagnanti che non valutano adeguatamente o non sanno riconoscere le possibili situazioni di difficoltà che potrebbero verificarsi. Il numero crescente di bagnanti presenti in riva ai fiumi e nei laghi, oltre all’incremento degli appassionati di attività sportive estreme, ha reso necessaria una comunicazione particolareggiata con la messa in evidenza dei rischi associati alle varie attività. L’attenzione deve comunque restare alta, perché sono in aumento gli incidenti nei laghi, solitamente considerati meno impegnativi per l’assenza di mulinelli o dell’innalzamento improvviso delle acque. Una tendenza dovuta essenzialmente alla scarsa conoscenza dei pericoli e delle proprie capacità. Mi auguro pertanto il rispetto e la condivisione delle regole per il bagnante promosse dal progetto.
 
Stile di guida ottimizzato per motociclisti
In questo periodo la meteo favorevole e le temperature gradevoli inducono numerosi automobilisti ad accantonare temporaneamente l’auto per spostarsi con scooter o moto. Ricordo che quando si viaggia su due ruote l’attenzione alla strada deve essere superiore poiché il rischio d’incidenti gravi o letali cresce esponenzialmente. Per fronteggiare questa criticità, il mio Dipartimento in collaborazione con la Polizia cantonale nelle scorse settimane ha organizzato una giornata di sensibilizzazione alla sicurezza in moto sui passi alpini. Questo per ottimizzare lo stile di guida e rendere attenti i motociclisti sui rischi della guida fuori dalle località. Altre campagne nell’ambito del progetto “Strade sicure” hanno invece sottolineato l’importanza di essere vigili e rendersi ben visibili nel traffico e di limitare le distrazioni al volante. L’uso del telefonino alla guida, assieme alla velocità e all’alcool, è tra le prime cause di violazione del codice stradale e di incidenti spesso anche gravi. 
Le campagne promosse dai servizi del mio Dipartimento, soprattutto i positivi risultati conseguiti, dimostrano l’utilità e l’efficacia del lavoro svolto: i pericoli sono ora maggiormente conosciuti dalla popolazione e gli incidenti si verificano con minore frequenza. Il tema dell’acqua è affrontato con l’apertura della stagione balneare mentre i temi sulla sicurezza stradale possono essere puntuali (inizio delle scuole), stagionali (equipaggiamento invernale) o sempre validi (distrazioni, alcool e velocità).
Per un Dipartimento che deve garantire la sicurezza dei propri cittadini, l’attività di prevenzione è fondamentale e può aiutare a salvare delle vite. Assieme possiamo contribuire al raggiungimento di questo obiettivo, con un comportamento responsabile e una buona dose di buonsenso.
 
Saluto del Consigliere di Stato Norman Gobbi alla giornata dedicata alla sicurezza in moto sui passi alpini

Saluto del Consigliere di Stato Norman Gobbi alla giornata dedicata alla sicurezza in moto sui passi alpini

Sabato 30 giugno 2018 avrà luogo sui passi del San Gottardo e della Novena una giornata di prove pratiche dedicate alla sicurezza dei motociclisti, organizzate dal Dipartimento delle istituzioni nell’ambito del progetto “Strade Sicure” e dal V° reparto della Gendarmeria stradale della Polizia cantonale. In mattinata il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi porterà il suo saluto ai motociclisti che prenderanno parte alla manifestazione.

L’appuntamento è previsto alle ore 9.15 di sabato 30 giugno 2018 sul piazzale del Forte Albinengo di Airolo.
In seguito i partecipanti riceveranno le informazioni pratiche sulla giornata e saranno poi accompagnati alla scoperta dei passi alpini del San Gottardo e della Novena da motociclisti esperti della polizia, dai quali riceveranno utili indicazioni per ottimizzare lo stile di guida e saranno resi attenti ai rischi della guida fuori dalle località abitate.
Maggiori dettagli sulla manifestazione sono disponibili sul sito internet di Strade sicure e nel comunicato stampa del 7 giugno 2018.