Coronavirus: incontro con il Vescovo di Lugano, Monsignor Valerio Lazzeri

Coronavirus: incontro con il Vescovo di Lugano, Monsignor Valerio Lazzeri

Comunicato stampa

Lo Stato Maggiore Cantonale di Condotta (SMCC) e la Diocesi di Lugano comunicano che questa mattina, su richiesta del Vescovo Monsignor Valerio Lazzeri, si è svolto un incontro a Bellinzona, presso la CECAL. Vi hanno preso parte, oltre al Vescovo stesso, il Presidente del Governo Norman Gobbi, il Capo dello SMCC Matteo Cocchi, il sostituto Capo dello SMCC Ryan Pedevilla e il Vicario generale Monsignor Nicola Zanini.  

L’incontro odierno fa seguito ai diversi contatti che lo SMCC ha tenuto con la Diocesi di Lugano durante la prima fase della crisi sanitaria. Questi contatti hanno permesso di coordinare una serie di misure adottate dalla Diocesi di Lugano nell’ambito delle restrizioni sancite dalle Autorità cantonali e federali. In questo ambito, da lunedì prossimo, 11 maggio, vi sarà un allineamento con le disposizioni federali anche per quanto riguarda le funzioni religiose.  

Durante l’incontro, nell’ottica di anticipare i tempi e di continuare il dialogo e la collaborazione, è stata discussa una serie di misure che la Diocesi di Lugano prevede di applicare in vista delle riaperture delle funzioni nei luoghi di culto che, secondo l’Ordinanza 2 sui provvedimenti per combattere il coronavirus (COVID-19), restano ancora sospese.  

Nella discussione il Vescovo Lazzeri ha ringraziato le autorità per il grande impegno profuso durante le ultime settimane, in particolare per il costante spirito di collaborazione che ha caratterizzato finora i contatti con le Autorità cantonali, che hanno sempre dimostrato ascolto e apertura. Il Vescovo ha tenuto a sottolineare l’attesa dei fedeli di poter ritornare, nei tempi e nei termini migliori possibili, alla ripresa delle celebrazioni con concorso di popolo. Il Presidente del Governo, dal canto suo, ha espresso grande apprezzamento per tutti coloro che in queste settimane di crisi sanitaria, hanno rispettato le disposizioni finalizzate ad evitare il rischio di contagi, rinunciando a seguire lo svolgimento delle funzioni religiose.  

A seguito della discussione e comprensivo di quanto esposto dai rappresentanti della Diocesi di Lugano, il Presidente del Governo Norman Gobbi si farà promotore nei confronti delle Autorità federali allo scopo di ricercare delle soluzioni che rendano possibile, anticipatamente, un allentamento delle misure restrittive che gravano sulle funzioni religiose.

“Non ci aspettavamo la riapertura di bar e ristoranti così presto”

“Non ci aspettavamo la riapertura di bar e ristoranti così presto”

Da www.liberatv.ch

Vitta: “Tutto è cambiato rapidamente. Ai ticinesi dico grazie con il cuore”.
Gobbi: “Uniti ripartiremo”

Le prime parole di Norman Gobbi da Presidente: “Distanti ripartiamo”
Gobbi: “Il primo grazie va a Christian Vitta, che in questi mesi è stato molto presente nelle vostre abitazioni. Un pensiero va anche alla famiglia di Christian che in questi mesi lo ha visto poco. Sono state settimane difficili per tutti. Capisco quanto può essere stato difficile staccarci dai nostri cari. In queste settimane abbiamo potuto imparare diverse cose, tra cui il buon funzionamento del sistema federale. Dopo aver superato la prima onda, dobbiamo essere consapevoli che il domani non sarà più come ieri. Dovremo cambiare diversi atteggiamenti in futuro. Questa crisi ci ha dimostrato come la cura del dettaglio passa anche dai Comuni, che sono l’organo più vicino ai cittadini. Abbiamo apprezzato come la popolazione ticinese è stata in grado di assumersi le responsabilità nel rispettare le norme decretate dalle autorità. Si sono resi conti della gravità del momento e hanno risposto a dovere. Avremmo voluto evitare di chiedere le finestre di crisi, ma siamo riusciti ad appiattire la curva dei nuovi casi. Questo era l’obiettivo e adesso possiamo guardare con ottimismo al futuro. Dobbiamo però procedere piano piano, con prudenza e rispetto delle regole se vogliamo evitare scenari peggiori. Vogliamo evitare di tornare in una situazione di emergenza. Il Governo è pronto per continuare a lavorare duramente. Dovremo pianificare i prossimi passi con cura. Lo stato di necessità continua fino (almeno) alla fine di maggio. Si tratta di rispondere e continuare a mantenere alta la guardia. Distanti ripartiamo. È questo il nuovo motto”.

“Non ci aspettavamo la riapertura di bar e ristoranti”
Gobbi: “Quanto comunichiamo stasera sono conseguenze delle decisioni del Consiglio Federale. Settimana scorsa, il Consiglio Federale ha deciso di riaprire l’11 maggio gli esercizi pubblici. Ma sono decisioni che non sono state ancora regolamentate. Nemmeno gli esercizi pubblici saranno gli stessi. Le abitudini che avevamo non ci saranno più ore. Dovremo capire quanto il settore della ristorazione potrà subito l’impatto. Questa nuova normalità dovrà essere accompagnata da misure di protezione che richiederanno sicuramente dei sacrifici. L’obiettivo è però ripristinare una ‘nuova’ normalità. Una normalità a cui dovremo adattarci. L’apertura di bar e ristoranti non era prevista così presto. L’accelerazione ci ha trovato di sorpresa e confidiamo nella disciplina degli operatori. 

“Distanti ripartiamo”

“Distanti ripartiamo”

Da www.ticinonews.ch

Il neo presidente del Governo sulla riapertura dei ristoranti. Le attività che non rispettano le norme potranno essere chiuse

Una nuova conferenza stampa per fare il punto della situazione legata al coronavirus in Ticino è stata indetta questo sera alle 17.00 a Palazzo delle Orsoline. Sono presenti il neo presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi, il direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia Christian Vitta e il responsabile dei Servizi generali della Polizia cantonale Elia Arrigoni. 

Parla il neo presidente del Governo Norman Gobbi. “Ringrazio Vitta che è stato molto presente in questi mesi. Sono state settimane difficili in cui la popolazione ticinese è stata confrontata con un nuovo fenomeno. L’aspetto più doloroso della crisi è stato quello di dover prendere distacco dalle persone care, in una forma che non era abituale per noi. In queste settimane abbiamo potuto però apprezzare molte cose, come il sistema federale svizzero, che ha permesso di garantire una risposta presente su più ambiti. Si tratta ora, dopo aver superato questa prima onda, di ripristinare alcune cose, pur consapevoli che l’oggi non sarà più come prima. Oggi abbiamo avuto un confronto con i comuni nell’ambito del progetto Ticino 2020. Questa crisi ci ha dimostrato che la cura del dettaglio passa anche dai comuni”. L’altro apprezzamento è nei confronti della popolazione, che è stata in grado di assumersi la responsabilità delle direttive cantonali in maniera responsabile quando i ticinesi sono di solito considerati più “casottisti”. Il futuro può essere solo tranquillo con il passo del montanaro, che non va veloce, ma arriva in tempo. Un passo che ci richiede prudenza se vogliamo evitare scenari peggiori. Il Governo è pronto a continuare a lavorare. Si tratterà di pianificare i prossimi passi e di tenere in considerazione quelle lezioni apprese durante questa esperienza. Sarà una normalità nuova e sarà importante la collaborazione di tutti. Ogni azione individuale contribuisce al risultato collettivo. ‘Distanti ripartiamo’ è il motto di questa nuova fase: solo rispettando le regole possiamo far ripartire il nostro Cantone”. 

Riapertura degli esercizi pubblici: “Il Consiglio federale ha annunciato di voler aprire l’11 maggio gli esercizi pubblici, ma non ha ancora adottato tutte le misure che ci permettono di entrare in materia con la tranquillità necessaria. Le abitudini che avevamo, come leggere il giornale, non le avremo più. È importante capire quanto questo settore potrà subire il cambio di abitudini. Bisogna capire se la gente avrà ancora voglia di andare al bar o al ristorante con queste limitazioni. Vengono inoltre posti oneri accresciuti a chi riapre. Questa nuova normalità dovrà essere accompagnata da misure di protezione, che richiedono attenzioni e sacrifici da parte della clientela e dei ristoratori. Come già detto questa accelerazione ci ha colto di sorpresa, ma confidiamo nella disciplina e correttezza da parte degli operatori”. 

https://www.ticinonews.ch/ticino/500388/gobbi-distanti-ripartiamo