Rifugio pubblico collettivo nella Nuova Valascia

Rifugio pubblico collettivo nella Nuova Valascia

Il Dipartimento delle istituzioni comunica di avere sottoscritto una convenzione con i Comuni di Quinto e Prato Leventina e con la società Valascia immobiliare SA. L’accordo definisce i termini in base ai quali – sotto la futura pista di ghiaccio – sarà realizzato un rifugio pubblico collettivo con oltre 700 posti protetti. Questo ulteriore passo verso la realizzazione del progetto di nuovo stadio dell’HC Ambrì Piotta, permetterà ai Comuni di inserirsi in una struttura moderna e attrezzata nel migliore dei modi in caso di necessità particolari (per esempio evacuazione di persone), razionalizzando le risorse finanziarie disponibili.

La convenzione sottoscritta dal Dipartimento delle istituzioni, a nome del Consiglio di Stato, concretizza gli impegni assunti nel corso delle trattative in vista della creazione della Nuova Valascia. In particolare, nel marzo 2016 le autorità cantonali avevano autorizzato la progettazione definitiva di un rifugio pubblico collettivo da 717 posti protetti, a disposizione della popolazione dei Comuni di Quinto (317 posti) e Prato Leventina (400).
L’accordo prevede ora che la Valascia immobiliare SA integri nel progetto definitivo anche la struttura di protezione della popolazione. Il finanziamento di quest’opera sarà possibile grazie ai contributi del fondo vincolato che la legislazione federale impone al Cantone di riservare per la costruzione di questo genere di opere, secondo il fabbisogno dei Comuni.
In tempo di pace, il rifugio pubblico collettivo potrà essere utilizzato dalla Valascia immobiliare SA come struttura di appoggio alle esigenze logistiche della pista di ghiaccio. La società dovrà inoltre assicurare – a proprie spese – la manutenzione corrente e straordinaria della struttura, secondo le prescrizioni di legge.
La convenzione è già stata approvata dai Consigli comunali di Quinto e Prato Leventina.

Sicurezza: sempre più poliziotti

Sicurezza: sempre più poliziotti

Fra Cantone e Comuni, in Ticino ci sono 1.067 agenti – In Svizzera 18.700

I corpi di polizia in Svizzera continuano ad aumentare gli effettivi.
Annualmente vengono creati in media 200 nuovi impieghi e a livello nazionale si contano circa 18.700 poliziotti.

Tre quarti degli agenti sono alle dipendenze dei Cantoni e un quinto a quelle dei Comuni. A inizio 2018 queste due categorie raggiungevano un totale di 18.200 unità, 1.100 in più rispetto a cinque anni fa. A queste si aggiungono 460 posti a tempo pieno dell’Ufficio federale di polizia (Fedpol). Nel 2017 gli effettivi cantonali e comunali sono cresciuti di 205 unità, si evince dai nuovi dati forniti dalla Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali.

Secondo questa statistica, oltre la metà dell’incremento va attribuito al Canton Ticino, che può contare su 1.067 posti, contro i 944 dell’anno scorso. Un aumento di 123 agenti in un anno comunque è poco verosimile.
Anche lo stesso direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi è perplesso. «Ogni anno formiamo 40 nuovi agenti. Non vedo come sia possibile un incremento tre volte superiore. Immagino che le polizie comunali non abbiano aggiornato regolarmente i dati sui loro effettivi, per cui da un anno all’altro risulta uno scarto molto ampio. In Ticino c’è stato un aumento degli effettivi delle comunali anche in seguito alla Legge sulla collaborazione fra le polizie, che obbliga i Comuni a disporre di un servizio di polizia locale o condiviso».

Aumenti si sono registrati anche a Ginevra (+31), Uri (+17) e Vaud (+16). Con oltre 4.000 effettivi Zurigo rimane ad ogni modo il Cantone che può contare sul corpo di polizia più grande. Seguono Berna e Vaud, poi Ginevra, Ticino e Argovia. Poiché la crescita di agenti è andata grosso modo di pari passo con quella della popolazione, la densità della presenza di polizia è rimasta stabile. Secondo la CDCGP, è presente un poliziotto ogni 453 abitanti.

Fra un cantone e l’altro esistono però notevoli differenze. In Ticino si trova un agente ogni 287 e 332 abitanti, ad Argovia e Turgovia ce n’è uno ogni 700 persone. In alcuni cantoni bisogna tener conto dei maggiori compiti legati alla criminalità dovuta alla vicinanza con le frontiere.