Incontro di avvio del progetto CDDGP per la valutazione del sovraccarico delle autorità penali cantonali

Incontro di avvio del progetto CDDGP per la valutazione del sovraccarico delle autorità penali cantonali

Comunicato stampa congiunto DI – Commissione nazionale di diritto penale della CDDGP

L’Assemblea plenaria della CDDGP ha deciso il 12 aprile 2024 a Berna di avviare un’analisi delle cause del costante aumento del sovraccarico delle autorità cantonali di giustizia e di elaborare misure per migliorare la situazione. Le direttrici e i direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia rispondono così alla problematica discussa più volte, secondo la quale l’operato delle autorità di perseguimento e giustizia penale dei Cantoni non sarebbe più in grado di garantire la qualità necessaria a causa dell’aumento del carico di lavoro. Il 13 marzo 2025 si è svolto, alla presenza di una quarantina di esperti, il Kick-off meeting presso il Tribunale federale di Lucerna. L’obiettivo dei lavori è quello di presentare alla politica e alle autorità delle raccomandazioni concrete per una giustizia e un perseguimento penale efficaci.

Analisi dello stato attuale e impatto delle forme organizzative cantonali
Il progetto «Analisi del sovraccarico delle autorità penali cantonali» della CDDGP, nella sua prima fase, condurrà un’analisi dei dati riguardante il carico di lavoro di tutte le autorità della cosiddetta “catena penale”, cioè della polizia, delle procure e dei tribunali. Nella seconda fase, mediante un’analisi organizzativa, verrà esaminato se le diverse forme organizzative della polizia, delle procure e dei tribunali nei Cantoni influenzano l’efficienza e l’efficacia di queste autorità. Questo sarà effettuato selezionando alcuni Cantoni e unità organizzative di riferimento.  

Analisi dell’ambiente e impatto delle revisioni degli ultimi anni
In una terza fase, un’analisi dell’ambiente dovrà esaminare e valutare l’attuale orientamento politico e sociale riguardo alla legislazione penale e alla sua attuazione. In particolare, dovrà essere analizzato in che misura l’introduzione del Codice di procedura penale svizzero nel 2011, con la sua revisione in oltre 70 punti, nonché le numerose revisioni del Codice penale svizzero, abbiano contribuito alla complicazione e al rallentamento dei procedimenti penali.

Elaborazione di un catalogo di misure per le autorità e la politica
Sulla base di queste analisi, il progetto dovrà infine sviluppare proposte di misure per migliorare la situazione attuale, sia per quanto riguarda l’organizzazione delle autorità di giustizia penale a livello federale e cantonale, sia per quanto riguarda il coordinamento e la collaborazione tra i Cantoni e con le autorità federali. Le best practices dovranno consentire alle autorità di giustizia penale di effettuare la miglior allocazione possibile delle risorse, affinché possano adempiere in modo efficace ed efficiente al loro compito legale e alle legittime aspettative della società riguardo a un sistema di giustizia penale funzionante. Allo stesso tempo, si intende evidenziare in modo trasparente eventuali necessità di revisione legislativa per la politica. Il rapporto finale dovrebbe essere disponibile, secondo i piani attuali, all’inizio del 2027.

Al via la 1. edizione del Bando Partecipazione Culturale “Cultura forte. Progetti da voci diverse.”

Al via la 1. edizione del Bando Partecipazione Culturale “Cultura forte. Progetti da voci diverse.”

Comunicato stampa

Il Dipartimento delle istituzioni (DI) e il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) hanno il piacere di annunciare l’apertura della 1. edizione del Bando Partecipazione Culturale. Associazioni, comunità, istituzioni culturali e Comuni sono invitati a presentare progetti che favoriscano l’incontro tra cultura e integrazione, arricchendo la diversità dell’offerta culturale sul territorio. Promosso dal Servizio per l’integrazione degli stranieri (SIS) del DI, dall’Ufficio del sostegno alla cultura (USC) e dall’Ufficio fondi Swisslos del DECS, il Bando è ufficialmente aperto da oggi, giovedì 13 marzo, fino a venerdì 16 maggio 2025.

Dal titolo “Cultura forte. Progetti da voci diverse.” la prima edizione 2025-2026 del Bando Partecipazione Culturale sosterrà piccoli progetti annuali. Una Giuria esterna valuterà le proposte presentate; le decisioni di finanziamento verranno trasmesse entro il 30 giugno 2025. Ai singoli progetti potrà essere accordato un finanziamento fino a un massimo di 5’000 franchi. Nell’autunno 2025 si terrà un evento pubblico per presentare e premiare i progetti selezionati.  
 
Il Bando Partecipazione Culturale nasce con l’obiettivo di ampliare l’accesso alla cultura eliminando le barriere strutturali che ne limitano la fruizione e promuovendo il coinvolgimento di persone con esperienza migratoria. L’iniziativa mira a sostenere progetti che valorizzano una pluralità di prospettive culturali, diversificando le offerte culturali e facilitando l’accesso a un pubblico più ampio. Il concetto di comunicazione che accompagna il Bando fa riferimento alla diversità della nostra società, evidenziando che una cultura forte si nutre della pluralità di voci e di un dibattito diversificato.  
 
La cultura come fattore di coesione sociale
La cultura favorisce la coesione sociale, creando occasioni di incontro tra persone diverse e offrendo spazi di riflessione su storie e identità plurali che compongono la nostra società, come evidenziato nella Legge cantonale sul sostegno alla cultura (art. 1, cpv. 1 e 2). Una cultura forte è caratterizzata da una diversità di espressioni e dalla partecipazione di una molteplicità di persone, che arricchiscono il dibattito sociale con le proprie esperienze e prospettive. Una partecipazione equa a più voci alle espressioni culturali rafforza la coesione sociale attraverso il confronto, la conoscenza reciproca e la riflessione pubblica su temi di importanza sociale.  
 
Un’iniziativa interdipartimentale per rispondere a esigenze reali
Frutto di un’iniziativa interdipartimentale, il Bando Partecipazione Culturale contribuisce a incentivare la collaborazione tra istituzioni culturali e associazioni attive nell’ambito dell’integrazione e della coesione sociale. La Svizzera e il Ticino sono caratterizzati da un’importante diversità culturale. Ad esempio, in Svizzera più del 40% delle persone ha un background migratorio; in Ticino tale percentuale supera il 50%. La pluralità di voci e prospettive della nostra società è tuttavia ancora poco visibile.  Un’analisi promossa nel 2024 dall’Ufficio federale della cultura, dalla Commissione federale della migrazione, dalla Segreteria di Stato della migrazione e da Pro Helvetia sottolinea la necessità di rafforzare la collaborazione tra enti promotori negli ambiti dell’integrazione e della cultura allo scopo di favorire la partecipazione culturale. L’ideazione di questo Bando risponde quindi alle raccomandazioni espresse a livello federale e adempie agli obiettivi strategici del Programma di integrazione cantonale PIC 3 e a quanto previsto dalle Linee programmatiche cantonali di politica culturale 2024-2027.  
 
Una Giuria per valorizzare la partecipazione culturale
“Cultura forte. Progetti da voci diverse.” potrà avvalersi della consulenza di persone con esperienze e competenze negli ambiti della migrazione, della cultura e della partecipazione. La Giuria con il compito di valutare i progetti per il biennio 2025-2026 è composta da: Elio Felice, Katia Gandolfi, Lia Gioia, Radwan Kayse, Tatjana Ibraimovic, Maria Monteiro Marano e Rasit Sadiki.  
 
Come presentare un progetto di partecipazione culturale  
Il Bando è aperto da giovedì 13 marzo 2025 a venerdì 16 maggio 2025. Saranno finanziati progetti annuali da realizzare tra settembre 2025 e agosto 2026. L’esito della selezione sarà comunicato via mail entro il 30 giugno 2025 alle associazioni e agli enti che avranno presentato un progetto.  Sul sito web del Servizio per l’integrazione degli stranieri  sono disponibili maggiori informazioni sulla presentazione dei progetti, i criteri di selezione e le direttive del Bando.