Divisione della giustizia: trasferimento a Bellinzona dell’Ufficio dell’incasso e delle pene alternative

Divisione della giustizia: trasferimento a Bellinzona dell’Ufficio dell’incasso e delle pene alternative

A contare da lunedì 19 febbraio 2018, l’Ufficio dell’incasso e delle pene alternative verrà trasferito dall’attuale sede di Torricella-Taverne a Bellinzona, presso lo stabile di Residenza governativa. Questo trasferimento è volto a rafforzare le sinergie tra l’Ufficio e tutti gli attori interessati, in particolare all’interno della Divisione della giustizia, in ambito contabile e di gestione finanziaria.

L’Ufficio dell’incasso e delle pene alternative, che conta sei collaboratori, è attivo dal 2011 e ha il compito principale di garantire le attività di incasso delle multe, delle pene pecuniarie, delle tasse e delle spese giudiziarie emesse dalle Autorità giudiziarie civili e penali, come pure di assicurare l’esecuzione della pena detentiva sostitutiva per le multe amministrative principalmente del nostro cantone ma anche quelle di altri Cantoni, per le multe militari e per le multe doganali e del Ministero Pubblico della Confederazione, oltre che di procedere al recupero dell’assistenza giudiziaria concessa ai cittadini.
Il trasferimento dell’Ufficio dall’attuale sede di Torricella-Taverne rientra nel progetto di riorganizzazione del medesimo, iniziato segnatamente con l’entrata in funzione della nuova Capoufficio, avvenuta nel luglio 2017. In quest’ottica, la nuova sede di Bellinzona, sita nello stabile di Residenza governativa, consentirà, grazie anche alla vicinanza con i servizi centrali della Divisione della giustizia, del Dipartimento delle istituzioni nonché dell’Amministrazione cantonale, di rafforzare il ruolo dell’Ufficio dell’incasso e delle pene alternative quale punto di riferimento per la contabilità e la gestione finanziaria delle Autorità giudiziarie, d’intesa con la Direzione della Divisione della giustizia.
Dal 19 febbraio 2018 lo sportello dell’Ufficio dell’incasso e delle pene alternative sarà definitivamente chiuso. L’Ufficio dell’incasso e delle pene alternative sarà disponibile all’indirizzo e-mail centrale di-uipa@ti.ch, al nuovo numero di fax 091/814.81.69 e al nuovo numero di telefono 091/814.45.51 dal lunedì al venerdì, dalle ore 09:00 alle ore 11:45 e dalle ore 14:00 alle ore 16:00.
Nelle prossime settimane verrà inoltre pubblicata una nuova pagina web sul sito www.ti.ch/giustizia contenente le domande frequenti e le relative risposte nell’ambito dell’attività dell’Ufficio, con l’obiettivo di migliorare il servizio all’utenza mediante uno sportello virtuale maggiormente performante e vicino alle esigenze del cittadino.

Procuratore generale, il ‘cosa’ prima del ‘chi’

Procuratore generale, il ‘cosa’ prima del ‘chi’

Articolo d’opinione apparso nell’edizione di venerdì 16 febbraio 2018 de La Regione

In queste settimane un argomento in particolare tiene banco su tutti gli organi d’informazione: la nomina del futuro Procuratore generale. Ancora una volta è stato sprecato molto inchiostro in una bagarre politica sull’avvicendamento al vertice del Ministero pubblico. Così, però, si crea solo confusione. Ma quali sono le caratteristiche che deve avere il magistrato che ricopre questa fondamentale carica nel contesto della giustizia ticinese? Per rispondere a questa domanda è opportuno dapprima comprendere quali sono i compiti affidati al Procuratore generale, così come definiti dall’articolo 68 della leg- ge sull’organizzazione giudiziaria. Anzitutto dirige il Ministero pubblico e vigila sull’attività dei procuratori e stabi- lisce la composizione delle sezioni nonché i criteri di ripartizione dei procedimenti e può attribuire singoli casi ai procuratori pubblici, sentito il procuratore generale sostituto interessato. Inoltre può istituire sottosezioni e modificare l’attribuzione di singole materie specifiche, dei procuratori pubblici e dei funzionari tra le sezioni. Personalmente, in qualità di cittadino ancor prima che di Consigliere di Stato, mi attendo che il futuro Procuratore generale abbia spiccate qualità di condotta, di organizzazione e che riesca a creare un ambiente di lavoro coeso e improntato all’efficienza e all’eccellenza qualitativa e operativa del nostro Ministero pubblico. Un leader che tracci in maniera chiara le linee guida volte al raggiungimento dei citati importanti obiettivi. La giustizia necessita di proseguire nel percorso di crescita vissuto negli ultimi anni, nonostante le sfide sempre più impegnative. Il progresso tecnologico, la crescita e la complessità dei reati finanziari, le infiltrazioni sul nostro territorio di organizzazioni criminali e molte altre minacce richiedono che l’apparato giudiziario sappia fornire risposte concrete e convincenti. Per farlo è indispensabile che la persona a capo del Ministero pubblico lo diriga in maniera esperta e sicura, con particolare attenzione alle risorse impiegate. Il nuovo responsabile dovrà approfondire e attuare una politica giudiziaria chiara, discussa e condivisa con i suoi Procuratori pubblici, ma anche con il Dipartimento e la Polizia cantonale, nonché organizzare il servizio in modo chiaro e funzionale (creando specializzazioni all’interno della struttura come ad esempio in materia di lavoro, garantendo un monitoraggio costante e uniforme della giurisprudenza rilevante). Auspico, inoltre, che il nuovo pg – come viene chiamato tra gli addetti ai lavori – curi in modo ponderato la formazione continua e garantisca un’adeguata e strutturata introduzione alla professione dei nuovi Procuratori. Queste doti e prerogative saranno anche fondamentali nella costante e proficua interazione con gli altri Ministeri pubblici (cantonali, federali e italiani) e in particolare con la Polizia cantonale, la quale deve poter contare su un Ministero pubblico che disponga di un approccio all’istruzione di tutti i procedimenti caratterizzato da una politica giudiziaria chiara e definita congiuntamente. Tutto ciò rappresenta, per chi ricoprirà questa carica, un onere estremamente rilevante che richiederà un investimento di tempo per la condivisione delle esperienze professionali con gli omologhi di altri Cantoni, oltre che a livello federale e internazionale. Questo in un’ottica di crescita continua, come ha saputo fare la Polizia cantonale negli ultimi anni. Crescere, migliorare e garantire al cittadino un Ministero pubblico ticinese pronto a rispondere alle attuali e future sfide è quanto si richiede al nuovo Procuratore generale: un uomo di legge, un leader, un abile organizzatore con una visione chiara e condivisa della politica giudiziaria di perseguimento penale.

“Sicuri sulla strada nr.2”

“Sicuri sulla strada nr.2”

Con qualsiasi tempo! Prudenza al volante!

La Polizia cantonale, il Touring Club Svizzero e il programma di prevenzione del Dipartimento delle istituzioni “Strade Sicure”, comunicano l’uscita del secondo opuscolo dal titolo “Sicuri sulla strada”. Questo secondo volantino tratta l’equipaggiamento ed il comportamento al volante durante la stagione invernale. Il dépliant è strutturato come il famoso gioco dell’oca, dove passando per le varie caselle vengono ripercorsi i consigli sull’equipaggiamento e sul comportamento da tenere nella stagione fredda.

Guidare l’auto nella stagione invernale si può incappare in diversi problemi osservando specialmente le condizioni meteorologiche mutevoli che in questa stagione si incontrano. Ogni conducente dovrebbe provvedere a controllare l’equipaggiamento del proprio veicolo tra metà ottobre ed inizio novembre, proprio per essere pronti e non ritrovarsi coinvolti in incidenti che si potrebbero risolvere anche con conseguenze gravi. Verificare il funzionamento dei fari e dei segnalatori di direzione, controllare lo stato della batteria e dei liquidi sia del motore come pure del lavavetri. Verificare lo stato dei pneumatici e sostituire quelli che non possono garantire una tenuta accettabile sono i principali accertamenti da fare. Oltre a queste verifiche dobbiamo anche adottare un comportamento alla guida che sia rispettoso verso gli altri utenti della strada e soprattutto che eviti il loro coinvolgimento dovuto ad una nostra manchevolezza.
Con la pubblicazione di questo secondo opuscolo la Polizia cantonale, il Touring Club Svizzero e “Strade Sicure” intendono sensibilizzare maggiormente i conducenti grazie a queste semplici regole di comportamento e ad un corretto equipaggiamento dell’auto durante i mesi invernali, a salvaguardia dell’incolumità del conducente, dei passeggeri e degli altri utenti della strada.
L’opuscolo è reperibile presso tutti i posti di polizia cantonale e comunale, le sedi del TCS, le Cancellerie comunali e le aree di servizio sulle autostrade. È pure scaricabile presso il sito www.sicuri-sulla-strada.tcs.ch .