Servizio di (C) TeleTicino
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Con decisione di mercoledì 27 giugno 2012, il Consiglio di Stato ha definito la data del 1. settembre 2012 quale entrata in vigore della Legge sulla collaborazione tra la polizia cantonale e le polizie comunali (LCPol). La Legge, votata nel marzo 2011 dal Parlamento, ha per scopo di coordinare le attività di polizia tra Cantone e Comuni. Introduce altresì il fondamentale principio all’articolo 2, secondo cui “i Comuni contribuiscono al finanziamento dei costi di sicurezza conseguenti l’assolvimento di compiti di polizia di loro competenza”.
Per 40 aspiranti poliziotti dei corpi delle Comunali e della Cantonale che hanno concluso la scuola di polizia è stato ieri il giorno della grande promessa. Ora sono diventati agenti a tutti gli effetti e possono entrare in funzione. Per loro, a Locarno, si è tenuta la cerimonia di promozione, alla presenza, tra gli altri, del comandante della Cantonale Matteo Cocchi e del direttore delle Istituzioni Norman Gobbi. Quest’ultimo si è in particolare detto consapevole «del carico sempre in aumento dei compiti che la polizia è quotidianamente chiamata a svolgere».
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Gentili Signore, Egregi Signori,
ho l’onore e il piacere di porgere a tutti voi i saluti del Consiglio di Stato, del Dipartimento delle istituzioni e i miei personali, alla cerimonia di promozione e di dichiarazione di fedeltà degli aspiranti della Scuola di Polizia 2011.
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La sicurezza è un evidente compito statale. Era un compito che veniva garantito dal capotribù, dal capoclan, dal capo villaggio, dal signore feudale, dal console del comune medievale, dal capo della comunità alpina, ed oggi dal sindaco, dal capo dicastero, dal capo dipartimento, dal ministro.
Segnalazioni di disagio nei Reparti mobili per materiale, carico di lavoro e mancanza di considerazione Norman Gobbi: «La coperta è corta ma intendiamo potenziare gli effettivi. Ci si confronti a viso aperto».
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Sempre nella seduta odierna il Consiglio di Stato si è chinato sulle modifiche della Legge sulla polizia e della Legge sull’esecuzione delle pene e delle misure per gli adulti in materia di trasferimento a privati del compito di provvedere alla sorveglianza delle persone sottoposte a fermo o a carcerazione amministrativa, sostenendola.