Ripresa del reclutamento per il servizio militare e della Protezione Civile a partire dal 25 maggio 2020

Ripresa del reclutamento per il servizio militare e della Protezione Civile a partire dal 25 maggio 2020

Comunicato stampa

La Sezione del militare e della protezione della popolazione, Comando di circondario, a seguito della decisione dell’esercito conferma che il reclutamento per il servizio militare e per la Protezione civile riprenderà a partire da lunedì 25 maggio 2020 nel rispetto delle norme igieniche accresciute e di distanza sociale. Pertanto tutti i convocati al reclutamento che hanno previsto di svolgere la scuola reclute nell’estate del 2020 verranno contattati personalmente nei prossimi giorni per informarli della nuova data prevista. Per evitare incomprensioni i convocati al reclutamento ai quali è stata annullata la convocazione riceveranno un’informazione personale e sarà loro trasmessa una nuova convocazione.   

Dopo 60 giorni viene liberata la compagnia sanitaria 2, ma l’appoggio dell’esercito al Ticino continua

Dopo 60 giorni viene liberata la compagnia sanitaria 2, ma l’appoggio dell’esercito al Ticino continua

Comunicato stampa

Oggi, giovedì 14 maggio, alla Caserma del Monte Ceneri, si è svolta la cerimonia della resa della bandiera della compagnia sanitaria 2 che oggi verrà liberata dal servizio. Alla cerimonia, svoltasi in forma ridotta nel rispetto delle norme igieniche accresciute, hanno preso parte, tra gli altri, il Presidente del Consiglio di Stato, Norman Gobbi e il divisionario Lucas Caduff, comandante della divisione territoriale 3.

Tra le prime truppe chiamate a far fronte all’emergenza Coronavirus, la compagnia sanitaria 2 (cp san 2) del capitano Marco Spacio è entrata in servizio sulla piazza di mobilitazione di Ambrì il 17 marzo 2020. Da allora, acquartieratasi nella caserma del Monte Ceneri, ha fornito il suo sostegno alle autorità del Canton Ticino rilevando le truppe delle Scuole sanitarie 42 di Airolo che dai primi giorni della crisi avevano offerto spontaneamente il loro aiuto. Dopo un breve periodo di formazione specifica all’impiego per il COVID-19, il 21 marzo, quale primo compito, i soldati della cp san 2 hanno montato una tenda sanitaria militare davanti all’ospedale Civico.

Svariate le attività svolte dagli uomini del capitano Spacio, per la maggior parte concentrate su compiti d’appoggio agli ospedali: triage dei pazienti, monitoraggio dei parametri vitali, supporto logistico e trasporto di materiale sanitario tra i nosocomi. Non sono mancati anche compiti più impegnativi: ad esempio, alcuni soldati hanno prestato servizio nei reparti di chirurgia, medicina, oncologia e in pronto soccorso. Fino a un massimo di 60 militari sono stati impiegati contemporaneamente; a loro vanno aggiunti inoltre tutti i militi il cui lavoro in cucina, magazzino ed ufficio ha garantito il buon funzionamento della compagnia. Oltre agli ospedali Beata Vergine (Mendrisio), Italiano, Civico (Lugano), San Giovanni (Bellinzona) e La Carità (Locarno), anche la clinica Moncucco, la fondazione Madonna di Re, la Clinica Santa Chiara e la Clinica Malcantonese di Castelrotto così come i centri per richiedenti l’asilo di Chiasso e Balerna hanno usufruito del sostegno dei militari.
“La compagnia sanitaria 2 si è fatta trovare pronta e il duro lavoro svolto nei corsi di ripetizione passati ha dato i propri frutti. Nelle varie strutture sanitarie e in caserma avete lavorato in maniera professionale e diligente dando sempre il massimo delle vostre capacità. Sono consapevole del fatto che avete vissuto delle situazioni difficili. Non si è mai abbastanza pronti a confrontarsi con il dolore e la morte dell’essere umano. Ho un profondo rispetto del lavoro svolto e di come avete gestito le varie situazioni.” Sono le parole che il capitano Spacio ha rivolto ai suoi uomini. Hanno inoltre preso la parola il comandante del battaglione d’ospedale 5, il cappellano e un soldato. Il divisionario Lucas Caduff, comandante della divisione territoriale 3 responsabile dell’impiego militare in Canton Ticino, nel ringraziare tutti i militari per lo straordinario impegno dimostrato, si è detto orgoglioso di come ognuno abbia prontamente risposto alla chiamata mettendosi a disposizione con professionalità e spirito di sacrificio in questo difficile momento. Ha infine preso la parola il Presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi che, nel ringraziare i militari per il servizio reso al Ticino e ai Ticinesi, ha affermato: “L’impiego coordinato di tutte le nostre migliori forze di primo intervento predisposto dallo SMCC ha dimostrato le ottime capacità del Canton Ticino di affrontare un’emergenza tanto subdola come quella legata al virus Covid-19. E in questo contesto l’Esercito ha prestato un contributo sussidiario di prim’ordine. Voi soldati avete dato tanto a favore dei vostri concittadini ticinesi. Sono convinto che abbiate ricevuto un equivalente ritorno di benefici in quanto a esperienza e motivazione. Fatene tesoro per la vostra vita quotidiana”.
Domani, venerdì 15 maggio, dopo 60 giorni di servizio, la compagnia sanitaria 2 verrà licenziata, ma non tutti i suoi uomini torneranno subito a casa: un distaccamento di volontari si è offerto di continuare il lavoro restante. Questi militari verranno attribuiti pertanto alle Scuole sanitarie 42 di Airolo che oggi hanno rilevato la compagnia sanitaria 2 nell’adempimento delle richieste cantonali che restano pendenti: l’appoggio sanitario al centro richiedenti l’asilo di Balerna e il rinforzo al servizio ambulanze.

 

Didascalia:
Immagine 1: La compagnia sanitaria 2 al completo.
Immagine 2: Il presidente del Governo Norman Gobbi consegna al capitano Spacio (e in seguito a tutti i militi) una bottiglia di Merlot di Mezzana con etichetta commemorativa e firmata in ricordo dell’impiego in Ticino della cp san 2.
Immagine 3: Un momento dell’intervento del presidente del Governo Norman Gobbi.
Immagine 4: Il comandante della divisione territoriale 3 Lucas Caduff in primo piano al momento del Salmo Svizzero. Alle sue spalle il capo dello Stato Maggiore Cantonale di Condotta Matteo Cocchi.

Sanzionati Sindaco e Municipali del Comune di Gambarogno

Sanzionati Sindaco e Municipali del Comune di Gambarogno

Comunicato stampa

Nelle scorse settimane il Consiglio di Stato, quale Autorità di vigilanza sui Comuni, ha sanzionato con un ammonimento i membri del Municipio di Gambarogno. La sanzione è da ricondurre all’agire del Municipio relativamente ad un sorpasso di spesa di 810 mila franchi per l’ampliamento e la manutenzione del Centro sportivo comunale, non approvato dal Consiglio comunale. La risoluzione non è ancora diventata definitiva, essendo aperti i termini di ricorso al TRAM.

Nel 2014 il Consiglio comunale di Gambarogno ha approvato un credito pari a 2,8 milioni di franchi per ampliare ed eseguire una serie di lavori di manutenzione straordinaria al Centro sportivo comunale.
Durante l’esecuzione dei lavori sono subentrate modifiche progettuali, che hanno comportato maggiori oneri. Sono stati disposti interventi non originariamente previsti nel progetto iniziale e integrati altri che il Consiglio comunale aveva deciso di non realizzare. Infine non è stata rispettata la tempistica prevista dalla legge per sottoporre a posteriori al Consiglio comunale la richiesta di credito suppletorio.
Interpellato a posteriori, in una seduta del giugno 2019, il Consiglio comunale non ha avallato l’agire municipale e non ha pertanto ratificato i maggiori oneri di fr. 810’000.–.
Nel frangente l’operato municipale non è stato in linea con le disposizioni della Legge organica comunale. Il Consiglio di Stato ha quindi deciso di emanare un ammonimento nei confronti di tutti i membri del Municipio, pur sottolineando che gli interventi non erano stati criticati dal profilo della qualità e dell’opportunità e che le relative spese sono sostenibili finanziariamente per il Comune.
L’Esecutivo è stato invitato a essere in futuro rigoroso e coerente nel rispettare le procedure previste dalla Legge organica comunale che coinvolgono il Consiglio comunale.
Con una risoluzione di questi giorni il Governo ha infine concluso la pratica, approvando parzialmente d’ufficio il credito suppletorio e rinviando alcune spese non ancora effettuate ad una nuova eventuale decisione del Consiglio comunale.