Finanziamento mediante emolumenti nel 2019: la Sezione della circolazione precisa

Finanziamento mediante emolumenti nel 2019: la Sezione della circolazione precisa

Comunicato stampa

In riferimento alla documentazione divulgata dall’Amministrazione federale delle finanze (AFF) relativa al finanziamento mediante emolumenti nel 2019 dei servizi pubblici, la Sezione della circolazione contesta l’indice di finanziamento (184%) mediante emolumenti (cioè l’importo pagato dagli utenti per una prestazione) divulgato dal citato studio, poiché non tiene conto del volume d’attività (in particolare le aste online) e dei costi di gestione inferiori che andrebbero ritenuti nel calcolo. Inoltre, la Sezione della circolazione conferma che le tasse per prestazioni sono competitive e spesso più basse rispetto agli altri Cantoni.

Al proposito va innanzitutto precisato che già lo studio dell’AFF rende attenti sul fatto che l’allestimento di questo indice si basa su dati parziali e incompleti, come pure che la soglia del 100 per cento non può essere considerata come un valore assoluto a causa di diverse difficoltà metodologiche nella costruzione dell’indice. In particolare, poiché non vi è un’unitarietà di regole di contabilizzazione tra i diversi uffici cantonali della circolazione stradale, risulta inopportuno effettuare una comparazione dei dati tra i vari Cantoni.
Lo stesso studio porta quale esempio le aste per le targhe, le quali pur non essendo degli emolumenti vengono comunque calcolate nelle entrate. Nel nostro Cantone la vendita di targhe online ha un notevole successo e grazie a un’attenta gestione permette di incassare cifre importanti a fronte di costi limitati e senza la necessità di personale aggiuntivo. Questo provoca una sensibile distorsione dell’indice degli emolumenti. Oltre alla citata asta per le targhe, per quanto concerne il Canton Ticino si segnala ad esempio che per l’accertamento delle infrazioni segnalate dalla Polizia cantonale non vengono conteggiati i costi mentre figurano per contro le entrate per tasse e spese.

Tasse ed emolumenti: in Ticino tariffe allineate ad altri Cantoni
La Sezione della circolazione, nell’ottica del costante miglioramento del servizio all’utente, effettua regolarmente un’analisi delle tariffe applicate dagli altri Cantoni per l’espletamento delle pratiche, confrontandole con le proprie. In questo senso, da un’analisi delle 14 principali pratiche richieste dagli utenti, è emerso che le tariffe applicate in Canton Ticino sono allineate, e spesso anche inferiori, a quelle degli altri Cantoni.
A titolo di paragone, sono state confrontate le tasse applicate in Cantoni limitrofi, che gestiscono un sistema di asta targhe e che secondo lo studio riportano indici più prossimi al 100%: Grigioni (140%), Vallese (135%) e Zugo (101%). Le citate 14 pratiche risultano essere nella gran parte dei casi più economiche in Ticino rispetto ai citati Cantoni, spesso anche in modo marcato. Per fare un esempio, la rimessa in vigore di una targa depositata è fatturata 15.- dalla Sezione della circolazione ticinese, che diventano 35.- a Zugo, 30.- in Vallese e 20.- nei Grigioni.
Da questa analisi emerge inoltre in modo chiaro che la differenza rispetto ad altri Cantoni risiede nei costi di gestione inferiori in Ticino. Il tasso elevato di copertura dei costi, benché parziale e non completo come ha specificato lo studio, non significa quindi che le tasse applicate per le prestazioni dalla Sezione della circolazione siano sproporzionate; tutt’altro: sono frutto di un’attenta gestione delle risorse impiegate.   

Sezione della circolazione: sportelli aperti ma solo su appuntamento

Sezione della circolazione: sportelli aperti ma solo su appuntamento

Comunicato stampa

Il Dipartimento delle istituzioni, tramite la Sezione della circolazione, informa gli utenti che, considerata la particolare situazione legata al coronavirus, gli sportelli di Camorino rimarranno aperti, ma solo su appuntamento. La misura entra in vigore a partire da mercoledì 20 gennaio 2021 e rimarrà attiva almeno sino a venerdì 5 febbraio 2021 (compresi).
Durante questo periodo è normalmente garantita l’evasione delle pratiche che giungeranno tramite posta, depositate nell’apposita bucalettere collocata all’esterno della sede di Camorino o online. Inoltre per casi di comprovata necessità sarà possibile fissare l’appuntamento per evadere la pratica allo sportello (da richiedere per e-mail o telefonicamente allo 091/814 97 00).
Gli esami di guida e i collaudi si svolgeranno regolarmente.

Sul sito www.ti.ch/circolazione è disponibile lo sportello online con informazioni su pratiche e formulari. Ulteriori cambiamenti dovuti a eventuali provvedimenti restrittivi decisi dalle autorità verranno puntualmente comunicati.

Sezione della circolazione: per gli utenti mascherina obbligatoria

Sezione della circolazione: per gli utenti mascherina obbligatoria

Comunicato stampa

La Sezione della circolazione informa che – dando seguito al proprio piano di protezione pandemico – è stata introdotta l’obbligatorietà dell’uso della mascherina per l’accesso allo stabile amministrativo di Camorino.
La misura è già effettiva da lunedì 12 ottobre ed è stata accolta in modo positivo dall’utenza. Una maggiore protezione voluta per la forte affluenza che si riscontra agli sportelli.
L’uso della mascherina è caldamente raccomandato anche per coloro che si presentano per un collaudo, così come per un esame teorico.
In questa circostanza si rinnova l’invito agli utenti a voler fare ricorso allo sportello online della Sezione della circolazione (www.ti.ch/circolazione) per il disbrigo delle pratiche.
Si tratta – come è evidente – della modalità più sicura e che garantisce rapidità nell’ottenimento dei documenti.

Immatricolazioni crollate della metà

Immatricolazioni crollate della metà

Articolo pubblicato nell’edizione di martedì 19 maggio 2020 de La Regione

In Ticino un calo del 54%. Mercato dell’auto sull’orlo del collasso in tutta la Svizzera

È un crollo. Il numero di auto immatricolate in Canton Ticino in questo periodo di ‘lockdown’ a causa della pandemia di coronavirus è in caduta verticale, se confrontato allo stesso periodo del 2019. «Dal 1° gennaio al 30 aprile sono state immatricolate 3’577 nuove automobili, quando nello stesso periodo del 2019 sono state 6’604», dice a ‘laRegione’ Aldo Barboni, aggiunto e sostituto caposezione della Circolazione. Un dato eloquente nella sua evidenza, ma non è tutto. Perché «se dal 1° gennaio al 15 marzo abbiamo avuto 3’031 immatricolazioni, dato coerente con le 3’693 dello stesso periodo l’anno scorso, le cose cambiano analizzando il periodo che va dal 16 marzo al 4 maggio: ebbene, quest’anno sono state solo 574 contro le 2’983 dell’anno scorso».

Da questi dati, evidenzia Barboni, «appare in modo estremamente chiaro quanto la situazione legata alla pandemia abbia colpito in modo marcato il settore dell’automobile». Considerando come in tutta l’Amministrazione cantonale la Sezione della circolazione «ha gli uffici che registrano il maggior numero di utenti allo sportello», queste settimane delicate sono state gestite «con soddisfazione».

Nel senso che, prosegue l’aggiunto e sostituto caposezione, «a partire dal 16 marzo la sezione ha operato con un effettivo ridotto, con circa il 20 per cento delle unità totali al lavoro. Si è trattato dapprima di fare fronte alle esigenze dei servizi considerati essenziali per lo Stato, come l’immatricolazione di veicoli per il personale dell’ambito socio-sanitario o le necessità degli autotrasportatori, ad esempio». Posto che la priorità era chiara, «non abbiamo trascurato nemmeno le esigenze degli altri utenti e possiamo dire, con un filo d’orgoglio, che servizi molto sollecitati come Immatricolazioni e Conducenti non hanno mai avuto sospesi: le pratiche che giungevano per posta erano regolarmente evase il giorno stesso». C’è soddisfazione, si diceva. Sia «per aver mantenuto il servizio», sia «per la risposta avuta dall’utenza». Il Servizio immatricolazioni, ad esempio, «prima della pandemia riceveva il 90 per cento della sua utenza allo sportello e un 10 per cento delle pratiche giungeva per posta». Questo dato, annota Barboni, «si è invertito e nessuno si è lamentato per il servizio o per i ritardi».

E adesso si torna a operare a pieno regime? «Sì, seppur con numerose misure di protezione che la situazione impone a tutti i cittadini. Oggi operiamo in quella che il direttore del Dipartimento istituzioni Norman Gobbi ha definito ‘una nuova normalità’, ovvero una piena operatività contraddistinta dalle misure di protezione, come detto, e da nuove abitudini da assorbire per collaboratori e utenti».

E c’è spazio anche per delle novità. Sono state eliminate alcune pratiche allo sportello, «tra queste non è più possibile effettuare un cambio veicolo o un deposito di targhe allo sportello. Pratiche che fino a metà marzo erano presentate regolarmente nell’ordine di alcune centinaia al giorno, e che oggi vengono inviate per posta o tramite la bucalettere fuori dalla nostra sede. Le stesse vengono evase il medesimo giorno e rispedite all’utente», conclude l’aggiunto e sostituto caposezione.

Ed è notizia di ieri l’attivazione di una piattaforma del settore auto e per aziende con grandi parchi veicoli, sempre in seno alla Sezione della circolazione. Che ha ampliato la propria offerta di servizi online con ‘ePartner’, spazio che sarà loro dedicato: «Semplifica e velocizza i rapporti con l’utenza, gestendo autonomamente gli appuntamenti al collaudo dei veicoli i quali possono essere riservati online e poi eseguiti presso l’Ufficio tecnico a Camorino o presso il Tcs a Rivera». Potranno beneficiare di questo servizio «i garage in grado di comprovare lo svolgimento di almeno 50 collaudi annui e le aziende con un parco veicoli composto da almeno 30 unità».

Attivazione di una piattaforma per professionisti del settore auto e per aziende con grandi parchi veicoli

Attivazione di una piattaforma per professionisti del settore auto e per aziende con grandi parchi veicoli

Comunicato stampa

Il Dipartimento delle istituzioni comunica che la Sezione della circolazione ha ampliato la propria offerta di servizi online con l’attivazione della piattaforma denominata ePartner dedicata ai professionisti del settore auto e per le aziende con grandi parchi veicoli. Una piattaforma che permette una gestione autonoma degli appuntamenti al collaudo a Camorino e a Rivera.

La nuova piattaforma ePartner dedicata ai professionisti del settore auto e per le aziende con grandi parchi veicoli – consultabile all’indirizzo https://www4.ti.ch/di/sc/veicoli-e-collaudi/portale-garage/ – semplifica e velocizza i rapporti con l’utenza grazie alla possibilità di introdurre facilmente moduli per il disbrigo di pratiche online, garantendo così anche un contributo concreto al contenimento dei costi e un risparmio di tempo per l’utenza. Pensata e ottimizzata prima della crisi legata al virus Covid-19, l’offerta oggi si affianca alle numerose possibilità online, via mail e posta tradizionale che la Sezione della circolazione consiglia a tutti gli utenti per rendere più veloce il disbrigo delle pratiche (in linea generale prese a carico il giorno stesso di ricezione) senza la necessità di recarsi agli sportelli di Camorino.In concreto, tramite ePartner la piattaforma consente di gestire autonomamente gli appuntamenti al collaudo dei veicoli, i quali possono essere riservati online e poi eseguiti presso l’Ufficio tecnico a Camorino o presso il TCS a Rivera. La riservazione degli appuntamenti al collaudo è comodamente accessibile sia da computer sia da dispositivo mobile. Potranno beneficiare di questo servizio i garage in grado di comprovare lo svolgimento di almeno 50 collaudi annui e le aziende con un parco veicoli composto da almeno 30 unità. Il servizio viene messo a disposizione dei professionisti al costo di Fr. 100.- all’anno. Si specifica che, quale ulteriore contributo al superamento delle attuali difficoltà dovute al nuovo coronavirus, il Dipartimento delle istituzioni rinuncia a percepire la tassa per il 2020.    

Colonnina di ricarica per auto elettriche alla Sezione della circolazione

Colonnina di ricarica per auto elettriche alla Sezione della circolazione

Comunicato stampa

Una colonnina con due postazioni per la ricarica di auto elettriche è stata predisposta nel parcheggio che accoglie gli utenti della Sezione della circolazione, uno dei Servizi più sollecitati dell’Amministrazione cantonale con oltre 650 visite giornaliere.

Da alcuni giorni gli utenti con auto elettriche che si recano a Camorino per sbrigare le pratiche alla Sezione della circolazione possono allacciare la loro vettura alla colonnina con due postazioni di ricarica emotì, un marchio creato dalle principali aziende elettriche ticinesi. La colonnina è fruibile tramite una tessera o utilizzando l’apposita App scaricabile dall’App Store o da Google Play.
Si tratta di un gesto simbolico che invita la cittadinanza a una mobilità responsabile in un Cantone altamente motorizzato e che conta 226’020 automobili immatricolate, di cui unicamente 1’136 automobili elettriche (dato riferito al 31.12.2019).
Sui sedimi degli Uffici cantonali sono attualmente in funzione 27 colonnine di ricarica, ma l’unica messa a disposizione dell’utenza è quella appena entrata in funzione a Camorino. Entro fine anno si prevede l’installazione di ulteriori 23 colonnine di ricarica presso gli Uffici cantonali, di cui 4 a beneficio degli Uffici del Dipartimento delle istituzioni.
Si ricorda infine che dal 25 giugno 2019 è possibile presentare la richiesta di incentivo per automobili elettriche e per stazioni di ricarica, immatricolate rispettivamente installate da non più di 30 giorni.

Didascalia: 
Il Consigliere di Stato Norman Gobbi con il Capo sezione Cristiano Canova.

 

 

 

Imposte di circolazione 2020

Imposte di circolazione 2020

Nei prossimi giorni i detentori di un veicolo immatricolato riceveranno al loro domicilio la fattura dell’imposta di circolazione 2020. La stessa potrà essere pagata entro il 1. marzo 2020 e sarà analoga a quella del 2019. L’imposta di circolazione di base non è infatti stata modificata. La nuova formula di calcolo, contenuta nel messaggio 7670 approvato dal Governo il 12 maggio 2019, è attualmente al vaglio del Parlamento e si prefigge di allineare le imposte di circolazione richieste in Ticino alla media nazionale, seguendo i principi di sostenibilità ambientale e di copertura dei costi dell’infrastruttura stradale.

Per il 2020 il totale fatturato dal Cantone per le varie imposte di circolazione ammonterà a 132.8 milioni di franchi – importo identico al 2019 – ai quali si aggiungono circa 3.5 milioni per le imposte di navigazione. Con riferimento unicamente alle 226’020 automobili immatricolate (2018: 225’883) l’ammontare dell’imposta di circolazione 2020 fatturato sarà di 104.8 milioni di franchi, leggermente inferiore al gettito del 2019 (105.1 milioni). Al 31 dicembre 2019 l’intero parco veicoli si attesta a ben 322’841 unità.  

Come detto, l’imposta di circolazione 2020 delle automobili non ha subito modifiche rispetto a quella del 2019, così come i coefficienti bonus-malus, a dipendenza dell’emissione di CO2 dei veicoli immatricolati per la prima volta dopo il 01.01.2009. Tali coefficienti sono stati riconfermati, permettendo di mantenere la riduzione complessiva del gettito di oltre 5 milioni di franchi rispetto al 2018.

Sul sito web della Sezione della circolazione è possibile calcolare l’ammontare della propria imposta di circolazione utilizzando il calcolatore online. Per il pagamento dell’’imposta – da saldare entro il 1. marzo 2020 – vi è la possibilità di usufruire della procedura elettronica (e-fattura), mentre nella busta contenente la fattura che sarà recapitata nei prossimi giorni ai detentori di un veicolo sarà pure allegato l’abituale volantino informativo, quest’anno intitolato “117, e la Polizia c’è!” a firma del Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi.

 

Allegato:
Emissione imposte 2020

Esami pratici di guida con supporto digitale

Esami pratici di guida con supporto digitale

Comunicato stampa

Il Dipartimento delle istituzioni comunica che nel corso del mese di dicembre 2019 è stato implementato e introdotto il sistema digitalizzato per gli esami pratici di guida con tablet: una prima in Svizzera.
La novità arriva dalla Sezione della circolazione: a partire da questo mese di dicembre 2019 gli esperti di guida hanno a disposizione un supporto digitale (tablet) per lo svolgimento degli esami pratici di guida, come peraltro già si fa da qualche anno per gli esami teorici e per i collaudi. L’introduzione del tablet permette da un lato di ridurre l’utilizzo del supporto cartaceo per l’Ufficio tecnico, evitando la trascrizione del risultato manualmente, e dall’altro garantisce una trasmissione istantanea e informatizzata dell’esito degli esami di guida al competente Servizio conducenti. Con questo nuovo applicativo, l’allievo conducente o il suo maestro conducente potranno, in caso di esito negativo dell’esame, riservare da subito un nuovo appuntamento all’esame mentre precedentemente bisognava attendere la ripresa manuale.
Questo nuovo sistema, considerato il buon esito riscontrato in Canton Ticino, sarà esteso nel corso dei prossimi mesi anche agli altri Cantoni che dispongono dell’applicativo CARI.
Si tratta di un ulteriore progetto implementato dalla Sezione della circolazione volto a migliorare il servizio offerto all’utenza e al miglioramento dei processi interni, snellendo in questo modo le procedure burocratiche e migliorando l’interazione tra cittadino e Stato, così come richiesto in questi anni dal Direttore del Dipartimento delle istituzioni a tutte le unità amministrative. Nel corso del corrente anno la Sezione si è adoperata nel ridurre i tempi d’attesa agli sportelli, nel miglioramento dei tempi di risposta e della raggiungibilità telefonica e nell’implementare i numerosi Servizi online quali la modifica della data del collaudo, la modifica dell’indirizzo di domicilio, l’appuntamento per l’esame pratico, la ristampa targhe e l’aste targhe che riscontrano un sempre maggiore utilizzo da parte dei cittadini.
Grazie all’evoluzione delle proprie prestazioni a favore dei cittadini e dei partner di riferimento la Sezione della circolazione nel maggio scorso ha ottenuto la certificazione ISO 9001:2015 con il massimo punteggio. Nei prossimi mesi si intende proseguire con quanto avviato dando ancora più risalto alla qualità dei servizi offerti.

Imposta di circolazione: “Aumento contenuto per le auto più vecchie”

Imposta di circolazione: “Aumento contenuto per le auto più vecchie”

Da www.ticinonews.ch

Il direttore del DI ha spiegato la nuova formula. “Pensata per favorire le automobili a basso impatto ambientale”

Come noto, lo scorso mese di giugno il Consiglio di Stato ha approvato il nuovo sistema di calcolo per l’imposta di circolazione. L’intenzione del Governo, tenendo conto delle tempistiche legate all’iter parlamentare e all’evasione delle iniziative popolari penenti (l’invito dell’Esecutivo è quello di considerare il nuovo testo di legge come controprogetto all’iniziativa “Per un’imposta di circolazione più giusta” e di respingere invece l’iniziativa “Gli automobilisti non sono bancomat”, ndr), è di potere applicare il nuovo sistema di calcolo a partire dal 1. gennaio 2020. 
La formula di calcolo, lo ricordiamo, prevede la somma della massa a vuoto del veicolo moltiplicata per un coefficiente fisso pari a 0.11 e delle emissioni di CO2 moltiplicate per un coefficiente variabile.
Nel frattempo è però montata la polemica su un’imposta che andrebbe a colpire nel portafogli i proprietari di auto vecchie e poco potenti. Polemica che ha spinto il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi a prendere posizione sul tema.
“Il nuovo calcolo per l’imposta di circolazione delle automobili nasce con molteplici obiettivi, tra cui figura quello della semplificazione della formula, la volontà di creare una base di calcolo più solida e prevedibile, favorire le automobili a basso impatto ambientale e soprattutto eliminare quelle grandi differenze di importo che, in alcuni casi, penalizzavano fortemente determinate tipologie di vetture nel confronto con gli importi pagati in altri Cantoni”, ha ribadito in un post su Facebook.
Gobbi ha in seguito spiegato che le automobili più datate sono, “come prevedibile in virtù del progresso tecnologico”, maggiormente inquinanti rispetto agli stessi modelli sviluppati e commercializzati in tempi più recenti.
“La crescente sensibilità ecologica ha visto tutti gli attori concordi nel considerare le emissioni (il CO2) quali criterio principale per il calcolo della nuova imposta di circolazione. Alcune automobili, in particolare le più recenti e meno inquinanti, vedranno quindi ridursi l’imposta di circolazione rispetto al metodo di calcolo attuale, il tutto per favorire – nella scelta di un’automobile – l’acquisto di un modello o di una motorizzazione maggiormente rispettosa dell’ambiente”.
“Ovviamente nell’elaborazione della nuova formula abbiamo rilevato che alcune automobili più datate sarebbero state confrontate con un incremento dell’imposta di circolazione – ha proseguito – Tuttavia un rapido confronto tra modelli equivalenti ma distanti tra loro anche oltre una decina d’anni ha messo in evidenza che la differenza d’importo annuale tra gli stessi si assesta di regola a non più di qualche centinaio di franchi”.
“L’aumento delle vetture più anziane, che in alcuni casi arriva appunto a qualche decina di franchi al mese (ma sono anche molti i casi in cui l’importo resta pressoché invariato o, addirittura, diminuisce), non è tale da “costringere” i proprietari di vetture più datate a cambiarle con una vettura più nuova (e del resto la differenza di valore tra una vettura con oltre dieci anni a una “nuova” non giustificherebbe tale scelta e da un punto di vista economico). La nuova formula è invece stata pensata affinché, qualora un conducente si trovi confrontato nella scelta di acquisto per una vettura, indipendentemente dal valore e dall’età dell’auto, venga incentivato nell’acquisto di quella più rispetto dell’ambiente”, ha concluso il Consigliere di Stato.

Targhe, meno 5% confermato

Targhe, meno 5% confermato

Da www.rsi.ch/news
https://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Imposta-di-circolazione-scontata-11233635.html

Articolo pubblicato nell’edizione di venerdì 21 dicembre 2018 de La Regione

Il governo dà il via libera alla proposta di Gobbi.
Lo sconto per le imposte di circolazione dal 2019 Da gennaio in consultazione la proposta di revisione del meccanismo di calcolo
Imposta di circolazione meno cara del 5% il prossimo anno per i ticinesi che possiedono un’auto immatricolata dal 2009 in poi. Il governo ha quindi dato il proprio via libera alla proposta di Norman Gobbi, direttore del Dipartimento delle istituzioni, formulata l’11 luglio. La decisione è stata formalizzata in occasione dell’ultima seduta del Consiglio di Stato prima delle vacanze natalizie.
Il meccanismo di calcolo dell’imposta continuerà a basarsi sul principio degli ecoincentivi. Ma “la modifica normativa approvata dal governo – in base a quanto concordato nello scorso mese di luglio – ridurrà di 5 milioni di franchi il ricavato totale dell’imposta”, scrive il Consiglio di Stato precisando che questo “consentirà tra l’altro di applicare una riduzione media pari quasi al 5 per cento sull’importo dovuto per il 2009 dai detentori di veicoli immatricolati in Ticino a partire dal 2019”.
Il Preventivo per l’anno prossimo recentemente approvato dal Gran Consiglio prevede già 5 milioni di franchi da restituire a chi ha subito l’aumento sproporzionato della tassa nel 2018. Ma c’è dell’altro. E anche questa non è una novità, visto che lo stesso Gobbi l’aveva anticipato la scorsa settimana in parlamento. Il Consiglio di Stato, infatti, ha stabilito che in gennaio invierà in consultazione il nuovo meccanismo di calcolo per l’imposta di circolazione. La proposta, intesa come risposta alle richieste avanzate dal Ppd con il lancio di due iniziative popolari, sarà sottoposta ad Automobile club svizzero, Touring club svizzero, Associazione traffico e ambiente e ai partiti. Una volta ricevute le rispettive osservazioni, il governo elaborerà il messaggio da sottoporre al plenum del Gran Consiglio.

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Articolo pubblicato nell’edizione di venerdì 21 dicembre 2018 del Corriere del Ticino

Strade: Fattura addolcita del 5%
L’imposta di circolazione sarà meno salata per i proprietari di un’auto immatricolata dal 2009.
Nelle casse cantonali mancheranno 5 milioni – Al via la consultazione sulla nuova formula.
Uno sconto del 5% sull’imposta di circolazione 2019. È quanto troveranno sotto l’albero i proprietari di una vettura immatricolata a partire dal 2009. Lo rende noto il Dipartimento delle istituzioni precisando come «nella sua ultima seduta dell’anno, il Consiglio di Stato ha approvato la modifica del Regolamento sulle imposte di circolazione, che definisce l’importo che gli automobilisti ticinesi dovranno versare nel 2019».
E anche se l’anno prossimo il meccanismo di calcolo continuerà a basarsi sul principio degli ecoincentivi, la modifica normativa approvata dal Governo «ridurrà di 5 milioni di franchi il ricavato totale dell’imposta.
Questo – aggiunge il dipartimento di Norman Gobbi – consentirà tra l’altro di applicare una riduzione media pari quasi al 5% sull’importo dovuto per il 2019 dai detentori di veicoli immatricolati in Ticino a partire dal 2009».

Esborso troppo alto, è ricorso
Uno sconto sulla fattura questo che, ricordiamo, fa seguito a una sentenza della Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello che ad inizio anno aveva accolto parzialmente il ricorso di tre cittadini che avevano contestato l’aumento dell’imposta di circolazione per il 2017. In particolare, nella sentenza i giudici hanno ritenuto «troppo alto» il margine d’apprezzamento che l’attuale legge – basata appunto sul sistema della neutralità finanziaria tra bonus e malus – lascia al Consiglio di Stato. In tal senso, la sentenza del Tribunale d’appello ha quantificato in una variazione massima del 10% lo spazio di manovra «accettabile».

Per adeguarsi, a luglio Norman Gobbi aveva dunque proposto all’Esecutivo di rimborsare, oltre ai ricorrenti, tutti i cittadini che erano stati penalizzati con il calcolo d’imposta per il 2017. Il tutto ricalibrando anche il prelievo stimato nel 2018. Costo totale dell’operazione: circa 4 milioni di franchi. Approdato il dossier sul tavolo del Governo, da parte sua il Consiglio di Stato ha però preferito optare per lo sconto del 5%. Una riduzione che si inserisce altresì nel controprogetto governativo alle iniziative popolari lanciate dal PPD denominate «Gli automobilisti non sono bancomat» e «Per un’imposta di circolazione più equa» – che avevano raccolto 23.116 sottoscrizioni – chiedono non solo la restituzione dell’aumento deciso dal Governo per il 2017, ma anche di instaurare un’imposta di circolazione «più semplice ed equa».

Questione di massa e d’emissione
E proprio in tal senso, nella sua riunione settimanale il «Consiglio di Stato ha inoltre condiviso il principio che definisce il nuovo meccanismo di calcolo, in risposta alle richieste di due iniziative popolari tuttora pendenti».
Nel mese di gennaio, la proposta sarà sottoposta a «una fase preliminare di consultazione che coinvolgerà Automobile club svizzero, Touring club svizzero, Associazione traffico e ambiente e i partiti rappresentati in Gran Consiglio. Una volta ricevute le osservazioni ai quesiti posti – conclude il Governo – il Consiglio di Stato elaborerà il messaggio definitivo da sottoporre al Parlamento». E in attesa di conoscere l’esito della consultazione, gli ingredienti fondamentali della nuova formula sono soprattutto due: la massa a vuoto del veicolo e le emissioni di CO2.