Riunioni dell’Ufficio Presidenziale e del Comitato Direttivo  della Comunità di Lavoro Regio Insubrica

Riunioni dell’Ufficio Presidenziale e del Comitato Direttivo della Comunità di Lavoro Regio Insubrica

Comunicato stampa

Si sono riuniti questa mattina a Mezzana (Cantone Ticino) i membri dell’Ufficio Presidenziale e del Comitato Direttivo della Comunità di lavoro Regio Insubrica.
Sotto la Presidenza del Consigliere di Stato del Cantone Ticino, Norman Gobbi, alla presenza dell’Assessore di Regione Lombardia Massimo Sertori e del Sottosegretario alla Presidenza di Regione Piemonte Alberto Preioni, nonché dei rappresentanti delle Province di Como, Lecco e Varese, sono stati passati in rassegna diversi temi di particolare attualità e rilevanza per il territorio di riferimento.
Si è provveduto ad un aggiornamento sul Dialogo economico italo-svizzero tenutosi a Roma nello scorso mese di ottobre, sulle questioni relative alla fiscalità dei lavoratori frontalieri e sul Programma di Cooperazione Italia-Svizzera Interreg 2021-2027, per il quale il 9 e 10 dicembre si riunirà a Briga (VS) il Comitato di Sorveglianza che illustrerà le graduatorie approvate nell’ambito della prima finestra di apertura dell’avviso. Per quanto concerne l’andamento congiunturale ed economico dell’area insubrica, sono state rilevate delle preoccupazioni circa le ricadute derivanti da possibili delocalizzazioni di imprese, anche storiche, presenti sul territorio, ed è stato deciso di portare il tema all’attenzione delle competenti autorità politiche.  
Per quanto attiene alla mobilità, è stata salutata favorevolmente la recente sottoscrizione dell’Accordo bilaterale sul cabotaggio per il trasporto pubblico transfrontaliero su gomma, firmato tra i Governi di Italia e Svizzera, volto a sostenere una maggiore cooperazione tra Piemonte, Lombardia e Cantone Ticino nella direzione di una mobilità pubblica più sostenibile e integrata.
Sono state altresì prese in esame le attività dei tavoli tematici e dei gruppi di lavoro, quali Economia, Turismo e Cultura, Migrazioni transfrontaliere di fauna selvatica – gruppo Peste Suina Africana, Qualità delle acque, Mobilità e Giornate Insubriche del Verde Pulito. L’Ufficio Presidenziale ha inoltre deliberato la costituzione, nell’ambito del tavolo Territorio ambiente e mobilità, di un nuovo gruppo di lavoro, denominato “Valorizzazione dei boschi e delle aree montane”.
È stato infine stabilito che l’Assemblea generale 2025 si terrà nella seconda metà di settembre in Lombardia, dove avrà luogo, con la ricorrente annuale rotazione, il passaggio di Presidenza per l’anno 2025-2026 dal Cantone Ticino alla Regione Lombardia.
In tale occasione, per celebrare il trentesimo anniversario dalla firma della Dichiarazione di Intesa con cui nel 1995 è stata costituita la Comunità di lavoro, una parte del programma vedrà per la prima volta il coinvolgimento dei parlamentari nazionali rappresentanti delle regioni insubriche.

 

Finanze dell’esercito: mancano cinque minuti alla mezzanotte!

Finanze dell’esercito: mancano cinque minuti alla mezzanotte!

Sono all’ordine del giorno due oggetti finanziari con importanti implicazioni: il budget dell’esercito per il 2025, che consentirà di finanziare i prossimi investimenti per la difesa, e il limite di spesa dell’esercito 2025–2028, che rappresenta la concessione finanziaria per la ricostruzione delle capacità di difesa. Il deterioramento della situazione della sicurezza richiede ora responsabilità e unità. Per l’orologio della politica di sicurezza mancano cinque minuti alla mezzanotte.

Budget dell’esercito 2025: occorre agire subito
Il budget dell’esercito e i relativi crediti d’impegno devono essere aumentati di almeno 530 milioni di franchi per il 2025. I fondi aggiuntivi sono necessari per finanziare i prossimi progetti di modernizzazione dell’esercito. Il Parlamento federale deve dimostrare di prendere sul serio gli eventi mondiali e di reagire con forze armate moderne e completamente equipaggiate, rispettando al contempo il freno all’indebitamento.

Limite di spesa dell’esercito 2025–2028: assunzione di responsabilità per la Svizzera
L’aumento del quadro dei pagamenti 2025-2028 da 25.8 a 29.8 miliardi di franchi in linea con il freno all’indebitamento è urgente. Le spese militari devono essere gradualmente aumentate all’1% del PIL entro il 2030. Senza questo adeguamento, le forze armate elvetiche non avranno garanzia di pianificazione e non saranno in grado di completare la ricostruzione delle loro capacità di difesa. I Paesi della NATO devono raggiungere almeno il 2% del PIL, il doppio della Svizzera. Questi Paesi beneficiano anche della protezione dell’Alleanza, di cui la Svizzera non gode.

Da www.alleanzasicurezza.ch

(Immagine: Alleanza sicurezza Svizzera)