Il Dipartimento delle istituzioni incontra la Magistratura

Il Dipartimento delle istituzioni incontra la Magistratura

Servizio all’interno dell’edizione di venerdì 13 aprile 2018 de Il Quotidiano.
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Si è tenuto questo pomeriggio all’Università della Svizzera italiana di Lugano il consueto incontro semestrale tra il Dipartimento delle istituzioni e i Presidenti delle Magistrature permanenti del Cantone. Sul tavolo molteplici temi di attualità tra i quali il rendiconto di attività 2017 del Potere giudiziario. In quest’ottica, il Dipartimento delle istituzioni ha confermato che, anche a seguito delle risultanze del Rapporto annuale del Consiglio della Magistratura, nelle prossime settimane richiederà formalmente alle singole Autorità giudiziarie un’analisi relativa alla situazione attuale, corroborata da eventuali proposte di natura organizzativa.

All’incontro hanno preso parte il Consigliere di Stato Norman Gobbi accompagnato dalla Direttrice della Divisione della giustizia Frida Andreotti, dal Segretario generale del Dipartimento delle istituzioni Luca Filippini, dal responsabile del Controllo cantonale delle finanze Giovanni Cavallero e da altri funzionari cantonali. Per quanto attiene al Potere giudiziario, oltre al Consiglio della Magistratura e ai Presidenti delle Magistrature permanenti, l’invito è stato esteso alla Commissione amministrativa del Tribunale di appello e alla Direzione del Ministero pubblico.

Sull’arco del pomeriggio sono state discusse numerose tematiche d’interesse comune. Particolare rilevanza ha assunto il rendiconto di attività 2017 della Magistratura, che ha evidenziato l’evoluzione preoccupante del carico di lavoro di alcuni Uffici giudiziari (Tribunale di appello – in particolare Prima e Seconda Camera civile, Camera civile dei reclami, Tribunale cantonale amministrativo e Tribunale penale cantonale –, Ministero pubblico, Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi, Pretura di Riviera e Pretura penale). Una tendenza che impone un’attenta riflessione sull’organizzazione e le risorse di questi Uffici giudiziari. In tal senso, il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha confermato che nelle prossime settimane il Dipartimento delle istituzioni formalizzerà all’attenzione delle singole Autorità giudiziarie la richiesta di un’analisi della situazione attuale delle stesse, unita ad eventuali proposte di natura organizzativa.

Durante l’incontro è stato dunque presentato alla Magistratura il progetto relativo all’elaborazione di indicatori volti a misurare l’attività dell’Amministrazione cantonale, auspicando una riflessione comune del Potere giudiziario sull’opportunità di disporre di indicatori tesi a valutare l’efficienza e l’efficacia dell’operato della Giustizia. Ciò anche alfine di mettere a disposizione della futura Commissione giustizia e diritti del Parlamento gli strumenti adeguati per esercitare il proprio ruolo di alta vigilanza.

La Direttrice della Divisione della giustizia ha quindi passato in rassegna l’attività assicurata dalla Divisione quale anello di congiunzione tra il Potere esecutivo e la Magistratura, indicando altresì i progetti legislativi e i dossier in elaborazione – compresi gli ambiti inerenti al progetto generale di riforma denominato “Giustizia 2018” –, così come i gruppi di lavoro in fase esecutiva o in costituzione che interessano le Autorità giudiziarie.

Un’altra tematica centrale è stata quella legata all’informatizzazione della Giustizia. Il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha informato i presenti in merito al progetto denominato “Justitia 4.0”, che coinvolge diversi attori sul piano federale e intercantonale. Un’iniziativa di vasta portata inserita nel progetto generale di armonizzazione dell’informatica della giustizia penale (www.his-programm.ch), a cui il Canton Ticino ha aderito nell’aprile 2017, volto ad accrescere la digitalizzazione giudiziaria.

Dopo aver aggiornato le Autorità giudiziarie sui progetti logistici e su alcuni aspetti a livello finanziario, il pomeriggio si è concluso con l’intervento dell’Ufficiale della Polizia cantonale Orlando Gnosca, che ha presentato il Gruppo Cantonale delle Persone Minacciose e Pericolose.

L’incontro, che s’inserisce nella politica di rafforzamento del dialogo tra il Potere esecutivo e il Potere giudiziario promossa dal Dipartimento delle istituzioni, ha permesso un reciproco scambio su una serie di argomenti di interesse comune.
Un dialogo e uno scambio rinvigoriti che perseguono l’obiettivo di continuare a garantire il buon funzionamento della Giustizia – oggi confrontata con molteplici e importanti sfide – a beneficio infine della cittadinanza tutta.

Il Cantone acquista due apparecchi per il controllo della velocità

Il Cantone acquista due apparecchi per il controllo della velocità

Servizio all’interno dell’edizione di venerdì 13 aprile 2018 de Il Quotidiano.
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Sull’edizione odierna del Foglio ufficiale è stato pubblicato il bando di concorso per l’acquisto di due postazioni semi-stazionarie di rilevamento della velocità; saranno così sostituiti nove dei dieci impianti installati dalla Polizia cantonale, a partire dal 2006, sulle strade cantonali e le autostrade ticinesi. Il Dipartimento delle istituzioni informa inoltre che, in un’ottica di prevenzione, in futuro anche i rilevamenti semi-stazionari sulle strade cantonali saranno comunicati alla popolazione come avviene già per i controlli mobili della velocità.

I dieci apparecchi semi-stazionari di rilevamento della velocità in funzione su strade cantonali e autostrade ticinesi – installati a partire dal 2006 – risultano ormai vetusti, e la loro manutenzione richiede ogni anno investimenti per circa 120.000 franchi. Le trasformazioni del traffico alle quali abbiamo assistito negli ultimi dodici anni impongono inoltre un ripensamento della strategia delle forze dell’ordine, con una diversificazione dei controlli.

Il Dipartimento delle istituzioni ha dunque deciso di sostituire nove delle attuali dieci postazioni, acquistando due nuovi apparecchi che saranno utilizzati come postazioni semi-stazionarie: i dettagli del bando di concorso sono pubblicati sull’edizione odierna del Foglio ufficiale. Rimarranno per contro in funzione l’apparecchio situato sul tratto autostradale nel territorio di Balerna – installato nel 2016 – e quello posizionato sull’autostrada in territorio di Collina d’Oro.

Come dimostra la prassi oggi adottata nell’utilizzo degli apparecchi mobili, i controlli di velocità rimangono l’ultima opzione, da impiegare solo nei punti nei quali altre misure di prevenzione risultano inefficaci. Per questa ragione, anche l’attività dei nuovi dispositivi sarà segnalata attraverso i canali di comunicazione della Polizia cantonale. In quest’ottica, prossimamente la Polizia cantonale informerà inoltre sul momento a partire dal quale non saranno più in servizio le attuali postazioni fisse – che tuttavia, a scopo preventivo e dissuasivo, non saranno fisicamente rimosse.

“Strade sicure”: presentata la nuova campagna prevenzione “Rifletti!”

“Strade sicure”: presentata la nuova campagna prevenzione “Rifletti!”

Il Dipartimento delle istituzioni lancia oggi una nuova campagna di sensibilizzazione per proseguire con le attività volte a ridurre il numero di incidenti sulle strade. “Rifletti!” è una campagna di supporto alla campagna nazionale “Made visible”, che è stata adeguata alle specificità del nostro Cantone e agli utenti che circolano sulle strade ticinesi. Un’azione interamente finanziata dal Fondo federale di sicurezza stradale, che ha premiato il progetto presentato dalla Commissione consultiva “Strade sicure”.

In mattinata il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi ha presentato a Paradiso la nuova campagna di prevenzione “Rifletti!”. Un’azione interamente finanziata dal Fondo federale di sicurezza stradale (FSS), che ha scelto di premiare – tra le varie candidature – il concetto presentato dalla Commissione consultiva del Consiglio di Stato “Strade sicure”. Alla candidatura hanno collaborato tutti i membri in essa rappresentanti e che sono i principali enti e le associazioni attive nell’ambito della sicurezza stradale a livello cantonale.
Nel nostro Cantone si verificano un numero di incidenti superiore alla media svizzera. Le cause sono spesso riconducibili ad errori umani e la distrazione è tra le cause principali di incidenti e di violazione del codice stradale. Un altro problema sono gli utenti della mobilità lenta (pedoni e ciclisti), che spesso non guardano la strada e sono poco visibili.
L’attività di sensibilizzazione dei conducenti, che tocca i diversi fattori di rischio e gli errori da evitare alla guida, si arricchisce di un’ulteriore iniziativa. “Rifletti!” è una campagna di supporto, adattata alle esigenze del nostro territorio e ai bisogni della popolazione, che riprende e rafforza il messaggio della campagna nazionale “Made visible”.
Con questa campagna si vuole informare tutti gli altri utenti della strada sull’importanza di essere vigili e rendersi ben visibili nel traffico. Si tratta di una responsabilità individuale che contribuisce a un comportamento socialmente positivo. Proprio l’ambivalenza del nome scelto per la campagna è significativo: ingloba l’idea di riflessione intesa come comportamento responsabile e pure quella di riflesso legata alla scelta di indossare materiali rifrangenti.
“Rifletti!” prevede numerose attività di comunicazione: dalle affissioni all’utilizzo dei differenti canali multimediali con particolare sensibilità per i social media. Sono stati realizzati anche dei video e alcuni testimonial, così come tutte le associazioni e gli enti della commissione, contribuiranno a veicolare ulteriormente i messaggi della campagna. E’ pure prevista la presenza di stand informativi ad eventi e manifestazioni per i due anni di validità del progetto.
II Dipartimento delle istituzioni con la campagna di sensibilizzazione “Rifletti!” prosegue nella sua attività responsabilizzazione degli utenti della strada avviata nel 2002.
Le informazioni di dettaglio sul progetto sono reperibili sul sito www.rifletti.ch dove sono indicati i partner della campagna.