Nominato il Capo dell’Ufficio tecnico della Sezione della circolazione

Nominato il Capo dell’Ufficio tecnico della Sezione della circolazione

Il Consiglio di Stato, nella seduta de 20 dicembre 2017, ha nominato il signor Christian Cattaneo quale Capo dell’Ufficio tecnico della Sezione della circolazione.
Nato il 20 febbraio 1974 a Lugano, Christian Cattaneo è cresciuto a Melide; coniugato con Barbara e papà di Nicole, nel 1998 ha conseguito la laurea in informatica e matematica presso l’Università di Friburgo.
Dopo una prima esperienza presso una società di consulenza di Ginevra, Christian Cattaneo ha assunto nel 2000 il ruolo di relationship manager presso il Centro sistemi informativi fino al 2010, anno in cui è entrato nel Dipartimento delle istituzioni presso la Segreteria generale per la conduzione di progetti strategici tra i quali l’implementazione della rete radio di sicurezza nazionale Polycom utilizzata dalla Polizia cantonale e dagli altri enti di primo intervento nonché l’edificazione della nuova centrale comune di allarme e parallelamente l’adozione del nuovo sistema integrato di condotta utilizzato dalle principali forze dell’ordine attive sul territorio cantonale.
Nella sua funzione di capo progetto ha avuto modo di affinare le sue competenze nella pianificazione, nella gestione, nella conduzione, nel coordinamento e nel controllo delle attività dei progetti, nonché sviluppare buone capacità decisionali, di analisi e di sintesi. Inoltre la lunga esperienza presso l’Amministrazione cantonale gli ha permesso di acquisire una completa conoscenza delle procedure, questo garantirà quindi la possibilità di entrare in funzione dal 1° gennaio 2018. Nel suo nuovo ruolo Christian Cattaneo sarà inoltre chiamato a completare l’importante progetto di riorganizzazione in atto presso l’Ufficio tecnico e nel contempo garantire la direzione dell’Ufficio.
Infine il Consiglio di Stato coglie l’occasione per esprimere un pensiero di gratitudine all’attuale capo ufficio Alfio Ghidossi per l’impegno e la dedizione profusi durante la sua pluriennale esperienza professionale e per rivolgergli i migliori auguri di un sereno pensionamento e formula i propri auguri a Christian Cattaneo per la nuova sfida che lo attende all’interno dell’Amministrazione cantonale.

Targhe – La TI 888.888 è stata la più pagata

Targhe – La TI 888.888 è stata la più pagata

Dal Corriere del Ticino | L’asta online di placche per automobili e moto ha permesso di incassare 767.000 franchi

La follia più grande è stata fatta per la TI 888.888 per automobili. Chi se l’è aggiudicata l’ha spuntata a suon di rilanci su Internet – 47 in totale – e soprattutto grazie alla notevole cifra di 35.000 franchi. Nel complesso l’asta online delle targhe ticinesi ha invece permesso al Dipartimento delle istituzioni di ricavare già oltre 767.000 franchi. Soldi, questi, che permetteranno di continuare a finanziare i programmi cantonali di prevenzione «Strade sicure» e «Acque sicure». Il bilancio della nuova modalità di vendita delle targhe ticinesi – introdotta lo scorso 3 maggio e aggiornata a fine ottobre – è stato fornito ieri. «Nei primi cinque mesi di attività – scrivono le Istituzioni – sono state proposte 90 aste che hanno fruttato poco meno di 600.000 franchi, ai quali si sono aggiunti 188.000 franchi ottenuti dalla vendita di targhe a prezzo fisso». Sulla nuova pagina web creata dal Dipartimento sono state battute all’asta 50 targhe per auto e 40 per moto, con una media d’incasso di 6.400 franchi. Per quanto riguarda invece le placche a prezzo fisso, queste sono state 694 (537 per auto, 157 per moto).

Il bottino maggiore è stato registrato all’asta inaugurale, quando oltre alla citata TI 888.888 sono stati spesi anche 11.100 franchi per la TI 77 destinata a una moto. Alla luce dei risultati ottenuti, e vista la partecipazione di oltre 1.500 utenti, il Dipartimento ha confermato il calendario di 6 aste mensili – con una riduzione a tre durante il periodo estivo – con una durata di 10 giorni, sempre fra il mercoledì e la domenica della settimana successiva. A livello procedurale è inoltre ricordato che di regola in ogni asta saranno battute 2 targhe, sia per auto sia per moto, mentre sul fronte dei numeri a prezzo fisso, continueranno a essere costantemente offerti online 10-20 numeri per importi compresi fra 200 e 800 franchi.

Il Natale tuttavia è ormai alle porte e una TI seguita da una combinazione curiosa di numeri potrebbe essere un’idea originale per un regalo da impacchettare sotto l’albero. In questo senso le Istituzioni annunciano che «durante il periodo che precede le festività natalizie gli utenti avranno a disposizione un numero maggiore di targhe all’asta e a prezzo fisso».

Asta online delle targhe ticinesi – Bilancio dei primi mesi

Asta online delle targhe ticinesi – Bilancio dei primi mesi

Comunicato stampa del Dipartimento delle istituzioni |

Ammonta già a oltre 767 mila franchi il ricavato della vendita su internet di targhe ticinesi per automobili e moto, che dallo scorso 3 maggio avviene sulla pagina web creata a questo scopo dal Dipartimento delle istituzioni. Nei primi cinque mesi di attività sono state proposte 90 aste che hanno fruttato poco meno di 600 mila franchi, ai quali si sono aggiunti 188 mila franchi ottenuti dalla vendita di targhe a prezzo fisso. Una buona parte della somma raccolta permetterà ancora di finanziare i programmi cantonali di prevenzione «Strade sicure» e «Acque sicure».

Tracciando un primo bilancio – a cinque mesi dall’apertura della pagina web creata per gestire la vendita delle targhe ticinesi per automobili e motoveicoli – il Dipartimento delle istituzioni si rallegra per l’elevato e costante gradimento dimostrato dai cittadini verso questa proposta. La tendenza delle vendite si è fin qui dimostrata costante, benché l’imminente inizio del periodo invernale abbia portato – come del resto era stato previsto – a un significativo calo di interesse verso le targhe per moto.

Il ricavato totale dell’iniziativa ammontava, al 31 ottobre scorso, a 767’150 franchi. Nel dettaglio, le 90 aste (di 50 targhe per auto e 40 per moto) hanno fruttato 578’500 franchi, con una media di 6’400 franchi; la vendita di 694 targhe a prezzo fisso (537 per auto, 157 per moto) ha invece portato a un incasso di 188’650 franchi. I primati assoluti di prezzo sono stati stabiliti durante l’asta inaugurale, che ha visto aggiudicate la TI 888’888 per automobili (a 35 mila franchi) e la TI 77 per moto (a 11.100 franchi). I lotti più contesi sono stati una volta ancora la TI 888’888 per automobili (con 47 ben rilanci) e la TI 1967 per moto (34 rilanci). Sono oltre i 1’500 gli utenti che si sono registrati per acquistare i prodotti a disposizione online.

Alla luce dei risultati ottenuti durante la fase di avviamento del progetto, il Dipartimento ha confermato il calendario di 6 aste mensili – con una riduzione a tre durante il periodo estivo – con una durata di 10 giorni, sempre fra il mercoledì e la domenica della settimana successiva; di regola in ogni asta saranno battute 2 targhe, sia per auto sia per moto. Per quanto riguarda invece i numeri a prezzo fisso, continueranno a essere costantemente offerti online 10/20 numeri, con prezzi compresi fra 200 e 800 franchi; il rinnovo dei numeri ha una cadenza settimanale, a seconda del ritmo delle vendite.

Durante il periodo che precede le festività natalizie gli utenti avranno a disposizione un numero maggiore di targhe all’asta e a prezzo fisso.

Per maggiori informazioni e per prendere parte alle aste, è possibile collegarsi alla pagina web www.ti.ch/asta-targhe.

Sezione della circolazione: work in progress!

Sezione della circolazione: work in progress!

Dal Mattino della domenica | Norman Gobbi spiega i prossimi passi della ristrutturazione

Quando gli ingranaggi di una macchina sono rotti, o “girano” male, vanno oliati. Lo stesso possiamo pensare per la “macchina dello Stato”. Anche in questo caso laddove è necessario bisogna agire. Ed è quello che un leghista in Governo deve assolutamente impegnarsi a fare: non restare con le mani in mano quando si può migliorare il servizio a un cittadino.

La fanteria dello Stato
È quello che mi sono sempre impegnato a fare, soprattutto da quando ho l’incarico di Consigliere di Stato. Tra le varie rettifiche e “riparazioni”, c’è anche quella per i servizi della Sezione della circolazione. Questa sezione del mio Dipartimento – ma come in fondo tutto il Dipartimento – è al fronte nel rapporto con i cittadini, ed è per questo che il suo funzionamento tocca profondamente la sensibilità di ognuno di noi. Conscio di tutto ciò, ho voluto lavorare su meno burocrazia e su un ammodernamento dei servizi, in un ambito che più che mai sta subendo una forte trasformazione tecnologica.

La riorganizzazione della Sezione
Ma cosa è stato fatto fino ad ora a Camorino? Qualcuno di voi forse se ne sarà già accorto, avendo avuto a che fare con gli uffici della sezione. Quello che è importante ricordare è che siamo “work in progress”, ovvero ci stiamo lavorando, e perciò potreste trovare durante la vostra visita qualche “cantiere”. Vi chiedo di pazientare, poiché tutto funzionerà al meglio quando la ristrutturazione sarà terminata. Nel frattempo, alcune migliorie sono già state messe in atto.

Innanzitutto, gli orari dei principali servizi sono già stati modificati, rendendoli aperti ininterrottamente, quindi anche sul mezzogiorno, permettendo una maggiore flessibilità e libertà. Le sessioni giornaliere di esami teorici sono state riorganizzate, e non è più necessario prendere un appuntamento per parteciparvi. Anche le modalità di collaudo sono in corso di adeguamento per permettere un utilizzo più efficiente degli spazi, evitando che si creino momenti vuoti dati dalla mancata occupazione, dalla disdetta a breve o dalla mancata presentatore di chi avrebbe avuto un appuntamento per il collaudo. Inoltre, si potrà terminare il collaudo direttamente all’interno dei capannoni, senza doversi recare negli uffici per eventuali documenti.

Per finire, proprio lo scorso mese ho firmato una convenzione che avvia una nuova collaborazione tra il mio Dipartimento e l’Unione professionale svizzera dell’automobile (UPSA). Grazie a questa firma, dal 2018 i detentori di veicoli che non superano un collaudo a causa di difetti lievi potranno effettuare le riparazioni in un garage certificato, senza ripetere la procedura di verifica a Camorino o alla sede del TCS. In questo modo la procedura sarà più rapida e semplice.

Semplificato il rapporto Stato-Cittadino
Questi sono solo alcuni esempi delle modifiche che con il mio Dipartimento stiamo apportando alla Sezione della circolazione, che hanno già portato a un miglioramento del servizio e a un aumento della capacità di collaudo, ma che offriranno il massimo delle loro potenzialità quando tutti gli interventi saranno ultimati.

La riorganizzazione della Sezione della circolazione è questo: ottimizzare le risorse, migliorando il servizio ai ticinesi. Da anni con il mio Dipartimento c’impegniamo costantemente e dedichiamo molte energie alla semplificazione del rapporto tra Cittadino e Stato, e lo facciamo perché siamo certi che questo sia uno dei compiti principali di chi governa. A favore di uno Stato più efficiente ed efficace!

Norman Gobbi,
Consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento delle istituzioni

Un collaudo è abbastanza

Un collaudo è abbastanza

Da RSI.ch | Non sarà più necessario tornare a Camorino per ripetere la procedura in caso di difetti lievi

La mia intervista al Quotidiano: http://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Un-collaudo-%C3%A8-abbastanza-9483148.html

Una sola visita a Camorino sarà abbastanza, anche se il veicolo non dovesse superare il collaudo, almeno nel caso di difetti lievi, come fari malfunzionanti. È quanto previsto da una nuova convenzione tra la Sezione della circolazione e l’Unione professionale svizzera dell’automobile, che permette di eseguire la riparazione in un garage certificato senza poi dover ripetere la procedura.

Una buona notizia per i conducenti, che risparmieranno tempo e denaro, ma anche per la Sezione della circolazione, che snellisce così le proprie pratiche burocratiche, continuando a garantire la qualità grazie alla certificazione richiesta ai garage.

Nuova convenzione fra la Sezione della circolazione e l’Unione professionale svizzera dell’automobile

Nuova convenzione fra la Sezione della circolazione e l’Unione professionale svizzera dell’automobile

Comunicato stampa del Dipartimento delle istituzioni |

I detentori di veicoli che non superano un collaudo a causa di difetti lievi potranno in futuro limitarsi a effettuare le riparazioni in un garage certificato, senza l’obbligo di ripetere la procedura di verifica a Camorino, all’Ufficio tecnico della Sezione della circolazione o a Rivera, nella sede del Touring Club Svizzero (TCS). È il frutto di una convenzione firmata questa mattina dal Consigliere di Stato Norman Gobbi, che avvia una nuova forma di collaborazione fra la Sezione della circolazione e l’Unione professionale svizzera dell’automobile (UPSA).

La futura semplificazione, che diverrà operativa dal 2018, riguarderà i veicoli che non dovessero superare il collaudo alla Sezione della circolazione o al TCS per difetti di rilevanza limitata. In questi casi, le autorità offriranno al detentore del veicolo esaminato la possibilità di riparare il problema in un garage certificato, risparmiandogli così l’onere di un nuovo collaudo. Le officine che otterranno la certificazione, rilasciata per conto del Cantone da UPSA, saranno infatti abilitate a convalidare la «Conferma di riparazione», un documento che il detentore del veicolo dovrà semplicemente trasmettere alla Sezione della circolazione per attestare il superamento del collaudo.

Con questa misura il Dipartimento delle istituzioni conferma il proprio impegno nello snellire le procedure burocratiche, così da rendere più rapida e soddisfacente l’interazione fra la cittadinanza e l’autorità cantonale. La Sezione delle circolazione, uno degli uffici più sollecitati dell’Amministrazione cantonale, si conferma così una volta ancora all’avanguardia nell’alleggerimento delle procedure e nel miglioramento della qualità del servizio.

Circolazione – L’imposta del futuro prende forma

Circolazione – L’imposta del futuro prende forma

Dal Corriere del Ticino | Il nuovo sistema di calcolo è stato discusso dal Consiglio di Stato, ma non potrà entrare in vigore nel 2018 – Ecco le proiezioni per alcuni dei modelli più venduti in Svizzera – Intanto oggi è attesa l’offensiva del PPD

Per il sistema bonus/malus che supporta il calcolo dell’imposta di circolazione non ci sarà un prepensionamento a fine anno. La bozza di soluzione elaborata dal Dipartimento delle istituzioni è comunque pronta ed è stata discussa dal Consiglio di Stato prima della pausa estiva. Con le spiegazioni tecniche, il direttore delle Istituzioni Norman Gobbi ha consegnato anche una tabella (in parte prodotta qui a fianco) con i modelli di auto più venduti in Svizzera e l’effetto concreto che avrà la riforma. Come si può notare c’è chi sale, specie le piccole vetture, mentre per i detentori di quelle di media o alta gamma ci sarà un risparmio rispetto all’imposta versata per l’anno in corso. L’imposta 2017 aveva suscitato discussioni, polemiche e ricorsi. A muoversi era stata anche la politica, specie il PPD, lanciando un’offensiva in grande stile, promuovendo due iniziative popolari. Proprio questo pomeriggio i popolari democratici consegneranno le sottoscrizioni all’iniziativa «Per un’imposta di circolazione più giusta» e a quella denominata «Gli automobilisti non sono bancomat». Proposte che, c’è da scommetterci, rilanceranno il dibattito. Il dipartimento di Gobbi, da noi interpellato, fa sapere che «il Governo ha preso atto dell’esito della consultazione sul nuovo metodo di calcolo e delle proposte di calcolo che la perizia del consulente esterno ha permesso di individuare». Ma ora si pigia un po’ il freno, «considerata la necessità di attendere l’esito delle iniziative popolari». Questo tempo a disposizione verrà sfruttato per «approfondire ulteriormente le valutazioni. Le modifiche legislative proposte non potranno pertanto entrare in vigore il 1. gennaio 2018, come inizialmente previsto. Nelle prossime settimane il Dipartimento delle istituzioni valuterà i prossimi passi da intraprendere e consoliderà l’intenzione condivisa anche dal Consiglio di Stato in un messaggio governativo». Aggiungendo poi che «la soluzione individuata permette in generale una riduzione media dell’imposta a carico degli automobilisti ticinesi che possiedono un auto di media-alta cilindrata allineando la cifra alla media svizzera».

Il progetto è stato elaborato anche alla luce dell’esito della consultazione. Sono stati interpellati 42 tra partiti, enti e associazioni. In 18 hanno formulato le proprie osservazioni «esprimendo una gamma di pareri piuttosto diversificata. In generale, a livello politico e fra le associazioni di categoria, c’è comunque ampio consenso sull’idea che l’attuale impostazione per il calcolo dei contributi richiesti ai detentori di veicoli sia datato e vada ripensato, per tenere in considerazione i cambiamenti tecnologici e sociali avvenuti negli ultimi anni». Parallelamente alla consultazione, il Consiglio di Stato aveva incaricato uno specialista esterno di sviluppare, sulla base di quanto proposto dal gruppo di lavoro, una prima possibile formula per il calcolo dell’imposta.

La soluzione è in gestazione e verrà messa nero su bianco nel messaggio che seguirà, ma quello che il Governo ha sempre sostenuto che la neutralità finanziaria del sistema è uno degli obiettivi: il gettito del 2017 dell’imposta di circolazione in Ticino, circa 110 milioni di franchi, andrà mantenuto anche per il futuro. Gobbi, intervistato dal Corriere del Ticino, aveva precisato che «l’obiettivo della riforma non è di certo quello di aumentare il gettito o pescare di più nelle tasche degli automobilisti». Mentre sul sistema bonus/malus, che non regge più, aveva affermato: «L’ho sempre sostenuto si tratta di un sistema che ha dei limiti, soprattutto per la compensazione tra sconti elargiti e penalità inflitte. È pure un sistema difficile da comprendere. Per questo motivo, già nel mese di settembre 2016, ho promosso un convegno con attori del mondo dell’automobile, politici e addetti ai lavori per trovare una nuova formula. L’intento è quello di trovare più stabilità ed eliminare il sistema bonus/malus».

(Articolo di Gianni Righinetti)

Ottimo risultato per la prima asta online delle targhe ticinesi

Ottimo risultato per la prima asta online delle targhe ticinesi

Comunicato stampa del Dipartimento delle istituzioni | Ha riscosso un successo immediato e superiore alle attese la nuova pagina web creata dal Dipartimento delle istituzioni per gestire l’acquisto delle targhe ticinesi, attiva da mercoledì 3 maggio. La prima asta – che metteva in palio cinque numeri per autoveicoli e  tre per motoveicoli – ha permesso di raccogliere ben 124 mila franchi; l’offerta più alta è risultata quella di 35 mila franchi, per la TI 888 888. Da segnalare anche l’ottimo successo registrato dalle 220 targhe offerte a prezzo fisso, per un incasso totale superiore ai 63 mila franchi.

Come preannunciato in occasione della serata-evento di mercoledì 3 maggio, la principale novità introdotta grazie alla nuova piattaforma web è costituita dalle aste online, che permettono agli utenti di contendersi a intervalli regolari alcuni numeri molto pregiati. I 570 utenti iscritti al sistema hanno presentato un totale di 178 rilanci per le prime targhe offerte, con il prezzo significativamente cresciuto rispetto alla base d’asta: le cifre più alte offerte sono state, nell’ordine, di 35.000 franchi (TI 888 888), 31.100 franchi (TI 94) e di 18.400 franchi (TI 353). Offerte molto elevate anche per le tre targhe per motoveicoli TI 20, 500 e 66666, aggiudicate – dopo 34 rilanci totali – rispettivamente a 7.200, 7.000 e 8.500 franchi. Successo sbalorditivo anche per le prime 220 targhe offerte a prezzo fisso – a importi compresi fra 150 e 800 franchi – che hanno trovato un detentore molto velocemente.

Conclusa la prima fase, per la Sezione della circolazione è già tempo di accogliere le nuove offerte. Sono infatti da subito aperte – fino alle 21.00 di mercoledì 31 maggio – le aste per le targhe TI 987, 1036 e 44844 (autoveicoli) e TI 77, 333 e 1036 (motoveicoli). Un ulteriore turno è poi in programma dal 24 maggio al 4 giugno, con i numeri TI 233, 5558 e 222 333 (autoveicoli) e TI 91, 166 e 1000 (moto).

In seguito le aste si susseguiranno sul sito con questi intervalli regolari, in modo da garantire sempre un’asta attiva con numeri pregiati a disposizione.

Inoltre, visto il successo riscontrato, 50-60 numeri a prezzo fisso saranno costantemente disponibili sia per autoveicoli che per motoveicoli.

Il ricavato della vendita delle targhe servirà a coprire le spese dei programmi di prevenzione «Strade sicure» e «Acque sicure» promossi del Dipartimento delle istituzioni.

 

L’asta delle targhe piace (molto) anche online

L’asta delle targhe piace (molto) anche online

Da Ticinonline | Sono già diverse le offerte per i cinque cimeli proposti. Il prezzo della TI 888.888 è già schizzato a 12’000 franchi. Ambite pure la TI 94 e la TI 353. Sito in tilt per un breve periodo

BELLINZONA – Gli appassionati ticinesi delle targhe con numeri particolari hanno vissuto ieri la loro ultima asta tradizionale. Un commiato con il botto visto che la targa TI 9 è stata venduta al prezzo di 80’000 franchi e che le entrate totali, che andranno a finanziare i programmi di prevenzione “Strade sicure” e “Acque sicure”, si attestano a 313’900 franchi.

«Piccolo problema tecnico» – Da oggi le offerte potranno essere fatte solo online sul sito della sezione della circolazione. Sito che questa mattina è già stato preso d’assalto da numerosi entusiasti acquirenti, che da un lato hanno fatto schizzare diverse targhe sopra i diecimila franchi, mentre dall’altro potrebbero aver contribuito a mandare in panne la pagina dell’asta online per un breve periodo. «Abbiamo avuto un problema tecnico che è stato risolto», ci fanno sapere da Camorino.

TI 888.888 con il botto – Tornando alle cifre, il prezzo della TI 888.888, la targa con il numero più alto nel Cantone che partiva da una base di 5.000, è già schizzato a 12.000 franchi dopo poche ore dall’apertura dell’asta online. Molto ricercate pure la TI 94 partita da 4’000 e che dopo 16 rilanci ha già toccato quota 11’200 e la TI 353 messa a 3’000 franchi e che a seguito di 8 rilanci ora si trova a 11’000.

Ancora 17 giorni – Chi volesse aggiudicarsi una delle cinque targhe – oltre alle tre menzionate ci sono pure la TI 3545 (momentaneamente a 6’000 franchi) e la TI 4986 (momentaneamente a 5’000) – ha ancora 17 giorni di tempo per proporre la propria offerta. Ma attenzione perché gli interessati a questi cinque cimeli sono già molti e il valore delle targhe potrebbe raggiungere cifre record.

http://www.tio.ch/news/ticino/attualita/1143796/l-asta-delle-targhe-piace–molto–anche-online

Ultima asta delle targhe: 313’900 franchi raccolti per la prevenzione

Ultima asta delle targhe: 313’900 franchi raccolti per la prevenzione

Comunicato stampa del Diparitmento delle istituzioni | L’edizione 2017 dell’asta di targhe ticinesi per autoveicoli e motoveicoli – l’ultima,prima del passaggio sul web – ha permesso di raccogliere 313’900 franchi a favore dei programmi di prevenzione «Strade sicure» e «Acque sicure». Durante la serata-evento organizzata a Camorino, la targa per autoveicoli TI 9 è stata aggiudicata per 80’000 franchi, mentre fra i motoveicoli il pezzo più ambito è risultato la TI 555, che ha attirato un’offerta finale da 6’000 franchi. È stata inoltre aperta l’asta via internet per le targhe TI 888’888 e TI 94, sulla nuova pagina www.ti.ch/asta-targhe.

L’evento organizzato nello Stabile collaudi della Sezione della circolazione si è aperto con un benvenuto da parte del Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi che ha poi passato la parola ai due animatori: la giornalista RSI e speaker Rosy Nervi e il Pilota ticinese Joel Camathias. Il numeroso pubblico intervenuto ha potuto assistere a uno spettacolo appassionante, conclusosi con un bilancio molto positivo. Sono stati infatti battuti 20 numeri di targa per automobili e 8 per motoveicoli, per un incasso complessivo di 313’900 franchi, che saranno destinati ai programmi di prevenzione organizzati dal Dipartimento delle istituzioni.

Come previsto, la targa per autoveicoli che ha riscosso il maggiore successo è stata la TI 9 venduta per 80’000 franchi e battuta dal Consigliere di Stato Norman Gobbi. Insieme al pregiato numero, all’acquirente è stato regalato il casco utilizzato lo scorso anno da Joel Camathias nelle gare automobilistiche, che il pilota ticinese ha gentilmente messo a disposizione. Fra gli altri lotti, i più apprezzati sono risultati le targhe per autoveicoli TI 29 venduta a 30’000 franchi e la TI 101 a 26’000 franchi. Fra le targhe per motoveicoli, il primato è andato alla TI 555 venduta per 6’000 franchi, seguita da TI 44 per 5’500 franchi.

Durante la serata è stato infine presentato e lanciato il nuovo sistema di aste online, con l’offerta fra l’altro dei numeri – TI 94 e TI 888’888 – per i quali i rilanci potranno essere presentati fino a domenica 21 maggio; gli importi di partenza sono fissati a 5’000 franchi per la TI 888’888 e a 4’000 franchi per la TI 94.

Il Dipartimento delle istituzioni esprime grande soddisfazione per l’esito dell’evento e ringrazia tutti i partecipanti e il pubblico, la Sezione della circolazione, gli animatori e l’ufficiale Fernando Piccirilli.