Norman Gobbi e Manuele Bertoli alla Notte bianca della legalità

Norman Gobbi e Manuele Bertoli alla Notte bianca della legalità

Comunicato stampa

I Consiglieri di Stato Manuele Bertoli e Norman Gobbi hanno preso parte oggi alla prima Notte bianca della legalità organizzata dalla Fondazione SOS Infanzia nella sede del Tribunale penale federale di Bellinzona. Un evento che ha permesso un confronto diretto e privilegiato sul tema della legalità tra una sessantina di giovani delle scuole medie e delle scuole medie superiori con personalità del mondo politico e giudiziario a livello federale, cantonale e comunale.

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha reso attenti i giovani interlocutori sull’importanza del rispetto delle regole per non commettere reati e garantire una convivenza pacifica tra i cittadini nel rispetto della sicurezza di tutti. Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni ha citato ad esempio la legge sull’ordine pubblico che prevede sanzioni per chi imbratta gli spazi pubblici; un tema molto sentito tra i ragazzi che hanno posto domande e segnalato alcune criticità.

Dal canto suo il Consigliere di Stato Manuele Bertoli ha ricordato che in Svizzera sono oltre 40mila i giovani tra i 15 ed i 25 anni costretti a interrompere gli studi e abbandonare il loro domicilio perché vittime di violenze fisiche e psicologiche indotte da situazioni familiari problematiche. “In una società di apparenze, consumismo e manipolazioni, l’identità giovanile fatica a individuare solidi punti di riferimento ” – ha detto il Direttore del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport. “La violenza domestica può provocare un disagio individuale che può poi manifestarsi in atti di trasgressione, soprattutto con il consumo di sostanze alcoliche e droghe.” Bertoli ha concluso il proprio intervento citando Gandhi: “La ricchezza senza lavoro, il commercio senza etica, la scienza senza umanità, la politica senza principi: queste sono le radici della violenza”.

Dal 3 dicembre la Sezione dei registri sarà in funzione

Dal 3 dicembre la Sezione dei registri sarà in funzione

Comunicato stampa

A partire da lunedì 3 dicembre 2018 sarà in funzione la nuova Sezione dei registri della Divisione della giustizia alla quale sono subordinati gli Uffici del registro fondiario distrettuali, l’Ufficio del registro di commercio, l’Ufficio del registro fondiario federale e la nuova Autorità cantonale unica di I. istanza in materia della Legge federale sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero (LAFE). La creazione della Sezione è l’ultimo tassello della riorganizzazione del settore dei registri attuata dal Dipartimento delle istituzioni.
Dopo la decisione del Gran Consiglio dello scorso mese di maggio di dare luce verde alla revisione del settore dei registri, il Dipartimento delle istituzioni tramite la Divisione della giustizia ha concretizzato la creazione di una nuova Sezione che sarà diretta da Simone Albisetti.
Da lunedì 3 dicembre sarà quindi in funzione la nuova struttura e tutte le informazioni pratiche sugli orari di apertura degli sportelli, gli indirizzi e i numeri di telefono sono consultabili sul nuovo sito internet raggiungibile all’indirizzo www.ti.ch/registri.

Cerimonia di Consegna dell’arma per la Scuola di polizia del V° circondario

Cerimonia di Consegna dell’arma per la Scuola di polizia del V° circondario

Comunicato stampa

Con il coordinamento del Centro formazione di polizia, quest’oggi si è tenuta a Bellinzona presso la Centrale comune d’allarme (CECAL) la cerimonia di Consegna dell’arma agli aspiranti della Scuola di polizia. L’evento, diretto dal capo della Sezione formazione, ha visto il saluto del Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi e del Comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi. Presenti al formale evento tutti i Comandanti, o i loro rappresentanti, dei Corpi di polizia con aspiranti in formazione.

Nel suo intervento, Gobbi ha evidenziato come sia assolutamente necessario che i futuri agenti operino con coraggio e con proporzionalità: “Agite sempre nella maniera opportuna – ha detto -, così come richiesto dal codice deontologico e dalla Legge. Avete ricevuto un’arma. Le mani che ve l’hanno consegnata appartengono alle istituzioni che rappresentate e ai cittadini che siete chiamati a tutelare. Vi abbiamo affidato non solo un’arma, ma anche la nostra totale fiducia: non dovete mai dimenticarlo”.

Da parte sua il Comandante Matteo Cocchi ha ribadito che “la consegna dell’arma è un atto che richiede grande responsabilità, da un lato per l’autorità statale che ve la consegna e dall’altro per voi che la ricevete”. Ha pure sottolineato il concetto di proporzionalità, “termine questo che presuppone da parte vostra una grande e rapida capacità di lettura delle situazioni per dare la risposta più idonea che in un preciso momento vi viene richiesta e che deve permettere di risolvere il problema”.

Dopo un percorso di formazione impegnativo, comprensivo di allenamenti pratici e di approfondimenti normativi sull’uso della pistola d’ordinanza, 24 aspiranti gendarmi della Polizia cantonale, 14 aspiranti agenti delle Polizie comunali di Bellinzona, Locarno, Lugano, Mendrisio, Biasca, Chiasso, Malcantone ovest, Muralto e Minusio, 2 aspiranti della Polizia dei trasporti, 2 aspiranti della Polizia cantonale dei Grigioni, 2 aspiranti della Polizia Militare, hanno così ricevuto ufficialmente la pistola d’ordinanza. Gli aspiranti sono ora pronti per un periodo di stage nei posti di polizia e presso i propri comandi di appartenenza, tassello importante della formazione che li porterà al conseguimento dell’Attestato professionale federale di agente di polizia, con il superamento degli esami federali di professione a febbraio 2019.