CdA AET: “È stato Gobbi a proporre Leonardi”

CdA AET: “È stato Gobbi a proporre Leonardi”

È stato Norman Gobbi a fare il nome dell’ex CEO di Alpiq Giovanni Leonardi per il Consiglio di amministrazione dell’AET. Lo ha detto la direttrice del DFE Laura Sadis nel corso del dibattito sui conti dell’azienda, dopo aver ricordato che la Lega non ha ancora indicato al Governo il suo candidato al seggio lasciato libero nel settembre del 2011 da Aron Camponovo. Il posto è vacante da un anno e mezzo e il consiglio di amministrazione opera solo con sei dei sette membri previsti dalla legge. La Lega disporrebbe di due seggi, ma ne occupa soltanto uno con Ronald Ogna.

La Magistratura contesta Gobbi

La Magistratura contesta Gobbi

Nei giorni scorsi sul sito dell’amministrazione cantonale ticinese è stato pubblicato il rapporto 2012 del Consiglio della magistratura, che critica quelle che considera ingerenze indebite del Governo, ed in particolare del Dipartimento delle istituzioni, nel controllo della giustizia.

L’organo di vigilanza della magistratura ha reagito, opponendosi, a una richiesta del Dipartimento istituzioni, risalente a circa un anno fa e indirizzata direttamente a tutti gli uffici giudiziari, intesa ad ottenere un rendiconto d’attività semestrale.

‘Sul futuro della legge coinvolgeremo anche la Gastro’

‘Sul futuro della legge coinvolgeremo anche la Gastro’

In vigore dall’aprile 2011 la Lear potrebbe già essere riformata. O abrogata. Ieri incontro fra Di e associazione di categoria. Ha poco più di due anni di vita. E già si pensa a una sua “profonda revisione” o addirittura alla sua abrogazione, disciplinando con altre “leggi settoriali” anche il variegato mondo degli esercizi pubblici, come ha indicato lunedì in Gran Consiglio il capo del Dipartimento istituzioni Norman Gobb i.

Per una Valle più sicura

Per una Valle più sicura

Gobbi, Dominé e Galusero a confronto ad Acquarossa con il Plr bleniese. La politica che affronta le preoccupazioni della gente. Questo il senso della serata dal titolo: ‘Furti, insicurezza e polizia e le nostre paure’.

Concorso What’s up 2013, ecco i premiati

Concorso What’s up 2013, ecco i premiati

Successo per la serata dedicata all’integrazione. Sabato, dopo il taglio del nastro dell’ On. Norman Gobbi alle ore 14.00, e il grande concerto di gruppi giovanili, si è conclusa la seconda edizione del Concorso What’s up 2013 dedicata all’integrazione.

Una serata riuscita bene con la presentazione di Manu D dei Karma Krew.

Alle 21.00 si è tenuta la premiazione dei video e delle canzoni migliori da parte del responsabile del Progetto Barzaghini Marco, accompagnato dai presidenti delle due giurie Luiis Franceschi e Luis Carlo.

Ecco i premiati Canzoni:

La protection civile demande 5 milliards par an pour l’armée

La protection civile demande 5 milliards par an pour l’armée

Le budget de l’armée actuel n’est pas suffisant en cas de catastrophe. Les directeurs cantonaux de protection civile ont demandé ce jeudi à Berne qu’au moins 5 milliards soit alloué par année à l’armée.

L’armée a besoin de cinq milliards par année, estiment les directeurs cantonaux de la protection civile. Pour eux, une hausse à 4,7 milliards, comme le propose le Conseil fédéral, n’est pas suffisante pour assurer la sécurité intérieure et l’aide en cas de catastrophe.

Controprogetto per l’iniziativa antiburqa. Accolta la proposta governativa

Controprogetto per l’iniziativa antiburqa. Accolta la proposta governativa

Il divieto di coprirsi il volto “nelle vie pubbliche e nei luoghi aperti al pubblico o destinati ad offrire un servizio pubblico” non va iscritto nella Costituzione cantonale, ma nella legge: così la pensa il Gran Consiglio ticinese, che ha accolto oggi un controprogetto all’iniziativa di Giorgio Ghiringhelli, dal contenuto analogo anche se di rango inferiore. La proposta governativa è stata preferita con 41 voti contro 25 e 15 astenuti ma ora l’ultima parola spetterà al popolo, che si dovrà pronunciare su entrambe le varianti, probabilmente il prossimo 22 settembre.

Sì del Gran Consiglio al voto per lettera generalizzato

Sì del Gran Consiglio al voto per lettera generalizzato

Anche il Ticino si adegua al resto della Confederazione. Con 42 voti favorevoli, contro 24 e un astenuto, dopo che i socialisti hanno chiesto l’appello nominale per l’entrata in materia, il Gran Consiglio ha dato oggi il suo assenso al voto per corrispondenza anche per le consultazioni cantonali e comunali, così come proposto dall’iniziativa parlamentare di Angelo Paparelli (Lega).