Comune innovativo 2020: decretati i vincitori

Comune innovativo 2020: decretati i vincitori

Comunicato stampa congiunto DECS/DI

La Sezione degli enti locali (SEL) e l’Istituto della formazione continua (IFC), in colla-borazione con l’Ordine degli ingegneri e degli architetti del Cantone Ticino (OTIA) comunicano che la Commissione di valutazione ha individuato i finalisti e decretato i vincitori del premio “Comune Innovativo 2020”. Il vincitore della sezione “Comunità SMART” è il Comune di Capriasca con il progetto “Lugaggia Innovation Community”, mentre ad aggiudicarsi il primo premio della sezione “Innovazioni in Comune” è il Comune di Stabio con il progetto “Ufficio energia”.

Il concorso “Comune innovativo”, giunto alla sua quinta edizione, si pone un triplice obiettivo: anzitutto intende mettere in risalto i progetti innovativi pensati dai Comuni, in secondo luogo vuole stimolare un miglioramento continuo delle Amministrazioni comunali attraverso la «competizione virtuosa» e, infine, desidera favorire la condivisione di idee e conoscenze tra gli enti locali.
Al premio, promosso congiuntamente dal Dipartimento delle istituzioni (DI), dal Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) e dall’Ordine degli ingeneri e degli architetti del Cantone Ticino (OTIA), hanno preso parte 21 progetti nelle due sezioni previste dalla competizione, ovvero “Comunità SMART” e “Innovazioni in Comune”.
Per la sezione “Comunità SMART”, dedicata all’utilizzo delle nuove tecnologie, il vincitore è il Comune di Capriasca con il progetto “Lugaggia Innovation Community”. La realtà locale di Capriasca ha avuto la meglio sugli altri due progetti, selezionati tra i finalisti, ovvero “Piatta-forma eGov” del Comune di Lugano e “SmartxME” del Comune di Mendrisio.
Per la sezione generale “Innovazioni in Comune”, invece, ad aggiudicarsi il primo posto è il progetto “Ufficio energia” presentato dal Comune di Stabio. Gli altri tre finalisti della categoria sono stati invece il Comune di Acquarossa con il progetto “Incentivare il ripopolamento”, il Comune di Cadenazzo con l’iniziativa “Sportello lavoro” e il Comune di Sorengo che ha pre-sentato il progetto “SorenGO”.
La consegna ufficiale del premio ai due vincitori avverrà alle ore 17.00 di martedì 4 febbraio 2020 al Palazzo dei Congressi di Lugano in occasione del Secondo simposio Cantone-Comuni (il programma dell’evento è disponibile sul portale www.ti.ch/eventisel).
Ulteriori informazioni relative al premio sono disponibili sul sito www.comuneinnovativo.ch.

“Il Comune al centro nella nostra azione politica”

“Il Comune al centro nella nostra azione politica”

Qual è oggi il ruolo del Comune? Quale autonomia accordare agli enti locali? Come stanno cambiando le amministrazioni comunali per rispondere efficacemente ai bisogni dei cittadini e qual è la reale partecipazione alla vita comunitaria della popolazione? Come ravvivarla in un’epoca in cui sembra predominare l’individualismo? “Sono tanti i temi che affrontiamo nel secondo Simposio Cantone/Comuni di martedì 4 febbraio – sottolinea il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi. Come già l’anno scorso, i protagonisti principali per abbozzare delle risposte sono i politici locali (in particolare sindaci e municipali) e i funzionari comunali, in particolare segretari comunali, ma non solo. E lo facciamo (tutti gli interessati possono ancora iscriversi entro il 28 gennaio direttamente utilizzando il link www.ti.ch/eventisel, ndr) proprio a 2 mesi esatti dalle elezioni comunali, per mettere l’ente comunale al centro dell’attenzione. Sono personalmente convinto che i cittadini ticinesi miglioreranno la qualità della loro vita, il loro benessere, le loro opportunità nella misura in cui i Comuni avranno gli strumenti, la capacità, le forze e il dinamismo per essere sempre più vicini e propositivi nei loro confronti”.

Ma oggi i Comuni non sono tutti uguali. E questo nonostante le aggregazioni. “È vero – afferma il Consigliere di Stato Norman Gobbi – e per questo dovranno avere strumenti adeguati. Con il Simposio cerchiamo di individuare piste e strategie in una visione che metta il Comune al centro dell’azione politica. Anche se – è chiaro – sarà sempre la capacità delle donne e degli uomini chiamati a guidare un Comune a fare la differenza! In quest’ottica non è scritto da nessuna parte che più il Comune è grande e migliore è la sua capacità di soddisfare i bisogni della gente. Gli esempi di enti locali virtuosi, anche se piccoli o medi per dimensione e numero di abitanti, non mancano. Non mi si fraintenda: non voglio dire che le aggregazioni non portano benefici. Anzi! Voglio invece ribadire che anche in questo 2020 e negli anni futuri a fare la differenza è e sarà comunque la capacità dei politici, così come quella dei funzionari che lavorano per e nei Comuni. A soli due mesi dalle elezioni comunali il Simposio vuole lanciare anche questo messaggio, per il bene del Ticino, per il bene delle cittadine e dei cittadini ticinesi. Tutto questo – lo sottolineo – al di là degli steccati politici e delle polemiche interne ai partiti, legate quasi esclusivamente alle candidature, che purtroppo constato sempre più frequentemente nelle ultime settimane!”, conclude il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi.

 
Licenziato il messaggio governativo che propone l’abbandono dell’aggregazione tra Collina d’Oro e Muzzano

Licenziato il messaggio governativo che propone l’abbandono dell’aggregazione tra Collina d’Oro e Muzzano

Comunicato stampa

Il Consiglio di Stato ha adottato il messaggio che propone l’abbandono dell’aggregazione tra Collina d’Oro e Muzzano, respinta – seppur di misura – in votazione consultiva in entrambi i comuni.

Lo scorso 20 ottobre 2019 si è svolta la votazione consultiva sul progetto di aggregazione tra i comuni di Collina d’Oro e Muzzano, dalla quale è scaturito un esito di stretta misura contrario in entrambi i comuni. A Collina d’Oro lo scarto è stato di 11 voti (831 favorevoli, 842 contrari) e a Muzzano le schede contrarie hanno superato quelle favorevoli per un voto (219 no, 218 sì).Nel rispetto della volontà popolare e tenuto conto della situazione dei due comuni, il messaggio governativo propone al Gran Consiglio di decretare l’abbandono di questo progetto avviato nel febbraio 2017 con l’istanza aggregativa dei due municipi.

Quanto alle prospettive future, si ricorda che Collina d’Oro e Muzzano formano lo scenario “Collina Sud” proposto dal Piano cantonale delle aggregazioni (PCA), attualmente al vaglio del Gran Consiglio. Coerentemente con l’impostazione aperta all’adattamento proposta dal PCA, che lascia ai comuni autosufficienti la priorità nel determinarsi nei concreti processi aggregativi nell’equilibrio complessivo del piano, è intenzione del Dipartimento delle istituzioni valutare con i municipi che entreranno in carica il prossimo aprile l’eventuale conferma, rivalutazione o adattamento dello scenario PCA che li coinvolge.

(foto: www.collinadoro.com)

Rapporti tra Cantone e Comuni: aperte le iscrizioni al 2. Simposio

Rapporti tra Cantone e Comuni: aperte le iscrizioni al 2. Simposio

Comunicato stampa

Avrà luogo martedì 4 febbraio 2020 al Palazzo dei Congressi di Lugano la seconda edizione del Simposio sui rapporti tra il Cantone e i Comuni. L’evento è rivolto ai Municipali, ai Consiglieri comunali, alle autorità politiche cantonali e ai funzionari dell’amministrazione cantonale e di quelle locali. La partecipazione al pomeriggio di studio è gratuita ed è possibile iscriversi compilando il modulo online sul sito www.ti.ch/eventisel entro il 29 gennaio 2020.
Al giorno d’oggi cosa significa fare politica a livello locale? Come stanno evolvendo – o evolveranno – le amministrazioni comunali per rimanere al passo con i tempi? Le realtà locali riescono ancora a soddisfare i bisogni dei propri cittadini? Nei nuovi enti locali, figli dei processi aggregativi, i nuovi quartieri fungono da fulcro per la vita comunitaria o stanno divenendo solamente dormitori per cittadini?
Queste e altre domande sul ruolo che il Comune ricopre nel contesto istituzionale odierno saranno al centro del dibattito che animerà la seconda edizione del Simposio sui rapporti tra il Cantone e i Comuni. Un momento privilegiato di scambio tra gli attori dei due livelli istituzionali – quello cantonale e quello comunale – per provare a definire insieme il perimetro di quello che potrebbe essere il Comune ticinese di domani.
Il pomeriggio sarà strutturato in due parti. Inizialmente i partecipanti potranno seguire uno dei seguenti quattro seminari:
1. Autonomia comunale: aspettative contraddittorie
2. Organizzazioni sempre meno locali, ma sempre più regionali
3. Modalità di coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali
4. Quartieri dormitorio o incubatori di comunità?

Dopo un momento di pausa, i lavori riprenderanno dapprima con l’assegnazione del premio per l’edizione 2019 del Comune innovativo e in seguito le riflessioni emerse in ogni gruppo verranno discusse durante una tavola rotonda alla quale parteciperanno una delegazione del Consiglio di Stato e alcuni municipali presenti alla giornata di studio. Il programma dettagliato dell’evento è consultabile sul portale www.ti.ch/eventisel.
Per ragioni organizzative gli interessati a partecipare sono pregati di iscriversi entro il 29 gennaio 2020 compilando il formulario online sul sito www.ti.ch/eventisel.

Aggiornamento dello studio strategico sui Patriziati ticinesi

Aggiornamento dello studio strategico sui Patriziati ticinesi

Comunicato stampa

A dieci anni dalla sua pubblicazione, il Dipartimento delle istituzioni – con il coinvolgimento attivo dell’Alleanza patriziale ticinese (ALPA) – ha dato avvio all’aggiornamento dello studio strategico sui patriziati «Visioni e prospettive per il Patriziato ticinese». L’obiettivo è quello di fornire delle indicazioni e delle risposte alle nuove evoluzioni e alle sfide con le quali tutte le amministrazioni patriziali si trovano confrontate. I risultati definitivi dello studio saranno resi pubblici nel corso del mese di marzo del 2020.

Nel 2009 la Sezione enti locali, in collaborazione con l’ALPA, ha pubblicato per la prima volta lo studio strategico sugli gli enti patriziali ticinesi intitolato «Visioni e prospettive per il Patriziato ticinese». Tenuto conto dell’evoluzione del contesto socio-economico cantonale degli ultimi anni, il Dipartimento delle istituzioni ha pertanto deciso di procedere con un aggiornamento dello studio del 2009 alfine di individuare una strategia per valorizzare ulteriormente i Patriziati ticinesi.

Partendo dai risultati dello studio condotto dieci anni fa, la Sezione degli enti locali ha avviato un approfondito lavoro di raccolta, elaborazione, interpretazione ed analisi di dati, sia quantitativi che qualitativi. In una prima fase si è cercato di coinvolgere tutti i Patriziati e i loro partner di lavoro attraverso la compilazione di un questionario, l’organizzazione di alcune serate informative, la realizzazione di una serie di interviste e di seminari.

Facendo tesoro degli importanti risultati emersi, si potrà passare nel corso dei prossimi mesi all’ultima e più importante fase di definizione della strategia di valorizzazione degli enti patriziali: in particolare, si tratterà di fornire una chiave di lettura per una differenziazione strategica in base alla situazione in cui si trova il Patriziato stesso e di indicare gli scenari futuri di valorizzazione dell’Ente patriziale.

Lo studio sarà concluso entro il mese di marzo del 2020 e poi reso pubblico.

Con i Comuni per costruire un Ticino più forte

Con i Comuni per costruire un Ticino più forte

 
Sedici Comuni visitati in questi mesi autunnali. In ordine sparso: Bellinzona, Mendrisio, Chiasso, Ascona, Massagno, B reggia, Serravalle, Brissago, Cugnasco, Melide, Paradiso, Vezia, Caslano, Magliaso, Gordola, Lumino. In totale nell’ultimo anno più di 30 Municipi incontrati. “Un tour molto gratificante, afferma il Consigliere di Stato Norman Gobbi, anche perché il contatto diretto con le autorità comunali è il modo migliore per parlare dei temi concreti. Un “viaggio” voluto perché credo – e con me tutto il Consiglio di Stato – nell’importanza del Comune, l’ente più vicino ai cittadini e che meglio può rispondere – curando anche il dettaglio – ai bisogni della gente. Più il Comune sarà forte in futuro e più aumenterà la qualità di vita di tutti noi”. Ma cosa significa forte? “Un Comune lo si può definire forte, sottolinea il Direttore del Dipartimento delle istituzioni,  quando esprime una capacità propositiva molto elevata; quando riesce a offrire ai propri cittadini tutti i servizi di cui necessitano; quando permette alle aziende di trovare soluzioni insediative ottimali, ma sa anche creare un ambiente residenziale attrattivo per i cittadini. Una serie di elementi – e l’elenco non si esaurisce qui – che definiscono un ottimo rapporto tra l’autorità comunale e tutti i cittadini. Non è certo facile, anche perché occorre stabilire i giusti rapporti con il Cantone, per sfruttare al meglio le risorse finanziarie che i cittadini e le aziende mettono a disposizione attraverso le imposte. Da qui la sfida – che si chiama Ticino 2020 – di ridefinire le competenze tra Comuni e Cantone, perché sappiamo che determinate cose il Comune può farle meglio del Cantone, grazie alla sua maggior vicinanza con la popolazione”. Di cosa concretamente ha parlato in questi incontri? “Due i temi prioritari: da un lato la riforma delle Autorità regionali di protezione (ARP) e dall’altro lato di “Polizia ticinese”, ossia il progetto che si prefigge di coordinare al meglio le attività della Polizia cantonale e delle Polizie comunali”. Ma il Consigliere di Stato Norman Gobbi non vuole concludere questo suo ultimo intervento dell’anno sul Mattino senza un augurio: “Certo, non voglio mancare l’occasione per augurare a tutti un felice Natale e un buon Nuovo Anno. Il mio auspicio è che queste festività riescano a portare serenità. Poi da gennaio si tornerà a pensare al 2020, che politicamente ci vedrà molto impegnati con le elezioni comunali. AUGURI!!!”
Polizia e tutorie fra le priorità dei Comuni

Polizia e tutorie fra le priorità dei Comuni

Articolo pubblicato nell’edizione di venerdì 20 dicembre 2019 de La Regione

I due progetti di riforma sono i temi di discussione con il Dipartimento delle istituzioni

Il progetto ‘Polizia ticinese’ e la futura riorganizzazione del settore della protezione del minore e dell’adulto sono state al centro delle discussioni che il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi ha avuto con i rappresentanti dei 16 Comuni visitati negli ultimi mesi. «Un momento privilegiato di incontro per un aggiornamento reciproco sulle principali riforme e sui progetti in corso volti a ridefinire i flussi e i compiti tra i due livelli istituzionali», ha affermato Norman Gobbi durante un infopoint con la stampa.
Sia il tema della ‘Polizia ticinese’ (un progetto in divenire per definire meglio i rapporti di collaborazione tra la Cantonale e le varie Comunali), sia quello della riorganizzazione del settore tutele e curatele, a detta di Norman Gobbi hanno incontrato il favore delle autorità comunali. Per i Comuni, è emerso dagli incontri, è fondamentale precisare in modo chiaro e complementare ruoli e compiti in materia di sicurezza: al Comune i compiti di ‘prossimità’; al Cantone il coordinamento operativo e tutto ciò che esula dalla ‘prossimità’. Il cantiere polizia è ancora in corso, come è in corso quello di riorganizzazione delle Autorità regionali di protezione (Arp) anche se si intravvede la direzione in cui si andrà. Come è noto il Consiglio di Stato ha designato nei mesi scorsi un Gruppo di progetto con il compito di ridefinire ruolo e competenze delle strutture pubbliche che si occupano di protezione del minore e dell’adulto. L’intenzione è quella di arrivare a una sorta di cantonalizzazione delle attuali Arp (Autorità regionali di protezione) con uno sgravio finanziario per il Comuni interessati pari a una quindicina di milioni di franchi. Cifre ancora ipotetiche, comunque. Si parla però anche di un abbandono dell’attuale modello amministrativo per arrivarne a uno di tipo giudiziario. All’estero, infatti, le decisioni delle Arp non vengono riconosciute proprio in quanto autorità amministrative. Lo scorso 3 dicembre (cfr. laRegione) Frida Andreotti, capo della Divisione della giustizia del Dipartimento istituzioni, confermava che era allo studio l’istituzione di nuove Preture specializzate su tutto il territorio cantonale e un organo che le coordini. Entro gennaio i due modelli verranno sottoposti al governo.

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Servizio all’interno dell’edizione di giovedì 19 dicembre 2019 de Il Quotidiano

https://www.rsi.ch/play/tv/redirect/detail/12554691

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi incontra i Comuni di Magliaso e Caslano

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi incontra i Comuni di Magliaso e Caslano

Comunicato stampa

Il Basso Malcantone ha fatto da scenario ad altre due visite nei Comuni del Consigliere di Stato Norman Gobbi; questa volta è stato il turno di Caslano e di Magliaso. I grandi cantieri in corso sono stati nuovamente al centro della discussione: la collaborazione tra la Polizia cantonale e le comunali, la riorganizzazione del settore della protezione del minore e dell’adulto e la riforma «Ticino 2020». La terza serie di incontri si concluderà a Lumino il 18 dicembre 2019.

Hanno avuto luogo lunedì pomeriggio a Caslano e a Magliaso i due incontri tra il Consigliere di Stato Norman Gobbi e le Autorità comunali delle due realtà. All’ordine del giorno dei due appuntamenti i tre grandi cantieri del Dipartimento delle istituzioni: la collaborazione tra la Polizia cantonale e le polizie comunali, la riorganizzazione del settore della protezione del minore e dell’adulto e la riforma «Ticino 2020». Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni ha tenuto a ribadire che «capire le esigenze dei Comuni serve a completare le riflessioni sulle tre riforme in corso, in modo da poter proporre agli enti locali progetti realizzabili e condivisi. Per questo motivo il dialogo e la trasparenza sono l’ingrediente essenziale per la loro riuscita». Gli incontri hanno avuto luogo in un clima positivo e colloquiale ed entrambi i Municipi hanno sottolineato quanto emerso anche in occasione delle altre visite; si tratta di uno scambio reciproco essenziale per mantenere buoni rapporti tra i due livelli istituzionali. Tutti e due i Comuni auspicano che in futuro anche altri Dipartimenti possano seguire l’esempio del Dipartimento delle istituzioni. Un accento particolare è stato messo sul concetto di polizia di prossimità promosso dall’Associazione delle polizie comunali ticinesi per conto dell’Associazione dei comuni ticinesi attraverso la pubblicazione di un documento. Dalla discussione è emerso che per entrambi i Comuni è necessario mantenere una stretta vicinanza tra i cittadini e le forze di polizia locali per assolvere una serie di compiti specifici; al concetto di prossimità gli enti locali non sono infatti disposti a rinunciare. Il Consigliere di Stato Norman Gobbi a questo proposito ha tenuto a rassicurare sul fatto che nell’ambito della riforma «Polizia ticinese», il gruppo di lavoro ha tenuto conto sin dall’inizio dell’importanza per le polizie comunali di ricoprire un ruolo di polizia di prossimità nel contesto della sicurezza locale e urbana. Gli incontri proseguiranno nelle prossime settimane con Mendrisio, Chiasso, Gordola, Bellinzona e Lumino.

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi in visita nei Comuni di Ascona e di Brissago

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi in visita nei Comuni di Ascona e di Brissago

Comunicato stampa

Continua la serie di incontri tra il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi e i Comuni ticinesi. All’ordine del giorno degli appuntamenti con i Municipi di Ascona e di Brissago la collaborazione tra la Polizia cantonale, la riorganizzazione del settore della protezione del minore e la riforma «Ticino 2020». Iniziata nel giugno del 2018 a Stabio, la terza serie di incontri proseguirà nelle prossime settimane per concludersi il 18 dicembre a Lumino.

Si sono svolti lunedì scorso i due incontri tra il Consigliere di Stato Norman Gobbi e una delegazione dei Municipi di Ascona e di Brissago. Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni ha rammentato in apertura di entrambi i momenti che «l’obiettivo di questi incontri è quello di rafforzare la collaborazione tra Cantone e Comuni, partendo da un dialogo diretto e trasparente».
Il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha posto in entrambe le occasioni una serie di domande puntuali per conoscere le aspettative e gli spunti raccolti serviranno a completare le riflessioni delle tre riforme in corso.
Il Comune di Ascona ha ospitato il primo dei due appuntamenti. La discussione è avvenuta in un clima disteso e sereno e i rappresentanti del Municipio presenti hanno potuto esprimere le loro aspettative e le loro preoccupazioni. In particolare, il Sindaco di Ascona Luca Pissoglio ha espresso la disponibilità del Municipio a intavolare un dialogo sui dossier, e ha ribadito il ruolo di prossimità con i cittadini che giocoforza i Comuni devono mantenere sia in materia di sicurezza che per quanto concerne la protezione del minore e dell’adulto.
Dal canto suo il sindaco di Brissago Roberto Ponti ha espresso soddisfazione per questo incontro e auspica che possa fare da apripista a una serie di riunioni anche con altri Consiglieri di Stato.
Gli incontri proseguiranno nelle prossime settimane con Melide, Paradiso, Massagno, Vezia, Monteggio, Caslano, Magliaso, Mendrisio, Chiasso, Gordola, Cugnasco, Bellinzona e Lumino. Al termine di questa tornata verrà stilato un bilancio in occasione di un incontro informativo con gli organi d’informazione che sarà organizzato prossimamente.