Forze armate sul territorio

Forze armate sul territorio

La base aerea di Locarno ha ospitato l’annuale rapporto della regione territoriale 3

La base aerea di Locarno, allagata fino a qualche giorno fa, ha ospitato oggi, venerdì, circa 400 ufficiali e sottufficiali superiori per l’annuale rapporto della regione territoriale 3, tornato in Ticino dopo 5 anni.

Nel corso dell’incontro è stato sottolineato il legame fra l’esercito e il Ticino, così come l’importanza di mantenere una forte presenza italofona nelle forze armate.

Alla riscoperta dei forti

Alla riscoperta dei forti

Un progetto intende valorizzare a scopi turistici e culturali alcune fortificazioni militari storiche ticinesi ed italiane. Undici diversi percorsi per valorizzare e riscoprire 69 fortificazioni militari. Queste sono le cifre del progetto Interreg Forti, ripreso e portato a termine per la parte svizzera dall’Ente regionale di sviluppo Bellinzona e Valli, che ha coordinato un lavoro che va tuttavia ad interessare tutto il territorio cantonale. E non solo.

Piemonte e Lombardia, con il recupero della Linea Cadorna, sono stati i partner del progetto. E quattro percorsi ticinesi, quelli del Mendrisiotto e Basso Ceresio, portano appunto alle fortificazioni italiane della prima Guerra mondiale. I restanti sette – nel Luganese, Bellinzonese, Gambarogne e Alto Ticino – portano invece a scoprire la storia di sbarramenti e fortificazioni svizzere.

Ad illustrarli, per chi volesse saperne di più, c’è anche un sito internet: www.Forti.ch.

http://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Alla-riscoperta-dei-forti-2518198.html

Il DI incontra gli istruttori professionisti italofoni e attivi in Ticino

Il DI incontra gli istruttori professionisti italofoni e attivi in Ticino

Venerdì 19 settembre 2014 ha avuto luogo, nell’Aula del Gran Consiglio a Bellinzona, l’annuale incontro tra il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi e i professionisti ticinesi. L’appuntamento, suddiviso in una parte istituzionale e un momento conviviale, è organizzato nell’ottica di favorire il dialogo tra le Autorità politiche cantonali e le Autorità militari.

Sì dei Cantoni all’ulteriore sviluppo dell’esercito

Sì dei Cantoni all’ulteriore sviluppo dell’esercito

La Conferenza governativa del militare, protezione civile e vigili del fuoco (RK MZF) è lieta di constatare che il Consiglio federale ha preso decisioni centrali nel messaggio adottato oggi (03.09.2014) per l’ulteriore sviluppo dell’esercito, riprendendo quanto auspicato dalla Conferenza negli ultimi mesi a livello di effettivi minimi e di risorse finanziarie.

Esercito più snello e moderno

Esercito più snello e moderno

Il Consiglio federale vuole una forza da 100’000 uomini per 4,8 miliardi l’anno; scuola reclute di 18 settimane.

L’esercito svizzero del futuro dovrebbe essere formato da 100’000 soldati, equipaggiati con i materiali più moderni e in grado di entrare in azione più rapidamente. Queste le linee guida contenute nel messaggio approvato dal Consiglio federale circa l’ulteriore sviluppo delle forze armate.

Riconoscenza ai caduti per l’impegno a tutela della libertà e della sicurezza del nostro Paese

Riconoscenza ai caduti per l’impegno a tutela della libertà e della sicurezza del nostro Paese

Il 28 luglio 1914 fu l’inizio formale delle vicende belliche che devastarono l’Europa d’inizio XX secolo; vicende che fanno seguito ai fatti di Sarajevo di circa un mese prima, dove un nazionalista bosniaco assassinò l’erede al trono degli Asburgo Francesco Ferdinando e la sua consorte. I successivi eventi trascinarono il Continente europeo in quella che poi fu chiamata “Prima Guerra mondiale”.