Conferenza cantonale consultiva sulla sicurezza

Conferenza cantonale consultiva sulla sicurezza

Comunicato stampa

Nella riunione di venerdì 8 ottobre 2021, diretta dal Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, hanno partecipato il Comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi e i capi dicastero dei Comuni polo. Tra i temi trattati il progetto di “Polizia Ticinese”, il test operativo congiunto con le bodycam e i nuovi programmi di gestione per l’attività di polizia.

L’incontro – il ventunesimo di questa Conferenza – ha permesso di aggiornare diversi dossier in alcuni campi specifici.
Sul progetto “Polizia Ticinese”, ovvero la realizzazione di una visione comune che possa agevolare il lavoro delle varie forze di Polizia presenti sul territorio, il Gruppo di lavoro ha proceduto – in particolare – ad allineare i differenti compiti di polizia, tenendo in considerazione soprattutto le specificità legate all’attività di prossimità.
È poi stata l’occasione per informare sul progetto pilota sull’utilizzo delle bodycam che vede coinvolte la Polizia cantonale e la Polizia comunale della Città di Lugano. Questa fase di test, svolta durante l’operatività quotidiana, consentirà di valutare i benefici di un simile impiego e di affinare  le procedure operative nonché la eventuale necessità di adeguamento delle relative basi legali, che ad oggi ne consentono l’utilizzo solo ed esclusivamente alla Polizia cantonale.
L’informatica rivestirà un ruolo sempre più importante nel supporto delle attività gestionali e operative dei corpi di polizia. Al momento, l’aggiornamento di alcuni sistemi informatici è in atto in seno alla Polizia cantonale, ma è previsto nel breve-medio periodo anche per le polizie comunali.
Dopo la gestione comune e centralizzata delle urgenze svolta dalla Centrale comune di allarme CECAL, una base informatica condivisa permetterà di migliorare ulteriormente la collaborazione e di gestire in modo ottimale le risorse nell’interesse della sicurezza della popolazione.
Infine, all’incontro hanno presenziato per la prima volta i tre nuovi capi dicastero in rappresentanza delle Città di Bellinzona, Locarno e Lugano: si tratta, nell’ordine, di Mauro Minotti, Pierluigi Zanchi e Karin Valenzano Rossi, che si aggiungono a Sonia Regazzoni Colombo (Chiasso), Samuel Maffi (Mendrisio), Tiziano Broggini (Ascona) e Norma Ferrari Conconi (Biasca).
La Conferenza consultiva tornerà a riunirsi giovedì 24 marzo 2022.   

Un ritorno alla normalità? “C’è voglia di incontrarsi”

Un ritorno alla normalità? “C’è voglia di incontrarsi”

Gobbi: dopo il no alla Fiera di San Martino ben venga la Rassegna gastronomica del Mendrisiotto

Voglia di ritrovata normalità. Sembra un po’ questo lo spirito che aleggia tra la gente in queste giornate. È dello stesso parere il Consigliere di Stato Norman Gobbi. “Usciamo da un’estate altalenante, sia meteorologicamente sia socialmente parlando. Il tempo in luglio è stato quel che è stato, ma nello stesso tempo anche le discussioni attorno alla vaccinazione non sono sempre state…serene. In queste settimane però, tenuto conto che la situazione epidemiologica per fortuna si è assestata – quando in molti non tanto tempo fa ipotizzavano ancora una quarta o quinta ondata di contagi… – stiamo ritrovando una certa voglia di incontri, di partecipare a manifestazioni”. Però anche quest’anno non ci sarà la Fiera di San Martino a Mendrisio, prevista come sempre nella seconda settimana di novembre. “È stata una decisione presa dal Municipio di Mendrisio, che ha fatto una valutazione attenta e poi ha deciso di non organizzare la Fiera. Una scelta legittima – sottolinea il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi. Anche se personalmente San Martino mi mancherà e avrei preferito finalmente ritornare a incontrarmi con tanti amici e molte persone che a Mendrisio si danno appuntamento. Un momento di aggregazione genuino, sempre spontaneo e all’insegna della cordialità e della convivialità. Peccato”

Però questa voglia di normalità non si ferma davanti all’annullamento della sagra mendrisiense- “Sì, per fortuna. La “vendemmia” a Lugano si è svolta, pur con il rammarico del brutto tempo di domenica. E proprio il prossimo fine settimana a Bellinzona si svolge la rassegna dedicata ai nostri formaggi. Un bel momento, in cui uno tra i prodotti d’eccellenza del nostro territorio viene messo in mostra per essere apprezzato e degustato dai cittadini. Anche i turisti potranno approfittare di questa rassegna sempre più apprezzata al Nord delle Alpi. Ma ci sono anche altri segnali di una ritrovata normalità. Per esempio ritengo degna di nota la Rassegna Gastronomica del Mendrisiotto e Basso Ceresio. È giunta addirittura alla 58esima edizione, segno di lungimiranza tra i promotori. Sono 39 i ristoranti che vi partecipano. Una rassegna che contraddistinguerà tutto il mese di ottobre, come sempre, e che è partita proprio all’indomani dell’introduzione dell’obbligo del Certificato COVID per chi si accomoda all’interno dei ristornanti. È la prova provata che anche davanti a mutate condizioni imposte da questo virus, la voglia di fare e l’intraprendenza possono vincere. Il ritrovarsi attorno a un tavolo per una buona cena o un buon pranzo sono manifestazioni dell’attività umana molto importanti. Anche un bicchiere vino (attenzione: con moderazione e con tutte le precauzioni in caso di guida!) può essere utile per ritornare a una routine positiva. E poi quest’anno il vino della Rassegna è il Merlot dell’azienda cantonale di Mezzana…”, conclude sorridendo il Consigliere di Stato Norman Gobbi.

(Immagine: www.rassegna.ch)