Migranti, entrate illegali in aumento.

Migranti, entrate illegali in aumento.

Gobbi: “Basta parole, servono fatti. Berna riconosca l’impegno e le sfide del Ticino”
Il Direttore del Dipartimento Istituzioni: “Le cifre non mentono: dati allarmanti in Ticino con 846 persone fermate nelle ultime due settimane di luglio”

L’entrata illegale di migranti sta conoscendo un aumento importante negli ultimi mesi e in particolare nelle ultime settimane. Le cifre non mentono: nelle ultime due settimane di luglio sono stati fermati alle frontiere svizzere 1’784 persone, con un aumento del 35% rispetto alle prime due settimane del mese, quando i fermi erano stati 1’321. Il dato è ancora più significativo e nello stesso tempo allarmante per il Cantone Ticino.

In effetti quasi il 50% del totale dei migranti fermati, ossia 846 persone, hanno tentato di entrare illegalmente dall’Italia verso il Ticino. Tra queste persone 23 hanno dichiarato di voler chiedere asilo in Svizzera; 798 sono state respinte o rimpatriate a conferma della mole di lavoro fornita dall’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini, in collaborazione con la Polizia cantonale. Per comprendere la crescita marcata subita in Ticino basti dire che nelle prime due settimane di luglio erano stati 474 i migranti a tentare di entrare dal confine meridionale, circa la metà dunque rispetto alle due ultime settimane di luglio.

Il Ticino è purtroppo abituato a gestire queste situazioni. Ricordo che già negli anni 2015/2016 – solo per parlare dei tempi più recenti – la pressione migratoria sul confine meridionale ebbe uno sviluppo molto marcato. I picchi registrati in quei periodi sono paragonabili a quelli attuali. L’esperienza quindi non ci manca, così come gli aspetti di collaborazione con l’autorità federale, preposta a gestire le entrate illegali. Anche se ormai da alcuni anni, sulla scorta dell’esperienza accumulata, vado ripetendo che la gestione delle situazioni di crisi dovrebbe avere una preparazione preventiva migliore da parte di Berna.

Negli ultimi giorni sia la consigliere federale Elisabeth Baume-Schneider sia il suo collega Albert Rösti hanno riconosciuto anche pubblicamente la particolare e problematica situazione che viviamo in Ticino su questo fronte. I miei frequenti contatti con la responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia mi fanno dire che la consigliera federale ha a cuore questa situazione. È una buona cosa. Ma occorre passare dalle parole ai fatti.

E qui penso al rafforzamento e alla diversificazione del dispositivo di controllo e di gestione dei migranti problematici. Una parte minoritaria di tutti i richiedenti l’asilo che giungono in Svizzera. Però un numero di persone che rende la vita difficile in particolare a Chiasso, rischiando di minare la politica d’asilo elvetica. Senza lanciare inutili e facili allarmismi – come qualcuno potrebbe essere tentato di fare alla vigilia delle elezioni federali, cavalcando una percezione soggettiva della situazione –  sono dell’opinione che la gestione di queste criticità sia fattibile attraverso appropriati accorgimenti.

A Chiasso il punto più delicato ruota attorno a Piazza Indipendenza. Mi ricorda un po’ la situazione d’emergenza nata alcuni anni fa nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Locarno. Una strategia coordinata messa in atto dalla Polizia cantonale e comunale ebbe e ha benefici evidenti. L’altra strada da percorrere è quella di una modifica legislativa, che dia la possibilità di un inasprimento delle possibilità di intervento dal profilo amministrativo e penale sui richiedenti recalcitranti. 

La Berna federale potrebbe infine ammettere non solo a parole quanto viene fatto in Ticino sul fronte dell’asilo a beneficio di tutti gli altri Cantoni svizzeri e passare anche a un riconoscimento finanziario effettivo. Purtroppo abbiamo capito che questo passo potrà essere fatto solo a partire dal 2024, quando cioè entrerà in vigore la modifica di legge in base a una mozione presentata dal Consigliere agli Stati Abate, quindi 6 anni fa! I tempi della politica…

Da www.liberatv.ch

Anche la Lega è pronta per le Federali

Anche la Lega è pronta per le Federali

Comunicati i due nomi che mancavano all’appello: Giorgio Grandini e Alessandro Mazzoleni completano la lista per il Consiglio nazionale – Sostegno a Chiesa (UDC) per gli Stati

La Lega dei Ticinesi non manca al tradizionale appuntamento del Primo d’agosto per presentare ufficialmente tutti e gli otto nomi in lista per le Federali di ottobre. Alla squadra in parte già avallata lo scorso giugno si aggiungono ora il notaio Giorgio Grandini, indipendente ed ex presidente PLR Lugano, e l’avvocato Alessandro Mazzoleni.
I due affiancheranno l’uscente Lorenzo Quadri e i gran consiglieri Maruska Ortelli, Daniele Caverzasio, Michele Guerra, Sam Genini e Omar Balli alla corsa per il Consiglio nazionale. L’obiettivo: rinforzare il centrodestra e recuperare il seggio leghista perso nel 2019 alla Camera bassa.
Nessun nome per il Consiglio degli Stati, dove la Lega supporta il candidato d’area Marco Chiesa (UDC).
La formazione, presentata a Faido sullo sfondo dei festeggiamenti nazionali, sarà fiancheggiata anche da quattro sottoliste: donne, giovani leghisti, over 60 e una chiamata “Nei comuni”. In quest’ultima rosa si segnalano i nomi di Michele Foletti, sindaco di Lugano, Bruno Buzzini, titolare dicastero opere pubbliche della città di Locarno e Mauro Minotti, municipale di Bellinzona.
Il partito mobilita così tutte le forze a disposizione per riconquistare lo scranno perso quattro anni fa, come ha spiegato il Consigliere di Stato Norman Gobbi: “Quattro anni fa la Lega dei Ticinesi ha perso il seggio proprio per una manciata di schede: uno degli errori che abbiamo riconosciuto era la mancanza di sottoliste”.
Una scelta quasi imposta dal sistema elettorale stesso, chiosa Daniele Caverzasio: “Se per confermare o per avere più possibilità di riconquistare i due seggi è necessario presentare più liste, noi lo facciamo”, ha spiegato. “Non lo facciamo solo noi: sono le regole del gioco e noi a queste ci atteniamo”.

Da www.rsi.ch/news

https://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Anche-la-Lega-%C3%A8-pronta-per-le-Federali-16436935.html

Una Lega più forte per difendere il nostro Ticino

Una Lega più forte per difendere il nostro Ticino

Nella giornata della Festa della Patria festeggiata a Faido, la Lega dei Ticinesi ha dato inizio alla campagna elettorale per le Elezioni federali di ottobre. È stata l’occasione per presentare agli oltre 400 presenti in Leventina gli obiettivi elettorali e svelare gli otto candidati della lista principale per il Consiglio nazionale e quelli che compongono le quattro sottoliste tematiche a supporto.

Nei loro interventi ufficiali Norman Gobbi (a nome del Consiglio esecutivo della Lega dei Ticinesi) e Lorenzo Quadri (candidato uscente al Consiglio nazionale) si sono soffermati sul quadro politico in Ticino e più in generale in Svizzera, evidenziando quanto siano attuali e importanti i valori che caratterizzano da sempre il popolo Leghista, prima di definire gli obiettivi del Movimento per questa tornata elettorale: per il Consiglio nazionale, in primis la conferma di Lorenzo Quadri nella Camera bassa e la volontà di riprendersi il secondo seggio leghista (perso quattro anni orsono per una manciata di schede), mentre per il Consiglio degli Stati la conferma del candidato di area Lega-Udc, l’uscente Marco Chiesa.

In questo modo il nostro Movimento di destra sociale potrà dare un contributo tangibile al rafforzamento dell’area di destra a Palazzo federale, dove il cosiddetto “centro” si conferma sempre più succube della sinistra rossoverde su quasi tutte le questioni fondamentali, con esiti allarmanti per il destino del Paese; ed in particolare del Ticino che, come regione di frontiera confinante con l’Italia, si trova confrontato con difficoltà e sfide che nessun altro Cantone deve affrontare.

Si tratta di obiettivi ambiziosi, ma raggiungibili grazie a un’“alleanza chiara e consolidata” con l’UDC nel rispetto dell’accordo elettorale preso nell’imminenza delle elezioni cantonali dello scorso aprile. Tutti traguardi che solo con un fronte comune forte e impegnato potranno essere raggiunti: nulla va però lasciato intentato o dato per scontato, perché nessuna delle altre forze politiche se ne starà con le mani in mano.

Le elezioni federali non vanno infatti sottovalutate: a Berna vengono prese decisioni che il Ticino è poi costretto a seguire.

La grafica della campagna è stata pensata per non lasciare nulla di sottinteso: Ticinés a sottolineare che a Berna i ticinesi siamo noi – la Lega è infatti l’unico Movimento politico interamente ticinese, che non deve rispondere a dirigenze nazionali –  mentre il payoff Leghisti. Liberi e Svizzeri a dare vigore alla nostra identità e a indicare alcuni dei temi che più ci stanno a cuore.

I temi principali da portare avanti durante la campagna, in parte già affrontati assieme all’UDC nell’ultima legislatura, sono legati all’immigrazione incontrollata, al caos asilo, ai rapporti con l’Unione Europea, al frontalierato, alla sovranità nazionale, alla neutralità, all’indipendenza, alla difesa del reddito dei cittadini, all’affermazione dei nostri valori, delle nostre tradizioni e delle nostre specificità, all’opposizione ad ideologie climatiste e tassaiole.

Senza dimenticare le istanze delle piccole e medie imprese, spina dorsale della nostra economia, l’annoso problema dei premi di cassa malati, gli automobilisti sempre più mobbizzati dalla maggioranza politica, l’urgenza di garantire a cittadini ed imprese l’energia di cui abbisognano.

Temi fondamentali; temi che da sempre caratterizzano l’azione politica di Lega e UDC che puntualmente si smarcano dai partiti cosiddetti storici, propensi – questi ultimi – a coltivare interessi di parte, a buttarsi tra le braccia dell’Unione europea ed a contraddire le dichiarazioni fatte in Ticino al momento di votare sotto le cupole federali, piegandosi ai diktat delle rispettive dirigenze nazionali.

 

Le liste sono così composte:

Lega dei Ticinesi
Lorenzo Quadri (uscente), Omar Balli, Daniele Caverzasio, Sem Genini, Giorgio Grandini (indipendente), Michele Guerra, Alessandro Mazzoleni, Maruska Ortelli.

Lega dei Ticinesi – Donne
Samantha Albertini, Athena Andrighetto, Maria Balbi Del Bello, Natascia Caccia, Valérie Camponovo, Tanya Cattani, Katia Fabris, Maruska Gianinazzi.

Lega dei Ticinesi – Giovani Leghisti
Alessio Allio, Raffaele Darani, Stefano Olgiati, Kevin Pagnoncini, Kevin Pidò, Joel Quattrini, Christian Tresoldi, Alex Valsangiacomo.

Lega dei Ticinesi – Over 60
Orlando Anastasi, Gian Antonio Baffelli, Sergio Bedulli, Roberto Ferrari, Mario Muschietti, Aldo Pedroni, Donatello Poggi, Giancarlo Seitz.

Lega dei Ticinesi – Nei Comuni
Claudia Boschetti, Bruno Buzzini, Antonio Caggiano, Marco Cattani, Patrizio Farei, Norma Ferrari, Michele Foletti, Mauro Minotti.