Hockey, si torna nelle curve

Hockey, si torna nelle curve

Le spiegazioni del consigliere di Stato Norman Gobbi – La misura sarà valida già da questo weekend – Spalti pieni per il derby

Le curve e gli spalti nelle piste di hockey ticinesi torneranno a popolarsi già dal weekend. Lo ha confermato Norman Gobbi ai microfoni della RSI: “Abbiamo monitorato in maniera critica la situazione. A seguito della decisione del Consiglio federale di prolungare le misure vigenti, e di non intervenire ulteriormente, e vista la situazione nel Canton Ticino, che è in linea, quindi né peggio, né meglio con il resto della Confederazione, abbiamo deciso di allinearci”. Il prossimo derby tra Lugano e Ambrì, che si disputerà il 27 gennaio, avrà quindi le consuete coreografie.
La misura, imposta il 13 gennaio dal Consiglio di Stato, era in vigore solamente in Ticino. Nel resto degli stadi i tifosi potevano occupare anche i posti nelle curve. Per accedere agli impianti sarà in ogni caso necessario il certificato 2G (vaccinati o guariti), bisognerà indossare la mascherina e la consumazione di cibo o bevande sarà possibile solo negli spazi dedicati.

Da www.rsi.ch/news

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I tifosi tornano in curva
Continuerà ad esserci l’obbligo del 2G e della mascherina. Misura valida già da questo fine settimana
I tifosi tornano in curva. A confermarlo è il consigliere di Stato Norman Gobbi ai microfoni di Ticinonews. “La situazione in Canton Ticino è in linea con il resto della Svizzera e per questo abbiamo deciso di allinearci”. Ciò vuol dire, dunque, che il Ticino non avrà più regole diverse rispetto agli altri Cantoni dove i tifosi potevano occupare anche gli spazi nelle curve e questo a seguito di un’attenta valutazione da parte del Consiglio di Stato.
Gobbi ha ricordato che non vuol dire “liberi tutti” perché comunque per poter accedere allo stadio sarà necessario avere il certificato 2G, bisognerà indossare la mascherina sia in tribuna che in curva e le consumazioni verranno solo negli spazi della ristorazione o stando seduti. Per contro vengono abolite le restrizioni che riguardano la capacità delle strutture, che potranno tornare a essere occupate al massimo della propria capacità.
La decisione è stata presa oggi dal Consiglio di stato e varrà già per le partite di questo weekend.
 
Da www.ticinonews.ch
Grandi eventi in Ticino: avvicinamento alle disposizioni federali

Grandi eventi in Ticino: avvicinamento alle disposizioni federali

Comunicato stampa

Tenuto conto dell’attuale evoluzione epidemiologica nel Canton Ticino – contraddistinta da una sostanziale stabilizzazione nei contagi e nelle ospedalizzazioni – e della rinuncia da parte del Consiglio federale di inasprire i provvedimenti per i grandi eventi in Svizzera, il Consiglio di Stato ha deciso di avvicinare da subito le disposizioni cantonali a quelle federali. Gli spettatori dei grandi eventi sportivi e culturali al chiuso (con più di mille spettatori) dovranno comunque continuare a esibire un certificato «2G» e indossare obbligatoriamente la mascherina. La consumazione sarà possibile solo stando seduti nelle strutture della ristorazione.
Il Consiglio di Stato continua a monitorare l’evoluzione epidemiologica in Ticino e in Svizzera. Ieri si è riunito per fare il punto della situazione in Ticino prendendo atto che il numero di casi giornalieri si è stabilizzato, seppur a un livello molto elevato. Una stabilità che tocca anche il numero delle persone ospedalizzate. Nell’ultima settimana a livello di contagi il Ticino è rientrato nella media nazionale.

Tenuto conto di questa evoluzione e della rinuncia da parte del Consiglio federale a inasprire i provvedimenti a livello federale per quanto riguarda i grandi eventi, il Governo ha deciso di avvicinare le disposizioni cantonali a quelle federali. Questo significa che gli spettatori di grandi eventi sportivi e culturali al chiuso dovranno essere in possesso di un certificato di vaccinazione o guarigione (cosiddetto «2G»), indossare obbligatoriamente la mascherina. La consumazione di cibi e bevande potrà avvenire solo nelle strutture della ristorazione, dove restano in vigore le disposizioni federali. Per contro vengono abolite le restrizioni che riguardano la capacità delle strutture, che potranno tornare a essere occupate al massimo della propria capacità.

Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi: designazione del Giudice supplente

Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi: designazione del Giudice supplente

L’avv. Krizia Kono-Genini, nel corso della cerimonia svoltasi il 20 gennaio 2022 a Bellinzona, ha dichiarato fedeltà alla Costituzione e alle leggi, per assumere, a partire dal 21 gennaio 2022 e sino al 31 marzo 2022, la carica di Giudice supplente dell’Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi.

Nel corso della seduta settimanale, il Consiglio di Stato, previa adesione espressa dall’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio in base alla posizione della Commissione giustizia e diritti, ha designato l’avv. Krizia Kono-Genini, a contare dal 21 gennaio e sino al 31 marzo 2022 quale Giudice supplente ai sensi dell’art. 24 della Legge sull’organizzazione giudiziaria dell’Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi.
L’avv. Krizia Kono-Genini è attiva dal 1° settembre 2011 in qualità di Segretaria giudiziaria nel medesimo Ufficio giudiziario, all’interno del quale ha maturato negli anni un’importante esperienza professionale e dunque un comprovato bagaglio di competenze in materia.
La designazione del Governo permetterà di gestire al meglio i compiti dell’Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi in questi primi mesi dell’anno, nel quale saranno attivi quattro Giudici. Una misura presa dal Consiglio di Stato d’intesa con il Parlamento, tesa a garantire il funzionamento dell’Ufficio giudiziario in attesa dell’entrata in funzione del giudice René Libotte al 1° aprile 2022, tenuto altresì conto che dalla medesima data l’attuale Presidente dell’Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi Maurizio Albisetti Bernasconi sarà attivo presso la Corte di appello del Tribunale penale federale.
Alla cerimonia di giuramento hanno partecipato il Presidente del Governo Manuele Bertoli, il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, la Direttrice della Divisione della giustizia Frida Andreotti e il Presidente dell’Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi Maurizio Albisetti Bernasconi.  

Rifugi pubblici di Protezione civile ad Ambrì: approvata la liquidazione a favore della Valascia Immobiliare SA  

Rifugi pubblici di Protezione civile ad Ambrì: approvata la liquidazione a favore della Valascia Immobiliare SA  

Comunicato stampa

Il Consiglio di Stato nella sua seduta settimanale ha approvato la liquidazione a favore della società Valascia Immobiliare SA, con sede a Quinto, per la realizzazione all’interno del nuovo stadio del ghiaccio di Ambrì delle strutture protette di Protezione civile. I rifugi pubblici collettivi coprono il fabbisogno in posti protetti dei Comuni di Quinto, Prato Leventina e Dalpe nello specifico campo della protezione della popolazione. L’importo complessivo della liquidazione ammonta a 3 milioni di franchi, come da preventivo approvato nel 2019 dalla Sezione del militare e della protezione della popolazione.

La volontà di colmare il disavanzo di posti protetti è stata promossa e successivamente preavvisata favorevolmente dalla Sezione del militare e della protezione della popolazione (SMPP), approvando nel 2019 il progetto definitivo che concerne i tre Comuni dell’Alta Leventina. Il Regolamento cantonale sulla protezione civile (RPCi) prevede che nelle zone particolarmente carenti in posti protetti (PP) il Dipartimento delle istituzioni promuove la realizzazione di rifugi pubblici in edifici privati o pubblici, previa la sottoscrizione di una convenzione che ne regola la proprietà, l’uso in tempo di pace e la manutenzione.  

È nata quindi una positiva sinergia tra il Cantone, i Comuni di Quinto, Prato Leventina e Dalpe e la Società Valascia Immobiliare SA. L’impianto sportivo di Ambrì risponde alle caratteristiche tecniche necessarie e rappresenta per i Comuni interessati l’unica e ottimale soluzione al raggiungimento del numero di posti letto richiesti. In totale all’interno della pista di ghiaccio di Ambrì sono state ricavate 5 strutture protette per un totale di 858 posti protetti.

Grazie agli accordi tra il Cantone, i tre Comuni e la Valascia Immobiliare SA saranno inoltre sempre disponibili 50 posti letto per soddisfare le esigenze di prima accoglienza in caso di emergenze, come per esempio in caso di persone evacuate da stabili danneggiati da eventi naturali o incendi, oppure a seguito di incidenti gravi sull’autostrada.

Particolare attenzione è stata data all’uso civile (tempo di pace) della struttura protetta. Il DI, per il tramite della SMPP, promuove da alcuni anni la realizzazione di opere/infrastrutture/installazioni supplementari in base alla loro correlazione con il concetto di protezione della popolazione, sussidiando anche parte dell’importo riconosciuto per poter utilizzare questi spazi per svariate attività a favore della collettività.  

La possibilità di realizzare dei rifugi pubblici annessi ad una struttura dotata di servizi indispensabili per un possibile utilizzo in caso di emergenza (docce, spogliatoi, servizi igienici, cucina, posteggi, ecc.) permette di garantire alla popolazione alloggi temporanei di qualità superiore agli standard previsti dalla Confederazione.