Gobbi: fra gli obiettivi del Dipartimento l’ammodernamento di alcuni accantonamenti
Ieri alla Base aerea di Locarno-Magadino il rapporto annuale della Regione territoriale 3. In attesa dell’esercizio ‘Odescalchi’.
Forze armate sul territorio
La base aerea di Locarno ha ospitato l’annuale rapporto della regione territoriale 3
La base aerea di Locarno, allagata fino a qualche giorno fa, ha ospitato oggi, venerdì, circa 400 ufficiali e sottufficiali superiori per l’annuale rapporto della regione territoriale 3, tornato in Ticino dopo 5 anni.
Nel corso dell’incontro è stato sottolineato il legame fra l’esercito e il Ticino, così come l’importanza di mantenere una forte presenza italofona nelle forze armate.
Giornata delle autorità con il Gruppo artiglieria 49
Ieri, giovedì 16 ottobre, le autorità hanno fatto visita al Gruppo artiglieria 49 impegnato nell’annuale servizio di perfezionamento della truppa.
Alla riscoperta dei forti
Un progetto intende valorizzare a scopi turistici e culturali alcune fortificazioni militari storiche ticinesi ed italiane. Undici diversi percorsi per valorizzare e riscoprire 69 fortificazioni militari. Queste sono le cifre del progetto Interreg Forti, ripreso e portato a termine per la parte svizzera dall’Ente regionale di sviluppo Bellinzona e Valli, che ha coordinato un lavoro che va tuttavia ad interessare tutto il territorio cantonale. E non solo.
Piemonte e Lombardia, con il recupero della Linea Cadorna, sono stati i partner del progetto. E quattro percorsi ticinesi, quelli del Mendrisiotto e Basso Ceresio, portano appunto alle fortificazioni italiane della prima Guerra mondiale. I restanti sette – nel Luganese, Bellinzonese, Gambarogne e Alto Ticino – portano invece a scoprire la storia di sbarramenti e fortificazioni svizzere.
Ad illustrarli, per chi volesse saperne di più, c’è anche un sito internet: www.Forti.ch.
http://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Alla-riscoperta-dei-forti-2518198.html
Dalle roccaforti alla libertà
Vi ringrazio per l’invito a partecipare alla presentazione di un’iniziativa così significativa che si inserisce nel programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia Svizzera.
Il DI incontra gli istruttori professionisti italofoni e attivi in Ticino
Venerdì 19 settembre 2014 ha avuto luogo, nell’Aula del Gran Consiglio a Bellinzona, l’annuale incontro tra il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi e i professionisti ticinesi. L’appuntamento, suddiviso in una parte istituzionale e un momento conviviale, è organizzato nell’ottica di favorire il dialogo tra le Autorità politiche cantonali e le Autorità militari.
Sì dei Cantoni all’ulteriore sviluppo dell’esercito
La Conferenza governativa del militare, protezione civile e vigili del fuoco (RK MZF) è lieta di constatare che il Consiglio federale ha preso decisioni centrali nel messaggio adottato oggi (03.09.2014) per l’ulteriore sviluppo dell’esercito, riprendendo quanto auspicato dalla Conferenza negli ultimi mesi a livello di effettivi minimi e di risorse finanziarie.
Esercito più snello e moderno
Il Consiglio federale vuole una forza da 100’000 uomini per 4,8 miliardi l’anno; scuola reclute di 18 settimane.
L’esercito svizzero del futuro dovrebbe essere formato da 100’000 soldati, equipaggiati con i materiali più moderni e in grado di entrare in azione più rapidamente. Queste le linee guida contenute nel messaggio approvato dal Consiglio federale circa l’ulteriore sviluppo delle forze armate.
Riconoscenza ai caduti per l’impegno a tutela della libertà e della sicurezza del nostro Paese
Il 28 luglio 1914 fu l’inizio formale delle vicende belliche che devastarono l’Europa d’inizio XX secolo; vicende che fanno seguito ai fatti di Sarajevo di circa un mese prima, dove un nazionalista bosniaco assassinò l’erede al trono degli Asburgo Francesco Ferdinando e la sua consorte. I successivi eventi trascinarono il Continente europeo in quella che poi fu chiamata “Prima Guerra mondiale”.
Approvati i «Principi della collaborazione tra Confederazione e Cantoni nella gestione di eventi estremi»
Un gruppo di lavoro costituito di rappresentanti della Confederazione e dei Cantoni ha elaborato una serie di principi per la collaborazione tra Berna e le autorità cantonali nella gestione di eventi estremi. In funzione della gestione di simili eventi, è considerato prioritario il rafforzamento del coordinamento intercantonale.