Insieme più pronti alle sfide del futuro

Insieme più pronti alle sfide del futuro

Gor­dola e Laver­tezzo avan­zano spe­diti verso l’annun­ciato matri­mo­nio, che in “dono” por­terà tra le altre cose un mol­ti­pli­ca­tore al mas­simo all’88 per cento, uno spor­tello garan­tito nel più pic­colo dei due paesi e nuovi ser­vizi per gio­vani e anziani. Sono infatti alcuni dei con­te­nuti del rap­porto pre­li­mi­nare ela­bo­rato dalla Com­mis­sione di stu­dio rela­tiva al pro­getto di aggre­ga­zione tra i due Comuni, pre­sen­tato mer­co­ledì sera ai rispet­tivi Con­si­gli comu­nali riu­niti con­giun­ta­mente.
Ricor­diamo che la pos­si­bi­lità di un’unione tra le due realtà del Piano di Maga­dino ha ini­ziato a con­cre­tiz­zarsi in seguito al nau­fra­gio dell’istanza pre­ce­dente pre­sen­tata nell’otto­bre 2023 da Laver­tezzo con la Città di Locarno. Un pro­getto abban­do­nato nel giu­gno ’25 (sulla scia del ribal­tone poli­tico andato in scena nel pic­colo Comune alle ele­zioni del 2024) susci­tando con­tro tale deci­sione un ricorso pre­sen­tato da alcuni cit­ta­dini di Laver­tezzo. Ricorso che il Gran Con­si­glio ha respinto lo scorso feb­braio, ren­dendo defi­ni­tiva (a marzo) la deci­sione di chiu­sura della pro­ce­dura aggre­ga­tiva con la Città e dando di fatto il via libera all’avvio dell’iter con Gor­dola, attra­verso l’isti­tu­zione della Com­mis­sione di stu­dio com­po­sta da tre mem­bri per ogni Comune e che ha la pos­si­bi­lità di avva­lersi del sup­porto di con­su­lenti esterni e di costi­tuire gruppi di lavoro su temi spe­ci­fici.

Tappa impor­tante dopo mesi di lavoro
Secondo quanto indi­cato dalla stessa Com­mis­sione pre­sie­duta dai due sin­daci Damiano Vignuta (Gor­dola) e Andrea Berri (Laver­tezzo), la pre­sen­ta­zione agli Ese­cu­tivi del rap­porto pre­li­mi­nare segna “un’impor­tante tappa del per­corso aggre­ga­tivo avviato dai due Muni­cipi”. Si tratta infatti di un lavoro “frutto di mesi di appro­fon­di­menti e ana­lisi”, che nei pros­simi mesi “verrà ulte­rior­mente appro­fon­dito e com­ple­tato sulla base delle osser­va­zioni rac­colte”, fino alla ste­sura della ver­sione defi­ni­tiva, che sarà suc­ces­si­va­mente illu­strata in una serata pub­blica aperta alla popo­la­zione, prima dell’avvio delle suc­ces­sive fasi pre­vi­ste dall’iter aggre­ga­tivo. Un per­corso che secondo i pro­mo­tori por­terà alla “costru­zione di un Comune capace di affron­tare con mag­giore effi­ca­cia le sfide dei pros­simi decenni, garan­tendo ser­vizi di qua­lità, una strut­tura ammi­ni­stra­tiva moderna e solide pro­spet­tive di svi­luppo”. La Com­mis­sione indi­vi­dua infatti come obiet­tivi prio­ri­tari “il raf­for­za­mento della capa­cità d’inve­sti­mento, il miglio­ra­mento dei ser­vizi alla popo­la­zione, la valo­riz­za­zione della pros­si­mità con i cit­ta­dini e una gestione finan­zia­ria solida e soste­ni­bile”.

Il nome sarà Gor­dola, situa­zione finan­zia­ria posi­tiva
Lo stu­dio pro­pone che il nuovo ente assuma il nome di Comune di Gor­dola, man­te­nendo la sede ammi­ni­stra­tiva nell’attuale casa comu­nale di quest’ultimo. Al tempo stesso viene garan­tita la pre­senza di uno spor­tello comu­nale a Laver­tezzo, “assi­cu­rando così la neces­sa­ria vici­nanza dei ser­vizi ai cit­ta­dini del com­pren­so­rio”.
Tra gli ele­menti di mag­giore rilievo figura inol­tre l’obiet­tivo di man­te­nere il mol­ti­pli­ca­tore poli­tico d’impo­sta al mas­simo all’88%, cor­ri­spon­dente all’attuale livello di Gor­dola… “Si tratta di un ele­mento par­ti­co­lar­mente signi­fi­ca­tivo, reso pos­si­bile dalla posi­tiva situa­zione finan­zia­ria del nuovo Comune e dalle pro­spet­tive eco­no­mi­che”, con la Com­mis­sione che parla di un “patri­mo­nio solido, risul­tati d’eser­ci­zio posi­tivi e una cre­scente capa­cità d’inve­sti­mento. Que­ste basi con­sen­tono di guar­dare al futuro con fidu­cia e di affron­tare con mag­giore forza le sfide che atten­dono gli enti locali”.

Ser­vizi poten­ziati e una Casa delle Asso­cia­zioni
Par­ti­co­lare atten­zione è dedi­cata anche ai ser­vizi per la popo­la­zione. Il pro­getto pre­vede infatti nuove oppor­tu­nità per fami­glie e gio­vani, attra­verso il poten­zia­mento del ser­vi­zio pre- e dopo­scuola, la pos­si­bi­lità di svi­lup­pare nuovi spazi desti­nati agli asili nido e la valo­riz­za­zione delle infra­strut­ture spor­tive e ricrea­tive esi­stenti. Per la popo­la­zione anziana è invece pre­vi­sta la crea­zione di un Cen­tro diurno, in col­la­bo­ra­zione con gli enti che già ope­rano sul ter­ri­to­rio del nuovo Comune. Per le asso­cia­zioni del ter­ri­to­rio è inol­tre pre­vi­sta la crea­zione di una Casa delle Asso­cia­zioni (ubi­cata negli spazi dell’attuale muni­ci­pio di Laver­tezzo), con l’obiet­tivo di soste­nere i tanti enti che ope­rano sul ter­ri­to­rio.

Un Comune più forte per tutto il com­pren­so­rio
“L’aggre­ga­zione non nasce sol­tanto dall’esi­genza di unire due ammi­ni­stra­zioni – con­clude la Com­mis­sione –, ma dalla volontà di costruire un Comune più forte, capace di man­te­nere e miglio­rare i ser­vizi pub­blici, rispon­dere alle nuove esi­genze della popo­la­zione e garan­tire una mag­giore capa­cità di inve­sti­mento per le future gene­ra­zioni. Si tratta di un passo rite­nuto neces­sa­rio per assi­cu­rare fun­zio­na­lità, effi­cienza e pro­spet­tive di svi­luppo a tutto il com­pren­so­rio”. Con­cetti riba­diti ai con­si­glieri comu­nali dai sin­daci Vignuta e Berri, i quali, oltre a espri­mere sod­di­sfa­zione per il lavoro svolto dalla Com­mis­sione, hanno sot­to­li­neato come il pro­getto sia il risul­tato di un con­fronto appro­fon­dito e costrut­tivo, fon­dato sulla volontà comune di offrire ai cit­ta­dini un’ammi­ni­stra­zione moderna, vicina al ter­ri­to­rio e in grado di affron­tare con sere­nità le sfide dei pros­simi decenni.

Sin­daci sod­di­sfatti e fidu­ciosi
«Sono molto sod­di­sfatto di vedere che il pro­getto aggre­ga­tivo sta pren­dendo forma e che il per­corso pro­cede con­cre­ta­mente verso l’obiet­tivo di arri­vare alla vota­zione popo­lare entro la fine del pros­simo anno – aggiunge inter­pel­lato da laRe­gione Andrea Berri –. Per­so­nal­mente è una grande sod­di­sfa­zione, per­ché ho cre­duto fin dall’ini­zio in que­sto per­corso e nelle oppor­tu­nità che può offrire ai nostri Comuni. Vedere oggi che il pro­getto è a buon punto mi dà ancora più ener­gia e con­vin­zione per con­ti­nuare a lavo­rare con entu­sia­smo, insieme a tutte le per­sone coin­volte, per costruire qual­cosa di posi­tivo e dura­turo per il nostro ter­ri­to­rio».
Dal canto suo Damiano Vignuta sot­to­li­nea come «il lavoro svolto dalla Com­mis­sione di stu­dio con­ferma che l’unione dei due Comuni per­met­terà di creare una realtà solida in grado di rispon­dere meglio ai cre­scenti biso­gni della popo­la­zione e di man­te­nere un’ele­vata capa­cità d’inve­sti­mento in nuovi pro­getti, quali il nuovo magaz­zino ed eco­cen­tro o l’amplia­mento della scuola dell’infan­zia ubi­cata a Laver­tezzo. Il futuro Comune con­terà oltre 6mila abi­tanti e sarà l’undi­ce­simo per dimen­sioni in Can­ton Ticino; gra­zie alle siner­gie sarà pos­si­bile offrire nuovi ser­vizi, pen­sati in par­ti­co­lare per le gio­vani fami­glie e la terza età, e con­ti­nuare a soste­nere le nume­rose asso­cia­zioni pre­senti sul ter­ri­to­rio».

Articolo pubblicato nell’edizione di venerdì 11 settembre 2026 de La Regione