Giornata del Presidente del Consiglio di Stato

Giornata del Presidente del Consiglio di Stato

Comunicato stampa (20 agosto 2024)

La tradizionale Giornata del Presidente del Consiglio di Stato, organizzata quest’anno da Christian Vitta, si svolgerà mercoledì 21 agosto in Vallemaggia. Il Governo visiterà le zone che lo scorso 30 giugno sono state colpite dalle catastrofiche conseguenze del maltempo e incontrerà le delegazioni dei Municipi di Cevio e di Lavizzara. Con la sua visita, il Consiglio di Stato intende ribadire la propria vicinanza alla popolazione e all’intera regione.

La Giornata del Presidente prenderà avvio a Cevio, dove il Consiglio di Stato sarà accolto da una delegazione del Municipio e dedicherà poi il resto della mattinata alla propria seduta settimanale. Al termine della riunione, è previsto il trasferimento a Prato Sornico, dove il Governo incontrerà una delegazione del Comune di Lavizzara e prenderà visione dei danni alle infrastrutture pubbliche provocati dal disastro del 30 giugno scorso.  
Nel pomeriggio è invece previsto un sopralluogo nelle zone colpite dal maltempo: il Consiglio di Stato si recherà dapprima al Piano di Peccia e poi in val Bavona, nella frazione di Fontana. Al termine delle visite, è inoltre previsto un incontro con il Comitato di crisi Vallemaggia.  
Con la scelta di dedicare alla Vallemaggia la Giornata del Presidente, il Presidente e il Consiglio di Stato intendono ribadire la propria vicinanza alla popolazione colpita dalle tragiche conseguenze degli eventi del 30 giugno scorso e accompagnare la ricostruzione e il rilancio del territorio.    

Nominato il futuro Aggiunto al Capo Sezione della circolazione

Nominato il futuro Aggiunto al Capo Sezione della circolazione

Comunicato stampa

Gianbattista Pron, 40 anni di Vezia, sarà il nuovo Aggiunto al Capo della Sezione della circolazione e sostituirà a partire dal 2025 Aldo Barboni, che beneficerà della pensione nei prossimi mesi. Lo ha deciso il Consiglio di Stato, che ha pure nominato Luca Bühler, 41 anni di Mezzovico, Capo ufficio sempre della Sezione della circolazione.

Gianbattista Pron giunge dal settore privato, dove ha maturato importanti esperienze, in particolare negli ultimi anni nella gestione di tematiche legate alla qualità di progetti strategici e conduzione di team in una multinazionale attiva in ambito sanitario con 2’200 collaboratori in Svizzera e oltre 260’000 nel mondo. Formatosi al Politecnico di Zurigo con specializzazione in biomeccanica, Gianbattista Pron è sposato e padre di 4 figli. Sarà chiamato a sostituire il Capo sezione Elia Arrigoni quando necessario e avrà il compito, tra gli altri, di coordinare e promuovere i progetti strategici, in particolare nell’ambito della digitalizzazione, nonché di ottimizzare, organizzare e decidere l’utilizzo delle risorse a lui subordinate, attraverso la formazione, la pianificazione, la valutazione ed il controllo del personale e delle pratiche allo scopo di garantirne la produttività, la qualità, la regolarità e la congruenza.

Nello stesso tempo, Luca Bühler in qualità di Capo ufficio si occuperà principalmente del Servizio immatricolazioni, del Servizio conducenti e del Servizio navigazione, che compongono l’Ufficio amministrativo. Bühler dal 2020 è già attivo alla Sezione della circolazione in qualità di Caposervizio. La sua nomina si è resa necessaria per la riorganizzazione avvenuta nella Sezione, senza aumento di personale all’interno del Dipartimento delle istituzioni, e testimonia la volontà di promuovere collaboratrici o collaboratori interni per valorizzare le esperienze, le conoscenze e le competenze acquisite nell’Amministrazione cantonale.

Gobbi: ‘Comunque vada, andrà a finire male’

Gobbi: ‘Comunque vada, andrà a finire male’

Il Consigliere di Stato sulla situazione al Tribunale penale: al di là dall’esito della vertenza, ci saranno conseguenze negative per le istituzioni

«Comunque vada, andrà a finire male». È un Norman Gobbi amareggiato quello che risponde al telefono. Amareggiato e preoccupato per gli ultimi clamorosi sviluppi della già pesante situazione venutasi a creare al Tribunale penale cantonale. Dove dopo le segnalazioni e controsegnalazioni al Consiglio della magistratura, derivanti da un presunto caso di mobbing, mobbing che una segretaria avrebbe subito da una collega di cancelleria del Tpc, i giudici Siro Quadri e Francesca Verda Chiocchetti hanno querelato, per reati contro l’onore, gli altri tre magistrati del Tribunale, e cioè il presidente Mauro Ermani, il vice Marco Villa e Amos Pagnamenta. Una denuncia in relazione ai contenuti di una precedente segnalazione a loro carico da parte dei tre al Cdm.

‘Denunce e magari controdenunce?’
La vicenda che sta interessando il Tribunale penale cantonale «avrà in ogni caso, indipendentemente dall’esito della vertenza in atto, delle conseguenze negative sull’immagine complessiva di questa autorità giudiziaria e in generale delle istituzioni», riprende il consigliere di Stato. «Mi dispiace che le parti non siano riuscite a dialogare per risolvere, in maniera condivisa, situazioni interne ed evitare così denunce penali ed eventuali controdenunce», osserva il capo del Dipartimento istituzioni.

‘La foto? Non l’avrei mai condivisa con una collaboratrice’
Allegata alla querela di Quadri e Verda Chiocchetti c’è anche una foto, attinta a Internet, che il presidente del Tpc Ermani ha spedito nel febbraio 2023 alla segretaria presunta vittima del mobbing: nell’immagine due peni giganti di plastica e seduta in mezzo una donna. Sopra, la scritta ‘Ufficio Penale’. Che pensa il consigliere di Stato del gesto di Ermani? «Che non avrei mai e poi mai condiviso un’immagine del genere con un collaboratore, a maggior ragione con una collaboratrice», risponde Gobbi.

Da www.laregione.ch 

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Veleni nel Tribunale: “Vicenda destinata a finire male”
Le valutazioni del direttore delle Istituzioni, Norman Gobbi, sullo scontro tra giudici per il quale è stato nominato un procuratore pubblico straordinario

“Questa vicenda non andrà a finire bene. Comunque vada a finire”. È stato questo, racconta lo stesso Norman Gobbi alla RSI, il primo pensiero del direttore del Dipartimento delle istituzioni di fronte allo scontro in atto nel Tribunale penale cantonale.
Una querela penale, come noto, è stata inoltrata dai giudici Siro Quadri e Francesca Verda Chiocchetti contro il presidente dello stesso tribunale Mauro Ermani, il vicepresidente Marco Villa e il giudice Amos Pagnamenta. Una denuncia che fa sfociare nel penale la bufera già in essere da qualche tempo.
“Non andrà a finire bene – spiega ulteriormente Gobbi – per il funzionamento stesso del Tribunale penale cantonale, perché questi cinque giudici lavorano sì in maniera indipendente, però devono anche comunque lavorare assieme, visto che fanno tutti parte della stessa Corte. Dall’altra parte va fatta anche una riflessione sulle istituzioni giudiziarie che da questa vicenda non ne usciranno bene”.
I perché della scelta fuori cantone
A trattare l’incarto penale sarà il procuratore pubblico straordinario in arrivo dai Grigioni. “Prima di tutto – evidenzia il consigliere di Stato – non poteva essere un procuratore pubblico ticinese, proprio perché lavorano regolarmente con i giudici del tribunale penale cantonale. L’altra valutazione è stata quella di evitare, visto che il Canton Ticino comunque è piccolo e tutti si conoscono, di attivare un avvocato, un ex magistrato ticinese e quindi abbiamo optato per una scelta fuori Cantone. Fortunatamente il ministero pubblico del Canton Grigioni ha messo a disposizione il capo procuratore e supplente del primo procuratore del Canton Grigioni, Franco Passini”.
La foto allegata alla querela
Passini si dovrà occupare anche di una foto quanto meno imbarazzante inviata dal giudice Mauro Ermani ad una segretaria e contenuta nella querela. Intanto sono arrivate le prime reazioni politiche. Tra cui quella di Fiorenzo Dadò, il presidente della commissione Giustizia e diritti del parlamento. “Un giudice che si occupa anche di giudicare reati sull’integrità delle persone e di pedofilia, che si permette di mandare a segretarie foto oscene di questo genere. Evidentemente una riflessione seria la deve fare. Se lo stesso fatto avvenisse per un politico, la sera stessa sarebbero già giunte probabilmente le richiesta di dimissioni”.

https://www.rsi.ch/info/ticino-grigioni-e-insubria/Veleni-nel-Tribunale-%E2%80%9CVicenda-destinata-a-finire-male%E2%80%9D–2233193.html
A scuola ma… in sicurezza!

A scuola ma… in sicurezza!

Comunicato stampa

La ripresa delle attività sui banchi di scuola è da sempre un momento speciale per allievi e genitori. Il Dipartimento delle istituzioni con il progetto “Strade sicure” e la Polizia cantonale congiuntamente alle polizie comunali tornano quindi a sensibilizzare gli utenti della strada con consigli di prevenzione della circolazione stradale rivolti sia a coloro che accompagnano i bambini e le bambine presso gli istituti scolastici sia ai conducenti di veicoli, ai quali viene chiesta un’accresciuta attenzione in questo particolare periodo dell’anno.

In base alle più recenti statistiche, lo scorso anno 40 bambini e bambine si sono infortunati a seguito di incidenti sulle strade ticinesi (40 anche nel 2022). Di questi, 16 erano pedoni (13), con 3 bimbi/e (5) investiti sulle strisce pedonali. Nel 2023 si è dunque riscontrata una sostanziale stabilità.
Per questo motivo è importante non abbassare la guardia, con l’obiettivo di diminuire gli incidenti con coinvolti i più giovani. Anche in questo ambito la prevenzione gioca un ruolo di primo piano per evitare tragedie derivanti dalla disattenzione e dai comportamenti sbagliati alla guida, ma anche per chi si sposta a piedi.
Rammentiamo quindi alcuni consigli di comportamento:

Nel tragitto casa-scuola a piedi

  • Per i bambini e le bambine che si spostano a piedi la regola d’oro è mai correre o giocare né in strada né sul marciapiede.
  • Per maggiore sicurezza camminare sempre sul marciapiede o dove assente a lato della carreggiata.
  • Indossare abiti chiari ed elementi riflettenti, soprattutto nel periodo invernale. I colori chiari e sgargianti ti rendono più visibile anche di giorno.

Quando si attraversa la strada

  • Guardare e ascoltare con attenzione.
  • Prima di attraversare la strada, assicurarsi sempre di essere stati visti dal conducente e che il suo veicolo sia completamente fermo.

Nel tragitto casa-scuola per genitori o conoscenti che accompagnano gli scolari in auto

  • Non fermarsi vicino a scuola ma usare gli appositi parcheggi.
  • Rispettare la segnaletica presente nelle vicinanze della scuola.
  • Circolare con maggiore prudenza in prossimità degli istituti scolastici.
  • Assicurare sempre correttamente bambine e bambini con gli appositi sistemi di sicurezza all’interno dell’abitacolo. Ciò eviterà spiacevoli conseguenze.  

Questi e altri consigli sono consultabili sull’opuscolo “Tutti a scuola”, già distribuito nelle scuole ad allieve e allievi, e sul sito www.stradesicure.ch     

Settore esecuzioni e fallimenti, verso una revisione di legge

Settore esecuzioni e fallimenti, verso una revisione di legge

Anche se già oggi il settore è fortemente digitalizzato, tanto che circa l’80% delle esecuzioni è effettuato per via elettronica, il governo intende spingersi oltre, si legge in una nota. Il progetto è stato accolto favorevolmente in consultazione.
È con l’obiettivo di ammodernare il settore delle esecuzioni, facendo capo alla digitalizzazione e puntando anche su una maggiore protezione dei creditori, che il Consiglio federale ha trasmesso oggi al parlamento un messaggio relativo a una modifica della legge in materia. Anche se già oggi il settore è fortemente digitalizzato, tanto che circa l’80% delle esecuzioni è effettuato per via elettronica, il governo intende spingersi oltre, si legge in una nota. Il progetto è stato accolto favorevolmente in consultazione. Prevede l’introduzione dell’obbligo per gli uffici delle esecuzioni di indicare sull’estratto del registro se la persona è iscritta o meno fra gli abitanti del luogo. L’indicazione che il debitore non vi figura mette in guardia il creditore e permette di contrastare gli abusi, secondo l’esecutivo. Per ottenere tale informazione gli uffici d’esecuzione dovranno accedere ai dati necessari nei registri degli abitanti. Questo provvedimento è importante, perché non è ancora chiaro se in futuro sarà allestito un estratto nazionale del registro delle esecuzioni che permette uno scambio di dati sulle esecuzioni su scala nazionale, puntualizza il governo.

Disciplinamento della notificazione
Il Consiglio federale propone inoltre un nuovo disciplinamento della notificazione elettronica degli atti esecutivi. Oggi le incertezze sussistono soprattutto per quanto riguarda gli attestati di carenza di beni elettronici. Nella pratica quindi la maggior parte degli atti è rilasciata in forma cartacea, il che genera inutili costi per tutte le persone coinvolte. In futuro gli atti, gli avvisi e le decisioni saranno quindi rilasciati in forma elettronica, soprattutto nel caso in cui la persona in questione ha trasmesso gli atti per via elettronica senza chiedere esplicitamente il rilascio di atti cartacei. In risposta a una richiesta formulata in sede di consultazione, il Consiglio federale propone inoltre la possibilità di ammettere la notificazione elettronica dei precetti esecutivi a condizione che il debitore vi acconsenta e che via sia stato un primo tentativo di notificazione infruttuoso. Il diritto vigente non prevede esplicitamente l’incanto di beni mobili tramite piattaforme online, il che genera spesso incertezza del diritto nella prassi. Per questo motivo, il Consiglio federale intende inserirlo nella legge. Propone anche altre modifiche tra cui la creazione di una base legale per definire i requisiti relativi alle domande d’esecuzione, la precisazione del disciplinamento dell’esecuzione del sequestro d’arresto e la limitazione a 100’000 franchi del pagamento in contanti all’ufficio d’esecuzione per rafforzare la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.

Sì a proposta CAG-N, ma consultazione
Sempre nella seduta odierna, l’esecutivo ha approvato una proposta di modifica della legge sulla esecuzione e sul fallimento della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (CAG-N), auspica però che si tenga una consultazione in merito. La proposta prevede che un’esecuzione non sia comunicata a terzi nei casi in cui il creditore ha sì avviato una procedura volta a eliminare l’opposizione, ma la sua istanza non è stata accolta e tale esito è definitivo. Tuttavia il rifiuto da parte dell’ufficio d’esecuzione di dare informazioni non avviene in modo automatico, bensì su domanda dell’escusso. Nella legge si dovrebbe inoltre precisare che il debitore può presentare una tale domanda durante l’intera durata del diritto di consultazione e non solo entro il termine di un anno. Le proposte, si legge in una nota del governo, mirano a esprimere in modo chiaro la volontà iniziale del legislatore e proteggere in modo più efficace il debitore dalle esecuzioni ingiustificate.

https://www.ticinonews.ch/svizzera/settore-esecuzioni-e-fallimenti-verso-una-revisione-di-legge-398943

Anche in Ticino l’infermiere forense

Anche in Ticino l’infermiere forense

Nuova offerta formativa. Si parte a novembre

Una nuova formazione continua, organizzata dalla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana d’intesa con l’Istituto di medicina legale del Canton Ticino, nel campo dell’infermieristica forense. Prenderà il via il prossimo novembre. Lo fa sapere il Dipartimento istituzioni, ricordando che questa offerta formativa, già presente in altri cantoni, si rivolge in particolare al personale infermieristico che vuole “rafforzare le proprie conoscenze in ambito forense”. Le iscrizioni sono aperte fino al 25 ottobre.

Strumenti e metodologie
La figura dell’infermiere con formazione forense integra le scienze forensi con quelle infermieristiche. Lo scopo del Certificate of advanced studies (Cas) in infermieristica forense, che inizierà il 26 novembre, è di “permettere ai partecipanti di acquisire le competenze per approcciare, valutare e interagire in maniera efficace e adeguata con le persone colpite da violenza, segnatamente da trauma fisico, psicologico o sociale”, spiega il Dipartimento in una nota.
Si tratta di “una funzione che necessita di standard minimi nella repertazione di campioni utili per l’analisi forense e la denuncia di reati, ma anche di strumenti e metodologie adeguate volte alla tutela della persona interessata come pure alla gestione e al trattamento di quanto viene rilevato ai fini della raccolta delle prove”.

Anche per lottare contro la violenza domestica
Una funzione, si sottolinea nel comunicato, “essenziale anche per lottare contro il fenomeno della violenza domestica, il cui coordinamento istituzionale è di competenza del Dipartimento delle istituzioni con la Divisione della giustizia, che si inserisce coerentemente con le valutazioni in corso a livello federale volte a migliorare la presa a carico e la protezione delle vittime di un reato, altresì dal profilo dell’elaborazione di una documentazione ammissibile dinanzi alle autorità giudiziarie”.

Collaborazione tra Supsi, Divisione giustizia e Istituto di medicina legale
La nuova offerta formativa è frutto della “prof icua” collaborazione instauratasi tra la Supsi – “e per essa in particolare con il Centro competenze psicologia applicata, che già da anni opera nel settore legale (psicologia del traffico) oltre che nell’ambito della formazione e della ricerca” –, la Divisione della giustizia e l’Istituto di medicina legale. Insomma, “un nuovo quanto importante percorso formativo in Ticino, reso possibile dalla presenza della dottoressa Rosa Maria Martinez, medico legale Fmh e direttrice dell’Istituto di medicina legale, che ha già avuto modo di assicurare nel Canton Zurigo la formazione nel campo forense destinata al personale infermieristico”. Il Dipartimento istituzioni esprime “grande soddisfazione” per la prima edizione di questa formazione in Ticino, derivante dalla cooperazione fra l’Istituto di medicina legale e la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana con il Centro competenze psicologia applicata. Si inaugura dunque un percorso formativo che, evidenzia il Dipartimento, “contribuirà all’obiettivo generale di rafforzamento del settore della medicina legale del Canton Ticino: un obiettivo che, grazie all’entrata in funzione nel gennaio di quest’anno del primo istituto ticinese di medicina legale, va infine a beneficio sia delle autorità interessate, su tutte il Ministero pubblico e la polizia, sia della cittadinanza e delle persone direttamente toccate, vista la componente umana che caratterizza il mondo della medicina legale”.

Le iscrizioni come detto sono aperte sino al prossimo 25 ottobre. Ulteriori informazioni sono reperibili al link: www.supsi.ch/it/cas-infermieristica-forense.

Articolo pubblicato nell’edizione di mercoledì 14 agosto 2024 de La Regione

(nella foto la dottoressa Rosa Maria Martinez)

 

Istituto di medicina legale del Canton Ticino: un nuovo tassello in ambito formativo

Istituto di medicina legale del Canton Ticino: un nuovo tassello in ambito formativo

Comunicato stampa

Nel novembre 2024 prenderà avvio la nuova formazione continua, organizzata dalla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana d’intesa con l’Istituto di medicina legale del Canton Ticino, nel campo dell’infermieristica forense. Un’importante formazione, già conosciuta in altri Cantoni svizzeri, rivolta in particolare al personale infermieristico che intende rafforzare le proprie conoscenze in ambito forense. Le iscrizioni sono aperte sino al 25 ottobre 2024.

La figura dell’infermiere con formazione forense, già conosciuta in altri Cantoni svizzeri, integra le scienze forensi con quelle infermieristiche. Lo scopo del Certificate of Advanced Studies (CAS) in Infermieristica forense che prenderà avvio il 26 novembre 2024, è quello di permettere ai partecipanti di acquisire le competenze per approcciare, valutare e interagire in maniera efficace e adeguata con le persone colpite da violenza segnatamente da trauma fisico, psicologico o sociale. Una funzione che necessita di standard minimi nella repertazione di campioni utili per l’analisi forense e la denuncia di reati, ma anche di strumenti e metodologie adeguate volte alla tutela della persona interessata come pure alla gestione e al trattamento di quanto viene rilevato ai fini della raccolta delle prove. Una funzione essenziale anche per lottare contro il fenomeno della violenza domestica, il cui coordinamento istituzionale è di competenza del Dipartimento delle istituzioni con la Divisione della giustizia, che s’inserisce coerentemente con le valutazioni in corso a livello federale volte a migliorare la presa a carico e la protezione delle vittime di un reato, altresì dal profilo dell’elaborazione di una documentazione ammissibile dinnanzi alle preposte Autorità giudiziarie.

La formazione è nata dalla proficua collaborazione instauratasi tra la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI), e per essa in particolare con il Centro competenze psicologia applicata, che già da anni opera nel settore legale (psicologia del traffico) oltre che nell’ambito della formazione e della ricerca, la Divisione della giustizia e l’Istituto di medicina legale. Un nuovo quanto importante percorso formativo in Ticino, reso possibile dalla presenza della Dr. med. Rosa Maria Martinez, medico legale FMH e Direttrice dell’Istituto di medicina legale, che ha già avuto modo di assicurare nel Canton Zurigo la formazione nel campo forense destinata al personale infermieristico.

Il Dipartimento delle istituzioni saluta quindi con grande soddisfazione la prima edizione di questa formazione, ringraziando l’Istituto di medicina legale e la SUPSI con il Centro competenze psicologia applicata, per l’allestimento di questo percorso che contribuirà all’obiettivo generale di rafforzamento del settore della medicina legale del Canton Ticino. Un obiettivo che, grazie all’entrata in funzione dal 1. gennaio 2024 del primo Istituto ticinese di medicina legale, va infine a beneficio sia delle Autorità interessate, su tutte il Ministero pubblico e la Polizia, sia della cittadinanza e delle persone direttamente toccate, vista la componente umana che caratterizza il mondo della medicina legale.

Le iscrizioni sono aperte sino al 25 ottobre 2024, con maggiori dettagli reperibili al seguente link: https://www.supsi.ch/it/cas-infermieristica-forense

 

Lega: un successo la Festa del 1° agosto

Lega: un successo la Festa del 1° agosto

La Lega dei Ticinesi ha celebrato con successo il Natale della Patria a Giubiasco, nonostante il caldo afoso che ha colpito il Ticino nell’ultima settimana. Oltre 350 sostenitori del Movimento hanno risposto all’invito, riaffermando l’impegno per la difesa delle tradizioni e dei valori svizzeri, da sempre al centro dell’azione politica della Lega.

Questo evento dimostra che la Lega è forte e in salute! Il positivo esito delle ultime elezioni comunali ha creato entusiasmo e nuovi stimoli, con una tendenza incoraggiante che attraversa il Ticino da Airolo a Chiasso, lasciando ben sperare per il lavoro politico dei prossimi mesi e anni, così come per i futuri appuntamenti elettorali.

La parte conviviale bellinzonese è stata preceduta da una breve cerimonia ufficiale. Il coordinatore ad interim della Lega, il Consigliere di Stato Norman Gobbi, e il suo collega di Governo Claudio Zali hanno tenuto discorsi focalizzati su temi d’attualità e rilevanza per il Cantone.

Il Presidente del Gran Consiglio Michele Guerra, reduce da una mattinata trascorsa in alta Vallemaggia per mostrare vicinanza alla popolazione locale duramente colpita dalla recente alluvione, ha sottolineato l’importanza di ritrovare la forza e l’unità che hanno caratterizzato la storia della Svizzera: “tornare ad avere quella forza e quell’unità di chi, in passato, unendosi ha creato la Svizzera e ha lottato secoli per la libertà da oppressori esterni per darci libertà e neutralità. La Svizzera è una storia di lotta e di resistenza. Allo stesso modo in Ticino dobbiamo continuare a batterci e a farci valere.”

Il Consigliere nazionale Lorenzo Quadri ha concluso la cerimonia, ricordando che il 733° compleanno della nostra Patria “non sia la garanzia di eternità, poiché le cose possono cambiare radicalmente in poco tempo. All’orizzonte si profila l’accordo quadro istituzionale 2.0 con l’UE. Un patto che permetterebbe a Bruxelles di comandare in casa nostra. L’Unione europea ci imporrebbe le sue leggi e i nostri diritti popolari, che costituiscono una specificità invidiata da tutto il mondo, diventerebbero di conseguenza carta straccia”.

La Lega dei Ticinesi si prepara a un autunno politico “caldo”, con dibattiti sul preventivo cantonale 2025, votazioni federali e iniziative popolari in corso di raccolta firme. Augura a tutti un buon Natale della Patria, sottolineando l’importanza di coltivare e promuovere i valori svizzeri e il senso di appartenenza al nostro Paese durante tutto l’anno, non solo il 1° agosto!

 

L’Esercito continuerà i lavori di ripristino

L’Esercito continuerà i lavori di ripristino

Accolta, di principio, la richiesta del Cantone. Proseguono pure le attività di Protezione civile e volontari, coordinati dallo Stato maggiore di condotta

Il Cantone chiama, l’Esercito risponde ‘presente’ (di nuovo). Per tutto il prossimo mese di agosto proseguiranno i lavori di ripristino urgenti in Alta Vallemaggia, grazie al coordinamento dello Stato maggiore regionale di condotta, all’impiego di militi della Protezione civile e di volontari. Inoltre, le autorità cantonali hanno trasmesso la scorsa settimana all’Esercito un’ulteriore richiesta di supporto, secondo quanto contemplato dalle disposizioni federali, che nel frattempo è stata, di principio, accolta.
Lo stesso Cantone, tramite una nota inviata ai media, precisa: “Dopo il fondamentale contributo assicurato all’Alta Vallemaggia, in particolare con la costruzione del ponte provvisorio di Visletto (Cevio) e altri lavori urgenti di ripristino, si è concluso domenica scorsa, 28 luglio, come da programma, l’impiego dell’Esercito nella regione. Nel corso del passato fine settimana, i militi sono stati attivi in particolare nel Comune di Lavizzara, con l’ausilio di alcune macchine da cantiere. Giovedì 25 luglio abbiamo inoltrato un’ulteriore richiesta di supporto, secondo quanto previsto dall’Ordinanza concernente l’appoggio a favore di attività civili e di attività fuori del servizio mediante mezzi militari. L’Esercito ha informato ieri che la richiesta è stata di principio accolta e che le truppe potranno riprendere il lavoro indicativamente il 5 agosto. I dettagli dell’impiego verranno definiti nel corso di questa settimana. Il Dipartimento delle istituzioni, a nome delle autorità cantonali e di tutta la popolazione ticinese, coglie l’occasione per ringraziare l’Esercito per il decisivo supporto assicurato alla valle, dimostrando prontezza e piena disponibilità”.
Almeno fino alla fine di agosto, lo Stato maggiore regionale di condotta continuerà a coordinare le attività degli enti coinvolti nei lavori di messa in sicurezza dei territori colpiti. Anche l’impiego della Protezione civile in Alta Vallemaggia proseguirà per tutto il prossimo mese: si occuperà dei lavori di ripristino più urgenti e in supporto alle richieste pervenute, che ad oggi sono 86. L’Alta Vallemaggia ha potuto contate sul sostegno di 436 militi per un totale di 1’979 giorni di servizio. Finora sono stati portati a termine 26 cantieri. Sono invece 24 i cantieri in corso e 36 quelli in fase di pianificazione oppure che hanno ricevuto un diniego in quanto esulano dalle competenze della Protezione civile. Da sottolineare anche l’importante impiego di volontari – sempre coordinati dalla Protezione civile – per un effettivo di 138 persone e un totale di 340 giorni/uomo (dati aggiornati a venerdì 26 luglio). Il Dipartimento delle istituzioni, infine, conferma il drammatico bilancio delle perdite umane: attualmente le vittime accertate sono sette. Una persona risulta ancora dispersa.

Una campagna promozionale per rilanciare il turismo
Si lavora pure su un altro fronte. Dopo aver stanziato contributi straordinari per la ricostruzione di infrastrutture turistiche, ai quali se ne aggiungeranno altri per ripristinare la rete escursionistica, l’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli (Otlmv) lancia un’importante campagna promozionale specifica per rilanciare la Vallemaggia, duramente colpita dal nubifragio che si è scatenato nella notte tra il 29 e il 30 giugno scorsi. Le immagini e le notizie provenienti dall’Alta Vallemaggia, devastata dal maltempo, avevano fatto il giro di tutta la Svizzera e dei Paesi confinanti. “L’obiettivo della campagna, empatica ed emozionale, è quello di diffondere ora un’immagine positiva della valle e altresì stimolarne la ripartenza economica, invitando i turisti a scoprire nuovamente le sue bellezze uniche, a pernottare in valle, a fruire di grotti e ristoranti, generando un indotto economico oggi quantomai vitale – si legge nella nota stampa diffusa dall’Otlmv –. Si sta quindi pianificando una diffusione importante, sia a livello nazionale che nel Sud della Germania, tramite un mix promozionale incentrato sia sui canali social media sia tramite collaborazioni web e cartacee con partner strategici che da anni lavorano con noi”.
Il cuore della campagna, intitolata “La Vallemaggia ti aspetta: rivivi la magia!”, è un video promozionale caratterizzato da immagini di rara bellezza di tutta la valle e dalle testimonianze di una decina di persone legate al territorio. Ogni ambasciatore esprime parole di speranza, sottolineando la resilienza della comunità valmaggese. Nel video appaiono anche personalità note a livello nazionale come la campionessa di atletica Ajla Del Ponte, di origini valmaggesi, e la popolare presentatrice Christa Rigozzi, entrambe ambasciatrici ufficiali dell’Otlmv. L’iniziativa promozionale è specifica per la Vallemaggia, ma contemporaneamente rientra in una più ampia campagna di rilancio promossa a livello nazionale dall’Otlmv assieme ad altri enti turistici di Ticino e Vallese.
Il lancio della campagna coincide con l’apertura del ponte di Visletto. «La realizzazione del manufatto rappresenta un forte simbolo non solo di ricostruzione fisica, ma anche di resilienza e determinazione – afferma Benjamin Frizzi, direttore operativo dell’Otlmv –. Si riapre al turismo l’alta valle e rendendo nuovamente accessibili i molti angoli di paradiso rimasti fortunatamente intatti. In questo momento di difficoltà la Vallemaggia ha bisogno della solidarietà di tutti e noi facciamo la nostra parte, con gli strumenti a nostra disposizione. Con questa campagna vogliamo raggiungere il cuore della gente, trasmettere un messaggio di speranza, contribuire a una rinascita che siamo sicuri non tarderà a manifestarsi perché conosciamo la determinazione, la fierezza e il cuore dei valmaggesi abituati a lottare e a risollevarsi. Sempre».

Articolo pubblicato nell’edizione di martedì 30 luglio 2024 de La Regione

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L’esercito resta in valle: i lavori dei militari riprenderanno a giorni
Per tutto il mese di agosto proseguirà anche l’attività degli uomini della Protezione civile

I lavori di ripristino urgenti in alta Vallemaggia proseguiranno per tutto il mese di agosto, con la collaborazione dell’esercito e con la coordinazione dello Stato maggiore regionale di condotta. Come comunicato in una nota stampa, infatti, le autorità cantonali giovedì scorso hanno inoltrato un’ulteriore richiesta di supporto e, ieri, l’esercito ha fatto sapere che «la richiesta è stata di principio accolta ». Dunque, le truppe potranno riprendere il lavoro indicativamente il 5 agosto. « I dettagli dell’impiego verranno definiti nel corso della settimana », viene spiegato. Inoltre, almeno fino alla metà di agosto, lo Stato maggiore regionale di condotta continuerà a coordinare le attività degli enti coinvolti . Anche l’impiego della Protezione civile proseguirà per tutto il prossimo mese, con i militi che si occuperanno dei lavori di ripristino più urgenti. Finora, sono stati portati a termine 26 cantieri, mentre 24 sono quelli attualmente in corso e 36 quelli in fase di pianificazione oppure che hanno ricevuto un diniego in quanto esulano dalle competenze della Protezione civile. Da sottolineare anche l’importante impiego di volontari, per un totale di 138 persone. Il Dipartimento delle istituzioni ha poi aggiornato anche in merito al bilancio delle perdite umane: attualmente le vittime accertate sono 7. Una persona risulta invece ancora dispersa.

Turismo, campagna al via
Inoltre, con l’apertura al traffico – venerdì scorso – del ponte costruito dai militari, l’alta valle si prepara a riaccogliere i turisti. L’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli ha quindi annunciato l’avvio di un’importante campagna promozionale per attrarre visitatori. L’obiettivo della campagna è quello di «diffondere un’immagine positiva della valle» e «stimolarne la ripartenza economica», invitando i turisti a scoprire nuovamente le sue bellezze, a pernottare in valle, a fruire di grotti e ristoranti, generando un indotto economico oggi quanto mai vitale.

Articolo pubblicato nell’edizione di martedì 30 luglio 2024 del Corriere del Ticino

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Vallemaggia, i lavori proseguono e l’esercito rimane
Stato maggiore di condotta confermato fino alla fine di agosto, così come la presenza della Protezione civile – Già portati a termine 26 cantieri

I lavori di ripristino urgenti in Alta Vallemaggia proseguiranno per tutto agosto, con la collaborazione dell’esercito e con la coordinazione dello Stato maggiore regionale di condotta. Lo hanno reso noto le autorità cantonali ticinesi. La richiesta alle forze armate, che il cantone ringrazia, era stata trasmessa la scorsa settimana e la risposta positiva è arrivata oggi, lunedì. I militi, che avevano concluso la prima parte del loro impiego domenica in Lavizzara e che hanno in particolare permesso di ripristinare la viabilità costruendo il ponte provvisorio in zona Visletto, ritorneranno all’opera attorno al 5 agosto. I dettagli del loro impiego sono ancora da definire.
Lo Stato maggiore regionale di condotta continuerà a coordinare fino al termine del prossimo mese anche l’operato della Protezione civile, oltre che degli altri enti di pronto intervento coinvolti. La PC sta rispondendo alle richieste di ripristino più urgenti: fin qui sono 86 – non tutte accolte – che hanno dato lavoro a 436 militi per un totale che sfiora i 2’000 giorni di servizio. Sono stati portati a termine 26 cantieri, altri 24 sono attivi e diversi ancora in fase di pianificazione. I 138 volontari, infine, fino a venerdì avevano contribuito con un totale di 340 giornate di lavoro.
Il bilancio del maltempo in valle è di 7 morti, mentre una persona risulta tuttora dispersa.

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