Nuova legge polizia, Giubiasco ricorre

Nuova legge polizia, Giubiasco ricorre

Chiede l’annullamento di certe disposizioni contestate. La nuova Legge sulla collaborazione tra la polizia cantonale e le polizie comunali e il relativo Regolamento d’applicazione, che entreranno in vigore a settembre, non piacciono al Municipio di Giubiasco che ha deciso di ricorrere al Tribunale federale per chiedere l’annullamento di alcune disposizioni.

Secondo l’Esecutivo cittadino la competenza di decidere quando organizzare il servizio di polizia e quanti agenti assumere deve essere lasciata alle città, che conoscono meglio la realtà locale.

Gobbi: sono sorpreso e sconcertato. Certi compiti spettano ai corpi locali

Gobbi: sono sorpreso e sconcertato. Certi compiti spettano ai corpi locali

Si dichiara « sorpreso » e « un po’ sconcertato ». Il capo del Dipartimento istituzioni non nasconde la propria irritazione per il passo compiuto da Giubiasco. Comune al quale, dice Norman Gobbi alla Regione , il Cantone « ha dato in passato una mano proprio nel settore della sicurezza, tant’è che ancora oggi il servizio di polizia nel Borgo, e nei comuni che negli scorsi anni hanno stretto una convenzione con Giubiasco, è garantito da un posto misto, che riunisce agenti della Comunale e per l’appunto gendarmi della Polcantonale… ».

Prostituzione in Ticino: una questione di sicurezza

Prostituzione in Ticino: una questione di sicurezza

L’attività di po­lizia nell’ambito della prostituzione ha di recente avu­to un’importante evoluzione. Dal controllo sui per­messi delle prosti­tute presenti nei postriboli pratica­to in passato, a cui – dopo una momentanea chiusura del locale – seguiva un repentino ritorno alla «normalità», oggi si è passati ad un’azione più incisiva, non tanto sulle prostitute quanto su chi le ospita, ge­stisce ed eventualmente sfrutta.

Polycom è l’inizio dell’integrazione della sicurezza

Polycom è l’inizio dell’integrazione della sicurezza

Un dossier iniziato diversi anni fa, dato che la precedente rete radio della polizia cantonale, in servizio sino allo scorso 26 giugno 2012, proviene dagli anni Settanta. In un settore in cui le innovazioni tecnologiche sono decennali, comprenderete come il supporto offerto alla nostra Polizia cantonale non fosse più una garanzia di qualità e in particolar modo di confidenzialità delle informazioni, come ben hanno evidenziato i relatori intervenuti dal punto di vista tecnico e operativo.

Una rete radio cifrata e affidabile al servizio degli enti di sicurezza

Una rete radio cifrata e affidabile al servizio degli enti di sicurezza

Efficacia, confidenzialità e migliore copertura del territorio. Sono gli aspetti principali che contraddistinguono la rete radio Polycom da alcuni giorni al servizio della Polizia cantonale e delle altre organizzazioni cantonali che operano nel campo della sicurezza. Per il Corpo rappresenta un sostanziale miglioramento dell’operatività poiché garantisce un sistema di comunicazione moderno e cifrato a favore della sicurezza dei cittadini.

Polizia. L’occhio satellitare che localizza le pattuglie

Polizia. L’occhio satellitare che localizza le pattuglie

Grazie a un sistema GPS saranno ridotti i tempi di intervento. «Finalmente la Polizia entra nel XXI secolo!». Con queste parole ha esordito ieri Norman Gobbi , direttore del Dipar­timento delle istituzioni, alla presenta­zione della nuova piattaforma GPS, il si­stema satellitare che permette di localiz­zare in tempo reale le pattuglie del repar­to mobile della polizia cantonale.

Il capo del Dipartimento: il messaggio non lo ritiro

Il capo del Dipartimento: il messaggio non lo ritiro

‘In circostanze straordinarie dobbiamo contare su una forza di riserva’

La Vpod dice “no” alla ventilata esternalizzazione. Il segretario della Cristiano Sociale Lorenzo Jelmini, da noi interpellato nelle scorse settimane, si è dichiarato “molto perplesso” sulla proposta governativa (« Lo Stato assuma semmai più personale », sostiene a sua volta Andrea Wehrmüller, alla testa dei poliziotti iscritti all’Ocst). La sezione cantonale della Federazione svizzera dei funzionari di polizia sollecita addirittura il ritiro del messaggio.