Anche qui, utili e concreti: la campagna comunicativa della Protezione Civile entra nella sua seconda fase

Anche qui, utili e concreti: la campagna comunicativa della Protezione Civile entra nella sua seconda fase

Comunicato stampa

Per valorizzare i numerosi compiti di protezione, assistenza e sostegno che la Protezione Civile svolge regolarmente a favore della popolazione ticinese, nel 2022 è stata avviata una campagna comunicativa dallo slogan
“Anche qui: utili e concreti” per mettere in luce e per far conoscere i numerosi impieghi svolti lontano dai riflettori. La campagna comunicativa è pronta ora a entrare nella sua seconda fase, in occasione della quale si informa la popolazione sull’attività di regolazione del traffico che la Protezione Civile svolge durante importanti eventi, tra cui slowUp Ticino.

In programma domenica 23 aprile 2023, l’undicesima edizione di slowUp presenta un percorso di circa 50 km tra Bellinzona e Locarno, lungo il quale i militi delle Regioni di Protezione Civile del Bellinzonese e del Locarnese daranno il loro supporto all’organizzazione dell’evento, assicurando la regolazione del traffico, affinché l’evento si possa svolgere nella massima sicurezza e con il minor disagio possibile. In questo senso, nella settimana che precede l’evento lungo il percorso saranno visibili delle affissioni che – oltre ad annunciare l’imminente evento – mostrano il lavoro svolto dai militi della Protezione civile a favore sia della sicurezza dei partecipanti sia degli utenti della strada, invitando alla dovuta comprensione.

Un modo per ricordare che la Protezione civile… è utile e concreta.

Esercizio congiunto Svizzera-Italia in ambito ATLAS

Esercizio congiunto Svizzera-Italia in ambito ATLAS

Comunicato stampa

Negli scorsi giorni, si è svolta in Ticino un’importante esercitazione internazionale che ha visto impegnati la Polizia cantonale e l’Arma dei Carabinieri. Lo scenario conclusivo di questa attività, sviluppatosi su più giorni,  si è svolto sul Lago Maggiore (territorio di confine) con la messinscena di una presa di ostaggi avvenuta su un battello di linea che fa la spola tra Svizzera e Italia.
Nel corso dell’esercizio sono stati impiegati gli agenti del Reparto Interventi Speciali (RIS) della Polizia cantonale e gli operatori del Gruppo Interventi Speciali (GIS) dei Carabinieri, unità quest’ultima recentemente impiegata anche per l’arresto del latitante mafioso Matteo Messina Denaro. Pure l’Esercito svizzero ha preso parte all’esercitazione con l’impiego delle Forze Speciali e delle Forze Aeree. In qualità di osservatori pure presenti agenti svizzeri provenienti dai Cantoni Vaud, Turgovia e Zurigo, anch’essi operativi con attività di polizia lacuale. Lo scopo di questa operazione congiunta risiede nell’attivazione dell’articolo 19 dell’Accordo di collaborazione di Polizia e doganale tra Svizzera e Italia, entrato in vigore il 1° novembre 2016, che contempla il sostegno reciproco in situazioni di crisi o eventi straordinari.
L’esercitazione fa seguito a quanto messo in campo con successo dai due Paesi nel corso del 2020 con la messa in atto di un esercizio congiunto, legato alla tematica di contrasto al terrorismo, che si era sviluppato su entrambi i territori nazionali e con la partecipazione dei rispettivi Reparti speciali. Questo in considerazione che il tema della sicurezza nelle zone di confine, in tutte le sue molteplici sfumature, da sempre impegna
le nostre Forze dell’ordine a livello operativo e strategico, senza dimenticare gli aspetti legati agli esercizi e quindi alla formazione continua. I territori dei Cantoni Ticino e dell’Italia, si trovano sulle vie principali che attraversano l’Europa, con le relative problematiche legate alla criminalità transfrontaliera, ai flussi migratori nonché al terrorismo. Proprio per questo la collaborazione tra i vari attori a ridosso dei nostri Confini nazionali è fondamentale al fine di migliorare le attività quotidiane di prevenzione, ma anche di repressione.
Restando nell’ambito del sostegno in situazioni di crisi o eventi straordinari, la Svizzera è inserita, in qualità di osservatore, nell’organizzazione Europea dei Reparti Speciali di polizia ATLAS, contraddistinta dal motto All Together to Protect you, fondata nel 2001 per il mutuo supporto tra le nazioni sotto l’egida dell’Unione Europea. Il Comandante Matteo Cocchi è dal 2013 il rappresentante per la Confederazione nel Board Europeo di ATLAS e grazie a questa posizione, come già avvenuto nel 2020, è stato possibile organizzare nuovamente questa importante attività. La settimana di interscambio ha contemplato un momento addestrativo comune per lo scambio di esperienze operative, l’approfondimento dei rispettivi quadri normativi relativi alle possibilità d’impiego italo-svizzero nonché un esercizio conclusivo che verteva su interventi specialistici sia sul lago sia verso obiettivi terrestri ubicati su entrambi i versanti del confine.