Il Quotidiano – Cade l’obbligo del casellario

Il Quotidiano – Cade l’obbligo del casellario

Da RSI.ch | Il Governo ticinese spaccato, rivede le procedure per l’ottenimento dei permessi per consentire l’intesa sulla fiscalità dei frontalieri

Il servizio al Quotidiano: http://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Frontalieri-addio-casellario-9210670.html

Sparisce l’obbligo sistematico di presentare l’estratto del casellario giudiziario per i lavoratori stranieri che chiedono rilascio e rinnovo dei permessi di dimora (B) e per lavoratori frontalieri (G). Lo ha deciso il Consiglio di Stato ticinese, che mercoledì sottolinea di aver compiuto tale scelta dopo aver “valutato approfonditamente i pro e i contro del progetto di nuovo accordo tra Berna e Roma sulla fiscalità dei frontalieri”.

Il Governo cantonale rimarca che così facendo si rimuove “l’ultimo ostacolo che si frappone alla sua conclusione”, pur consapevoli che tale intesa non risponde “pienamente alle aspettative del Ticino”.

Il nuovo quadro normativo, rimarcano i consiglieri di Stato nella nota, definisce giuridicamente lo statuto di frontaliere fiscale e stabilisce l’assoggettamento alla fonte in Svizzera (limitazione d’imposta al 70%) dei frontalieri residenti in Italia. Il rispetto delle norme di diritto interno italiane dei frontalieri attivi in Svizzera causerà loro un progressivo “aumento del carico fiscale, rendendo meno attrattivo “questo statuto dal punto di vista fiscale”. Così insomma, si dovrebbe contribuire alla lotta contro il dumping salariale in tutto il cantone.

L’obbligo di sottoporre il casellario giudiziario sarà sostituito, secondo i ministri ticinesi, da un “nuovo sistema che prevede, accanto all’autocertificazione già richiesta in passato, anche la presentazione del certificato penale su base volontaria”. Rimane attiva la possibilità per l’ufficio competente, di richiedere in caso particolare l’estratto del casellario.

Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni

Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni

Comunicato stampa del Consiglio di Stato | La Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni ha tenuto oggi a Bellinzona la prima seduta ordinaria del 2017 – la 43. dalla sua costituzione – alla presenza del Consiglio di Stato, accompagnato dal Cancelliere dello Stato Arnoldo Coduri e dal capo della Sezione enti locali Elio Genazzi, e dei rappresentanti dei Comuni ticinesi.

La Piattaforma ha anzitutto preso atto dell’imminente apertura della seconda fase della consultazione in merito al Piano cantonale delle aggregazioni, che si concentrerà sulle modalità per l’attuazione dei nuovi scenari individuati e sugli incentivi finanziari previsti per la riorganizzazione amministrativa e gli investimenti a carattere socio-economico.

È stato quindi valutato lo stato di avanzamento della riforma dei rapporti istituzionali «Ticino 2020», e sono stati indicati i primi elementi della nuova impostazione prevista per il sistema di perequazione delle risorse. Entro la fine dell’anno è attesa la consegna del rapporto conclusivo con le misure proposte nei sei ambiti di «priorità 1» – assicurazioni sociali, assistenza, famiglie, anziani, scuole, mobilità, perequazione –, che nel corso del 2018 dovrebbero essere consolidate in un messaggio al Gran Consiglio.

Il Dipartimento del territorio ha poi informato la Piattaforma riguardo al disegno di revisione della Legge sui beni culturali e del suo regolamento, che risponde alle richieste dell’iniziativa popolare «Un futuro per il nostro passato». Le modifiche normative proposte puntano in particolare ad accelerare la procedura per la protezione degli immobili di interesse cantonale, mantenendo l’autonomia decisionale dei Comuni sugli oggetti di rilevanza locale e riequilibrando i contributi finanziari pubblici per la conservazione. È stato deciso che una consultazione sul progetto sarà effettuata tramite la Piattaforma, con l’obiettivo che il messaggio del Consiglio di Stato sia pubblicato entro l’autunno.

Il Dipartimento delle istituzioni ha in seguito presentato la proposta di rivalutazione delle modalità di calcolo degli effettivi delle Polizie comunali, condividendo con la Piattaforma i risultati della consultazione condotta negli scorsi mesi; è stato stabilito che i parametri attuali saranno modificati unicamente per le zone di retroterra e montagna.

Il Dipartimento delle finanze e dell’economia ha poi fornito alcuni aggiornamenti in merito alla nuova Legge cantonale sui pompieri, a temi energetici e alla politica fiscale.

In merito al progetto per l’introduzione del voto elettronico, la Piattaforma ha espresso il proprio sostegno per questa modalità di espressione della volontà popolare ed è stata informata sui progressi compiuti dal Gruppo di lavoro istituito dal Cantone e sulle discussioni in corso con la Sottocommissione parlamentare.

Il prossimo incontro della Piattaforma è previsto per mercoledì 23 agosto.

Chiusura del poligono di tiro Rovagina a Morbio Superiore

Chiusura del poligono di tiro Rovagina a Morbio Superiore

Comunicato stampa del Dipartimento delle istituzioni |

Il Dipartimento delle istituzioni informa che a causa di un cedimento strutturale del sottotetto, il poligono di tiro a 300 metri Rovagina a Morbio Superiore è inagibile fino a nuovo avviso. I tiri obbligatori e il tiro in campagna a 300 metri possono essere eseguiti presso qualunque poligono di tiro del Cantone. I tiri con la pistola a 25 metri si svolgeranno regolarmente.

A causa di un cedimento di parte del sottotetto avvenuto negli scorsi giorni, si stanno effettuando gli accertamenti del caso. In attesa dei risultati il poligono di tiro a 300 metri è stato chiuso precauzionalmente.

Pertanto per il tiro obbligatorio a 300 metri previsto a Morbio Superiore per mercoledì 7 giugno 2017 così come i tiri in campagna previsti per venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 giugno 2017 sono annullati. Per chi fosse interessato a eseguire iI tiro obbligatorio e il tiro federale in campagna a 300 metri, vi ricordiamo che gli stessi possono essere eseguiti gratuitamente su qualsiasi altro poligono di tiro del Cantone. Ulteriori informazioni circa giorni e orari sono consultabili sul sito www.ti.ch/militare.

Il tiro obbligatorio e il tiro in campagna alla pistola a 25 metri potranno essere svolti regolarmente negli orari previsti presso il poligono della Rovagina a Morbio Superiore.

Il poligono a 300 metri della Rovagina, Morbio Superiore rimane chiuso fino a nuovo avviso.

Gobbi è “su tutte le furie”

Gobbi è “su tutte le furie”

Da Ticinonews.ch | I due leghisti hanno votato contro l’abolizione della richiesta del casellario. “Sono fortemente contrariato”

È un Norman Gobbi “su tutte le furie”, come scrive lui stesso su Facebook, quello che commenta la decisione presa oggi a maggioranza dal Consiglio di Stato ticinese di rinunciare alla richiesta del casellario giudiziale per l’ottenimento del permesso B (dimoranti) o G (frontalieri).

“La misura del casellario sarà eliminata alla firma dell’accordo sulla fiscalità dei lavoratori frontalieri da parte di Svizzera e Italia” scrive Gobbi. “Così ha deciso oggi la maggioranza del Consiglio di Stato ticinese, contro la mia volontà e del collega Claudio Zali.”

“Una misura per la nostra sicurezza, la sicurezza di tutto il Cantone che verrà quindi presto a cadere” prosegue il consigliere di Stato leghista. “Una misura che – lo ricordo – ha raccolto ampi consensi nella popolazione ticinese e che sta facendo breccia anche a Berna.”

“Sono fortemente contrariato e continuerò a far sentire la voce del Ticino che vuole un’immigrazione controllata” conclude il direttore del Dipartimento delle Istituzioni. “Non smetterò di combattere per il bene e la sicurezza del nostro Paese e della sua gente!”

Legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione: entrano in vigore le modifiche legislative

Legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione: entrano in vigore le modifiche legislative

Comunicato stampa del Consiglio di Stato | Nella propria seduta odierna il Consiglio di Stato ha stabilito che il 15 giugno 2017 entreranno in vigore le modifiche alla Legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione (Lear) e il relativo regolamento. Gli esercizi pubblici potranno perciò posticipare alle 2.00 la loro chiusura ogni venerdì, sabato e nei giorni prefestivi.

La decisione segue il voto del Gran Consiglio, che lo scorso 11 aprile ha approvato il controprogetto all’iniziativa popolare legislativa elaborata «Ticino 3.0 – Bar aperti fino alle 03.00». Il Consiglio di Stato ha ora stabilito che le modifiche legislative adottate dal Parlamento entreranno in vigore il 15 giugno 2017.

Si tratta di un passo importante per il nostro Cantone, che il Governo – su proposta del Dipartimento delle istituzioni – ha voluto compiere con la massima celerità possibile, in modo da rispondere alle esigenze del settore turistico, in vista dell’imminente inizio della stagione estiva riconoscendo l’importanza del settore turistico e alberghiero per l’economia ticinese e fornendo strumenti adeguati e flessibili per le sfide future.

Come noto, la revisione normativa introduce la possibilità di posticipare la chiusura degli esercizi pubblici alle 2.00 il venerdì, il sabato e durante i giorni prefestivi; ogni esercente manterrà comunque la possibilità di anticipare la chiusura del proprio locale, fino a un massimo di due ore prima dell’orario notificato al Comune, tramite un semplice avviso alla Polizia comunale territoriale competente. Inoltre nell’ambito del mantenimento dell’ordine e della quiete è stata rafforzata la figura del gerente, la cui competenza è stata estesa oltre che all’interno dei locali, alle immediate vicinanze dell’esercizio pubblico.

Va infine sottolineata la possibilità di estendere la durata dei permessi speciali dagli attuali 15 giorni a 3 mesi, mantenendo la competenza per il loro rilascio ai Comuni, con il preavviso del Cantone. Ciò risponde alla crescente importanza assunta dalle manifestazioni organizzate sul territorio ticinese, che contribuiscono in larga misura a favorire la coesione sociale e la promozione del settore del turismo e hanno ripercussioni economiche rilevanti sia per i Comuni sia per il Cantone.