“Gargamella mangiava i puffi, io preferisco la sella”

“Gargamella mangiava i puffi, io preferisco la sella”

Norman Gobbi risponde con il sorriso allo striscione apparso in curva Nord in occasione del primo derby stagionale

Il consigliere di Stato e direttore del Dipartimento delle istituzioni, sulla pagina Facebook e pure su Instagram, sfodera l’ironia e getta acqua sul fuoco dopo le polemiche generate dal giro di vite sulla sicurezza negli stadi ticinesi. “Se non ricordo male Gargamella voleva mangiare i puffi. Io preferisco la sella di capriolo, ma soprattutto voglio che tutti i tifosi (grandi e piccini) vivano lo sport in sicurezza. E poi dai, i puffi sono biancoblù”, scrive Gobbi, facendosi fotografare con un puffo tra le mani.

Da www.ticinonews.ch
https://www.ticinonews.ch/ticino/472301/gargamella-mangiava-i-puffi-io-preferisco-la-sella

 

DI: nominato il nuovo Ufficiale dei fallimenti del Sopraceneri

DI: nominato il nuovo Ufficiale dei fallimenti del Sopraceneri

Comunicato stampa

Nella seduta odierna, il Signor Silvio Bottegal è stato nominato dal Governo quale nuovo Ufficiale dei fallimenti del Sopraceneri, responsabile della direzione degli Uffici dei fallimenti di Bellinzona e Locarno. Una misura voluta dal Dipartimento delle istituzioni e tesa a rafforzare l’operatività dell’Ufficio dei fallimenti, confrontato con un’importante evoluzione della propria attività.
Classe 1971, domiciliato nel Comune di Agno e di formazione giurista, il Signor Bottegal vanta una solida quanto comprovata esperienza all’interno del settore fallimentare, dove ha assunto le funzioni dapprima di giurista e successivamente di Supplente ufficiale del Sottoceneri. Dal mese di febbraio 2018 è pure responsabile ad interim degli Uffici dei fallimenti del Sopraceneri, a seguito della partenza del precedente Ufficiale, garantendo la direzione degli Uffici di Bellinzona e Locarno e quindi l’espletamento delle procedure previste dalla Legge federale sulla esecuzione e sul fallimento, compiti che assumerà formalmente nella nuova funzione di Ufficiale titolare dei fallimenti del Sopraceneri.
La nomina del nuovo Ufficiale dei fallimenti del Sopraceneri s’inserisce nella politica di rafforzamento del settore fallimentare intrapresa negli ultimi mesi dal Dipartimento delle istituzioni, e per esso dalla Divisione della giustizia, che persegue l’obiettivo principale di rispondere in maniera concreta alle necessità operative e organizzative dovute all’evoluzione registrata negli ultimi anni, con un aumento costante dei fallimenti.
Il Consiglio di Stato formula al Signor Bottegal i migliori auguri per questa nuova sfida professionale all’interno dell’Amministrazione cantonale.

 

Guardando alla periferia

Guardando alla periferia

Servizio all’interno dell’edizione di martedì 2 ottobre 2018 de Il Quotidiano

https://www.rsi.ch/play/tv/redirect/detail/10941353

 

Articolo pubblicato nell’edizione di mercoledì 3 ottobre 2018 de La Regione

Una strategia per andare in periferia
Riaffiora la richiesta delle regioni discoste di ottenere alcuni uffici pubblici: “Serve una strategia”

Gobbi sentito dalla Gestione: tra le strutture che potrebbero essere trasferite c’è anche il carcere.
Intanto a Biasca e Faido i ‘traslochi’ del Di sembrano aver portato frutto.
Il prossimo carcere cantonale in zona periferica? L’ipotesi è riemersa ieri durante l’incontro tra la Commissione parlamentare della Gestione e il direttore del Dipartimento delle istituzioni (Di) Norman Gobbi. Durante una discussione più generale sulla strategia cantonale (o, per dirla come il presidente commissionale Raffaele De Rosa, la mancata strategia) di delocalizzazione di alcuni servizi, Gobbi ha ribadito che lo spostamento della struttura carceraria fuori dai centri sarebbe attualmente sotto la lente del dipartimento, attraverso «un’analisi di alcuni comparti territoriali». Comparti che potrebbero accogliere la struttura entro il 2030-40, spiega Gobbi.
L’obiettivo, come per altre delocalizzazioni, sarebbe quello di portare posti di lavoro e indotto in periferia, come sembra essere avvenuto per i primi due “esperimenti” di spostamento di uffici in Valle portati avanti proprio dal Di: nel 2013 il trasloco a Biasca dell’Ufficio del Registro di commercio e la creazione, nel ottobre del 2016 a Faido, del ‘Contact Center’ unico per gli uffici di esecuzione.
A Biasca, spiega Gobbi, dopo la rotazione del personale, la quasi totalità della decina di collaboratori risiede nella regione. A favorire i locali una clausola nei concorsi di lavoro. Allo stesso modo, a Faido si sarebbero già registrate le prime due assunzioni di personale residente nella regione, rileva il sindaco del capoluogo leventinese Roland David, secondo cui «ogni posto di lavoro è sicuramente importante per la Valle». Aggiunge però di attendersi dal Cantone la delocalizzazione anche di servizi capaci di portare in dote impieghi di un «certo peso», come «poteva essere il museo di storia naturale», assegnato nel frattempo a Locarno. Anche perché, fa notare dal canto suo il sindaco di Biasca Loris Galbusera, non servirebbe a nulla spostare impieghi da una regione discosta all’altra: «Alcuni uffici sono andati a Faido. Fa piacere che sia rimasto nella regione, ma è un trasloco ‘tra poveri’. Serve altro: abbiamo sempre chiesto, senza rivendicare e piangere, la possibilità di avere degli uffici cantonali sul nostro territorio». Non qualsiasi ufficio, però: «Le delocalizzazioni devono essere logiche: spostare da noi un servizio la cui attività principale è, per esempio, a Chiasso, è un problema per il cittadino prima ancora che un guadagno per Biasca». Un concetto su cui insiste anche Gobbi: «Non è sempre opportuno delocalizzare tutto. In primo luogo viene il servizio ai cittadini e solo in seconda battuta l’obiettivo di favorire le regioni discoste». E proprio di cosa, come e quando spostare in periferia degli impieghi dovrebbe farsi carico un piano di delocalizzazione cantonale, che attualmente non esiste e che la trentina di deputati del Gran Consiglio, che fa parte dell’intergruppo ‘Regioni rurali, periferiche e di montagna’, vogliono chiedere di istituire. A breve dovrebbe essere presentato un atto parlamentare in questo senso.