Il vino contraffatto resta bloccato

Il vino contraffatto resta bloccato

Il tribunale aveva deciso di metterlo all’asta, ma i tempi giudiziari si allungano: almeno uno degli imputati ricorre contro la condanna

Sono ancora bloccate le 30’000 bottiglie di vino contraffatto sequestrate in Ticino nel quadro dell’indagine sulla truffa che, un mese fa, ha portato a quattro condanne in prima istanza.
Il giudice Amos Pagnamenta a fine giugno aveva deciso di far mettere all’asta l’ingente quantitativo. Una decisione non digerita da chi nel settore ci lavora, che ne chiede invece la distruzione per non inondare il mercato di vino certamente bevibile e non pericoloso per la salute, ma nemmeno pregiato, e soprattutto di provenienza non certificata. Con la distruzione si potrebbe inoltre procedere a recuperare tasse e dazi doganali. Mercoledì i rappresentanti dell’interprofessione del vino e della vite ticinese hanno avuto un breve incontro con Norman Gobbi per ribadire la loro posizione. Una posizione condivisa a titolo personale dal consigliere di Stato, ma bisognerà attendere l’esito del processo in appello: la difesa di almeno uno degli imputati, infatti, ha annunciato ricorso.
L’allungamento dei tempi giudiziari potrebbe avere un influsso anche sul contenuto delle bottiglie, che nel frattempo rischia di ossidarsi e quindi – afferma Andrea Conconi direttore dell’interprofessione, “difficilmente arriverà sul mercato”.

https://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Il-vino-contraffatto-resta-bloccato-16441144.html

Da www.rsi.ch/news

Camion non in regola, autista denunciato

Camion non in regola, autista denunciato

Freni difettosi, cronotachigrafo non aggiornato, eccesso di velocità: sono alcune delle infrazioni commesse da un 48enne turco intercettato lunedì

È lunga la lista delle infrazioni imputate all’autista di un camion con targhe polacche, controllato lunedì dopo che si era immesso attorno verso le 19.30 nell’area di sosta “al Motto” di Sant’Antonino, nonostante il divieto di circolazione per autocarri.

Durante l’ispezione al centro di controllo di Giornico sono emersi freni difettosi sul terzo asse del semirimorchio, pedane non fissate e omissioni nell’aggiornamento del cronotachigrafo, che per 19 volte non riportava il cambiamento di nazione. È venuto alla luce anche un eccesso di velocità: in un tratto limitato a 80 km/h, il mezzo pesante era transitato a 95 km/h.

L’autista, un 48enne turco, è stato denunciato per grave infrazione alla legge sulla circolazione stradale. Versato un importo di 1’160 franchi per le spese, il camion potrà ripartire dopo le riparazioni del caso in officina.

https://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Camion-non-in-regola-autista-denunciato-16441753.html

Da www.rsi.ch/news

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