Il Dipartimento delle istituzioni sostiene finanziariamente gli investimenti patriziali

Il Dipartimento delle istituzioni sostiene finanziariamente gli investimenti patriziali

Comunicato stampa

Nelle scorse settimane il Dipartimento delle istituzioni ha adottato una serie di decisioni di sussidio concernenti il Fondo di aiuto patriziale e il Fondo per la gestione del territorio. Basandosi sui preavvisi formulati dalla preposta Commissione, composta pariteticamente da rappresentanti dell’Amministrazione cantonale e da delegati patriziali designati dall’Alleanza patriziale ticinese, il Dipartimento ha quindi formalizzato 29 decisioni di sussidio dal Fondo di aiuto patriziale, per un importo complessivo di 1’026’000 di franchi, mentre dal Fondo per la gestione del territorio sono stati erogati sussidi pari a 163’600 franchi, destinati a sostenere 3 progetti di valorizzazione del paesaggio.

I progetti presentati dai Patriziati sono molto diversificati, e spaziano in numerosi ambiti economici: da quelli prettamente forestali ed agricoli, a quelli di valorizzazione del patrimonio immobiliare e culturale, fino a progetti di vero sviluppo economico regionale. Tra gli oltre 30 progetti sostenuti dai Fondi patriziali citiamo ad esempio alcuni importanti interventi di valorizzazione del paesaggio (per un investimento complessivo di poco inferiore ai 6 milioni di franchi), migliorie alpestri, opere di messa in sicurezza e di miglioria della rete escursionistica. Inoltre la costruzione di una centrale di teleriscaldamento a cippato di legna, la realizzazione di un impianto di fitodepurazione e opere di miglioria su edifici alpestri e rifugi destinati ad ospitare i numerosi escursionisti che visitano le nostre montagne. Globalmente, i progetti sostenuti dai due Fondi genereranno investimenti diretti sul territorio – in particolare delle regioni periferiche – pari a 9.8 milioni di franchi.

Nel corso della riunione, durante la quale ha preavvisato tutte le istanze poi oggetto di decisione da parte del Dipartimento, la Commissione dei Fondi di aiuto patriziale e per la gestione del territorio ha inoltre esaminato preliminarmente altri 32 progetti presentati dai Patriziati ticinesi, segno ulteriore di un positivo dinamismo di questi Enti locali nella cura e valorizzazione – a beneficio di tutta la collettività – delle loro proprietà, così come di una costante e proficua collaborazione con l’Alleanza patriziale ticinese.

Aggregazione Medio Vedeggio – Il Governo fissa la data della votazione consultiva

Aggregazione Medio Vedeggio – Il Governo fissa la data della votazione consultiva

Comunicato stampa

I cittadini di Bedano e Gravesano si esprimeranno in votazione consultiva domenica 18 ottobre 2020 sul progetto di aggregazione fra i due Comuni.
Il Consiglio di Stato ha infatti approvato lo studio allestito dalla Commissione incaricata di formulare una proposta per la nascita del nuovo Comune di Medio Vedeggio.

Lo scorso 25 giugno la Commissione di Studio composta da rappresentanti dei Municipi di Bedano e Gravesano ha terminato il proprio lavoro, consegnando il rapporto finale che il Consiglio di Stato ha approvato negli scorsi giorni. Con questo passo, il Governo si è inoltre impegnato a riconoscere un contributo complessivo di un milione di franchi: 200 mila franchi per la riorganizzazione amministrativa e 800 mila franchi per investimenti di sviluppo. Il futuro Comune sarà inoltre sostenuto dalle Autorità cantonali, nel limite del possibile, per quanto riguarda la modifica del Piano regolatore necessaria a realizzare un centro polisportivo con un magazzino comunale e una struttura di Protezione civile.
Il futuro Comune di Medio Vedeggio, questo il nome scelto dalla Commissione di studio, conterebbe circa 3’000 abitanti e sarebbe gestito da un Municipio a 5 seggi, con un Consiglio comunale di 25 membri. Dal profilo finanziario, al netto delle imponderabili conseguenze dell’attuale crisi sanitaria che coinvolgerà peraltro tutti gli enti pubblici indipendentemente da eventuali aggregazioni, la situazione si presenta solida e stabile. Considerate anche le opere da realizzare, il nuovo Comune può porsi l’obiettivo di un – interessante – moltiplicatore politico compreso tra il 75% e l’80% con un autofinanziamento nei prossimi anni di circa 1.6 milioni di franchi all’anno.
Il Governo valuta con favore l’iniziativa promossa da Bedano e Gravesano, due Comuni confinanti, con un numero di abitanti comparabile, dalla conformazione territoriale molto simile con un’analoga tipologia insediativa, già oggi collegati tra loro da diverse interrelazioni istituzionali e sociali. Il progetto si inserisce inoltre in modo coerente nell’approccio indicato dal Piano cantonale delle aggregazioni (PCA), approvato dal Consiglio di Stato nel 2018 e ora all’esame del Gran Consiglio. Come noto, il Cantone predilige infatti le iniziative provenienti dal basso, orientate al consolidamento istituzionale e al rafforzamento dell’organizzazione e del servizio alla cittadinanza.

Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni

Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni

Comunicato stampa

La Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni ha tenuto oggi una seduta straordinaria, alla presenza del Consiglio di Stato, accompagnato dai rappresentanti dei Comuni ticinesi. L’incontro ha permesso di tracciare un primo bilancio in merito alla gestione dell’emergenza sanitaria provocata dalla diffusione del coronavirus in Ticino.

Lo Stato maggiore cantonale di condotta ha anzitutto ripercorso le tappe che hanno segnato la gestione della crisi sanitaria in Ticino, a partire dallo scorso mese di marzo, ricordando la buona collaborazione fra Cantone e Comuni, grazie anche al costante flusso di informazioni garantito dalla Sezione degli enti locali – che durante l’emergenza ha fra l’altro risposto a oltre 1.000 sollecitazioni giunte tramite posta elettronica. Per quanto riguarda le misure sanitarie in vigore dalla scorsa settimana, è stato ricordato che ai Comuni spetta ora – negli ambiti di loro competenza – la responsabilità di vigilare sugli assembramenti e sull’adozione di piani di protezione nei locali pubblici e in occasione di manifestazioni.

La Piattaforma si è poi soffermata su alcuni temi sviluppati dai tre gruppi di lavoro misti, nominati per gestire la fase di ripartenza (istituzioni, persone fisiche e persone giuridiche):

  • Il Dipartimento della sanità e della socialità ha aggiornato i membri sul progetto di una rendita-ponte COVID-19, destinata alle fasce di popolazione particolarmente colpite dalla crisi. Il tema sarà approfondito nelle prossime settimane, in vista della fine delle indennità garantite dalla Confederazione, a metà settembre.
  • Il Dipartimento delle finanze e dell’economia ha presentato i programmi sviluppati per sostenere l’economia ticinese e in particolare gli operatori turistici, come l’azione «Vivi il tuo Ticino» che sta riscuotendo un notevole successo.
  • In materia di perequazione intercomunale, è stata ricordata l’ipotesi di accordo su una soluzione di compromesso, che sarà presentata in autunno e sarà discussa con tutti i Comuni.

Il Dipartimento delle finanze e dell’economia ha in seguito presentato una proiezione in merito all’impatto della crisi sulle finanze comunali, segnalando che al momento la situazione è ancora molto incerta; è tuttavia già certo che vi sarà una importante contrazione dei gettiti d’imposta.
I membri della Piattaforma hanno infine preso atto dei risultati di un breve sondaggio lanciato negli scorsi giorni dalla Sezione degli enti locali, a complemento di una raccolta di informazioni portata avanti dalle associazioni dei Comuni. Grazie alle risposte inoltrate da 97 Comuni (su un totale di 115), è stato possibile rilevare che sono già stati approvati 11 programmi comunali di misure economiche per aiutare le persone fisiche e le aziende, e che altri 15 messaggi municipali sono in fase di elaborazione.
L’incontro ha poi permesso un aggiornamento sulla riforma istituzionale «Ticino 2020»: le verifiche di fattibilità sulle nuove ripartizioni dei compiti dovrebbero concludersi prima delle elezioni comunali del 18 aprile 2021. I membri della Piattaforma hanno espresso la volontà condivisa di accelerare il processo.
In coda alla riunione sono state rilasciate due brevi informazioni, riguardo alla proroga al 30 settembre 2021 del periodo di nomina dei membri delle Autorità regionali di protezione (ARP), e sul progetto per digitalizzare tutte le comunicazioni di dati e informazioni tra la Sezione degli enti locali e i Comuni.
La prossima seduta ordinaria della Piattaforma è prevista per mercoledì 11 settembre 2020.

Il Governo fissa la data della votazione consultiva per il progetto aggregativo Val Mara

Il Governo fissa la data della votazione consultiva per il progetto aggregativo Val Mara

Comunicato stampa

Il Consiglio di Stato ha approvato lo studio aggregativo allestito dalla Commissione di studio incaricata di formulare una proposta di aggregazione tra i Comuni di Arogno, Maroggia, Melano e Rovio. I cittadini del comprensorio saranno chiamati a esprimersi in votazione consultiva sul progetto e sul nome del nuovo Comune domenica 18 ottobre 2020.
Come si ricorderà, lo scorso mese di marzo il Consiglio di Stato, dando seguito alla richiesta dei comuni coinvolti, aveva escluso il Comune di Bissone dal progetto di aggregazione, incaricando la Commissione di studio di adattare il progetto al comprensorio dei quattro comuni e di trasmetterlo in seguito al Governo. La Commissione ha terminato il proprio lavoro sottoscrivendo il 5 giugno il rapporto finale, che è stato ora approvato dal Consiglio di Stato. Per la nascita del nuovo Comune il Consiglio di Stato si è impegnato tra l’altro a riconoscere un contributo alla riorganizzazione amministrativa di 0,4 milioni di franchi e un contributo di 1,6 mio per investimenti di sviluppo. Inoltre supporterà il futuro Comune nel realizzare un nuovo servizio a favore della popolazione anziana e manterrà separato il calcolo del contributo di livellamento per i primi quattro anni.
La nuova realtà locale che si intende costituire conterà circa 4’000 abitanti e sarà gestita da un Municipio composto da sette membri e da un Consiglio comunale formato da 30 persone. La situazione finanziaria prospettata a partire dai dati attuali sarà equilibrata grazie all’applicazione di un moltiplicatore d’imposta massimo dell’85% e sviluppando una potenzialità di investimento stimata tra i 3 e i 3.5 milioni di franchi all’anno. Evidentemente, ogni previsione finanziaria in questo momento è condizionata dalle conseguenze economiche di impatto e durata della crisi sanitaria in corso. Se queste costituiscono una grande incognita, quello che si può ragionevolmente prospettare è che le ripercussioni saranno sostanzialmente simili sia che i quattro comuni restino separati sia in caso di aggregazione, avendo una struttura piuttosto comparabile.
Nel proprio rapporto la Commissione di studio propone che il nuovo Comune prenda il nome di “Val Mara”, ma ritiene auspicabile che la popolazione possa esprimersi anche sul nome del futuro Comune, ponendo in alternativa le denominazioni “Val Mara” e “Basso Ceresio”. Il Consiglio di Stato ha accolto questa richiesta e pertanto in occasione della votazione consultiva del prossimo 18 ottobre 2020 la cittadinanza potrà anche esprimere la propria preferenza riguardo il nome del nuovo Comune, scegliendo tra le denominazioni “Val Mara” e “Basso Ceresio”.

Il Consiglio di Stato nomina il gerente del Comune di Astano

Il Consiglio di Stato nomina il gerente del Comune di Astano

Comunicato stampa

Nella sua seduta settimanale il Consiglio di Stato ha nominato il Gerente del Comune di Astano, che entrerà in carica il 3 agosto 2020 e assumerà le competenze del Municipio. Il provvedimento decadrà con
l’eventuale elezione di nuovi membri dell’Esecutivo comunale in occasione delle elezioni del mese di aprile del 2021.

Il Consiglio di Stato, prendendo atto della mancata disponibilità di candidati ad assumere la carica di Municipale nel Comune malcantonese in occasione delle elezioni comunali poi annullate, ha deciso di nominare il signor Stefano Besomi quale Gerente dell’ente locale.
La carica degli attuali membri del Municipio di Astano (Sindaco e Municipali) terminerà il 3 agosto 2020 con l’entrata in funzione del Gerente. In questo senso il Governo ha incaricato la Sezione degli enti locali di seguire la procedura di avvicendamento.
Infine, il Consiglio di Stato evidenzia che si tratta di un provvedimento provvisorio, e il gerente rimarrà in carica fintantoché non dovesse essere eletto un nuovo Municipio in occasione delle elezioni comunali previste nel mese di aprile del 2021.
L’obiettivo principale rimane tuttavia quello che nell’ambito di un processo aggregativo il Comune di Astano possa finalmente confluire in un nuovo Comune entro la fine della prossima legislatura.
L’Assemblea comunale manterrà invece le sue prerogative.

Il Patriziato verso il 21mo secolo

Il Patriziato verso il 21mo secolo

Servizio all’interno dell’edizione di lunedì 15 giugno 2020 de Il Quotidiano

Focus sui patriziati
https://www.rsi.ch/play/tv/redirect/detail/13138326

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Articolo pubblicato nell’edizione di martedì 16 giugno 2020 de La Regione

Aggiornato lo studio strategico per rinnovare l’interesse in uno degli enti pubblici più antichi 

Sono una delle istituzioni che affondano le radici – è proprio il caso di dirlo – in epoche lontane. Hanno attraversato i secoli precedendo addirittura la nascita dei Comuni e sono entrati nel nuovo millennio in salute con l’ambizione di rinnovarsi e continuare a dare il loro contributo alla storia e all’identità locale. Altrove sono rimasti solo i nomi a ricordare usi e costumi ormai decaduti (Vicinie, Communalie, Regole e Terrazzani) nella gestione di beni collettivi come boschi e pascoli. In Ticino invece i Patriziati hanno resistito ai cambiamenti storici e puntano con decisione a rinnovarsi per coinvolgere le giovani generazioni e diventare punto di riferimento anche culturale per la tutela e la cura del territorio. È infatti con questo spirito che la Sezione degli enti locali (Sel) del Dipartimento delle istituzioni ha deciso di dare continuità e aggiornare lo studio strategico sugli enti patriziali di una decina di anni fa intitolato ‘Visioni e prospettive per il Patriziato ticinese’. Uno studio voluto dalla Sezione degli enti locali e dall’Alleanza patriziale ticinese (Alpa). L’aggiornamento del documento del 2009 è scaricabile dal sito internet www.ti.ch/patriziati.

Sempre sullo stesso sito è possibile trovare informazioni socioeconomiche relative a questi enti riconosciuti dalla Lop (Legge organica patriziale) come corporazioni di diritto pubblico. «I Patriziati restano un elemento centrale della società ticinese, in un mondo in continua evoluzione», ha sottolineato durante la conferenza stampa di presentazione il presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi. L’obiettivo della nuova pubblicazione – ha continuato Gobbi – è quello di intraprendere un percorso che permetterà agli enti patriziali di trasformarsi per continuare anche in futuro a servire, nel modo migliore, la comunità.

Prossimità e attaccamento ai valori comunitari locali
Dieci anni fa il documento elaborato in collaborazione con l’Alleanza patriziale ticinese si prefiggeva l’obiettivo di definire le linee strategiche di sviluppo della politica in ambito patriziale. «Allora si sottolineava – ha spiegato il direttore del Dipartimento delle istituzioni – il ruolo centrale dei patriziati nella gestione e valorizzazione del territorio, un compito da svolgere possibilmente in stretta collaborazione con i Comuni, riprendendo magari da loro il testimone della prossimità, dell’attaccamento ai valori comunitari locali che, a volte, poteva essere stato messo in secondo piano nella corsa necessaria all’efficienza e alla razionalizzazione amministrativa».

«Quelle conclusioni sono ancora valide oggi, ma vanno aggiornate in funzione delle nuove condizioni-quadro e di possibili ulteriori prospettive di sviluppo», ha ancora spiegato Gobbi.
Il nuovo studio strategico realizzato dalla Sezione degli enti locali, in collaborazione con i patriziati, ha permesso quindi di scattare una fotografia dettagliata della situazione, evidenziando i pregi, mettendo a fuoco le carenze, ma anche mostrando le opportunità che si potranno cogliere. Tra queste il ruolo dei patriziati sul piano dello sviluppo economico, ambientale e culturale.
«Entro il 2030 si vogliono creare i presupposti per fare in modo che l’ente patriziale disponga di un’organizzazione solida, di risorse finanziarie e umane adeguate, promuovendo un approccio aperto, procedure snelle e un riconoscimento del ruolo pubblico», ha invece spiegato Fausto Fornera, ispettore dei Patriziati della Sel che conferma che gli enti patriziali, al pari dei Comuni, incontrano molte difficoltà nel reclutare nuove leve che si mettano a disposizione per il rinnovo degli organi patriziali. Dallo stesso studio emerge infatti che il 31% dei patriziati riscontra difficoltà nel comporre l’ufficio patriziale o la commissione della gestione a causa d’incompatibilità per parentela, mentre un altro 32% incontra altre difficoltà, tra cui la mancanza di persone che si mettono a disposizione, in particolare i giovani. «Il problema del rinnovo delle cariche è sentito anche dai patriziati», afferma Fornera. «Crediamo che l’accresciuta sensibilità per i temi ambientali e il rilancio dei sentieri escursionistici in chiave di promozione turistica possano avere un ruolo nell’avvicinare le nuove generazioni», aggiunge Fornera che precisa come il volontariato sia molto presente in questo ambito.

Duecento enti e oltre 90mila patrizi
Ricordiamo che gli enti patriziali sono 200 in rappresentanza di oltre 90mila cittadini e sono proprietari del 75% dei pascoli e dei boschi ticinesi. Dalla gestione di questi beni derivano le principali risorse finanziarie necessarie al loro funzionamento. Sempre dallo studio, coordinato dal caposezione degli enti locali Marzio Della Santa e realizzato da Victoria Franchi, emerge che la maggior parte dei patriziati, sebbene non all’unanimità, è favorevole all’allargamento della base, ovvero a far acquisire a cittadini ticinesi non patrizi lo status di patrizio (se rispettano le condizioni previste dalla legge), per trovare più facilmente persone che si mettono a disposizione. E molti patriziati si sono già attivati in tal senso. Sarebbe un modo per adeguare questo antico istituto alla realtà sociale odierna.

Patriziati ticinesi

Patriziati ticinesi

Intervento durante la trasmissione Albachiara di Rete Uno

Oggi si terrà una conferenza stampa indetta dal Dipartimento Cantonale delle Istituzioni che svelerà qualche novità sul tema dei patriziati, istituzioni storiche che non perdono occasione di rinnovarsi per stare al passo coi tempi. Abbiamo colto anche l’occasione per ricordare cosa sono questi enti e di cosa si occupano. Con noi il Direttore del Dipartimento, Presidente del Governo Ticinese e Patrizio di Piotta, Norman Gobbi.

https://www.rsi.ch/rete-uno/programmi/informazione/albachiara/Patriziati-ticinesi-13050993.html

Presentato lo studio strategico sui Patriziati ticinesi

Presentato lo studio strategico sui Patriziati ticinesi

Comunicato stampa

Il Presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi ha presentato questa mattina in conferenza stampa il nuovo studio strategico sui Patriziati ticinesi. Lo scopo della nuova edizione, elaborata dalla Sezione degli enti locali – con la collaborazione dell’Alleanza patriziale ticinese (ALPA), della Sezione forestale, della Sezione dell’agricoltura, della Sezione dello sviluppo territoriale, dei Comuni, degli Enti regionali per lo sviluppo e di Ticino Turismo – è di descrivere il nuovo contesto nel quale lavorano gli enti patriziali, e le sfide alle quali le amministrazioni saranno confrontate nei prossimi decenni. La pubblicazione è scaricabile gratuitamente dal sito internet www.ti.ch/patriziati.

Nel 2009 la Sezione enti locali, in collaborazione con l’ALPA, ha pubblicato per la prima volta lo studio strategico sugli enti patriziali ticinesi intitolato «Visioni e prospettive per il Patriziato ticinese». Tenuto conto dell’evoluzione del contesto socio-economico cantonale degli ultimi anni, il Dipartimento delle istituzioni ha deciso lo scorso anno di procedere con un aggiornamento dello studio, finanziato in parte da Banca Stato, con l’obiettivo di individuare una strategia per valorizzare i Patriziati ticinesi.

La finalità della nuova pubblicazione, come ha evidenziato il capo della Sezione degli enti locali Marzio Della Santa, è quella di fornire indicazioni e risposte all’evoluzione e alle sfide con le quali tutte le amministrazioni patriziali si trovano confrontate in Ticino. Per farlo si è cercato di coinvolgere tutti i Patriziati e i loro partner di lavoro attraverso un’analisi sia quantitativa che qualitativa e completata da workshop e seminari.

Come emerso dallo studio, nei prossimi mesi inizierà quindi la pianificazione delle attività per definire i presupposti necessari affinché i Patriziati dispongano entro il 2030 di un’organizzazione e di risorse finanziarie umane adeguati, promuovendo un approccio aperto, procedure burocratiche snelle e un maggiore riconoscimento del ruolo ricoperto.

Il Presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi nel suo intervento ha infine sottolineato che “i Patriziati ticinesi restano un elemento centrale della società ticinese, in un mondo in continua evoluzione”. Grazie a questa nuova pubblicazione il Cantone e le realtà patriziali hanno intrapreso un percorso che permetterà agli enti patriziali di trasformarsi – per continuare anche in futuro a servire, nel modo migliore, la comunità.

Sanzionati Sindaco e Municipali del Comune di Gambarogno

Sanzionati Sindaco e Municipali del Comune di Gambarogno

Comunicato stampa

Nelle scorse settimane il Consiglio di Stato, quale Autorità di vigilanza sui Comuni, ha sanzionato con un ammonimento i membri del Municipio di Gambarogno. La sanzione è da ricondurre all’agire del Municipio relativamente ad un sorpasso di spesa di 810 mila franchi per l’ampliamento e la manutenzione del Centro sportivo comunale, non approvato dal Consiglio comunale. La risoluzione non è ancora diventata definitiva, essendo aperti i termini di ricorso al TRAM.

Nel 2014 il Consiglio comunale di Gambarogno ha approvato un credito pari a 2,8 milioni di franchi per ampliare ed eseguire una serie di lavori di manutenzione straordinaria al Centro sportivo comunale.
Durante l’esecuzione dei lavori sono subentrate modifiche progettuali, che hanno comportato maggiori oneri. Sono stati disposti interventi non originariamente previsti nel progetto iniziale e integrati altri che il Consiglio comunale aveva deciso di non realizzare. Infine non è stata rispettata la tempistica prevista dalla legge per sottoporre a posteriori al Consiglio comunale la richiesta di credito suppletorio.
Interpellato a posteriori, in una seduta del giugno 2019, il Consiglio comunale non ha avallato l’agire municipale e non ha pertanto ratificato i maggiori oneri di fr. 810’000.–.
Nel frangente l’operato municipale non è stato in linea con le disposizioni della Legge organica comunale. Il Consiglio di Stato ha quindi deciso di emanare un ammonimento nei confronti di tutti i membri del Municipio, pur sottolineando che gli interventi non erano stati criticati dal profilo della qualità e dell’opportunità e che le relative spese sono sostenibili finanziariamente per il Comune.
L’Esecutivo è stato invitato a essere in futuro rigoroso e coerente nel rispettare le procedure previste dalla Legge organica comunale che coinvolgono il Consiglio comunale.
Con una risoluzione di questi giorni il Governo ha infine concluso la pratica, approvando parzialmente d’ufficio il credito suppletorio e rinviando alcune spese non ancora effettuate ad una nuova eventuale decisione del Consiglio comunale.

Cantone e Comuni uniti per rilanciare il Paese

Cantone e Comuni uniti per rilanciare il Paese

Comunicato stampa

Primo incontro oggi pomeriggio del Gruppo di lavoro Cantone/Comuni sulla tematica “persone giuridiche”, coordinato dal Dipartimento delle finanze e dell’economia, assieme al Dipartimento delle istituzioni, con il coinvolgimento dei Comuni di Lugano, Bellinzona, Mendrisio, Ascona, Bioggio e Maggia, nonché con l’Associazione dei Comuni Ticinese (ACT) e gli Enti Regionali per lo Sviluppo del Mendrisiotto e Basso Ceresio, del Luganese, di Bellinzonese e Valli e del Locarnese e Valle Maggia. La seduta, organizzata in video conferenza, è stata voluta per coordinare gli interventi di rilancio del tessuto economico cantonale per superare la crisi legata al Coronavirus.

Lo scopo del Gruppo di lavoro è quello di condividere e coordinare gli interventi di rilancio promossi dai due livelli di Governo. In particolare si vuole garantire al Comune la possibilità di elaborare misure di sostegno all’economia sussidiarie a quelle introdotte da Confederazione e Cantone, attraverso un utilizzo ottimale delle risorse pubbliche.
La prima riunione – caratterizzata da un ottimo spirito di collaborazione – ha già permesso una serie di riflessioni, aperte e costruttive, che verranno sviluppate partendo dal settore turistico e che andranno a trattare anche tematiche diverse nell’ambito di puntali sotto gruppi di lavoro.
In questa prima fase di corto termine, grazie alle iniziative intraprese da Confederazione, Cantone e Comuni sono già stati stanziati mezzi finanziari per oltre fr. 1,5 mia.
Nelle prossime settimane ci si concentrerà sulle misure di rilancio strutturali del paese.