Porte aperte a Camorino, tra auto rotanti e aste record

Porte aperte a Camorino, tra auto rotanti e aste record

Giornata speciale, sabato, alla Sezione della circolazione – La targa TI 89 battuta a 42’000 franchi

Dal come e perché viene effettuato un collaudo fino all’attesa asta delle targhe. E poi un auto rotante (anche per spiegare l’importanza e il funzionamento delle cinture di sicurezza in caso di incidente) e i simulatori di guida. Porte aperte oggi (sabato) a Camorino, per conoscere la Sezione della circolazione e informarsi sulla sicurezza stradale.

E per quanto riguarda l’asta, se ben 11’000 franchi sono stati spesi per la targa TI 500000, c’è chi ha versato 40’000 franchi per la TI 111 e la TI 48, con un record (42’000) per la Ti 89. Alla fine, a conti fatti, la Sezione della circolazione; ha raccolto con l’asta circa 167’000 franchi.

https://www.rsi.ch/info/ticino-grigioni-e-insubria/Porte-aperte-a-Camorino-tra-auto-rotanti-e-aste-record–2140036.html

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40mila franchi per la TI 48: «Un omaggio a mio marito che non c’è più»
È la cifra più alta sborsata nel corso dell’asta organizzata dalla Sezione della circolazione durante la Giornata di porte aperte

L’asta delle targhe è stata uno dei momenti clou della giornata di porte aperte, organizzata sabato 4 maggio dalle 10 alle 15 presso la Sezione della circolazione a Camorino.
Si tratta di un appuntamento, spiegano i promotori, all’insegna della prevenzione e della promozione della sicurezza stradale. La giornata è ricca di attività e di intrattenimento per grandi e piccoli, appassionati di veicoli e semplici curiosi.
Una storia emozionante – Come sempre, la messa all’incanto di alcune targhe particolari attira su di sé un grande interesse, da parte dei media così come della popolazione. Quella più bassa proposta era la TI 48, che è stata assegnata alla ragguardevole cifra di 40mila franchi. Ad aggiudicarsela è stata una signora, che ci ha voluto raccontare le ragioni che l’hanno spinta a sborsare una tale cifra.
«È un ricordo di mio marito, che non c’è più. Quando ho visto sul giornale che sarebbe stata messa all’asta la targa numero 48 mi è subito venuto in mente il giorno in cui mi ha chiesto di sposarlo. Era il 4 di agosto, quindi 4 e 8». Era il 2001, e la coppia è convolata a nozze l’anno successivo. La nostra interlocutrice tiene a sottolineare che non è stata spinta dall’ostentazione di una targa curiosa. «Mi sono detta: “Perché no, provaci”. Sarebbe stato un modo per rendere un piccolo omaggio a mio marito». Nessuno l’ha sopravanzata, così il suo sogno è diventato realtà.
Le altre aste – Una piccola ed emozionante storia che è andata ad arricchire una giornata che ha visto fioccare offerte piuttosto importanti. La targa TI 300 è stata battuta per 20mila franchi e la TI 1611 a 4200 franchi. Anche diverse targhe motociclistiche hanno fruttato somme discrete: la TI 1954, TI 1974 e TI 1994 sono state aggiudicate per 1000 franchi ciascuna, mentre quella che ricorda l’anno corrente, la TI 2024, è andata via per 750 franchi.
Poche le targhe che non sono state aggiudicate. Non ha trovato un acquirente la TI 78487, peculiare per il suo essere palindromica (si può leggerla nello stesso modo da sinistra verso destra e viceversa) e, per le moto, la TI 9988.
Attesa per la TI 500000 – Ma non è finita qui: nel pomeriggio è in programma l’asta di quella che è probabilmente la cifra più particolare tra quelle proposte in questa occasione la TI 500000.
 
 
 
 
Imposte di circolazione 2024

Imposte di circolazione 2024

Comunicato stampa

In questi giorni i detentori di un veicolo stanno ricevendo o riceveranno al loro domicilio la fattura dell’imposta di circolazione 2024. La stessa potrà essere pagata entro il 15 marzo 2024. L’imposta di circolazione delle automobili di quest’anno è stata calcolata in base alla nuova formula, votata dal Gran Consiglio l’11 dicembre 2023. Il gettito stimato per il 2024 sarà di 80 milioni di franchi, contro gli 81 milioni di franchi del 2023.

Questa modifica è stata promossa dopo che erano emerse importanti disparità di trattamento tra i possessori di veicoli. In effetti, la formula votata nell’ottobre 2022 prevedeva l’utilizzo di un solo fattore (le emissioni di CO2), ma a seguito dell’introduzione di diversi sistemi di misurazione a livello mondiale, le emissioni risultavano differenti anche su vetture simili o addirittura uguali, a seconda dell’anno d’immatricolazione del veicolo. Questa problematica è immediatamente stata rilevata, tant’è vero che già per l’anno 2023 il Gran Consiglio ha adottato una formula che si discostava da quella votata nel 2022, la cui validità era però limitata a un solo anno e non poteva essere prorogata. La modifica interessa unicamente le automobili e automobili pesanti, in quanto per tutti gli altri generi di veicolo le formule restano invariate.

Nel 2024 il gettito prodotto con l’imposta di circolazione per le sole automobili (quelle toccate dalla modifica della formula) ammonta a circa 80 milioni di franchi, mentre nel 2023 si attestava a 81 milioni di franchi. Il totale fatturato dal Cantone per le imposte di circolazione di tutti i veicoli ammonta invece a circa 112 milioni di franchi, importo sensibilmente inferiore rispetto ai 134 milioni del 2022, proprio come conseguenza delle modifiche legislative votate a ottobre 2022 che hanno fatto diminuire l’importo totale delle imposte di circolazione. È invece leggermente superiore, visto l’aumento del numero di veicoli in circolazione, a quanto fatturato nel 2023 (+ 1 milione di franchi). A questi 112 milioni si aggiungono circa 3.6 milioni di franchi per le imposte di navigazione.

Al 31 dicembre 2023 l’intero parco veicoli ticinese si attesta a 326’063 unità (324’508 al 31.12.2022, + 1’555 unità). Il numero di automobili immatricolate (224’946) è leggermente aumentato rispetto al 2022 (224’455, + 491 unità).

Ricordiamo che per il pagamento dell’imposta – da saldare entro il 15 marzo 2024 – vi è la possibilità di usufruire della procedura elettronica (e-fattura). Allegato alla fattura relativa l’imposta viene trasmesso inoltre un volantino informativo intitolato “Info mobilità 2024”. 

Ulteriori informazioni sull’imposta di circolazione, così come un calcolatore online sono disponibili sul sito internet della Sezione della circolazione (www.ti.ch/imposta24), unitamente a molte altre informazioni utili al disbrigo delle pratiche.

Accordo tra Sezione della circolazione e Carrosserie Suisse su alcuni controlli

Accordo tra Sezione della circolazione e Carrosserie Suisse su alcuni controlli

Comunicato stampa

Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi ha firmato, assieme al capo della Sezione della circolazione Elia Arrigoni, una Convenzione con l’Associazione Carrosserie Suisse Sezione Ticino, rappresentata dal presidente Damiano Crivelli e dal vice presidente Marcello Levati, che riconosce i controlli in alcuni specifici ambiti eseguiti dalle carrozzerie associate a Carosserie Suisse.

Con questa Convenzione la Sezione della circolazione riconosce la validità degli audit di qualità eseguiti da Carrosserie Suisse presso i propri associati, che hanno quindi la facoltà di fare controlli in ambito di licenze di circolazione collettive e relative a targhe professionali. Le carrozzerie vengono inoltre autorizzate a eseguire riparazioni post-collaudo e a sottoscrivere i rapporti di perizia di prima immatricolazione. Questa firma porta benefici a tutte le parti coinvolte: le carrozzerie evitano doppie ispezioni; Carrosserie Suisse vede incrementare il valore aggiunto dei propri audit di qualità nei confronti dei propri associati e il Dipartimento delle istituzioni migliora la propria efficienza nell’attività di sorveglianza, che mira ad avere un parco veicoli in buono stato per garantire maggiore sicurezza sulle strade.  

Campagna di sostituzione licenza di condurre cartacea blu entro il 31 ottobre 2024

Campagna di sostituzione licenza di condurre cartacea blu entro il 31 ottobre 2024

Comunicato stampa

Lo scorso 15 luglio è entrata in vigore la decisione del Consiglio Federale che impone la sostituzione della licenza di condurre cartacea blu in quella formato carta di credito entro il 31 ottobre 2024.

A tal proposito si ricorda che anche il nostro Cantone ha aderito alla stampa centralizzata della licenza di condurre a livello nazionale, come già fatto in precedenza da tutti gli altri Cantoni. Ogni Cantone dispone di un contingente di stampe giornaliere, in base alla sua dimensione. Per questo motivo è importante che le circa 30’000 licenze blu ticinesi ancora in circolazione vengano sostituite gradualmente, iniziando con sufficiente anticipo. Le capacità di stampa centralizzata, infatti, non permetterebbero di ristampare contemporaneamente tutte le licenze.

Per garantire la miglior distribuzione delle richieste e ottimizzare il servizio all’utenza, a partire da dicembre 2023, la Sezione della Circolazione invierà in modo scaglionato agli interessati una comunicazione mirata, con indicati i passi da seguire e i documenti necessari da trasmettere. Per chi lo vorrà sarà anche possibile trasmettere la fotografia e la firma in maniera digitale.

Si invitano gli interessati a voler rispettare i termini indicati sulla comunicazione, alfine di evitare un cumulo di pratiche che sfocerebbe in un tempo di attesa più lungo per la ricezione della nuova licenza. Qualora un conducente volesse rinunciare definitivamente alla guida, deve trasmettere la sua licenza di condurre originale alla Sezione della Circolazione, allegando uno scritto in tal senso.  

Il costo della sostituzione è di fr. 60.-. A partire dal 01 novembre 2024, se si venisse fermati alla guida di un veicolo essendo ancora in possesso della licenza di condurre blu da parte della Polizia dovrà essere comminata una multa disciplinare.

Gobbi: “Con la nuova formula garantiamo equità agli automobilisti”

Gobbi: “Con la nuova formula garantiamo equità agli automobilisti”

Sull’imposta di circolazione: “La volontà popolare è stata salvaguardata”

Quattro domande secche al Consigliere di Stato Norman Gobbi sul tema “Imposta di circolazione”.

Perché dobbiamo ritornare a parlare di imposta di circolazione, quando un anno fa siamo andati a votare e abbiamo introdotto le nuove imposte?
L’imposta di circolazione 2023 ha validità solo per quest’anno. Siamo quindi obbligati a definire una nuova formula. Non dovessimo fare nulla, nel 2024 entrerebbe in vigore un’imposta di circolazione basata sulla formula che il popolo ha approvato il 30 ottobre dell’anno scorso. Una proposta che ha delle forti controindicazioni, in particolare perché tiene conto solo delle emissioni di CO2 di una vettura. Dal momento in cui era stata lanciata l’iniziativa popolare, e cioè nel 2017, fino ad arrivare ad oggi sono cambiate molte cose nel mondo automobilistico e in particolare nei sistemi di rilevamento del CO2 delle nostre auto, tanto da “sballare” i calcoli tra un’auto e l’altra penalizzando le auto immatricolate dopo il 2018. Un effetto negativo, non voluto dall’iniziativa, e che già l’anno scorso ha spinto il Gran Consiglio dopo la votazione a modificare la formula con una soluzione- tampone per il 2023.

Quindi si riparte da zero… 
No, non direi che si riparte da zero. Oggi abbiamo accumulato l’esperienza dello scorso anno. Per questo abbiamo coinvolto gli esperti del settore – cioè tutti i portatori di interesse, da UPSA al TCS e all’ACS, per arrivare anche a CarrosserieSuisse e agli esperti della Divisione Ambiente del Dipartimento del Territorio – per chiedere come venire a capo di questa situazione trovando una formula che durasse nel tempo, ma soprattutto che fosse equa nei confronti di tutti i proprietari di automobili. Ebbene gli esperti ci hanno confermato che utilizzare il CO2 quale unico fattore per determinare le nostre imposte di circolazione avrebbe provocato tutte le disparità e distorsioni che abbiamo conosciuto per l’imposta di quest’anno e che sappiamo che se venisse applicata la formula votata saranno ancora maggiori. È stata quindi individuata una formula che tenga sì conto del CO2, ma che allo stesso tempo consideri il peso a vuoto del veicolo e la potenza. A questi tre fattori è stato aggiunto un coefficiente cantonale (una sorta di moltiplicatore cantonale, per intenderci) che verrà deciso dal Gran Consiglio, attraverso il quale si potrà definire l’ammontare complessivo dell’imposta di circolazione.

Non si tradisce in questo modo la volontà popolare che si basava solo sul CO2 seguendo il principio “che più inquina paga”?
Il rispetto della volontà popolare è alla base del mio agire politico. È un fatto assodato. Di fronte però a una formula che era stata pensata tanti anni fa e che quindi produce diversi effetti molto negativi – basti pensare che per sanare la situazione delle auto più vecchie (immatricolate prima del 2009, ndr) che avrebbero pagato un’altissima imposta di circolazione perché producono molto CO2 si era dovuto inserire una moratoria di un anno… – non si può far finta di niente. Inoltre, è un dato di fatto che il parco circolante in Ticino negli ultimi anni è costantemente invecchiato (con oggi una media di oltre 10 anni di vita per veicolo) e ciò significa che questa disparità di trattamento si protrarrebbe ancora per diversi anni. Per questi motivi, in questo caso il rispetto della volontà popolare, è dato dal fatto che il fattore del CO2 viene sempre tenuto in debito conto, ma per evitare gli errori del passato si deve giocoforza considerare anche altri parametri. La formula proposta permette di trattare ogni possessore di un’auto in modo equo. Abbiamo la sicurezza che questa formula non crea favoritismi o, in senso contrario, delle “vittime” di un calcolo matematico. E questo vale per tutti: da chi ha un’auto elettrica, a chi ha un’auto vecchia, una mossa a carburante diesel, ecc.

C’è chi ha proposto un referendum ancora prima di conoscere la formula. Che cosa ne pensa?
La politica è questa. Ognuno fa il suo gioco. Le frottole sono un po’meno digeribili. Il Consiglio di Stato lascia nelle mani del Parlamento lo strumento del coefficiente cantonale. Questo coefficiente definisce quanto si vorrà incassare con le imposte di circolazione, mentre la garanzia dell’equità di trattamento, come detto, è stabilita dalla formula. Il Gran Consiglio deciderà. Da parte sua il Governo ha calcolato un’entrata di 91,5 milioni di franchi, così come definito per il 2024 nell’opuscolo della votazione del 30 ottobre 2022, a prescindere dalla formula che sarà applicata, per coprire i costi dell’infrastruttura stradale, come chiede espressamente la legge. Dal 2016 a oggi per garantire a tutti noi automobilisti strade accettabili il Cantone ha speso mediamente 106 milioni di franchi…

Articolo pubblicato nell’edizione di domenica 22 ottobre 2023 de Il Mattino della Domenica

 
‘Formula più equa’ ma sale il gettito totale

‘Formula più equa’ ma sale il gettito totale

Alla voce entrate anche il calcolo che considera, oltre alle emissioni, peso e potenza del veicolo. L’incasso globale di 91,5 milioni, tira però aria di referendum

Una nuova formula di calcolo «più equa» per stabilire l’imposta di circolazione a partire dal 2024. È quanto ha presentato il Consiglio di Stato, che conta di incassare da questa voce di spesa 91,5 milioni di franchi il prossimo anno. I 9,5 milioni in più rispetto al 2023 sono inoltre inseriti tra le misure di riequilibrio finanziario. Una delle poche voci di ‘entrata’. «Vogliamo stabilizzare la formula, togliendo le disparità di trattamento che sussistono con il calcolo attuale», afferma Norman Gobbi, direttore del Dipartimento istituzioni (Di). Il messaggio sarà ora sottoposto al Gran Consiglio e «mira a trovare una soluzione che possa durare nel corso degli anni». Per il 2023 infatti, al termine di un lungo valzer politico, si era arrivati a un Decreto legislativo urgente della durata di un anno. «Un decreto – ricorda Gobbi – necessario per scongiurare le conseguenze negative non previste e non volute dall’iniziativa e dal testo conforme messo in votazione popolare». Un calcolo, quello del 2023, più complesso e articolato che genera alle casse del Cantone entrate per circa 82 milioni di franchi. È inoltre in vigore anche una moratoria annuale per i veicoli immatricolati prima del 2009, che il governo suggerisce di non rinnovare, come invece chiede un’iniziativa parlamentare del Centro. Un aumento delle entrate per le casse pubbliche attraverso le imposte di circolazione che il direttore del Di spiega così: «È l’ammontare indicato nell’opuscolo informativo che accompagnava il voto popolare, e quindi approvato dai cittadini».

Un coefficiente cantonale per regolare il gettito
In ogni caso l’ultima parola spetta al parlamento, che avrà la possibilità di pilotare le entrate finali modificando il ‘coefficiente cantonale K’, un nuovo elemento inserito all’interno della nuova formula. Il calcolo tiene inoltre conto della massa a vuoto del veicolo, della potenza e, ovviamente delle emissioni di CO2 tramite il vettore energetico. «Sono valori caratteristici che non rischiano di variare nel tempo e che sono facilmente consultabili», spiega Elia Arrigoni , capo della Sezione della circolazione. «Considerare i fattori di massa e potenza permette di rendere stabile nel tempo il gettito dell’imposta, visto che sono valori costanti». Le emissioni, come è stato spiegato, dipendono invece dai cicli di omologazione. Un problema che è all’origine delle disparità presenti quest’anno. «Non cambia il risultato, ovvero un’imposta più giusta ed equa, ma solo il metodo di calcolo». Tornando al gettito complessivo, questo «deve coprire i costi delle infrastrutture stradali, come prevede la legge. La media dei costi annui sostenuti – precisa Gobbi – negli ultimi sette anni ha superato i 106 milioni di franchi».

Meno differenze tra elettrico e benzina
Durante l’incontro con i media è stata illustrata anche una serie di esempi concreti: una Fiat Punto del 2005 pagherà meno dell’imposta attuale (ovvero la moratoria) e di quello che prevederebbe la formula votata. Questo poiché si prenderebbero in considerazione peso e potenza. Una Tesla del 2021 vedrebbe invece raddoppiare la propria imposta, che sarebbe però comunque inferiore alla media intercantonale. «Nessun vettore (elettrico o a benzina, ndr) sarà palesemente favorito o sfavorito – dice Arrigoni –. Le auto elettriche pesanti e potenti pagheranno un’imposta di circolazione più elevata rispetto alle auto elettriche piccole ed economiche. Insomma, a veicoli con caratteristiche simili verranno applicate imposte di circolazione coerenti e analoghe».

Presente alla conferenza stampa – in qualità di attento spettatore – anche Fiorenzo Dadò, ‘padre insieme al collega del Centro Marco Passalia, dell’iniziativa popolare ‘Per un’imposta di circolazione più giusta’ depositata nel 2017. Iniziativa che aveva raccolto oltre 12mila firme (ne bastavano 7mila) ed è stata accolta dal popolo lo scorso 30 ottobre con il 60,3% dei consensi. «In diciassette anni che faccio politica cantonale non ho mai visto che venisse disattesa in questo modo la volontà popolare. Il popolo ha deciso chiaramente e questo cambio di rotta ci sorprende». È perentorio il presidente cantonale del Centro. E continua: «L’aumento di 10 milioni dell’imposta di circolazione per noi è inaccettabile». Con il nuovo messaggio il Gran Consiglio avrà comunque l’ultima parola sulle eventuali modifiche del ‘coefficiente cantonale K’. «Non è nulla di nuovo – ribatte Dadò –. Che il parlamento avesse voce in capitolo era già previsto dall’iniziativa». La palla passa dunque di nuovo alla Commissione e poi al Gran Consiglio. «Noi confidiamo nel buon senso dei partiti – afferma il granconsigliere – di rispettare la volontà popolare». Ma avverte: «Se il parlamento dovesse aderire a questo messaggio, è verosimile che ci sarà un referendum». Contraria “alla prospettiva di un aumento delle entrate cantonali tramite imposte di circolazione” si è detta anche la Lega, movimento del direttore del Di Norman Gobbi.

Articolo pubblicato nell’edizione di giovedì 19 ottobre 2023 de La Regione

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«Una nuova formula più equa»

«Non cambia il risultato, ma solo il metodo di calcolo». Presentata ieri la modifica della “Legge sulle imposte e tasse di circolazione dei veicoli a motore” approvata dal Governo. «Quella attualmente in vigore ha i suoi limiti – ha commentato il direttore del DI Norman Gobbi – inoltre, ha validità solo per il 2023 perché introdotta da un decreto legislativo urgente. Il gruppo di lavoro per la nuova imposta aveva fra i suoi obiettivi il rispetto della volontà popolare ed evitare una disparità di trattamento».
Come spiegato dal capo della Sezione della circolazione Elia Arrigoni, il nuovo sistema è stato predisposto dopo aver «raccolto e analizzato i dati del parco veicoli ticinese, valutate le
criticità e coinvolti gli specialisti». L’obiettivo è raggiungere «la stabilità negli anni e la parità di trattamento».
Il risultato è una formula che tiene conto della “massa a vuoto” e della potenza, oltre a un coefficiente cantonale K. La palla passerà al Parlamento.

Da www.20minuti.ch

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Un nuovo calcolo per l’imposta di circolazione

Nel messaggio sul preventivo è scritto chiaro e tondo: «Il Governo presenterà a breve una proposta per una revisione del calcolo dell’imposta di circolazione». L’importo di incasso previsto? 91,5 milioni di franchi pari, a mente dell’Esecutivo, a quello votato un anno fa dal popolo ticinese. Detto, fatto: poche ore dopo le comunicazioni sulla dolorosa manovra di rientro, l’Esecutivo ha illustrato una nuova formula per calcolare l’imposta.

La soluzione
Già, ma perché dopo meno di 12 mesi dal voto bisogna scrivere un nuovo capitolo nella storia «infinita» di questa imposta? È Norman Gobbi, direttore del Dipartimento delle istituzioni, a chiarirlo. «Questa ulteriore modifica stabilizza la formula attualmente in vigore, che ha mostrato i suoi limiti». Una formula, della validità di un anno (per il 2023), resasi necessaria da un decreto urgente seguito alla votazione popolare. Il tutto per evitare le disparità di trattamento svantaggiose per i veicoli più moderni e più ecologici, causate dai differenti cicli di omologazione impiegati (ricorderete le lunghissime discussioni sui cicli WLTP e NEDC). «Senza questa modifica di legge, entrerà in vigore la formula conforme che enfatizzerà gli effetti negativi» delle disparità di trattamento, ricorda il Governo. Di qui la necessità di trovare il modo di riequilibrare il calcolo e, soprattutto, di renderlo equo. La soluzione trovata, di concerto con UPSA, TCS, ACS e CarrosserieSuisse, tiene conto della massa a vuoto del veicolo, della sua potenza e delle emissioni di CO2. A questi fattori viene applicato un coefficiente (chiamato «K») che sarà di competenza della politica, dunque del Gran Consiglio. «Così facendo si supera l’aspetto di vetustà, applicando parametri generali per tutto il parco veicoli ticinese», nota ancora Gobbi. «Il coefficiente K dà la responsabilità al Parlamento di decidere qual è il gettito totale», rileva da parte sua Elia Arrigoni, Capo della Sezione della circolazione. «La formula sarà equa e corretta per ogni genere di veicolo, mentre il gettito generato spetterà alla politica». Secondo il Governo, la nuova base di calcolo offre numerosi vantaggi. I valori caratteristici non rischiano di variare nel tempo, sono facilmente reperibili, mentre i valori di massa e potenza rendono stabile il gettito nel tempo. Inoltre, nessun vettore energetico viene favorito o sfavorito, mentre le auto elettriche verranno comunque avvantaggiate dal calcolo complessivo. Con delle differenze: «Se ho un’auto elettrica piccola e leggera, pagherò meno rispetto a chi ha un modello grande e pesante», chiarisce Arrigoni. «Al momento il fattore K è stato fissato a 1,13, in modo da rispondere a quanto votato dal popolo che prevedeva un prelievo di 91,5 milioni di franchi nel 2024», aggiunge Gobbi. Toccherà come detto al Parlamento stabilire il coefficiente, «per decidere quanto sarà il prelievo tenendo conto di una visione globale. È anche compito del Gran Consiglio, non solo del Governo, avere una visione d’insieme». Infine, nel messaggio, il Governo ha chiesto al Legislativo di respingere l’iniziativa parlamentare del Centro, che vuole prorogare la moratoria prevista nel decreto legislativo urgente per i possessori di veicoli immatricolati prima del 2009.

Tutto bene? Non proprio
Tutto bene? Non proprio. Anzi. Fiorenzo Dadò, presidente del Centro, non ci sta. «La prima criticità è il prelievo di 10 milioni di franchi in più rispetto a quello attuale», dice. «A un anno dalla votazione, non possiamo lasciar passare un aumento dell’imposta a tutti i ticinesi. Il nuovo calcolo andrà valutato, ma dovrà rispettare quanto deciso dai cittadini. La nostra iniziativa? Volevamo preservare le fasce meno abbienti e gli anziani. Confidiamo nel buon senso di tutti i partiti in Parlamento: che nessuno alzi l’imposta di circolazione ai ticinesi. In caso contrario, siamo pronti al referendum». Il Centro avrà sicuramente un alleato: la Lega, infatti, «si batterà per ottenere l’abbassamento del calcolo che determina l’imposta di circolazione nell’ambito della nuova formula», scrive il movimento di via Monte Boglia in un comunicato. La battaglia è assicurata.

Articolo pubblicato nell’edizione di giovedì 19 ottobre 2023 del Corriere del Ticino

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https://www.rsi.ch/play/tv/il-quotidiano/video/il-quotidiano?urn=urn:rsi:video:1897312

Servizio all’interno dell’edizione di mercoledì 18 ottobre 2023 de Il Quotidiano

Sezione della circolazione sempre più digitale

Sezione della circolazione sempre più digitale

Comunicato stampa

Terza e ultima “pillola” informativa del Dipartimento delle istituzioni sull’attività 2022 della Sezione della circolazione. Dopo i settori “Immatricolazioni” e “Ufficio tecnico” questa breve scheda si occuperà del rapporto con il cittadino-utente e delle novità legate sia al 2022 sia a questi primi mesi del 2023.

Le 536’754 pratiche effettuate dai diversi settori e le oltre 940 telefonate giornalmente ricevute sottolineano la considerevole attività della Sezione della circolazione. Nel corso dell’emergenza sanitaria è stato introdotto il nuovo sistema di gestione degli sportelli tramite appuntamenti, fissabili via telefono ed e-mail. Un sistema che ha dato ottimi risultati, incontrando la soddisfazione di gran parte dell’utenza unitamente all’inoltro di pratiche per posta con la garanzia di evasione in 24 ore. Tali modalità di lavoro sono state confermate e migliorare nel 2022. È stata pure mantenuta un’apertura più estesa degli sportelli, dalle ore 07.30 alle ore 16.15 senza pausa sul mezzogiorno, così come ampliata la piattaforma ePartner dedicata ai professionisti del settore, che possono gestire autonomamente gli appuntamenti al collaudo dei veicoli dei propri clienti.

Dalla fine 2021 la Sezione della circolazione è stata il primo Ufficio dell’Amministrazione cantonale a dotarsi delle nuove fatture con codice QR. Annualmente la Sezione della circolazione emette circa 580’000 fatture e l’introduzione della fattura QR permette in particolare agli utenti di effettuare i pagamenti anche digitalmente, in modo rapido e semplice tramite scansione. L’offerta di prestazioni online continua a riscuotere i favori delle cittadine e dei cittadini, che possono comodamente da casa modificare la data del collaudo, cambiare l’indirizzo di domicilio, fissare l’appuntamento per l’esame pratico di guida o pagare le multe ordinarie online. Apprezzata anche la modalità “open doors” per gli esami teorici per auto e navigazione, che consente all’utente di presentarsi il giorno dell’esame consultando le date sul sito senza dover chiedere un appuntamento.

Tra le novità del 2022 si segnala l’introduzione, a partire dal 1° marzo, della nuova targa rossa da usare sul portabiciclette. Nel corso dei 10 mesi dell’anno sono state fornite ben 3’722 targhe rosse, realizzate dalle Strutture carcerarie cantonali, che hanno fornito un eccellente servizio.

In questi primi mesi del 2023 è stato messo in funzione il nuovo sistema di ticketing. Grazie a questo sistema è possibile prenotare online gli appuntamenti del Servizio conducenti e del Servizio immatricolazioni. Anche in questo caso si tratta di una prima per tutta l’Amministrazione cantonale e di un altro importante passo del Dipartimento delle istituzioni nel segno della digitalizzazione, che garantisce servizi online moderni e sempre attivi, diminuendo i tempi d’attesa agli sportelli di Camorino.

A partire dal prossimo 15 aprile è previsto un importante cambiamento per quanto riguarda il rilascio delle licenze di condurre. Da questa data infatti la stampa delle licenze sarà centralizzata a Zurigo così come fatto da tutti gli altri cantoni. Di conseguenza non verranno più stampate e rilasciate licenze di condurre a Camorino da parte della Sezione della circolazione, Servizio conducenti, e le attuali stampanti in sede verranno definitivamente dismesse. Le licenze di condurre saranno emesse normalmente nel giro di 2-3 giorni e successivamente inviate per posta A all’utenza. I costi non subiranno variazioni: il primo rilascio continuerà a costare al cittadino 60 franchi rispettivamente 30 ogni successiva ristampa. Le licenze rilasciate lo scorso anno sono state 21’768 (+1.61%) rispetto al 2021. 

Sezione della circolazione: attività e cifre dell’Ufficio tecnico

Sezione della circolazione: attività e cifre dell’Ufficio tecnico

Comunicato stampa

Più di 71mila collaudi, quasi 6mila esami teorici e più di 8mila esami pratici: sono questi alcuni dati che riassumono il lavoro dell’Ufficio tecnico della Sezione della circolazione nel corso del 2022. Dopo aver presentato l’attività legata alle “Immatricolazioni” di veicoli, oggi il Dipartimento delle istituzioni dà conto del lavoro nel settore tecnico.

Il rendiconto dell’attività dell’Ufficio tecnico per l’anno 2022 evidenzia che i collaudi eseguiti sono aumentati del 14%, passando da 63’139 a 71’380. Nonostante vi sia stato un marcato incremento, l’impatto della pandemia nel corso di gennaio 2022 non ha consentito di raggiungere i livelli di produttività del biennio 2018-2019. La percentuale di collaudi scaduti da oltre un anno è leggermente migliorata, passando dal 13.9% (44’700) al 13.2% (42’263). Questo dato è positivo se si considera che, oltre all’impatto della pandemia, questo dato viene influenzato dall’evoluzione del parco veicoli, che è leggermente aumentato ed ha continuato ad invecchiare anche nel 2022. L’età media dei veicoli in Ticino a fine 2021 era di 10.2 anni, mentre a fine 2022 si attestava a 10.5 anni.
Nel 2022 gli esami pratici hanno certamente caratterizzato un impegno meno marcato, ritornando sui livelli degli anni che hanno preceduto la pandemia. In numeri assoluti si è passati dai 10’284 esami del 2021 ai 8’069 del 2022 (-22%). L’importante numero di esami svolti nel 2021 era in buona parte riconducibile alle nuove norme della circolazione entrate in vigore il 1° gennaio 2021, come pure alla necessità di far fronte alla forte domanda di esami generata dalle persone che a causa della pandemia avevano posticipato al 2021 l’iter per l’ottenimento della licenza di condurre. La riduzione degli esami eseguiti è inoltre in piccola parte anche legata al miglioramento percentuale di riuscita degli esami, che è passata dal 63.3% del 2021 al 66.1% del 2022. Per le stesse ragioni, pure gli esami teorici hanno vissuto un importante decremento (-18%), passando dai 7’217 del 2021 ai 5’897 del 2022.
Sono invece aumentate rispetto alla media degli anni pre-pandemia le autorizzazioni speciali di transito rilasciate, che sono passate dalle 4’125 del 2021 alle 4’319 del 2022 (+3%).
Una particolarità: nel 2022 l’Ufficio tecnico ha gestito un totale di 65 azioni di richiamo (+14) che hanno coinvolto 455 veicoli (-167). Si tratta di veicoli che presentano un problema di sicurezza, spesso dovuto a un difetto di produzione. La casa automobilistica responsabile avvisa gli importatori e tutti i suoi concessionari fino a raggiungere i proprietari dei veicoli per invitarli a effettuare la riparazione gratuitamente presso un concessionario autorizzato. I veicoli che non sono stati riparati vengono segnalati all’USTRA, che a sua volta si rivolge alla Sezione della circolazione per assicurarsi che si proceda alla riparazione. La diminuzione del numero di veicoli per azione di richiamo da trattare evidenzia come le case produttrici abbiano migliorato la propria capacità di contattare i nuovi detentori, evitando sempre più l’intervento all’autorità di immatricolazione.

2022: attività intensa alla Sezione della circolazione

2022: attività intensa alla Sezione della circolazione

Comunicato stampa

La Sezione della circolazione resta uno fra i servizi più sollecitati dell’Amministrazione cantonale. I dati del 2022 mostrano infatti che sono state quasi 540’000 le pratiche evase, con una media di oltre 940 telefonate ricevute ogni giorno. Per dar conto del lavoro condotto nel corso dell’anno 2022, coinciso pure con la votazione popolare sulla nuova imposta di circolazione, il Dipartimento delle istituzioni proporrà a partire da oggi tre “pillole” informative che toccheranno tre capitoli: “Immatricolazioni”, “Ufficio tecnico” e “Novità e rapporto con i cittadini”.  

La situazione sul fronte delle immatricolazioni nel 2022 è rimasta stabile rispetto al 2021. Il parco veicoli cantonale infatti è sostanzialmente invariato, con 324’508 unità al 31 dicembre 2022 rispetto ai 324’017 veicoli del 2021 (+491 unità, pari allo 0.15%). Nel dettaglio si possono notare leggere fluttuazioni per ogni categoria di veicolo, che hanno contribuito a mantenere questa situazione di equilibrio. Tra le categorie più rappresentative si segnala che: le automobili sono diminuite di 578 unità rispetto al 2021 (224’454, -0.26%), i motoveicoli sono diminuiti di 944 unità (46’196, -2%) mentre autofurgoni e veicoli pesanti sono aumentati di 206 unità (26’991, +0.77%).

Anche l’immatricolazione di ciclomotori (4’491 nel 2022) è ritornata ad aumentare, dopo una flessione nel 2021 (+2.7% rispetto ai 4’373 dell’anno precedente). Rimane comunque costante il trend positivo di nuove immatricolazioni delle biciclette elettriche (oltre 25 km/h). Per quanto riguarda le immatricolazioni di veicoli nuovi – considerati tutti i generi di veicoli – il 2022 ha registrato un leggero calo: 21’337 nel 2021, contro le 20’133 (-5.6%). Un fenomeno riconducibile al noto tema delle difficoltà di produzione di alcuni settori industriali. Le auto a propulsione elettrica o ibrida sono aumentate di ben 7’207 unità, segnando un netto incremento rispetto al dato 2021 (6’431), con un incremento quindi del 12% di immatricolazioni.

L’Ufficio giuridico della Sezione della circolazione nel 2022 ha visto una ripresa della propria attività, dopo la flessione delle procedure di sua competenza nel periodo caratterizzato dalla pandemia da Covid-19. Il numero complessivo delle decisioni adottate è stato di 65’359, pari a un incremento del 9.4 %, rispetto al dato dell’anno precedente (+5’639). Le decisioni nell’ambito della procedura amministrativa sono state 10’695 (-407, -3.6 % del 2021). Nell’ambito delle contravvenzioni, rispetto all’anno precedente sempre segnato dalla pandemia, i decreti di multa sono aumentati da 46’933 a 52’289 (+5’356; +11.4%).

In un Cantone che offre diverse possibilità di svago anche sui due laghi principali – Ceresio e Verbano – il Servizio navigazione è molto apprezzato dagli utenti e durante il 2022 ha conosciuto un incremento dell’attività, legata all’aumento del numero di natanti immatricolati (da 6’586 a 6’812, +3.43%). Il dato del 2022 conferma un trend avviato a partire dal 2020, quando molti ticinesi e ospiti impossibilitati a viaggiare all’estero per le restrizioni legate alla pandemia hanno scoperto o riscoperto i nostri laghi. Il numero dei collaudi eseguiti (da 2’318 a 2’482) è aumentato del 7.08%. Le licenze di condurre rilasciate sono state 323, con una diminuzione del 36.67% rispetto alle 510 del 2021, un anno che ha fatto segnare un boom proprio per il motivo poc’anzi ricordato. 

Appuntamenti online per la Sezione della circolazione

Appuntamenti online per la Sezione della circolazione

Comunicato stampa
A partire dal 21 febbraio 2023 sarà possibile prenotare online gli appuntamenti del Servizio conducenti e del Servizio immatricolazioni effettuati dalla Sezione della circolazione, consentendo così all’utenza di evadere le proprie pratiche allo sportello con la massima priorità.  

Nel corso delle ultime settimane è stato messo in funzione e testato presso la Sezione della circolazione a Camorino un nuovo e moderno sistema di ticketing che ha dato ottimi risultati, garantendo una gestione dell’utenza ancora più efficace e funzionale.
Sempre grazie a questo sistema, a partire da martedì 21 febbraio 2023 sarà possibile prenotare online gli appuntamenti del Servizio conducenti e del Servizio immatricolazioni. Si tratta di una prima per tutta l’Amministrazione cantonale e di un altro importante passo del Dipartimento delle istituzioni nel segno della digitalizzazione, che garantisce servizi online moderni e sempre attivi.
L’operatività su appuntamento, introdotta durante le fasi acute della pandemia, ha da subito avuto molti estimatori tra l’utenza della Sezione della circolazione; allo stesso modo, le prime settimane di test su questo nuovo sistema hanno dato risultati molto incoraggianti. I vantaggi saranno infatti innumerevoli.
I cittadini e le cittadine che decideranno di prendere appuntamento online per evadere le proprie pratiche allo sportello avranno ovviamente la massima priorità. Questo non andrà però a discapito di coloro che si recheranno a Camorino senza appuntamento: l’evasione delle pratiche continuerà a essere garantita in tempi sempre più brevi. Grazie infatti a questo sistema, la Sezione della circolazione si prefigge di abbassare ulteriormente i tempi di attesa, dopo averli già ridotti del 75% negli ultimi 5 anni. Tutto a fronte di una mole di lavoro che rimane molto elevata, considerando che il solo Servizio immatricolazione evade annualmente oltre 200’000 pratiche, accogliendo agli sportelli una media di circa 300 utenti al giorno.
Per prendere appuntamento online basterà seguire passo per passo le istruzioni presenti sul sito internet della Sezione della circolazione (www.ti.ch/circolazione), per poi recarsi puntualmente a Camorino con la conferma della prenotazione ricevuta via email. All’entrata dello Stabile amministrativo sarà presente un totem tramite il quale effettuare il check-in (in caso di appuntamento) e attendere pochissimi istanti prima di poter accedere allo sportello. Chi non ha riservato online il suo appuntamento prenderà il ticket dal medesimo totem in attesa del proprio turno.
Ricordiamo che oltre a proporre l’orario continuato di apertura degli sportelli (dalle 07.30 alle 16.15), la Sezione della circolazione incoraggia l’invio delle pratiche per posta. Le pratiche vengono evase il giorno stesso della ricezione e rispedite rapidamente al mittente. La bucalettere situata all’esterno dello Stabile amministrativo permette inoltre di depositare targhe o altre pratiche in qualsiasi momento della giornata.