Servizio di (C) TeleTicino
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Tolleranza zero da parte del dipartimento Istituzioni contro gli agenti che abusano del loro potere. Da Gobbi un fermo richiamo alle regole. Norman Gobbi, ministro delle Istituzioni dall’aprile 2011, eletto per la Lega dei ticinesi
L’ufficio potrebbe presto lasciare l’attuale sede di via Bossi a Lugano. Norman Gobbi ha proposto questa soluzione per favorire i distretti e le valli periferiche così da poter offrire anche a queste regioni discoste posti di lavoro qualificati.
Il Consiglio di Stato ha preso atto con soddisfazione del tempestivo decreto di non luogo a procedere contro i Consiglieri di Stato Marco Borradori, Paolo Beltraminelli e Norman Gobbi emesso ieri dal Ministero pubblico, che rimanda così al mittente la denuncia per abuso di autorità sporta da un privato lo scorso 8 luglio e pervenuta tramite il Ministero pubblico della Confederazione il 13 luglio.
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Oggi sul Passo del San Gottardo, il Direttore del Dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi ha incontrato il Direttore del Dipartimento di Sicurezza del Canton Uri Beat Arnold.
Il primo appuntamento bilaterale Ticino-Uri, promosso dal direttore ticinese, ha avuto diversi obiettivi. In particolare è stata approfondita la vicendevole conoscenza, ma anche affrontare temi di comune interesse.
Presentazione ai media del nuovo comandante della Polizia cantonale ticinese, Matteo Cocchi. Alla presenza del Consigliere di Stato Norman Gobbi e del comandante uscente, Romano Piazzini. (C) TeleTicino
“Ringrazio il Consiglio di Stato per la fiducia che mi ha dato. Sono fiero di questa promozione. Comandare significa per me essere pronti con modestia e apertura. Gli obiettivi sono da raggiungere insieme, tutti insieme”.
Bewegung im Steuerstreit mit Italien: Was der Landesregierung nicht gelingt, schafft die Tessiner Kantonsregierung in wenigen Tagen. Mit der Blockierung von 30 Millionen Franken.
Kopf des Tages
Keine Frage. Norman Gobbi ist anpassungsfähig. Als er am Montagabend nach Varese fuhr, um zwei italienische Minister für ein Gespräch zum Quellensteuerstreit zu treffen, stieg er in Bellinzona mit Anzug und Krawatte in den Dienstwagen. Beim Foto mit Umberto Bossi und Roberto Maroni, den beiden Schwergewichten der Lega Nord, hatte Gobbi keine Krawatte mehr an – genauso wie seine Gesprächspartner. Reiner Zufall? Man muss es bezweifeln.