Tresa, tra un mese il voto

Tresa, tra un mese il voto

Servizio all’interno dell’edizione di venerdì 26 ottobre 2018 de Il Quotidiano

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Un territorio di 11 chilometri quadrati, 3’300 abitanti, gettito fiscale di 11 milioni di franchi e un moltiplicatore all’85%: questi i numeri del futuro Comune di Tresa, il cui progetto è stato presentato venerdì mattina e che deve ancora ricevere l’appoggio dei cittadini di Ponte Tresa, Croglio, Sessa e Monteggio, chiamati alle urne il 25 novembre.

L’obiettivo principale dell’aggregazione, sottolinea Piero Marchesi, sindaco di Monteggio e presidente della commissione di studio, è di rispondere alle esigenze dei cittadini di più servizi, come un asilo nido e un centro diurno per gli anziani, che oggi è difficile poter offrire. La nuova realtà avrà anche un importante sostegno del Cantone, a cui è stato chiesto un aiuto finanziario di quasi 4,5 milioni di franchi.

Il progetto non fa comunque l’unanimità: in maggio il Legislativo di Ponte Tresa aveva bocciato il rapporto della commissione di studio, mentre giovedì si è palesato un comitato di contrari, i cui argomenti non sono ancora conosciuti.

Discorso pronunciato in occasione dell’assemblea ordinaria dell’Unione segretari comunali ticinesi (USCTi)

Discorso pronunciato in occasione dell’assemblea ordinaria dell’Unione segretari comunali ticinesi (USCTi)

26 ottobre 2018 – Lugano, Villa Ciani

– Fa stato il discorso orale –

Gentili signore ed egregi signori,
due anni fa ho avuto il piacere di essere presente all’assemblea del centenario della vostra Associazione e allora ebbi modo di sottolineare alcuni aspetti che mi permetto di riproporre in parte oggi, perché ancora del tutto attuali.
Non ho alcuna difficoltà a definire il segretario comunale una figura centrale per i nostri enti locali. Ricoprite dunque un ruolo altamente strategico e siete un ingranaggio essenziale all’interno dell’articolato meccanismo di un Comune.

Siete una medaglia con due facce complementari: siete infatti un punto di riferimento all’interno dell’amministrazione, per la quale svolgete una moltitudine di compiti e per cui dimostrate un forte senso di appartenenza, così come lo siete in rapporto all’esterno: alludo ovviamente al rapporto con il cittadino, con il quale non di rado entrate in contatto diretto.

Stiamo assistendo in questi anni alla rapida trasformazione della società e dei cittadini che la compongono: cambiano le abitudini, si moltiplicano le sollecitazioni e aumenta costantemente la varietà dei problemi da affrontare e che il cittadino ci chiede di risolvere. Cresce di pari passo anche la vostra responsabilità.
In un contesto istituzionale in costante divenire, Municipi e Consigli comunali contano su di voi per tradurre in pratica quotidiana gli obiettivi in favore del benessere del cittadino. Per essere progettuali e raggiungere i loro obiettivi, gli Esecutivi devono poter contare su una struttura performante, efficace ed efficiente, gestita in modo professionale da persone competenti, preparate e attente ai mutamenti in atto.

I Comuni moderni non hanno più le caratteristiche dei Comuni di qualche decennio fa. Quante cose sono cambiate in un lasso di tempo relativamente breve!
Il Comune di oggi sta attraversando una fase di transizione, le aggregazioni hanno mutato, stanno mutando e muteranno il volto del nostro Cantone e gli enti locali assumono nuove dimensioni territoriali e organizzative.

Il segretario comunale è in prima linea, chiamato com’è a gestire e contribuire alla metamorfosi del suo Comune, a dotare delle risorse e delle competenze necessarie l’amministrazione comunale affinché sia in grado di assumere compiti e ruoli sempre più complessi.

Pensando al segretario comunale moderno mi viene in mente una figura poliedrica: una figura centrale che, come detto, assicura un essenziale supporto ai Municipi; una figura che funge da punto di riferimento per i cittadini; una figura che rappresenta l’interlocutore privilegiato con gli altri enti pubblici.

Il Ticino dei Comuni guarda al domani e lo fa con entusiasmo e progettualità. Il Comune gioca un ruolo importante nelle trasformazioni in atto: ne fa parte, ma ne è anche protagonista. Il Comune di domani sta quindi prendendo forma, grazie anche al Piano cantonale delle aggregazioni e alla riforma Ticino 2020 che intendono riorganizzare non solo la geografia locale, ma anche i compiti e i flussi dei vari livelli istituzionali.

Si tratta di dotare il federalismo di Comuni funzionanti e funzionali, che sappiano conservare – se non addirittura accrescere – l’elevato standard di servizi ai cittadini. E questo è un ragionamento che vale nelle valli come nei centri urbani.
Quello della “qualità” deve infatti essere un obiettivo universale, perseguito da ognuno di noi nel suo ruolo e con le sue competenze.
Anche in questo contesto, la collaborazione rappresenta la necessaria base su cui edificare un futuro solido, il punto di partenza di un percorso virtuoso.
Tra i protagonisti di questa evoluzione, che per certi versi assume la connotazione di una vera e propria rivoluzione, c’è proprio il segretario comunale.

I tempi e le abitudini dei cittadini cambiano, di riflesso le sollecitazioni aumentano e le competenze crescono.
A voi che siete perennemente in prima linea si richiede maggiore capacità decisionale, indipendenza e autorevolezza, così come la perfetta padronanza di dossier complessi, l’abilità nel razionalizzare le risorse e una spiccata capacità di condotta.
Non si tratta di un mestiere facile, lo so bene, ma sono sicuro che ognuno di voi ha dentro di sé una grande motivazione che ogni giorno si riverbera sulla qualità del proprio operato.

Tengo infine a testimoniarvi nuovamente quanto il mio Dipartimento sia consapevole della vostra importanza.
Non intendiamo limitarci a una semplice pacca sulle spalle.
Il vostro lavoro va maggiormente riconosciuto e nobilitato.

 

Esercitazione Mappo Morettina: bilancio positivo

Esercitazione Mappo Morettina: bilancio positivo

Comunicato stampa

Il Dipartimento del territorio (DT) e il Dipartimento delle istituzioni (DI) ricordano che negli scorsi giorni nel tunnel della Mappo Morettina si è tenuto l’Esercizio Strada 18, con lo scopo di testare le misure organizzative di tutti i partner coinvolti e il funzionamento degli impianti elettromeccanici realizzati a seguito dell’investimento complessivo di 31’400’000 franchi per la realizzazione degli interventi di adeguamento alle norme di sicurezza e rinnovo degli impianti elettromeccanici delle galleria Ascona e Mappo Morettina.
Nel corso dell’esercitazione coordinata dall’Area Esercizio e Manutenzione del DT, e dalla Sezione del Militare e della protezione della popolazione del DI, che ha visto impegnate oltre 100 persone, e che prevedeva una simulazione d’incidente all’interno della galleria, sono stati esercitati con successo: la polizia (cantonale e le comunali della regione), i pompieri di Locarno, la Federazione Cantonale Ticinese dei Servizi Autoambulanze, le centrali d’allarme cantonali, l’Area Medica dell’Ente Ospedaliero Cantonale, l’Area Esercizio e manutenzione, la Sezione della protezione dell’aria dell’acqua e del suolo, la Protezione Civile di Locarno e Vallemaggia, il Care Team Ticino e i servizi di trasporti pubblici.
Tali simulazioni, va ricordato, hanno lo scopo di verificare e assicurare il pieno funzionamento delle misure tecniche e organizzative al fine di garantire una maggiore sicurezza agli utenti della strada in caso d’incidente all’interno della galleria.
L’esercizio in oggetto ha richiesto un costante coordinamento tra gli enti coinvolti ed è stato lo spunto per testare la prontezza e l’operatività degli specialisti in diversi ambiti, nonché per esercitare le strutture di condotta in situazioni eccezionali, sia sul piano regionale sia su quello cantonale. Durante la simulazione si è potuto inoltre informare gli autisti professionisti dell’Unione Trasporti Pubblici e Turistici Ticino (UTPT), dell’Associazione svizzera dei trasporti stradali (ASTAG), delle Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi (FART) e di Autopostale, sui comportamenti da tenere in questi casi.
Durante l’intervento è stato realizzato un video, pubblicato sul nuovo canale Youtube dell’Amministrazione cantonale all’indirizzo www.youtube.com/cantoneTI che descrive le principali fasi dell’esercitazione.

Tirata d’orecchie al Municipio di Collina

Tirata d’orecchie al Municipio di Collina

Articolo pubblicato nell’edizione di venerdì 26 ottobre 2018 de La Regione

Ultimatum del capo del Dipartimento delle istituzioni: entro il 30 novembre regolarizzare organico e posizione dell’attuale comandante della locale polizia comunale

Che nella Polizia comunale di Collina d’Oro vi siano dei ‘problemi’ ne abbiamo già scritto profusamente. Criticità che sarebbero finalmente giunte anche sul tavolo del Dipartimento delle istituzioni. È lo stesso ministro Norman Gobbi a richiamare in una lettera il Municipio, definito da testimonianze interne allo stesso corpo di polizia “dalla gestione dilettantistica”. A portare ai piani alti la situazione è, dunque, lo stesso consigliere di Stato che non manca di annotare come il corpo di Collina “non rispetti più il minimo previsto dalla Legge sulla collaborazione fra la polizia cantonale e le polizie comunali e che non sono finora stati intrapresi i passi necessari allo scopo di colmare questa lacuna”. Una mancanza che secondo Gobbi “avrebbe potuto essere sanata in tempi brevi con l’integrazione del corpo di Collina in una polizia strutturata confinante”. Passi concreti, da parte del Municipio di Collina d’Oro, però non ve ne sono stati e non ve ne sono, tanto che a rimarcarlo è lo stesso capo del dipartimento che si è visto “costretto” a presentare un ultimatum, quello del 30 novembre, termine entro il quale l’Esecutivo del ridente comune luganese è chiamato a porre rimedio, “allo scopo – sottolinea ancora Gobbi – anche di evitare interventi di vigilanza”. Ma c’è di più, il ministro non lascia passare neppure la situazione legata alla figura del comandante che “dev’essere – si legge nella missiva – una funzione esercitata al 100% e che non è possibile, per ovvi motivi operativi, condividere la funzione di comandante con un altro corpo”.

Aggregazione con Muzzano
E la Polizia di Collina d’Oro è anche tema forte di un comunicato stampa sottoscritto dalla sezione di Muzzano e frazioni del Partito liberale radicale. Sembrerebbe che “fino a che in Collina d’Oro non sarà sistemato il capitolo inerente il corpo di polizia (dopo le note vicissitudini) e il rapporto sull’aggregazione non verrà aggiornato e ripresentato nei rispettivi Consigli comunali, il Consiglio di Stato congela il progetto”. Un punto fortemente criticato dal Plr locale che afferma anche come “il Municipio agisca in modo irresponsabile ed equivoco; per due anni gli esponenti dei due Municipi hanno lavorato a scatola chiusa senza mai convocare o informare la Commissione Aggregazione del legislativo”.