A slowUP Ticino anche la Polizia cantonale e «Strade Sicure»

A slowUP Ticino anche la Polizia cantonale e «Strade Sicure»

Anche quest’anno la Polizia cantonale e il progetto di prevenzione «Strade Sicure» parteciperanno alla manifestazione slowUP Ticino, che domenica prossima vivrà la sua 8. edizione. La partenza ufficiale dell’evento è prevista alle 10 in piazza Governo a Bellinzona, con il saluto delle autorità e il taglio del nastro.

Anche quest’anno slowUP Ticino si svolgerà su un percorso di 50 chilometri, chiuso al traffico motorizzato, che i partecipanti potranno percorrere gratuitamente in bicicletta, sui pattini, a piedi o con qualsiasi altro mezzo rigorosamente privo di motore. L’evento toccherà 9 Comuni del Sopraceneri: Bellinzona, S. Antonino, Cadenazzo, Cugnasco-Gerra, Gordola, Tenero-Contra, Minusio, Muralto e Locarno. Tra le novità previste dal programma dell’8 edizione figurano la chiusura al traffico della strada cantonale tra Gudo e Cugnasco – che si aggiungerà dunque alla rete di strade agricole e semi-agricole del Piano di Magadino – e la possibilità di entrare nel Centro sportivo nazionale della gioventù di Tenero. La presenza della Polizia cantonale e del progetto «Strade Sicure» è prevista nello stand informativo collocato proprio nei pressi della partenza ufficiale, sulla piazza Governo a
Bellinzona; sarà proposta un’attività ludica e di agilità con le biciclette, che permetterà ai bambini di migliorare la padronanza dei loro mezzi a due ruote. Personale esperto sarà inoltre a disposizione di grandi e piccini, per fornire consigli di prevenzione.
Ulteriori informazioni possono essere ottenute consultando il sito www.slowup.ch.

 

Attività in costante aumento alla Sezione della circolazione

Attività in costante aumento alla Sezione della circolazione

La Sezione della circolazione resta uno fra i servizi più sollecitati dell’Amministrazione cantonale. I dati del 2017 mostrano infatti che sono state più di 575’000 le pratiche evase, con una media di circa mille telefonate ricevute ogni giorno. Il fatturato totale si è attestato a poco più di 174 milioni di franchi.

Il rendiconto della Sezione della circolazione mostra un ulteriore consolidamento dell’attività, che si è tradotta in 575’095 pratiche gestite dai diversi settori durante lo scorso anno, per un introito finanziario complessivo di 174’379’920.22 franchi.

La situazione delle immatricolazioni ha confermato anche nel 2017 le tendenze pluriennali. Il parco veicoli del Cantone Ticino è ulteriormente aumentato, e a fine anno contava 328’218 fra autoveicoli, motoveicoli, veicoli di lavoro, agricoli, rimorchi e altro; un dato che segnala un aumento del 0.63% rispetto a quello di fine 2016 (326’162). A incidere particolarmente sono state le automobili, passate da 226’713 a 227’908 unità, mentre il settore della navigazione ha conosciuto un lieve calo da 7’029 a 6’964 natanti immatricolati.

Particolarmente significativi risultano anche i dati dell’Ufficio giuridico della Sezione della circolazione. Nel 2017 sono state emanate 72’916 decisioni, con una crescita del 14.58%. A motivare questo aumento, che si inserisce in una tendenza pluriennale, sono soprattutto le nuove norme, dai quali deriva anche una maggiore complessità nella gestione dei procedimenti amministrativi e penali.

Per quanto riguarda l’Ufficio tecnico, tra settembre e dicembre 2017, vi è stata la chiusura di tre piste per i collaudi. Questa misura si è resa necessaria per eseguire degli importanti lavori che hanno portato all’eliminazione delle fosse d’ispezione e alla posa di 8 nuovi elevatori per autoveicoli leggeri che sono operativi dal 1. agosto 2017. La chiusura temporanea, ha contribuito in buona parte alla diminuzione del 18.09% del numero dei collaudi che sono passati dai 64’943 del 2016 ai 53’197 del 2017. Per quanto riguarda infine il contatto con i cittadini, il 2017 è stato il quinto anno di attività del “Contact center”: le sollecitazioni si sono confermate altissime, con un totale di 212’310 chiamate telefoniche.

A livello di informatico, si è registrato un incremento di visite del 15.15% sulla pagina www.ti.ch/circolazione. Gli apprezzati  servizi online offerti dalla Sezione della circolazione – quali la modifica della data del collaudo; quella dell’indirizzo di domicilio;
l’appuntamento per l’esame pratico e il pagamento della e-fattura – sono stati ulteriormente potenziati. Infatti, da inizio maggio 2017, l’utente può partecipare alle aste online per aggiudicarsi i numeri di targa più interessanti oppure acquistarne altri a prezzo
fisso. Nel corso degli otto mesi di attività sono state vendute 125 targhe all’asta online e 826 targhe a prezzo fisso (auto e moto) per un introito complessivo di 792’550 franchi, mentre la vendita diretta ha fruttato 225’700 franchi per un totale complessivo di
1’018’250 franchi.

Inoltre a partire dal mese di novembre è possibile pagare online le multe ordinarie e le tasse di giudizio dei provvedimenti amministrativi (revoche, ammonimenti).

La semplificazione delle relazioni fra cittadino e Stato è un obiettivo strategico al quale il Dipartimento delle istituzioni ha dedicato particolare attenzione negli ultimi anni, e alcune delle principali innovazioni introdotte in questo ambito hanno interessato proprio la Sezione della circolazione con la sua offerta di servizi online.

Gerenze multiple e take away, i cambiamenti sono pronti

Gerenze multiple e take away, i cambiamenti sono pronti

Servizio all’interno dell’edizione di mercoledì 18 aprile 2018 de Il Quotidiano.
https://www.rsi.ch/play/tv/redirect/detail/10374188

Articolo pubblicato nell’edizione di giovedì 19 aprile 2018 del Giornale del Popolo.

Tra le modifiche anche il permesso di assumere la gestione di più esercizi, attenuando l’obbligo di presenza del gerente, senza intaccarne la responsabilità.

Esercizi pubblici: si cambia. Il Governo ha licenziato un messaggio che tiene conto delle osservazioni degli attori attivi nel settore per far entrare in vigore la seconda fase della riforma della Lear (Legge cantonale sugli esercizi alberghieri). Un messaggio che agisce su diversi aspetti della legge oggi in vigore. È anzitutto utile ricordare che il primo pacchetto di misure era entrato in vigore nel giugno del 2017 e aveva portato a una serie di cambiamenti importanti per l’attività degli esercizi pubblici tra cui l’introduzione del permesso di posticipare alle 2 di notte (il venerdì, il sabato e nei giorni prefestivi) la chiusura dei locali.

A queste misure, e dopo aver posto in consultazione la normativa e aver verificato il gradimento del progetto, il Consiglio di Stato ha aggiunto altri cambiamenti e li propone al Gran Consiglio per una decisione finale. Sono quattro gli aspetti principali sui quali si è agito. In primis si assoggetta alla legge i take away così come le cucine itineranti (i food truck), ma solo qualora essi permettano il consumo sul posto. Se non fosse il caso il loro regime resta quello attuale. In secondo luogo si introduce il permesso di assumere la gestione di più esercizi pubblici, attenuando l’obbligo della presenza fisica del gerente senza comunque intaccarne la responsabilità. In terzo luogo si intende ammodernare i tipi di esercizi pubblici descritti dalla legge, attraverso una semplificazione delle categorie. Infine ci sarà un inasprimento delle sanzioni previste nell’ambito dell’abuso di alcol. Come ci spiega il consigliere di Stato Norman Gobbi: «In particolare abbiamo accolto alcune proposte emerse dalla consultazione in relazione alla gerenza multipla dei locali. I requisiti e la responsabilità del gerente non cambiano, tuttavia nel regolamento
fisseremo i paletti per concedere o meno le gerenze multiple». Lo stesso direttore del DI precisa, in relazione ai take away che
«rispetto a quanto chiedeva Gastroticino non è possibile, secondo noi, parificarli a un normale ristorante in tutto e per tutto.
Perché sotto la denominazione di take away rientra anche la grande distribuzione che vende prodotti pronti al consumo. Secondo
noi bisogna perciò mantenere una distinzione, in quanto questi modi di preparare alimenti si basano su un concetto differente
del ristorante. Ovviamente vi sarà un controllo rigido verso quei take away che non hanno il permesso di consumare sul posto.
E questo lo dovranno eseguire i Comuni». Per quanto riguarda la sanzione per la lotta alla vendita di alcol questo rimane fisso a mille franchi. Gobbi spiega che «la legge mette un paletto generale e sarà poi il regolamento di applicazione ad andare nel dettaglio». Infine si fa sapere che con queste modifiche di legge si evadono due atti parlamentari (di Marco Passalia e Nadia Ghisolfi PPD) e si conferma che l’entrata in vigore sarà decisa solo dopo la discussione e la decisione parlamentare. Infatti, alla fine del voto del plenum, toccherà ancora al Consiglio di Stato aggiornare il regolamento d’applicazione.