Il Governo in seduta extra muros in Vallemaggia

Il Governo in seduta extra muros in Vallemaggia

Dal Corriere del Ticino l Una seduta extra muros a Coglio, in Vallemaggia. È in questa località che il Consiglio di Stato si ritirerà per l’importante riunione d’inizio legislatura (il presidente Norman Gobbi lo aveva anticipato che sarebbe stato in un sito periferico). La seduta «allungata», fuori dalle riunioni ordinarie che si tengono a Palazzo il mercoledì, è ormai una consuetudine d’inizio legislatura. Nel 2007 Il Consiglio di Stato si era riunito al Monte Verità, quattro anni fa invece la regione scelta era stata il Mendrisiotto, l’hôtel Serpiano per la precisione. Come detto, il 10 e l’11 giugno (dopo aver cambiato data due volte, una per i tempi troppo ristretti, l’altra per il sovrapporsi con i lavori del Gran Consiglio) il Governo andrà dunque a Coglio per discutere e tracciare la rotta per questi quattro anni di legislatura. E non è escluso che sul tavolo il direttore del Territorio Claudio Zali porti la sua idea di rivedere i dipartimenti in un’ottica di maggior efficacia.

0303(Foto Maffi)

Caso Pasi, Gobbi: “Rispetto la decisione di Lauber”

Da LIBERATV.CH l Il ministro delle istituzioni commenta il terremoto al Ministero Pubblico della Confederazione: “Il Procuratore Generale mi ha informato tempestivamente. È importante che le autorità cantonali e federali continuino a collaborare a braccetto”.

“Rispetto la decisione del Procuratore Generale della Confederazione”. Il ministro della giustizia Norman Gobbi si esprime innanzitutto con rispetto istituzionale a proposito del terremoto in corso alla sede ticinese del Ministero Pubblico federale di Lugano. Terremoto che ha portato alla sospensione del procuratore capo Pierluigi Pasi causa divergenze sulla gestione dell’antenna luganese.
“Il Procuratore Generale Michel Lauber mi ha informato tempestivamente, ieri, subito dopo aver congedato Pasi dal colloquio che hanno avuto a Berna. E questo senza dubbio dimostra il rispetto del Ministero Pubblico della Confederazione per l’autorità cantonale”.
“A mia precisa domanda sul futuro dell’antenna ticinese – prosegue Gobbi – Lauber mi ha rassicurato rispetto a una concentrazione del Ministero a Berna come qualcuno ipotizza. Ciò nonostante seguire con estrema attenzione l’evolversi della situazione. A mio avviso è importantissimo che le autorità cantonali e federali continuino a collaborare a braccetto soprattutto in una regione come il Ticino dove siamo particolarmente esposti a fenomeni quali la criminalità organizzata”.
Gobbi non polemizza, come ad esempio ha fatto Renzo Galfetti, sulle modalità con cui Pasi è stato sospeso. “Il Procuratore Generale ha agito nell’ambito delle sue competenze che non prevedono una dettagliata informazione al pubblico, magari per soddisfare qualche curiosità morbosa. È evidente che se Lauber è arrivato a questa decisione significa che si era rotto il rapporto di fiducia”.

Infine il ministro ha avuto anche rassicurazione da Berna circa il periodo di transizione che si apre ora che a Lugano il procurato capo è stato ufficialmente sospeso. Transizione che sarà diretta dalla Direzione centrale del Ministero Pubblico della Confederazione: ovvero sia da Lauber e dai suoi sostituti”.

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