Estratti e premiati i vincitori del concorso di “Acque sicure”

Estratti e premiati i vincitori del concorso di “Acque sicure”

Comunicato stampa

Sono stati estratti a sorte i 20 vincitori del concorso indetto dalla campagna di prevenzione “Acque sicure” nel corso della stagione 2019. La numerosa partecipazione ha consentito di sensibilizzare un elevato numero di persone sui rischi e sui pericoli legati alla balneazione.  

Per incrementare il coinvolgimento dei bagnanti e della popolazione nei confronti della campagna di sensibilizzazione “Acque sicure”, il Dipartimento delle istituzioni ha deciso di indire un concorso a premi a cui si è potuto prendere parte rispondendo correttamente a una domanda concernente i pericoli legati alla balneazione posta sul sito www.acquesicure.ch. Così facendo, l’elevato numero di partecipanti ha dovuto dimostrare di aver preso coscienza dei messaggi di prevenzione della campagna “Acque sicure” e dei rischi legati alla balneazione e alla pratica di attività sportive nel contesto acquatico.   Negli scorsi giorni si è proceduto all’estrazione dei 20 fortunati vincitori. Il premio principale, costituito da una “actioncam” di ultima generazione, è stato vinto da Massimo Galli. Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi ha voluto premiare di persona il vincitore. Tra gli altri premi in palio figurano svariati ingressi presso una delle principali strutture acquatiche del Cantone, come pure degli zaini corredati dai gadget della campagna.   I fortunati vincitori sono: Massimo Galli, Andrea Toffoli, Ramona Domeniconi, Chloé Agresti, Timothy Scandella, Ralph Trippel, Giacomo Minotti, Alain Antoniello, Cesare Totti, Bendetta Cena, Antonio Boschi, Angela Basieri, Alessandro Galasso, Romina Breda, Max Heusser, Hans Streit, Gaby Cunzi-Berzi,Andrea Managlia, Alessio Nero, Federico Zgraggen.  

Comune di Astano: il Governo risponde agli atti parlamentari

Comune di Astano: il Governo risponde agli atti parlamentari

Comunicato stampa

Nell’ultima seduta, il Consiglio di Stato ha risposto alla mozione parlamentare denominata «Comune di Astano: aiutiamolo a uscire dalla crisi con un progetto solido e a lungo termine» presentata il 16 settembre 2019 da Piero Marchesi e cofirmatari. Il Governo sottolinea in particolare che l’aggregazione di Astano, verosimilmente con il nuovo Comune di Tresa – le cui discussioni preliminari sono in corso –, è l’unica soluzione percorribile dall’ente locale malcantonese per risolvere in modo duraturo i problemi finanziari che lo attanagliano.

La risposta del Consiglio di Stato ricorda anzitutto come le disposizioni legislative entrate in vigore nel 2017 abbiano ridato una maggior autonomia ai Comuni nel valutare il tipo e la modalità d’investimento da attuare, rafforzando al contempo l’obbligo di recuperare responsabilmente e nel breve tempo un eventuale disavanzo di bilancio, nell’ottica di prevenire un dissesto finanziario irrecuperabile. La difficile situazione finanziaria del Comune malcantonese ha reso necessario l’intervento del Cantone che ha fissato il moltiplicatore d’imposta del Comune di Astano per l’anno 2019 al 130%.
In quest’ottica, nella propria risposta il Governo sottolinea che l’aggregazione per il Comune malcantonese è l’unica via attualmente percorribile per risolvere a lungo termine i problemi strutturali di cui è oggetto. La Sezione degli enti locali sta fornendo supporto al Comune di Astano, nell’ambito delle sue competenze, per portare a termine un progetto aggregativo in termini ragionevoli e per attuare una serie di misure volte a mitigare la critica situazione finanziaria. A questo proposito, il Consiglio di Stato prende atto con piacere dei primi contatti intercorsi tra i rappresentanti del Municipio di Astano e i Comuni che confluiranno nel futuro Comune di Tresa.
Il Governo, inoltre, tiene a smentire le affermazioni riportate da alcuni organi d’informazione secondo cui una gerenza esterna possa accelerare il processo aggregativo; infatti, la procedura non cambia. Il Consiglio di Stato ritiene per contro che un organo esecutivo in carica possa tutelare maggiormente gli interessi di Astano.
Infine, il Consiglio di Stato assicura che vigilerà attentamente sull’applicazione delle norme legislative entrate in vigore due anni fa, per stimolare responsabilmente l’intervento tempestivo dei Comuni le cui finanze peggiorano in maniera critica ed evitare possibilmente il ripetersi di casi analoghi a quello del Comune di Astano.

(foto: www.astano.ch)

Freddo e neve affrontali senza problemi con gli pneumatici invernali

Freddo e neve affrontali senza problemi con gli pneumatici invernali

Comunicato stampa

La stagione invernale è alle porte ed i primi fiocchi di neve sono già caduti. Inoltre, da alcuni giorni si registra un calo delle temperature, in particolare la notte, che unito all’umidità dell’aria può rendere gelate e viscide le strade favorendo gli incidenti. Come tradizione anche quest’anno il progetto di prevenzione del Dipartimento delle istituzioni “Strade sicure” e la Polizia cantonale ripropongono quindi la consueta attività di sensibilizzazione rivolta ai conducenti sull’importanza di dotare i veicoli dell’equipaggiamento invernale.

Da diversi anni la Polizia cantonale, ai primi freddi, sensibilizza i conducenti sull’importanza di equipaggiare correttamente i veicoli per l’inverno. Una stima approssimativa indica che una parte degli automobilisti, che si aggira attorno al 10-15%, durante la stagione invernale circola con gomme estive, mentre il 5% monta solo due pneumatici invernali sull’asse di trazione. Sebbene in Svizzera non esiste un obbligo specifico di montare quattro pneumatici invernali, potrebbe comunque essere punito chi, a causa dell’inadeguato equipaggiamento invernale, dovesse creare problemi alla circolazione e incidenti. Problematiche che, con un veicolo adeguatamente preparato per fronteggiare condizioni stradali precarie, come gelo e neve, potrebbero essere evitate. Si raccomanda quindi di seguire i seguenti consigli:
– sostituire i 4 pneumatici estivi con quelli invernali quando la temperatura al suolo si abbassa fin verso i 5 – 7°C o perlomeno durante i mesi invernali (novembre – marzo);
– cambiare gli pneumatici invernali quando il profilo raggiunge i 4 mm, la legge prevede un profilo minimo di 1.6 mm;
– sulle strade innevate la distanza di sicurezza da tenere deve essere di almeno tre volte superiore rispetto a quella tenuta su strade asciutte;
– evitate manovre improvvise con i pedali o lo sterzo

Con le gomme invernali le performance dei mezzi migliorano in maniera importante: l’aderenza è maggiore e di conseguenza il controllo del veicolo risulta più sicuro.
Si deve infatti considerare che lo spazio di frenata su una strada innevata, ad una velocità di 40 km/h, con gli pneumatici invernali si aggira sui 29 metri, mentre con degli pneumatici estivi arriva fino a 61 metri. Presso tutti i posti di polizia trovate dei volantini che richiamano questi consigli nonché un gratta-ghiaccio con incorporato il misuratore del profilo degli pneumatici.

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