Trentanove nuovi ufficiali di Protezione civile

Trentanove nuovi ufficiali di Protezione civile

Comunicato stampa

È un bilancio improntato al forte impegno a favore della popolazione quello che si può tracciare in queste settimane conclusive dell’anno per le 6 Regioni della Protezione civile. In modo particolare va ricordato il grande lavoro e l’importante collaborazione e sostegno della popolazione e del territorio della Vallemaggia duramente colpita dagli eventi meteorologici e idrogeologici della scorsa estate. Il Dipartimento delle istituzioni saluta con piacere la promozione di 39 nuovi ufficiali della Protezione civile, tra i quali si annoverano anche nuovi Comandanti di compagnia e sostituti.

Lo scorso 13 dicembre 2024 si è tenuta presso il Centro cantonale di istruzione della Protezione civile di Rivera una breve quanto significativa cerimonia.  Alla presenza dei Comandanti, dei Capi istruzione e del pool degli istruttori professionisti delle sei Regioni di Protezione civile, il Capo della Sezione del militare e della protezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni, col SMG Ryan Pedevilla, si è rivolto ai nuovi ufficiali, ringraziandoli per l’impegno e la disponibilità a favore della cittadinanza e per l’ottimo livello di formazione raggiunto.
Ha in seguito consegnato i diplomi di riconoscimento.

I neo promossi sono:

Regione PCi 3Valli
I tenente Chiaravallotti Jonathan
I tenente Minotti Nicolas
I tenente Tognali Benat
tenente Meyer Ivo
tenente Togni Pogliorini Alex  

Regione PCi Bellinzonese
capitano Eglin Andrea
capitano Ramazzina Egon
capitano Vanza Nicolò
tenente Baumann Sandro  

Regione PCi Locarno e Vallemaggia         
capitano Pera Mattia
tenente Carmine Alessio
tenente Ivancic Marko
tenente Pedrazzini Benjamin
tenente Rizzi Luca
tenente Zavodsky Christof Lukas              

Regione PCi Lugano Campagna
capitano Landoni Enrico
capitano Senn Philippe
tenente Cantoni Matteo
tenente Hess Gabriele
tenente Hofbauer Matthias
tenente Lepori Emanuel
tenente Lusa Roberto
tenente Pagano Andrea
tenente Ponti Dennis    

Regione PCi Lugano Città
capitano Canonica Gabriel
I tenente Canepa Nevio
I tenente Fretti Manuel
I tenente Lamburghini Andrea
I tenente Masucci Claudio
tenente Ferrari Tommaso  

Regione PCi Mendrisiotto                                             
capitano Cereghetti Andrea
capitano Mapelli Michele
tenente De Sousa Da Silva Moises
tenente Donini Roberto
tenente Lardelli Pietro
tenente Tocco Simone  

Sezione del militare e della protezione della popolazione                     
capitano Ineichen Michel
capitano Summerer Nicola
tenente Martignoni Bruno      

 

Da Locarno un abbraccio e un applauso all’atleta Claire Ghiringhelli

Da Locarno un abbraccio e un applauso all’atleta Claire Ghiringhelli

È stata ricevuta a Palazzo Marcacci l’unica ticinese che ha partecipato ai Giochi paralimpici estivi di Parigi – «Il mio messaggio ai giovani? La vita a volte è dura, ma è bellissima e ricordate: il primo ostacolo siamo sempre noi stessi»

È un sabato carico di emozioni, a Palazzo Marcacci. Una mattinata di abbracci e di applausi. L’atleta Claire Ghiringhelli, unica ticinese ad aver partecipato ai Giochi paralimpici di quest’estate a Parigi – dai quali ha portato a casa un ottavo posto assoluto nella sua categoria, ottenendo un diploma olimpico -, è ricevuta dal Municipio di Locarno. L’iniziativa è della locale società canottieri, alla quale la donna è tesserata già da quando aveva iniziato a praticare la disciplina sei anni fa. 
All’epoca era ancora in ospedale, iniziando a fare i conti con una paralisi dalla vita in giù dopo l’operazione per rimuovere un tumore toracico al midollo spinale. Ingegnera esperta in materiali aeronautici e madre di tre figli, non ha mollato: «La stabilità della mia vita è possibile grazie a “quattro gambe”, come quelle di un tavolo. Il lavoro, la famiglia, lo sport e l’attenzione a me, alla mia salute. Ai giovani dico che la vita a volte è dura, ma è bellissima. E ricordate: il primo ostacolo siamo sempre noi stessi», afferma sorridente la 46.enne al Corriere del Ticino al termine della cerimonia.

«Un vanto per il Comune»
Una storia di sacrifici, determinazione e forza di volontà, quella di Claire. Raccontata, tra l’altro, nelle immagini del documentario ancora in lavorazione di Edoardo Nerboni («Tenere, tenere, tenere fino alla fine»), del quale un estratto è proiettato in anteprima. «Non esistono sogni troppo piccoli o progetti insignificanti. Dobbiamo darci tutte le possibilità per raggiungere i nostri obiettivi, inclusi quelli che possono sembrare banali. Dobbiamo sempre cercare di essere felici, evitando di lasciar perdere ciò che ci sta a cuore», riprende la nostra interlocutrice, per poi congedarsi dando spazio ai numerosi sostenitori in sala, tra i quali a sorpresa pure il consigliere di Stato Norman Gobbi («Una specialità poco adatta a me, al contrario di mio nonno», rivela nell’intervento) oltre al vicepresidente della federazione Swiss Rowing, Martin Singenberger. «Ho iniziato a remare tre anni fa e ho conosciuto Claire l’anno scorso», spiega Tea, 17.enne di Minusio e socia – come molti presenti – della realtà fondata nel 1929. «È stata con noi in varie occasioni, dandoci consigli alle gare. Avere qualcuno con più esperienza che ti aiuta a dare il meglio di te è fantastico. Ed è un vanto che il nostro Comune l’abbia invitata qui, oggi».

«Non è molto diffusa, ma…»
Insieme a lei c’è Siria, 20 anni, «ai remi» dalla seconda media. «Non è un’attività molto diffuso, ma quando ci entri ti senti parte di una grande famiglia che si sostiene a vicenda e ci sono pure molte ragazze. Ho conosciuto Claire grazie alla Canottieri e ci ha seguito molto. È sempre molto bello parlarle e siamo felici del riconoscimento consegnato oggi dalle istituzioni. Spero continui così, riuscendo a fare bene nelle regate paralimpiche del 2028 a Los Angeles», esclama entusiasta. È poi il sindaco della città, Nicola Pini, a motivare il premio assegnato alla campionessa cresciuta sulle sponde del Verbano.

«Facciamo il tifo per lei»
«È un’ispirazione grazie alla sua tenacia, forza, resilienza e capacità di lottare e andare avanti. Trovo meraviglioso vedere come da Locarno si possa arrivare sul tetto del mondo e le auguro di raggiungere ulteriori e fantastici traguardi negli anni a venire. Noi saremo qui e faremo il tifo per lei», dice il 40.enne, sottolineando come sia stato un onore aver conosciuto di persona la protagonista della mattinata.
Gli fa eco il vicesindaco, Claudio Franscella, che ricorda l’attività commerciale aperta dai nonni in Città Vecchia. «Certo, il padre è francese, ma la madre è locarnese e la nostra eroina è molto legata a queste zone, dove si allena di frequente. Ho sentito alcune interviste rilasciate dopo i suoi risultati ed è bello sentirla parlare del lago di Locarno, il Lago Maggiore, come un’oasi di serenità. Si capisce che per lei è sempre positivo poter ritornare nei luoghi d’origine».
«Siamo molto fieri di lei», conclude il vicepresidente dell’associazione che ha riportato in Ticino la festeggiata, il 63.enne Pierluigi Gennarini.

In 150 sopra le onde
«La nostra struttura è divisa in due “anime”, amatoriale e competitiva. In quest’ultima abbiamo una presenza femminile preponderante, mentre nell’altra siamo a un “cinquanta-cinquanta” tra ragazze e ragazzi». In tutto, sotto la bandiera del leone rampante incorniciato da un motivo che ricorda le onde, sono in 150 a vogare. L’esperto fa poi il punto sul numero di allenamenti: «Da tre fino a sette, anche nove volte alla settimana. Ma per diventare fuoriclasse il numero sale a sette o nove, se non addirittura 14».

Da www.cdt.ch