La Fondazione Nizzola incentiva una società e un’economia più sostenibile

La Fondazione Nizzola incentiva una società e un’economia più sostenibile

Comunicato stampa

Sabato 23 novembre sono stati conferiti dalla Fondazione Nizzola per mano del Consigliere di Stato Norman Gobbi, presidente della Fondazione, i tre premi annuali nell’ambito della cerimonia di consegna dei Diplomi Master del Dipartimento tecnologie innovative (DTI) della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).

Per il terzo anno consecutivo la Fondazione Nizzola, costituita all’inizio del 2021 con lo scopo di stimolare l’eccellenza studentesca ticinese nel campo dei Master tecnici a livello della SUPSI e delle Scuole Politecniche Federali di Zurigo (ETHZ) e di Losanna (EPFL), ha assegnato tre premi ad altrettanti diplomati del Master of Science in Engineering del DTI. Un incentivo per i futuri quadri industriali ticinesi, individuando nuove opportunità che i lavori di diploma possono dare in un prossimo futuro al tessuto imprenditoriale del nostro Cantone.
I tre lavori di diploma premiati sono stati scelti dal Consiglio di Fondazione e selezionati tra i più meritevoli  segnalati dai Professori. I criteri per l’attribuzione dei premi sono stati:   

  • originalità scientifica della ricerca svolta;
  • ricadute socio-economiche del lavoro di tesi;
  • attenzione prestata ai temi della sostenibilità e dell’economia circolare;
  • impatto su salute, benessere e sicurezza delle persone;
  • contributo fornito alla digitalizzazione della società;
  • contrasto ai cambiamenti climatici e mitigazione dei loro effetti.  

Tra questi criteri è stato dato particolare rilievo ai lavori che spiccano per l’innovazione e l’originalità scientifica e per il loro contributo in termini di sviluppo sostenibile e a livello di economia circolare.

1. Primo premio di 3’000.- franchi va all’ingegnere Samuele Chiesa di Bellinzona, diplomato Master of Science in Engineering con profilo in Energy and Environment Nel suo eccellente lavoro di Master, l’ing. Chiesa ha progettato un innovativo dispositivo focalizzato sull’ottimizzazione dell’efficienza energetica, introducendo un metodo avanzato per il monitoraggio continuo dei pannelli fotovoltaici, consentendo interventi tempestivi in caso di calo delle prestazioni, migliorandone così l’efficienza complessiva. Questa soluzione consente di incrementare la produttività degli impianti e promuovere l’utilizzo di energie “pulite”. Il suo lavoro rappresenta un contributo significativo al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi della Strategia energetica 2050 e della politica climatica della Confederazione, oltre a essere un modello ispiratore per altri studenti ticinesi.  

2. Secondo premio di 2’000.- franchi va all’ingegnera Tatiana D’Onofrio di Lugano, diplomata Master of Science in Engineering con profilo in Data Science Il suo ottimo lavoro, realizzato in collaborazione con una nota ditta dell’alta moda, ha sviluppato un modello che consente all’azienda di moda di prevedere la quantità ideale di tessuto necessaria per un certo capo di abbigliamento. Il lavoro della sua tesi, basato su modelli di machine learningallo stato dell’arte, ha raggiunto risultati predittivi che l’azienda partner cercava da tempo, rispondendo così a un’esigenza cruciale nel processo di approvvigionamento delle materie prime.  

3. Terzo premio di 1’000.- franchi va all’ingegnere Yosef Cassarà di Pregassona, diplomato Master of Science in Engineering con profilo in Energy and Environment L’obiettivo principale del suo interessante lavoro di diploma si è focalizzato sull’ottimizzazione della conversione dei reflui zootecnici in biogas, un prezioso vettore energetico. Questo processo, fortemente attuale, si colloca nel contesto dell’economia circolare, poiché consente di recuperare e valorizzare la sostanza organica degli scarti zootecnici trasformandola in metano. Il metano prodotto, una volta immesso nella rete esistente, contribuisce alla mitigazione dei cambiamenti climatici riducendo il consumo di combustibili fossili. Questo approccio rappresenta una soluzione sostenibile e innovativa per affrontare le sfide energetiche e ambientali del nostro tempo.

Ricordiamo che la Fondazione Nizzola elargisce anche borse di studio ai migliori studenti ticinesi dei Politecnici federali di Zurigo e di Losanna. La prossima borsa di studio verrà consegnata nel mese di gennaio a Zurigo con la presenza del rettore del Politecnico e del Consiglio di Fondazione.

La Fondazione Nizzola è nata dalla fusione della Fondazione ticinese di soccorso ing. Nizzola e dalla Fondazione Agostino Nizzola, che dal 1930, rispettivamente dal 1939, hanno elargito contributi per danni della natura non assicurabili a persone poco abbienti e borse di studio a meritevoli studenti del Canton Ticino.

www.fondazione-nizzola.ch 

“Gh’è scià la guèra? No, ma dobbiamo informare”

“Gh’è scià la guèra? No, ma dobbiamo informare”

Norman Gobbi annuncia la prossima pubblicazione di uno speciale opuscolo

Nei passati giorni la stampa ha sottolineato l’iniziativa della Svezia, che sta distribuendo 5 milioni di brochure a tutti i fuochi dal titolo: Om krisen eller kriget kommer (In caso di crisi o di guerra). Un opuscolo che riporta consigli pratici su quali scorte tenere in casa, liste e istruzioni per affrontare diverse situazioni di crisi. Sono presenti anche varie raccomandazioni in caso di guerra.

In Svizzera che cosa si sta facendo? Lo abbiamo chiesto al Consigliere di Stato, Norman Gobbi, che è pure membro del Comitato della Conferenza governativa per gli affari militari, la protezione civile e i pompieri (CG MPP). “Il tema di realizzare una brochure di questo genere è stato tematizzato proprio la scorsa settimana durante i lavori della CG MPP. Nel 2025 la nostra Conferenza prevede di realizzare una pubblicazione di questa natura in collaborazione con la Confederazione. Lo scopo è quello di aiutare la popolazione a meglio prepararsi in caso di crisi e in caso di una guerra. Siamo convinti che occorra aumentare la resilienza della nostra società e promuovere una presa di coscienza della popolazione su eventuali crisi e un’eventuale guerra. Certo, mai vorremmo che scoppiasse un conflitto armato che coinvolga la Svizzera, ma la situazione geo-politica internazionale sempre più instabile consiglia di prendere provvedimenti. In questo caso si tratta di misure legate alla comunicazione, che rimane un asse di prevenzione molto importante. Il Comitato della Conferenza intercantonale ha inoltre deciso di raccomandare all’Ufficio federale della protezione della popolazione di realizzare una nuova rubrica chiamata “Guerra” da inserire nell’app “Alertswiss” entro il test delle sirene previsto nel febbraio del 2025”, fa sapere il Direttore del Dipartimento delle istituzioni, Norman Gobbi.

Quanto fatto dalla Svezia non è una novità. Anche la Norvegia ha distribuito un opuscolo simile alle famiglie, mentre un volantino digitale è scaricabile in pdf in Finlandia e in Danimarca. Ritengo che l’informazione a tutti i livelli sia essenziale e quindi su questo fronte anche in Svizzera dobbiamo essere attivi e propositivi. Le situazioni di crisi sono diverse. Pensiamo solo alle catastrofi naturali legate anche alla meteorologia, oppure ai possibili attacchi informatici che possono mettere in crisi il nostro sistema. Inoltre le condizioni di sicurezza in Europa ci obbligano a informare e ad aggiornare le nostre concittadine e i nostri concittadini. Gh’è scià la guèra? Non necessariamente e non si vuole nemmeno fare dell’allarmismo inutile, ma scartare questa ipotesi sarebbe una mancanza grave sul fronte della sicurezza interna”, conclude il Consigliere di Stato Norman Gobbi.