Coronavirus – Disposizioni cantonali valide fino al 24 agosto 2020

Coronavirus – Disposizioni cantonali valide fino al 24 agosto 2020

Comunicato stampa

Il Consiglio di Stato ha confermato fino al 24 agosto 2020 le disposizioni attualmente in vigore per limitare la diffusione del coronavirus sul territorio cantonale. La decisione tiene in considerazione l’evoluzione epidemiologica in Ticino e l’efficacia dimostrata dalle misure attualmente in vigore a livello federale e cantonale.

Il Consiglio di Stato segue costantemente la situazione sanitaria nel Cantone e rileva che dal profilo epidemiologico e sanitario non si ravvisano elementi di novità per riconsiderare le misure attualmente in atto. L’evoluzione dei contagi indica che la popolazione ticinese continua a comportarsi con prudenza, rispettando le norme di protezione e attenendosi così agli appelli formulati a più riprese dalle istituzioni e dagli operatori sanitari.

Il Governo ticinese aveva introdotto una prima serie di misure cantonali già lo scorso 3 luglio e un’ulteriore misura per il settore della ristorazione lo scorso 20 luglio (con scadenza il 9 agosto). Prolungando fino al 24 agosto i provvedimenti attualmente in vigore, il Governo conferma in particolare l’obbligo – per il personale addetto al servizio alla clientela di ogni genere di struttura della ristorazione – di indossare la mascherina facciale (che copra naso e bocca) o un adeguato dispositivo di protezione individuale, laddove non è installato un dispositivo strutturale in plexiglas o equivalente. Per i settori nei quali il consumo avviene anche in piedi – e in tutti i bar, club, discoteche e sale da ballo – restano in vigore le prescrizioni già note: massimo di 100 ospiti complessivamente sull’arco dell’intera serata, tra le 18.00 e l’orario di chiusura, e obbligo di raccogliere i dati personali dei clienti e verificarli. Alla luce dell’evoluzione sanitaria, il Governo ritiene che queste misure si siano dimostrate molto efficaci, e che permettano al settore ticinese della ristorazione di operare in piena sicurezza.

Come finora, sono infine vietati gli assembramenti di più di 30 persone nello spazio pubblico (nei luoghi pubblici, sui sentieri e nei parchi). Anche in presenza di meno di 30 persone, il Governo invita a rispettare le raccomandazioni sull’igiene e il distanziamento, dalle quali sono esentate solo le persone che vivono nella stessa economia domestica. Il Governo ricorda che le persone tenute a rispettare la quarantena perché di rientro da uno dei Paesi a rischio (come previsto dalla specifica Ordinanza federale) hanno l’obbligo di annunciarsi alla hotline cantonale (0800 144 144 e hotline@fctsa.ch).

“Un nuovo lockdown non sarebbe sopportabile”

“Un nuovo lockdown non sarebbe sopportabile”

Da www.liberatv.ch

Il presidente del Governo: “Non abbassiamo la guardia. L’obbligo di mascherina? Pronti a tutto, ma lo valutiamo più in là…”

Le autorità cantonali tornano ad aggiornare la popolazione sulle misure cantonali in vigore dal prossimo lunedì 10 agosto per limitare la diffusione di coronavirus in Ticino.
All’incontro con la stampa nell’Aula del Gran Consiglio a Bellinzona ha partecipato il presidente del Governo Norman Gobbi.

Misure prolungate fino al 24 agosto
Gobbi: “Il Consiglio di Stato ha confermato questa mattina e fino al 24 agosto le misure attualmente in vigore. La decisione tiene conto dell’evoluzione epidemiologica in Ticino e della sua efficace. Non ci sono novità tali da riconsiderare le misure in atto. Il Governo è pronto a valutare nuove misure: per questo abbiamo scelto un orizzonte temporale breve. L’evoluzione dei contagi indica che la popolazione ticinese continua a seguire le misure. Il virus non è sparito, rimaniamo in una fase di convivenza”.

“Un nuovo lockdown non sarebbe sopportabile”
Gobbi: “Le scuole riapriranno il 31 agosto. La situazione attuale è di convivenza. La popolazione ha ritrovato una nuova normalità, anche se questo comporta il rischio di nuovi potenziali focolai. Il nostro obiettivo è quello di evitare un nuovo lockdown, che non sarebbe sopportabile. Il Governo ha confermato misure cantonali più restrittive: assembramenti e numero di persone sono limitate. Non abbassate la guardia e mantenere il rispetto delle norme”.

Raccomandato l’uso della mascherina
Gobbi: “L’obbligo di mascherina nei commerci sarà valutato più in là. Ci sentiamo di raccomandarlo. In Ticino restano vietati gli assembramenti spontanei con più di trenta persone. Il rispetto delle misure viene impiegato a diversi livelli”.

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Da www.rsi.ch/news

Le misure ticinesi prorogate fino al 24 agosto

Norman Gobbi: “Ricordiamoci che il virus non è sparito”. Nessun obbligo di usare la mascherina nei negozi. Norvegia, quarantena per chi arriva dalla Svizzera

 

Den Bürgersinn wiederentdecken

Den Bürgersinn wiederentdecken

Da www.aargauerzeitung.ch

Ein Gastkommentar von Norman Gobbi zum 1. August.

«Was während der Notlage erreicht wurde, muss auch morgen gelten: Bürgersinn, der zur Schaffung von Wohlstand für alle führt»

Die Schaffung eines neuen «Paktes» zu Gunsten der Schweiz: Das wünsche ich allen Schweizerinnen und allen Schweizern anlässlich dieses 1. August. Angesichts der Krise, mit der wir konfrontiert waren und sind, erhält dieser Feiertag eine neue Bedeutung.

Unser System ist auf die Probe gestellt worden. Wir kommen gut da raus, vor allem dank des grossen Solidaritätsgeistes. Aber Vorsicht: Die Schweiz – bestehend aus Kantonen, aus Gemeinden, aus Bürgerinnen und Bürgern – muss ihren neu gefundenen Modus Vivendi angesichts dieses unsichtbaren Virus erst noch bestätigen.

Es ist insbesondere notwendig, sich als Menschen wiederzuentdecken, der eingefügt in eine Gemeinschaft ist. Eine Gesellschaft, in der jeder Einzelne der Schlüssel zum Erfolg einer ganzen Gemeinschaft ist. Die Coronavirus-Krise hat uns dies gezeigt: Der Bundesrat und der Regierungsrat jedes Kantons haben die Eigenverantwortung ihrer Mitbürgerinnen und Mitbürger eingefordert, um die Ausbreitung der Ansteckung zu bekämpfen. Opfer wurden von allen gefordert.

Gerade als Präsident der Tessiner Kantonsregierung bin ich mir dessen wohl bewusst. Das Opfer, das wir von allen gefordert haben – ich spreche insbesondere von der Tessiner Realität, die ich am besten kenne – hat zu einer massiven Eindämmung der Kurve geführt. Eine fast bewegende Reaktion, die das wahre Gesicht der Schweiz und der Schweizer zeigte. Tatsächlich hat jeder seinen Teil dazu beigetragen, indem er an sich selbst und andere dachte.

Was während der Notlage erreicht wurde, muss jedoch auch heute und vor allem morgen noch gelten: ein wiederentdecktes Konzept des Bürgersinns und des Verantwortungsbewusstseins, das zur Schaffung von Wohlstand für alle führt. Am 1. August müssen wir uns dies sagen und uns daran erinnern.

Die durch die Krise auferlegte Isolation hat uns unser Territorium, «unsere Heimat», wiederentdecken lassen. Der Ort der Zuneigung, der Ort unserer Wurzeln, der Ort, den wir am meisten lieben und für den es sich lohnt, sich einzusetzen. Viele von uns kannten bestimmte Inseln oder weit entfernte Nationen und waren mit dem Gebiet, in dem sie aufwuchsen, nicht vertraut.

In den letzten Monaten haben wir stattdessen die Gelegenheit zu schätzen gewusst, durch die Strassen «unserer Heimat» zu gehen und – endlich – die Orte «unserer Heimat» zu besuchen. Die Produkte «unseres Hauses» zu kaufen, indem man dem Erzeuger, dem Bauern oder dem Gastwirt in die Augen schaut, der uns ein Gericht mit einheimischen Produkten serviert hat.

Der Wert der Wiederentdeckung «unserer Heimat» hat unser Wohl begünstigt, das Wohl unseres Volkes, das Wohl der Arbeiter und der ansässigen Arbeitnehmer. Das Gemeinwohl. Am Tag des 1. August müssen wir es uns sagen und uns daran erinnern.

Diese Wiederentdeckung sollte uns dazu bringen, am 1. August über einen neuen «Pakt» nachzudenken, den jeder von uns mit der Schweiz schliessen kann. Wir müssen stolz darauf sein, was wir in Krisenzeiten getan haben. Aber dieser Stolz kann nur dann in eine treibende Kraft umgewandelt werden, wenn wir in der Lage sind, die Werte zu respektieren und zu erneuern, die unser Heimatland aufgebaut haben.

Werte wie die gegenseitige Hilfe (d.h. die Solidarität zwischen den Menschen), die Verteidigung unserer Freiheit gegen jede Einmischung, auch von aussen, der föderalistische Aufbau unseres Staates, die Achtung der Minderheiten, die Gewährleistung der Autonomie der Kantone, die Freiheit unserer Wirtschaft. Damit jeder Bürger – alle Bürger – frei und Schweizer ist.

Natale della Patria 2020: la Lega dei Ticinesi si sposta sui social – oggi ore 11.00

Natale della Patria 2020: la Lega dei Ticinesi si sposta sui social – oggi ore 11.00

La festa delle piccole Patrie!

Distante, ma vicina: la Lega dei Ticinesi quest’anno non organizzerà la consueta festa della Patria; verrà per contro realizzato e condiviso una video-intervista realizzata con gli esponenti del Movimento.

Il movimento della Lega dei Ticinesi ha da sempre a cuore la salute delle Ticinesi e dei Ticinesi. Per questo motivo, seguendo le raccomandazioni relative al Covid-19 emanate da Cantone e Confederazione, ha deciso di non organizzare la consueta festa popolare del Primo di Agosto.

Per poter comunque celebrare in modo sicuro ed originale il Natale della Patria ed essere vicina alla popolazione verrà realizzato un apposito video, con interviste e suggestioni sul nostro Paese da parte delle figure di spicco del Movimento.
Il filmato sarà trasmesso in streaming sulle piattaforme Youtube, Facebook e Instragram tramite i profili ufficiali della Lega dei Ticinesi in data 01.08.2020 alle ore 11:00.

https://www.youtube.com/channel/UCnuFHzCpdu0NApkzXieDkkg

https://it-it.facebook.com/LegadeiTicinesi/

https://www.instagram.com/legadeiticinesi/

Cerimonia di consegna degli attestati ai nuovi assistenti di sicurezza pubblica

Cerimonia di consegna degli attestati ai nuovi assistenti di sicurezza pubblica

Comunicato stampa

Ieri a Monte Carasso presso l’Antico convento delle Agostiniane ha avuto luogo la cerimonia di consegna degli attestati dell’Istituto Svizzero di Polizia (ISP) ai nuovi assistenti di sicurezza pubblica. L’importante traguardo professionale è stato raggiunto da 24 nuovi assistenti, che hanno seguito un rinnovato iter formativo presso la Scuola assistenti di sicurezza pubblica 2020 (SASP), garantendo nuove leve che andranno a rafforzare la Polizia cantonale e le polizie comunali. Il settore della formazione è un ambito che per sua natura richiede un continuo aggiornamento e adattamento alle nuove emergenze, all’evoluzione della tecnologia e alle crescenti esigenze di armonizzazione di formazioni e titoli a livello nazionale. Quest’ultimo ambito lo scorso anno è stato anche interessato dall’introduzione di un certificato ISP per la formazione di assistenti di polizia, che prevede diverse specializzazioni in ambito di missioni fondamentali, nella circolazione stradale, per operatori di centrale, per il servizio gestione detenuti e, in un prossimo futuro, anche nel controllo del traffico pesante con la costruzione del Centro di Giornico. Questo a tutto vantaggio del personale coinvolto e dei Corpi che potranno sfruttare maggiori competenze professionali specifiche.

Nel corso dell’evento sono intervenuti il Presidente del Consiglio di Stato nonché Direttore del Dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi, il sindaco di Bellinzona Mario Branda, il Comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi e il Capo sezione formazione della Polizia cantonale Cristiano Nenzi, direttore del corso. Presente alla cerimonia pure il direttore dell’ISP Reto Habermacher, già Comandante della Polizia cantonale del canton Uri. 

 

Posteggia con rispetto per contribuire alla sicurezza stradale!

Posteggia con rispetto per contribuire alla sicurezza stradale!

Comunicato stampa

A causa di un’affluenza straordinaria rispetto agli scorsi anni, i frequentatori delle zone balneari e a maggiore vocazione turistica del Ticino sono stati nelle scorse settimane confrontati con i limiti infrastrutturali che alcuni di questi luoghi presentano, in particolare strade strette e scarsità di posteggi. Ciò ha indotto alcuni automobilisti ad adottare comportamenti non corretti che, oltre ad un notevole disagio, hanno pure generato delle situazioni di pericolo per la sicurezza stradale. Il progetto di prevenzione del Dipartimento delle istituzioni Strade sicure ritorna quindi ad evidenziare l’importanza del posteggiare nelle zone appositamente adibite.

Posteggiare il proprio veicolo in zone non adibite può rendere estremamente difficoltoso il passaggio dei mezzi di soccorso nonché ostruire la visuale agli automobilisti in transito o ai pedoni che intendono attraversare la carreggiata. Inoltre, spesso spinge i conducenti in transito a scansare il veicolo parcheggiato in zona non idonea, invadendo la corsia opposta e favorendo in questo modo incidenti della circolazione stradale. Parallelamente questo comportamento scorretto può creare notevoli disagi ai residenti di queste zone, confrontati con l’occupazione del proprio posteggio da parte di terzi o l’ostruzione della via d’accesso verso la propria abitazione, come pure ai conducenti di mezzi di trasporto pubblici o di mezzi pesanti che non possono più usufruire delle apposite piazze di giro.

Strade sicure vuole quindi sensibilizzare in relazione ai pericoli e ai disagi che questi comportamenti creano, invitando i conducenti a posteggiare il proprio veicolo unicamente negli spazi appositamente previsti, a seguire le indicazioni del personale di sicurezza (se presente) nonché a usufruire dei mezzi pubblici per raggiungere i luoghi a vocazione turistica.  

Paura per l’autunno sportivo

Paura per l’autunno sportivo

Da www.ticinonews.ch
 
Il campionato d’hockey rischia di ripartire con mille spettatori, ma gli abbonamenti venduti sono già molti di più
A gettare scompiglio nel mondo sportivo, ma non solo, ci ha pensato in questi giorni il presidente dell’Hockey Club Losanna Patrick de Preux. Durante una conferenza stampa ha svelato quali sono gli scenari del Consiglio federale per i grandi eventi a partire da settembre:

Scenario 1: Riapertura normale
Scenario 2: Massimo 1’000 spettatori fino a fine marzo 2021
Scenario 3: Competenza delegata ai cantoni.

Se il primo è il sogno non solo dei club, ma di tutti gli svizzeri (infatti vorrebbe dire che la situazione pandemica sarà molto positiva), gli altri rischiano di mettere in seria difficoltà club sportivi, organizzatori di eventi e mondo culturale.

La conferma
In diretta al Tg Estate di Teleticino, la conferma che questi siano gli scenari sul tavolo arriva da Norman Gobbi. “Mi permetto di dire che il concetto di confidenzialità per il presidente del Losanna è un po’ vago”, ha commentato il presidente del Consiglio di Stato. Berna infatti aveva chiesto che gli scenari rimanessero top secret.

Limitazioni probabili
Secondo Gobbi, anche gli eventi e lo sport dell’autunno e inverno non saranno più fortunati di quelli estivi. “Soprattutto nei luoghi chiusi, in cui c’è un contatto e una promiscuità, la diffusione del virus è molto più elevata”, ha detto. “I grandi eventi rischiano di dover subire limitazioni come quelle conosciute durante l’estate. Questo evidentemente pone dei grossi problemi dal punto di vista della sostenibilità finanziaria ed è una delle preoccupazioni che come autorità abbiamo, ma al primo posto evidentemente poniamo la salute pubblica”.

Mille spettatori
Il calcio ticinese ha vissuto mesi duri, ricominciando con mille spettatori l’Fc Lugano ha dovuto fare acrobazie per accontentare tutti. Ma, si sa, nell’hockey si parla di altri numeri e il caos rischia di essere servito. “I nostri club hanno già fatto una forte campagna abbonamenti, hanno diverse migliaia di abbonati. Il fatto di avere un limite di mille evidentemente porrebbe dei problemi di gestione, dovremo trovare una soluzione ed è stato uno dei segnali che abbiamo dato all’autorità federale”, spiega Gobbi.

Competenza cantonale
E se si optasse per lo Scenario 3? Quello in cui il pallino è in mano ai cantoni? Il Ticino avrebbe paura di assumersi questo compito? “Il problema diventa non tanto la paura di assumersi un compito, perché lo ricordo che il Ticino è il Cantone che ha di fatto bloccato il campionato di hockey”, risponde Gobbi. “Non parlerei quindi di paura, ma di una necessità di coordinamento: se abbiamo lo stesso campionato che si svolge in diversi cantoni o dei grandi eventi sportivi o culturali, serve un coordinamento per evitare che ci sia una concorrenza sleale o una ponderazione sbagliata”.

“Mantenere viva la passione”
Una cosa, però, è sicura secondo il presidente del governo ticinese, Confederazione e cantoni dovranno trovare una quadra per salvare alcuni dei settori più amati dalla popolazione: “L’obiettivo è di mantenere viva la passione per lo sport e la cultura”.

 
Il Dipartimento delle istituzioni sostiene finanziariamente gli investimenti patriziali

Il Dipartimento delle istituzioni sostiene finanziariamente gli investimenti patriziali

Comunicato stampa

Nelle scorse settimane il Dipartimento delle istituzioni ha adottato una serie di decisioni di sussidio concernenti il Fondo di aiuto patriziale e il Fondo per la gestione del territorio. Basandosi sui preavvisi formulati dalla preposta Commissione, composta pariteticamente da rappresentanti dell’Amministrazione cantonale e da delegati patriziali designati dall’Alleanza patriziale ticinese, il Dipartimento ha quindi formalizzato 29 decisioni di sussidio dal Fondo di aiuto patriziale, per un importo complessivo di 1’026’000 di franchi, mentre dal Fondo per la gestione del territorio sono stati erogati sussidi pari a 163’600 franchi, destinati a sostenere 3 progetti di valorizzazione del paesaggio.

I progetti presentati dai Patriziati sono molto diversificati, e spaziano in numerosi ambiti economici: da quelli prettamente forestali ed agricoli, a quelli di valorizzazione del patrimonio immobiliare e culturale, fino a progetti di vero sviluppo economico regionale. Tra gli oltre 30 progetti sostenuti dai Fondi patriziali citiamo ad esempio alcuni importanti interventi di valorizzazione del paesaggio (per un investimento complessivo di poco inferiore ai 6 milioni di franchi), migliorie alpestri, opere di messa in sicurezza e di miglioria della rete escursionistica. Inoltre la costruzione di una centrale di teleriscaldamento a cippato di legna, la realizzazione di un impianto di fitodepurazione e opere di miglioria su edifici alpestri e rifugi destinati ad ospitare i numerosi escursionisti che visitano le nostre montagne. Globalmente, i progetti sostenuti dai due Fondi genereranno investimenti diretti sul territorio – in particolare delle regioni periferiche – pari a 9.8 milioni di franchi.

Nel corso della riunione, durante la quale ha preavvisato tutte le istanze poi oggetto di decisione da parte del Dipartimento, la Commissione dei Fondi di aiuto patriziale e per la gestione del territorio ha inoltre esaminato preliminarmente altri 32 progetti presentati dai Patriziati ticinesi, segno ulteriore di un positivo dinamismo di questi Enti locali nella cura e valorizzazione – a beneficio di tutta la collettività – delle loro proprietà, così come di una costante e proficua collaborazione con l’Alleanza patriziale ticinese.

Occhio al falso Gobbi che offre finanziamenti su Facebook e cerca di rubarvi soldi

Occhio al falso Gobbi che offre finanziamenti su Facebook e cerca di rubarvi soldi

Da www.liberatv.ch

Il profilo fake del ministro fa il giro del web. Chiede l’amicizia e inizia la conversazione chiedendo se “hai problemi di finanziamento…?”
Prima di accettare una richiesta di amicizia sui social, si consiglia sempre di verificarne l’identità e di capire se è qualcuno che si conosce nella realtà (a meno che si è aperti a nuove conoscenze, e molte persone usano Facebook, Instagram eccetera per questo scopo). Se in questi giorni mi aggiunge Norman Gobbi, attenzione.

Il nome potrebbe farvi chiedere “ma come mai vuole proprio me come amico social?”, sia che siate suoi estimatori sia che no. Ma in realtà non si tratta del Consigliere di Stato: quando si accetta l’amicizia, il presunto Gobbi inizia subito una conversazione. “Hai problemi di finanziamento per riavviare la tua attività? Hai dei piani (casa, proprietà, auto, ecc?). Hai bisogno di prestiti personali?”, chiede. Nello stesso messaggio offre: “Con un tasso del 3% all’anno per tutte le tue richieste”, lasciando un’email del gruppo Mutuel.

Quindi, si tratta forse di un assicuratore che si nasconde per attirare possibili clienti dietro al noto nome di Gobbi. Oppure nemmeno di qualcuno che fa quel lavoro, chi lo sa. Diverse segnalazioni sono giunte in queste ore di profili contattati dal falso Ministro. “Ero sicura fossi un profilo fake”, gli risponde qualcuno. E in effetti…

https://www.liberatv.ch/news/cronaca/1452107/occhio-al-falso-gobbi-che-offre-finanziamenti-su-facebook-e-cerca-di-rubarvi-soldi

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Da www.ticinonews.ch

Si spaccia per Gobbi e chiede soldi
Il consigliere di Stato segnala un profilo falso su Facebook: “Non accettate l’amicizia, non sono io”

C’è qualcuno che si spaccia per Norman Gobbi, chiedendo denaro. Non nella vita reale, ma su Facebook, dove un utente ha creato un profilo falso del Consigliere di Stato, che chiede l’amicizia e poi invia messaggi, offrendo finanziamenti allo scopo di rubare soldi. A segnalarlo è lo stesso Gobbi sulla sua pagina social, mettendo in guardia dall’accettare amicizie da questo profilo, in cui appare la foto del ministro sorridente sullo sfondo di montagne imbiancate, l’informazione che vive a Locarno e la scritta in inglese “God bless me everytime” (Dio mi benedica ogni volta).

“Mi chiamo Norman Gobbi, sono il primo consigliere del sindaco del comune ticinese” è il messaggio, pieno di imprecisazioni ed errori, che riceve il nuovo amico di Facebook. “Al fine di aiutare le persone, gli investitori e i direttori e l’avvio, del virus Corona che ha colpito il mondo, e in particolare gli affari. Abbiamo creato un servizio adatto a tutti voi”. In seguito si parla di “offerta governativa e top secret”, in cui si propone un tasso di interesse del 3% per tutte le richieste dell’utente riguardanti attività, proprietà o prestiti personali.

Non propriamente un messaggio che scriverebbe un consigliere di Stato, ma potrebbe esserci qualcuno pronto a cadere nel tranello. L’invito è quello di segnalarlo a Facebook.

https://www.ticinonews.ch/ticino/si-spaccia-per-gobbi-e-chiede-soldi-YF2997414