Aebischer e Dolfini incoronati Re del Tiro del Gottardo

Aebischer e Dolfini incoronati Re del Tiro del Gottardo

Da www.ticinonline.ch

Undicesimo Tiro Storico ad Airolo: una splendida giornata autunnale ha accolto 668 partecipanti alle competizioni. Miglior giovane il ticinese Luca Veglio

Con una partecipazione in leggero aumento, l’undicesima edizione del Tiro Storico del San Gottardo ha visto primeggiare le migliori sezioni con ottimi risultati. Nella pistola 25m si sono imposte le società di Liestal e Olivone, mentre al fucile 300m le sezioni di Lucerna Città e Mendrisio; Re del Tiro sono stati incoronati Markus Aebischer di Liestal (già vincitore 5 anni fa) alla pistola e Giuseppe Dolfini dei Carabinieri Faidesi al fucile.

Una splendida giornata autunnale incorniciata in un cielo azzurro sopra il massiccio del San Gottardo ha accolto un totale di 668 partecipanti alle competizioni sulle due distanze dell’undicesimo Tiro Storico ad Airolo.

Una leggero aumento dei partecipanti registrato in particolare alla gara sulla corta distanza con le armi d’ordinanza alla pistola 25m.Alla pistola sono state 20 le sezioni in gara, undici ticinesi e nove ospiti, per un totale di 295 partecipanti. Nei risultati di società tra le ticinesi si sono imposti di Tiratori della Greina di Olivone con 1030 punti, seguiti dall’Unione Tiratori di Locarno (1026) e i Tiratori Mairano di Iragna (1019) che salgono sul podio grazie alla miglior serie e relegando i Tiratori del Gottardo di Airolo in quarta posizione. Nelle società ospiti vincono per la terza volta consecutiva i tiratori della Schützengesellschaft Liestal con 1057 punti, sovrastando nettamente gli avversari con il loro risultato; sul podio si piazzano la Schützengesellschaft der Stadt Luzern (1005) e la Kantonspolizei Schiessverein Zürich (1003). Nei risultati individuali l’edizione 2018 ha fatto registrare un nuovo record nel miglior punteggio centrato. Migliorando sé stesso, Markus Aebischer dei tiratori di Liestal ha fatto 143 punti (su un massimo di 150) ed è stato incoronato Re del Tiro per la seconda volta, dopo aver vinto la competizione già nel 2013.

Miglior giovane è un ticinese, Luca Veglio (classe 2002) dei Tiratori della Greina di Olivone con 134 punti; miglior veterano risulta Paul Stutz (classe 1955) della Kantonspolizei Schiessverein Zürich con 139 punti. Miglior attivo e vincitore del premio offerto dalla Confederazione (una pistola d’ordinanza 49) è Markus Schmid dei tiratori di Liestal con 140 punti. Al fucile sono state 25 le sezioni in gara, sedici ticinesi e nove ospiti, per un totale di 373 tiratrici e tiratori. Nelle società ticinesi partecipanti alle competizioni sulla distanza di 300m ha primeggiato per la terza volta consecutiva la società di tiro La Mendrisiense con 583 punti, seguita dai padroni di casa dell’Unione Tiratori del Gottardo di Airolo (571) e dei Carabinieri Faidesi (568) che grazie alla miglior serie relegano i Tiratori di Santa Maria di Iseo-Cimo sul quarto gradino. Nelle sezioni ospiti si impongono nuovamente i tiratori della Schützengesellschaft der Stadt Luzern con 566 punti, seguiti dalla Feldschützengesellschaft Bubendort (556) e la Schützengesellschaft der Stadt Zürich (550).

Nei risultati individuali vi è stato un solo tiratore a centrare il massimo dei punti sulla lunga distanza; grazie ai suoi 75 punti centrati con un Fass57 modificato, Giuseppe Dolfini dei Carabinieri Faidesi viene incoronato Re del Tiro 2018 e riceve il premio offerto dalla Confederazione (un fucile d’assalto 90). Tutti ticinesi e con 74 punti centrati gli altri migliori individuali di categoria: nei giovani vince Francesco De Filippo (classe 2000) dei Tiratori di campagna di Contone-Quartino, nei veterani Corrado Forte (classe 1953) de La Mendrisiense e negli attivi Romano Luiselli dell’Unione Tiratori Locarno. I premi speciali di sezione, una vetrata raffigurante la diligenza del Gottardo e gentilmente offerti da Vanni Donini, sono andati alla Obwaldner Kantonalschützengesellschaft (ospiti 25m), ai Tiratori San Salvatore di Paradiso (ticinesi 25m), alla Feldschützengesellschaft Bubendorf (ospiti 300m) e ai Tiratori di campagna di Contone-Quartino (ticinesi 300m).

Al termine dell’assemblea associativa, ha preso la parola il presidente della Federazione svizzera sportiva di tiro Luca Filippini che ha motivato il referendum lanciato con il recente adeguamento della Legge federale sulle armi alle normative europee di Schengen, proprio prendendo spunto dall’importante partecipazione di giovani al Tiro storico 2018. Infatti, qualora la legge entrasse in vigore nascerebbero complicazioni nel promuovere i corsi di giovani tiratori con le armi d’ordinanza, soprattutto alla lunga distanza, poiché sarebbero ancora utilizzabili ma classificate come illegali ai sensi della legge e quindi con un evidente messaggio negativo nei confronti di genitori e coetanei.

Su quest’onda, il presidente del comitato organizzatore del Tiro Storico Norman Gobbi ha sottolineato come la ripresa dinamica e automatica del diritto europeo nella legislazione svizzera ponga problemi su vari fronti; per questo motivo ha esortato i presenti ha voler sostenere il prossimo 25 novembre l’iniziativa popolare sull’autodeterminazione che mira a far prevalere il diritto interno, senza minare i diritti fondamentali tutelati dalla Costituzione federale e dalle costituzioni cantonali.

Incidente di Sigirino, coinvolto un bus di ragazzi

Incidente di Sigirino, coinvolto un bus di ragazzi

Da www.ticinonews.ch

Il direttore del DI Norman Gobbi ha ringraziato le forze di primo intervento, la Protezione civile e il Care Team

Nel grave incidente avvenuto questa mattina sull’A2 a Sigirino è rimasto coinvolto un bus tedesco di ragazze e ragazzi diretti a sud e proveniente da Colonia.
A confermarlo, in un tweet, è stato il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi.
Il ministro ha pure voluto ringraziare le forze di primo intervento, la Protezione civile e il Care Team che si sono presi cura delle persone coinvolte nello schianto del torpedone. “Grazie a tutti coloro che sono in impiego, dalle forze di primo intervento alla Protezione civile e Care Team, nel prendersi cura di feriti e superstiti di questo tragico incidente in Ticino con coinvolto un bus tedesco di ragazze e ragazzi diretti a sud”, ha scritto Gobbi.
Il bilancio dell’incidente è per ora di 3 feriti gravi. Una donna versa in gravissime condizioni e diversi media hanno riferito di un morto, ma la Polizia cantonale non ha per ora confermato la notizia. La comitiva farebbe parte di una parrocchia.

Settore dei registri: una struttura adeguata alle necessità

Settore dei registri: una struttura adeguata alle necessità

Portata a termine un’altra importante riorganizzazione

La capacità di rinnovarsi e innovarsi è fondamentale per un Dipartimento che auspico reattivo e sempre vicino ai bisogni della popolazione. L’Amministrazione cantonale deve facilitare la vita ai cittadini, riducendo la burocrazia e i tempi di risposta.
Per questo motivo, negli anni ho concordato con i miei funzionari dirigenti l’avvio di numerose riorganizzazioni interne per snellire i processi lavorativi con l’introduzione di moderni strumenti di lavoro. Si tratta di individuare delle soluzioni attuabili in tempi ragionevoli, con modalità semplici e, se possibile, mettendo in pratica le misure di risparmio previste dal Governo.
L’introduzione di un numero maggiore di servizi online e il ricorso alle nuove tecnologie informatiche, che consentono la crescita della produttività attraverso l’automatizzazione, hanno permesso lo spostamento di alcuni collaboratori in settori in cui la criticità è più elevata. Questo significa che il numero di dipendenti non è diminuito, ma che è stato trovato loro un impiego più funzionale.
Nelle ultime settimane, con la concretizzazione della nuova struttura, è stata portata a compimento la riorganizzazione del settore dei registri della Divisione della giustizia. Sono particolarmente soddisfatto della nascita della Sezione dei registri, che sarà gerarchicamente subordinata alla Divisione della giustizia diretta dall’avvocato Frida Andreotti.
Una Sezione che esisteva già in passato e che è stato deciso di riproporre anche per uniformare la gestione delle prassi e limitare il potere d’apprezzamento dei vari Uffici. A richieste simili devono corrispondere risposte univoche a cittadini e professionisti del settore.
Ricordo che la Divisione incorpora, oltre alla Sezione dei registri, il settore esecutivo e fallimentare e il settore dell’esecuzione delle pene e delle misure. Inoltre, questa Divisione riveste anche l’importante ruolo di contatto tra il Potere esecutivo e la Magistratura.

La nuova organizzazione del settore dei registri
Alla nuova Sezione dei registri, che entrerà in funzione dal 1° dicembre 2018 e che conta una cinquantina di collaboratori, competerà la direzione dello specifico settore, composto dagli Uffici del registro fondiario distrettuali, dall’Ufficio del registro di commercio, dall’Ufficio del registro fondiario federale e dalla nuova Autorità cantonale unica di I. istanza in materia della Legge federale sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero (LAFE).
La direzione è stata affidata all’avvocato Simone Albisetti, mentre l’avvocato Andrea Carri assumerà la presidenza della LAFE. Due nomine decise dal Governo questa settimana. L’avvocato Claudia Adami e l’avvocato Elisa Quadri Parravicini dirigeranno gli Uffici distrettuali del Sopraceneri rispettivamente del Sottoceneri. L’avvocato Andrea Porrini e il Signor Valerio Salvi sono stati confermati alla guida dell’Ufficio del registro di commercio e dell’Ufficio del registro fondiario federale.

Mi complimento con le persone che sono state nominate in settimana dal Consiglio di Stato e con tutti i funzionari dirigenti che compongono la nuova Sezione. Un ringraziamento particolare va pure alle collaboratrici e ai collaboratori del settore dei registri che hanno partecipato attivamente a un processo sicuramente non semplice. Quelli che abbiamo compiuto rappresentano ulteriori passi concreti che vanno nella direzione auspicata e che, una volta di più, confermano con i fatti la volontà di attuare in tempi ragionevolmente brevi progetti di riorganizzazione che – come ho detto in apertura – ritengo prioritari.