Riunione dell’Ufficio Presidenziale e del Comitato Direttivo della Regio Insubrica

Riunione dell’Ufficio Presidenziale e del Comitato Direttivo della Regio Insubrica

Comunicato stampa

Si sono riuniti questa mattina a Mezzana (Cantone Ticino) i membri dell’Ufficio Presidenziale e del Comitato Direttivo della Comunità di lavoro Regio Insubrica.
Sotto la Presidenza del Consigliere di Stato del Cantone Ticino Norman Gobbi, con la partecipazione dell’Assessore Massimo Sertori di Regione Lombardia e dell’Assessore Matteo Marnati di Regione Piemonte, nonché dei rappresentanti delle Province di Como, Lecco, Novara, Varese e Verbano Cusio Ossola e della Città di Lugano, sono stati passati in rassegna diversi temi di particolare attualità e rilevanza per il territorio di riferimento.
Nello specifico le parti si sono dapprima reciprocamente aggiornate circa l’attuale situazione sanitaria e le misure in essere per la gestione del Covid-19, in particolare nella regione insubrica.
Si è provveduto ad un aggiornamento su alcuni temi relativi al 13° “Dialogo sulla cooperazione transfrontaliera”, sul programma di Cooperazione Italia-Svizzera Interreg 2021-2027, sullo stato di avanzamento della progettualità del P.N.R.R. in Lombardia e Piemonte, sulla navigazione dei laghi, sull’esercitazione Odescalchi in materia di prevenzione e gestione delle catastrofi naturali, prevista per il prossimo mese di giugno, e sugli oneri fiscali e previdenziali legati al lavoro a domicilio dei frontalieri.
Sono state passate in rassegna le attività dei gruppi di lavoro quali Turismo e Cultura, Giornate Insubriche del Verde Pulito e Mobilità. In particolare il progetto degli Stati Generali del Turismo e della Cultura della regione insubrica che vedrà la sua realizzazione nei mesi di ottobre e novembre 2022 e la Giornata Premio dedicata alle scuole elementari/primarie, che si terrà il prossimo 20 maggio a Lugano.
I membri dell’Ufficio Presidenziale hanno inoltre valutato le domande di patrocinio e contributo dei progetti portati all’attenzione della Regio Insubrica.
Nell’ambito della ricorrente rotazione della presidenza della Comunità di lavoro è stata confermata la disponibilità della Lombardia, nella persona dell’Assessore Massimo Sertori, ad accettare la Presidenza della Regio per l’anno 2022-2023.

 

Lieve aumento delle rapine con il lento ritorno alla normalità

Lieve aumento delle rapine con il lento ritorno alla normalità

Comunicato stampa 

A livello di lotta alle rapine il 2021 ha registrato un lieve aumento del loro numero. L’incremento ha comunque fatto segnare cifre di poco superiori alla situazione precedente la pandemia ed è verosimilmente legato alla fine delle limitazioni di movimento delle persone dovute all’emergenza sanitaria. Nel corso dell’anno si sono contate 39 rapine (23 nel 2020, 34 nel 2019), occorse prevalentemente sulla pubblica via. Un episodio ha visto coinvolto un ufficio postale mentre i distributori di benzina rapinati sono stati 4 (3). Gli omicidi di due donne hanno funestato il Ticino.

Le infrazioni per rapina registrate nel corso del 2021 sono state 39. Le regioni più colpite restano il Luganese (44%) e il Mendrisiotto (21%). In massima parte sono state commesse sulla pubblica via e, in misura minore, ai danni di stazioni di servizio. Una serie di episodi legati ad ambienti problematici nel mondo della tossicodipendenza ha pure coinvolto abitazioni private. In un ulteriore singolo caso gli autori di furto, scoperti dai proprietari, hanno usato violenza per garantirsi la fuga. Le indagini hanno poi portato velocemente al loro fermo. Complessivamente gli autori di rapina identificati, arrestati o nei confronti dei quali sono stati pubblicati mandati di arresto nazionali o internazionali, sono stati 37 (il 70% stranieri), con un tasso di chiarimento che ha raggiunto quota 80%. In quest’ambito a fine 2021 un minuzioso lavoro di intelligence, in collaborazione con autorità estere, ha permesso l’arresto a Molinazzo di Monteggio di 4 uomini armati pronti a colpire una banca del Luganese. Uno degli autori era già ricercato per la rapina con presa d’ostaggio compiuta nel luglio 2019 a un furgone portavalori ed è pure sospettato di reati avvenuti nel 2012 e 2015 in Ticino.

Per ottenere una ponderazione degli atti di violenza la Statistica criminale di polizia adotta una classificazione semplificata dei reati in casi gravi e di poca entità. La parte attribuita agli atti di violenza grave, passati da 48 a 73, è del 3.8%. Fra questi figurano gli omicidi (11, inclusi i tentati), le lesioni personali gravi (37) e le violenze carnali (24). Per gli omicidi e le lesioni personali gravi l’uso dell’arma da fuoco è un’evenienza estremamente rara. Fra gli atti di violenza di poca entità figurano, in ordine di frequenza, le lesioni semplici (592), le vie di fatto (177), la coazione (121), l’aggressione (162 infrazioni in 48 casi), la violenza/minaccia contro l’autorità (36) e la rapina (39). Il numero di minacce di violenza, rappresentato dai reati di minaccia ed estorsione, è salito a 657 (+42%). Risalgono al mese di marzo gli omicidi di due donne, seguiti in entrambi i casi dal suicidio dell’autore. Il primo avvenuto a Breganzona presso un’abitazione privata, il secondo sulla golena del fiume Ticino a Bellinzona. Allo scopo di recuperare del denaro, un 18enne del Mendrisiotto è stato sequestrato, trasportato e ripetutamente picchiato in varie località prima di venire abbandonato a Cadempino. I responsabili sono stati identificati, arrestati e già giudicati. A Solduno l’ex compagno di una 22enne della regione, già colpito da un ordine restrittivo, armato e organizzato, dopo aver ammanettato e imbavagliato l’attuale compagno della giovane, le ha sparato con un fucile colpendola all’addome. Una decina di altri casi, in massima parte legati a risse o aggressioni, per modalità e conseguenze, hanno sfiorato la qualifica di reato di tentato omicidio.