Servizio di (C) TeleTicino
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Condannato per droga, il cantone gli aveva intimato la revoca del permesso C. Michele Antonio Varano stava per essere espulso dalla Svizzera. In carcere a Genova con l’accusa di essere a capo di un’organizzazione dedita al contrabbando di sigarette, era infatti stato giudicato colpevole in via definitiva per il traffico in Vallese di un ingente quantità di marijuana; il canton Ticino, dove risiedeva dal 1994, ha quindi deciso la revoca del suo permesso C. Lo ha confermato alla RSI il direttore del dipartimento Istituzioni Norman Gobbi.
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In quanto presidente della piattaforma politica della RSS ho il piacere di ringraziarvi sentitamente, assieme agli altri membri della piattaforma, per l’impegno profuso durante l’esercitazione della Rete integrata per la sicurezza 2014. Quale mandante dell’esercitazione, la piattaforma politica ha potuto accompagnarne la pianificazione e lo svolgimento. Negli scorsi mesi – e soprattutto nelle scorse tre settimane – la prevenzione delle crisi è stata al centro di intensi lavori, che ci hanno dato soddisfazione e di cui vi siamo oltremodo riconoscenti.
Sono emerse alcune lacune, ha osservato il Consigliere di Stato Gobbi
Monatelanger Strommangel und gleichzeitig eine Grippe-Pandemie: Die Behörden von Bund und Kantonen sind für dieses Szenario nur teilweise gerüstet. Dies zeigt die Sicherheitsverbundübung 2014. Die Armee sieht sich in ihrer Forderung nach mehr Personal bestätigt.
Alle Behörden und Organisationen, die mit Sicherheitspolitik zu tun haben, testeten vom 3. bis zum 21. November in der SUV 14 ihr Krisenmanagement und ihre Zusammenarbeit. Am Freitag wurden in Luzern erste Ergebnisse präsentiert.
Il Comitato ristretto Sicurezza della Confederazione ha istituito una task force diretta dall’Ufficio federale di polizia (fedpol) e composta di autorità federali e cantonali. L’obiettivo principale della task force è di impedire ai volontari della jihad di recarsi nelle zone di conflitto e, al loro ritorno, di commettere reati in Svizzera
Il Consiglio federale ha ribadito che il divieto di dissimulazione del viso è conforme al diritto svizzero.
Il divieto di indossare il burqa e il niqab nei luoghi pubblici introdotto della costituzione cantonale ticinese è conforme al diritto federale. Il Consiglio federale propone quindi al Parlamento di approvare la modifica costituzionale che prevede il divieto di dissimulazione del volto. Il governo ribadisce però di non ritenere opportuni simili divieti.
Dal 3 al 21 novembre si tiene a livello federale un’esercitazione (denominata “ERSS 2014”) durante la quale su tutto il territorio nazionale saranno simulate tre situazioni di crisi: un cyber-attacco ai sistemi di produzione di energia elettrico, l’arrivo di una tempesta e un’epidemia influenzale.
All’esercizio partecipano organi della Confederazione, dei Cantoni e di alcune città, con l’appoggio dell’esercito e di terzi, come la grande distribuzione e i gestori di reti stradali, ferrovia, telecomunicazioni ed energia.
La Svizzera è in grado di gestire diverse situazioni di crisi contemporaneamente? In che maniera collaborano Confederazione e Cantoni? Per rispondere a questi e altri interrogativi un’esercitazione su scala nazionale sarà organizzata dal 3 al 21 novembre. L’esercizio, incentrato su uno scenario di pandemia e di penuria di elettricità, è stato presentato oggi in conferenza stampa a Berna. Si tratta del primo di questo tipo da 17 anni.