Tentativo di truffa phishing a nome della Polizia cantonale

Tentativo di truffa phishing a nome della Polizia cantonale

Comunicato stampa

La Polizia cantonale informa che nelle scorse ore sono state inviate delle e-mail a privati cittadini, istituzioni e aziende nelle quali il destinatario viene falsamente accusato di aver commesso un reato grave. Nel messaggio viene richiesto di contattare le autorità entro 72 ore, con l’obiettivo di esercitare pressione e indurre a rispondere attraverso il link presente nel testo. Per rendere la truffa più credibile vengono indebitamente utilizzati il nome della Polizia cantonale e i riferimenti di funzionari di polizia. Si tratta di un tentativo di phishing.

Come proteggersi:

 – Non rispondere e non fornire dati personali o sensibili
 – Non cliccare su link e non aprire allegati
 – Verificare sempre attentamente l’indirizzo del mittente

Si rinnova l’invito a essere diffidenti in caso di e-mail che esortano a fornire dati personali e che affermano che se non si procede in tal senso vi saranno conseguenze (ad esempio perdite di denaro, denuncia penale, blocco delle carte).
Le persone che hanno ricevuto queste e-mail fraudolente sono invitate a inviare una segnalazione alla Polizia cantonale all’indirizzo prevenzione@polca.ti.ch.

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Finti poliziotti truffano in rete

https://www.rsi.ch/play/tv/il-quotidiano/video/finti-poliziotti-truffano-in-rete?urn=urn:rsi:video:3518992

 

Il presidente Gobbi in visita ai “Trenta”

Il presidente Gobbi in visita ai “Trenta”

Autorità in visita al Battaglione 30: focus sull’impiego di supporto durante il WEF

Temperature rigide e neve sul terreno hanno fatto da cornice alla visita delle autorità al Battaglione fanteria di montagna 30 a Hinterrhein. Un’occasione per offrire una panoramica concreta su addestramento, capacità operative e supporto alle autorità civili con la partecipazione di ex comandanti del “Trenta”, rappresentanti della polizia, delle società militari e dei circoli d’arma ticinesi, oltre a esponenti della società civile.

Sul terreno: autorità e capacità operative
Presente anche il presidente del Consiglio di Stato ticinese e direttore del Dipartimento delle istituzioni, Norman Gobbi, che ha partecipato alla visita accanto a diverse autorità militari e istituzionali. Con lui anche il divisionario Maurizio Dattrino, il capo della Sezione del militare e della protezione della popolazione del Canton Ticino Ryan Pedevilla e il capo dell’Ufficio del militare e della protezione civile del Canton Grigioni Pascal Porchet.
La giornata si è svolta con una serie di dimostrazioni operative, dall’impiego dei mortai agli esercizi di tiro di precisione, fino alle prove di tiro in movimento con veicoli blindati. Gli ospiti hanno potuto osservare da vicino l’efficacia dei mezzi e delle procedure di impiego in contesti complessi.

Coordinamento e sicurezza: il “Trenta” al servizio del Paese
Per il comandante del battaglione, il tenente colonnello SMG Tommaso Righenzi, la visita ha assunto un significato ancora più speciale: si è trattato infatti del suo ultimo corso di ripetizione alla guida dei “Trenta”. Nell’occasione, il comandante ha illustrato il ruolo del reparto nell’ambito del servizio svolto a supporto della Polizia cantonale grigionese in occasione del World Economic Forum (WEF), sottolineando l’importanza di una stretta collaborazione tra autorità civili e militari. «La sicurezza, tema sempre più rilevante e dibattuto, è un obiettivo condiviso che si costruisce anche grazie a questa preziosa sinergia – ha commentato il presidente Gobbi. L’impiego a supporto della Polizia cantonale grigionese durante il WEF dimostra quanto sia importante essere pronti e coordinati, in ogni situazione».

Missione e identità del battaglione
Il Battaglione fanteria di montagna 30 ha come missione principale quella di difendere. Nell’attuale corso, il focus è stato rivolto in particolare alla sicurezza e protezione, con una preparazione mirata anche ai compiti di sostegno alle forze di polizia. Negli ultimi anni il reparto ha svolto numerose attività di addestramento, tra cui esercitazioni nel combattimento in località, di giorno e di notte, oltre all’impiego di nuovi armamenti.
Il “Trenta” è inoltre un reparto con una connotazione particolare: è infatti l’unico battaglione di fanteria di lingua madre italiana all’interno dell’Esercito. Un elemento che rafforza l’identità ticinese e italofona del battaglione: per molti militi, dopo la scuola reclute o la formazione quadri, rappresenta anche un’occasione unica per poter parlare italiano con i propri camerati durante il servizio.

Articolo pubblicato nell’edizione di domenica 1 febbraio 2026 de Il Mattino della domenica

 

Cerimonia annuale della Polizia cantonale

Cerimonia annuale della Polizia cantonale

Comunicato stampa

Ieri presso il Tribunale penale federale di Bellinzona si è svolta la tradizionale cerimonia annuale della Polizia cantonale. Presenti all’evento il Presidente del Gran Consiglio Fabio Schnellmann, il Presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi, il Presidente del Tribunale penale federale Alberto Fabbri e il Procuratore Generale Andrea Pagani.
Nel corso dell’evento sono stati presentati i nuovi assunti, sia uniformati sia amministrativi, e sono stati sottolineati i traguardi raggiunti attraverso specifici percorsi formativi. Nel suo intervento il Comandante Matteo Cocchi ha dapprima evidenziato che la Polizia cantonale ha affrontato un 2025 che non è stato privo di sfide e che offre anche molti motivi per essere fieri del suo operato. Infatti, il Corpo ha proseguito con determinazione nell’adempimento dei suoi compiti istituzionali quali la prevenzione, il controllo del territorio, gli interventi e la cooperazione con le altre forze dell’ordine nonché altre istituzioni dello Stato. Si è poi soffermato sul ricambio generazionale che interesserà anche la Polizia cantonale nei prossimi anni. Una sfida complessa che ne vede implicate quattro, i “Baby Boomers” (nati tra il 1946 e il 1964), la “Generazione X” (1965-1980), i “Millennials” (1981-1996) e la “Generazione Z” (1997-2012), e che richiederà appropriate misure per mantenere gli effettivi e la qualità del servizio, attrarre e formare nuove leve nonché valorizzare l’esperienza degli agenti senior in uscita. In quest’ambito ha sottolineato che, grazie ad un intenso lavoro di squadra, è stato possibile organizzare una nuova Scuola di polizia con 15 aspiranti per il Corpo. Questo nonostante le difficoltà finanziarie a livello cantonale. Ha inoltre rilevato che il 2026 si prospetta come un anno di straordinaria importanza e di grande impegno, che metterà alla prova la professionalità, la capacità organizzativa e la coesione delle forze dell’ordine svizzere. Il calendario degli eventi internazionali, ad esempio la Conferenza dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) a Lugano, che si terranno in Svizzera e nei territori limitrofi richiederà infatti un dispositivo di sicurezza di ampia portata e di grande complessità. Sarà necessario pianificare con largo anticipo, coordinare risorse e competenze, rafforzare la collaborazione interforze e tra istituzioni, sia a livello cantonale ma anche federale e internazionale. Impegni che comporteranno sacrifici, orari impegnativi e una disponibilità straordinaria da parte di ognuno. In un periodo in cui la sicurezza è un valore sempre più sentito dai cittadini e un fondamento della nostra democrazia, il ruolo della Polizia cantonale sarà dunque determinante. Non si tratterà solo di “gestire eventi”, ma di garantire che la Svizzera continui a essere riconosciuta come un Paese sicuro, stabile e affidabile. “Insieme, con professionalità e spirito di servizio, sapremo essere all’altezza di questa sfida” ha concluso il Comandante.
Nel suo intervento alla cerimonia della Polizia cantonale ticinese, il Presidente del Consiglio di Stato, Norman Gobbi, ha espresso gratitudine per il lavoro svolto dal Corpo nell’ultimo anno, segnato da sfide tradizionali e nuove nella lotta alla criminalità. Ha sottolineato come, nonostante queste sfide, la Polizia cantonale abbia garantito presenza, prevenzione e stabilità in ambiti sensibili. Il Governo ha ribadito il proprio sostegno, in particolare sul fronte della formazione, della tecnologia e della cooperazione interforze, riconoscendo il ruolo centrale della Polizia cantonale nel mantenere la sicurezza e la fiducia della popolazione ticinese. Ha terminato il suo saluto con gli auguri per le ormai prossime festività natalizie e soprattutto per un 2026 ricco di soddisfazioni professionali e personali.

Natale con i tuoi in sicurezza con noi

Natale con i tuoi in sicurezza con noi

Comunicato stampa

Dal 1° al 24 dicembre 2025 la Polizia cantonale, in collaborazione con le Polizie comunali, la Polizia dei trasporti e l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), ripropone l’operazione di prevenzione PREVENA, volta a garantire maggiore sicurezza durante il periodo dell’Avvento e a sensibilizzare la popolazione sui rischi di furti nei veicoli, nei centri urbani e nei luoghi di acquisto. 

Con l’inizio delle settimane che precedono il Natale, tra luminarie, mercatini e corsa ai regali, aumenta l’afflusso di persone nei centri urbani e nelle principali aree commerciali del Cantone.
Un contesto segnato da giornate più buie e da spazi affollati, che può offrire maggiori opportunità a chi intende commettere furti, sia nei veicoli sia approfittando di momenti di distrazione durante lo shopping.
Da oltre 18 anni, PREVENA mira a tutelare la popolazione in un periodo particolarmente sensibile, rafforzando la cultura della prevenzione e promuovendo comportamenti attenti e responsabili in collaborazione con le forze dell’ordine sul territorio.
Nel mese di dicembre la Polizia aumenterà la propria presenza nei principali centri urbani e nelle aree commerciali del Cantone. Le pattuglie saranno maggiormente visibili nelle ore diurne e, in alcune giornate, anche nelle fasce pomeridiane e serali, con l’obiettivo di prevenire furti e reati legati al maggiore afflusso di persone. L’attività comprenderà pattugliamenti mirati, controlli sul territorio e momenti di contatto con la popolazione.

Consigli di prevenzione
Le festività rappresentano un’occasione di convivialità e incontro, ma possono anche trasformarsi in motivo di spiacevoli sorprese se non si adottano alcune misure di prudenza. La Polizia cantonale invita quindi cittadine e cittadini a prestare attenzione e a non sottovalutare piccoli gesti di cautela che possono fare la differenza. Di seguito alcuni accorgimenti utili per tutelare la propria sicurezza e i propri beni durante lo shopping e gli spostamenti.

Quando portate con voi borse e portafogli: 
– Tenete borse, borsette e zaini sempre sotto controllo, evitando di appoggiarli su sedie, carrelli o altri supporti senza sorveglianza.
– Portate le borse a tracolla sul davanti e assicuratevi che siano ben chiuse, soprattutto nelle aree affollate come mercatini e centri commerciali.
– Aprite borse e portafogli solo quando necessario e, per quanto possibile, evitate di mostrare oggetti di valore o grosse somme di denaro in pubblico.
– Riponete portafogli e portamonete nelle tasche interne della giacca o all’interno della borsa, evitando tasche esterne o facilmente accessibili.

Quando lasciate l’automobile:
– Scegliete, quando possibile, posteggi ben illuminati e, nelle ore serali o notturne, strutture sorvegliate.
– Non lasciate mai le chiavi all’interno del veicolo, neppure se parcheggiato nel vostro garage.
– Prima di allontanarvi, verificate di aver chiuso correttamente tutte le portiere e il bagagliaio.
– Chiudete completamente finestrini e tettucci apribili.
– Evitate di lasciare in auto oggetti di valore, borse o documenti personali: portateli con voi oppure custoditeli in modo da non renderli visibili.
– Dopo aver attivato la chiusura, controllate, anche a qualche passo di distanza, che il veicolo sia effettivamente bloccato.

Grazie alla collaborazione di ciascuno, le feste possono rimanere un momento di serenità e sicurezza per tutte e tutti.

Flyer

“Acque sicure”: bilancio della stagione estiva 2025

“Acque sicure”: bilancio della stagione estiva 2025

Comunicato stampa

Il Dipartimento delle istituzioni e la Commissione consultiva del Consiglio di Stato “Acque sicure” presentano il bilancio della stagione estiva 2025, con particolare riferimento agli incidenti avvenuti nelle acque libere e agli effetti delle azioni di prevenzione e sensibilizzazione della campagna “La prudenza fa la differenza”, rivolta alla popolazione locale e ai turisti.    

Durante l’estate in Ticino si sono purtroppo registrati 5 annegamenti, 2 in più rispetto al 2024: 2 nei laghi, 2 nei fiumi e 1 in un corso d’acqua durante un’attività di torrentismo.
Dopo diversi anni di diminuzione costante degli incidenti mortali – dal picco negativo di 9 decessi nel 2021 (6 nel 2022, 4 nel 2023 e 3 nel 2024) – il dato 2025 segna una controtendenza. Le vittime, sia cittadini confederati che di nazionalità straniera, sono tutte accumunate, salvo un caso, dal fatto di essersi trovate sole al momento dell’annegamento.  
Per quanto riguarda invece gli incidenti gravi, nel fiume Verzasca, in particolare nella zona di Lavertezzo, sono stati 3, mentre altri 2 sono avvenuti nel lago Ceresio.
Permane elevato e preoccupa il numero degli incidenti gravi legati alla pratica del torrentismo che, oltre al già citato annegamento, hanno coinvolto 7 sportivi, richiedendo in un caso l’intervento della Rega. È inoltre stato constatato un netto aumento degli infortuni, anche gravi, causati da tuffi in acque naturali senza una preventiva valutazione della profondità e della conformazione del fondale.
Si segnala infine 1 decesso in una piscina privata dovuto a cause naturali.  

La campagna è stata promossa attraverso i consueti canali di comunicazione e supporti cartacei e multimediali. Sono stati affissi manifesti in quattro lingue nei luoghi di maggiore affluenza turistica, nelle principali stazioni ferroviarie, sui mezzi di trasporto pubblici e presso le stazioni di servizio.
Gli attori del settore turistico, le associazioni di categoria degli anziani e i centri diurni a loro dedicati, le scuole e le università, le associazioni e le colonie per i bambini, hanno contribuito in maniera determinante alla distribuzione del materiale informativo che invita all’adozione di comportamenti virtuosi nella pratica di attività sportive o ricreative in acqua.
Le persone che praticano canyoning sono state sensibilizzate tramite un volantino dedicato, distribuito con il supporto delle imprese idroelettriche, delle società di categoria e dei campeggi.
È stata intensificata la collaborazione con le associazioni di migranti attraverso incontri informativi nei principali poli cantonali.
Grazie alla collaborazione con Ticino Turismo, è stata proposta un’attività di sensibilizzazione presso l’Infopoint di Lugano Region. Un’iniziativa nuova che si aggiunge alla presenza a numerosi eventi, dove i messaggi della campagna sono stati diffusi con uno stand dedicato e delle proposte didattiche rivolte in particolare alle famiglie.
Tra le partecipazioni più significative figurano la giornata di sensibilizzazione presso Splash & Spa di Rivera, la giornata degli Sport acquatici al Lido di Locarno, il Longlake Festival di Lugano, le traversate di Melide-Bissone, del Ceresio, di Riva S. Vitale, di Magliaso-Agno e la manifestazione Sportissima a Lugano.
Nei mesi di luglio e agosto è stato garantito il pattugliamento quotidiano dei fiumi Maggia e Verzasca, una misura attiva da 15 anni. Grazie alla collaborazione con il Gruppo Sub Verzasca, i pattugliatori hanno potuto abbinare alla formazione teorica, comprendente anche fondamentali nozioni in ambito di primo intervento, una parte pratica dedicata al lancio della corda di salvataggio. Nell’ambito del programma di prevenzione realizzato con la Città di Lugano, per il quarto anno nei mesi di luglio e agosto i pattugliatori hanno presidiato nei fine settimana e nei giorni festivi la Foce del Cassarate, talvolta accompagnati da cani da salvataggio.  
Una nota positiva del 2025 è stata la quasi assenza dei cianobatteri nel lago Ceresio sino a fine agosto, nonostante vi fossero tutte le condizioni favorevoli per la loro proliferazione.

In conclusione, la prevenzione rimane la misura più efficace per evitare incidenti e annegamenti. Fondamentali sono le competenze personali, come la capacità di nuotare e tuffarsi correttamente, ma anche la consapevolezza dei rischi legati a disattenzione, consumo di alcool, stanchezza, comportamenti temerari, errata percezione del pericolo, sopravalutazione delle proprie capacità e scarsa conoscenza del territorio.

Nel quadriennio in corso, il Dipartimento delle istituzioni e la Commissione “Acque sicure” continueranno a sviluppare nuovi strumenti di prevenzione, con l’obiettivo di coinvolgere sempre più attivamente la popolazione residente e, in particolare, i turisti — principali vittime di annegamenti e infortuni gravi.  

Il Dipartimento delle istituzioni ringrazia tutti gli enti e le organizzazioni che, con il loro impegno e la loro collaborazione, hanno contribuito a contenere il numero di incidenti nonostante l’elevato afflusso di visitatori ai laghi e ai corsi d’acqua ticinesi.  

“Criminalità d’importazione, carceri svizzere piene”

“Criminalità d’importazione, carceri svizzere piene”

Statistica penitenziaria 2024: oltre 3’500 detenuti stranieri

Nel 2024 in Svizzera sono state eseguite 12’404 pene o misure detentive. Un dato che, pur non segnando un aumento esplosivo rispetto agli anni precedenti, racconta molto sull’evoluzione della società elvetica e sulla pressione crescente che grava sul sistema penitenziario.
Secondo le cifre ufficiali, quasi tre quarti delle esecuzioni riguardano effettivamente la detenzione in un istituto penale. Di queste, il 91% coinvolge uomini e ben il 69% persone di nazionalità straniera. Un quadro che conferma una tendenza ormai consolidata: la popolazione carceraria svizzera è composta in larga misura da stranieri, e questo elemento spiega in buona parte la crescita registrata negli ultimi decenni.
“Negli ultimi quarant’anni – spiega Norman Gobbi, direttore del Dipartimento delle istituzioni ticinese – il numero di detenuti stranieri è aumentato del 350%. Si tratta di un’evoluzione impressionante, che riflette non solo l’aumento della popolazione straniera in Svizzera, ma anche l’impatto della criminalità transfrontaliera e della mobilità internazionale. Le carceri sono diventate lo specchio di questa realtà.”
Oggi, il rapporto tra detenuti svizzeri e stranieri è di circa uno a tre: per ogni detenuto svizzero ce ne sono due di nazionalità estera. In altre parole, solo un quarto della popolazione carceraria possiede il passaporto rossocrociato. “Per chi non ha domicilio fisso o radici nel Paese – precisa Gobbi -, la detenzione rimane la sola via praticabile. È però vero che l’immigrazione da determinate aree – in particolar modo dal Nord Africa – l’inclinazione alla delinquenza è marcata.”
Accanto alla detenzione, le pene alternative continuano comunque a rappresentare una parte importante del sistema. Nel 2024 oltre 3.000 condanne sono state eseguite sotto forma di lavoro d’interesse generale – quasi un quarto del totale – e il 3% tramite la sorveglianza elettronica. In queste modalità la percentuale di svizzeri è sensibilmente più alta, così come quella delle donne, a conferma del fatto che le misure extracarcerarie si applicano più facilmente a chi ha un contesto stabile.
Per Gobbi, la sfida dei prossimi anni sarà duplice: da un lato garantire la sicurez09za pubblica, dall’altro mantenere un sistema penitenziario equilibrato e sostenibile. “Non possiamo ignorare che due detenuti su tre non sono svizzeri. È una realtà che pesa sulle strutture e sulle finanze dei Cantoni. Dobbiamo lavorare a livello federale per coordinare meglio le politiche penali e migratorie, altrimenti continueremo a gestire gli effetti senza affrontare le cause.”
Le cifre del 2024, in fondo, raccontano una storia che va oltre le mura delle prigioni. Parlano di una Svizzera aperta e mobile, ma anche esposta a nuove sfide. Come ricorda Gobbi, “le carceri sono uno specchio della società: ci mostrano chi siamo e in che direzione stiamo andando. E a mio modo di vedere, vanno posti degli urgenti correttivi”.

Articolo pubblicato nell’edizione di domenica 9 novembre 2025 de Il Mattino della domenica

Statistica detenuti

Furti all’imbrunire: ecco come proteggervi!

Furti all’imbrunire: ecco come proteggervi!

Comunicato stampa

Oggi si tiene la campagna, condotta dalle polizie dei Cantoni di Friburgo, Ginevra, Neuchâtel, Vallese, Vaud e Ticino in collaborazione con la Prevenzione svizzera della criminalità (PSC) l’11esima giornata di prevenzione contro i furti con scasso. Questa campagna ha lo scopo di informare la popolazione sui rischi legati ai furti con scasso ricordando le misure di prevenzione da adottare.

Le statistiche mostrano che a livello nazionale i furti e le violazioni di domicilio sono in aumento. L’anno scorso l’aumento è stato di oltre il 11,2% nel corso dell’anno precedente (46’070 nel 2024 contro 41’429 nel 2023). Per la seconda volta consecutiva, il loro numero supera il valore registrato prima della pandemia (36’419 nel 2019). In Ticino per contro non è stato toccato da questi importanti aumenti, in effetti i furti sono diminuiti del 10%.
In autunno, quando le giornate si accorciano, è più probabile che i ladri notino se le case o gli appartamenti sono occupati. Tra ottobre e marzo si registra un aumento dei cosiddetti “furti al
crepuscolo” nelle abitazioni.
La polizia ricorda quindi ai cittadini di adottare misure preventive adeguate. Dopo tutto, il rischio di furto con scasso può essere ridotto considerevolmente senza grandi sforzi e con una serie di accorgimenti: 

– Chiudete sempre a chiave porte, finestre e altri accessi, anche durante brevi assenze.
– Non lasciate i vostri oggetti di valore a portata di mano ma metteteli in un luogo sicuro.
– Simulate la vostra presenza.
– Informate i vostri vicini se vi assentate a lungo.
– Non segnalate sui social la vostra assenza.
– Fate svuotare regolarmente la vostra bucalettere.
– Se notate movimenti sospetti, chiamate immediatamente il 117, rilevando, in presenza di veicoli, il numero di targa e la marca.
– Chiedete un consiglio. Molte forze di polizia, ma anche aziende private, dispongono di consulenti competenti in materia di sicurezza.

In occasione di questa giornata, la Polizia cantonale, le Polizie comunali e la Polizia dei trasporti saranno presenti in tutto il Cantone, nelle piazze, vicino ai centri commerciali e nelle vie di grande
affluenza per una distribuzione di opuscoli sulla prevenzione contro i furti e per puntuali consigli.

Flyer

Equipaggiamento invernale: una scelta di responsabilità

Equipaggiamento invernale: una scelta di responsabilità

Comunicato stampa

Con l’arrivo dell’autunno e dell’inverno, anche le giornate più soleggiate possono celare insidie per chi si mette alla guida. Le temperature rigide, il ghiaccio e le precipitazioni nevose influiscono sulle condizioni del fondo stradale, aumentando i rischi alla guida di veicoli non adeguatamente equipaggiati. In questo contesto, il Dipartimento delle istituzioni e la Polizia cantonale, attraverso il progetto di prevenzione “Strade sicure”, promuovono come di consueto una campagna di sensibilizzazione volta a ricordare l’importanza di dotare i veicoli del giusto equipaggiamento per la stagione invernale.

In Svizzera non vige un obbligo legale relativo all’uso di pneumatici invernali. Tuttavia, il principio di responsabilità personale impone ai conducenti di mantenere sempre il pieno controllo del proprio veicolo, adeguandosi alle condizioni stradali.
Attenzione: chi causa disagi alla circolazione o incidenti a causa della mancata dotazione di un equipaggiamento invernale può essere sanzionato.
Una maggiore sicurezza in inverno dipende anche dalla scelta degli pneumatici. Le basse temperature possono compromettere rapidamente l’aderenza dei veicoli, rendendo pericoloso l’utilizzo di gomme estive.
A titolo esemplificativo, su una strada innevata percorsa a 40 km/h, lo spazio di frenata con pneumatici estivi può raddoppiare rispetto a quello necessario con pneumatici invernali (circa 61 metri contro 29 metri).
Montare pneumatici invernali consente migliori prestazioni, maggiore aderenza e, di conseguenza, un controllo più sicuro del veicolo in condizioni critiche.
Nel caso di viaggi all’estero, si raccomanda di informarsi preventivamente sulla normativa locale: in diversi Paesi o regioni l’utilizzo di pneumatici invernali e/o la presenza a bordo di catene da neve è obbligatorio.  

Consigli per una guida sicura durante l’inverno:  

  • Sostituire gli pneumatici estivi con quelli invernali prima che la temperatura scenda sotto i 7 °C. Attenzione però che l’utilizzo di pneumatici invernali con un profilo del battistrada inferiore ai 4 mm è fortemente sconsigliato. Sebbene il limite minimo legale per gli pneumatici sia di 1,6 mm, per quelli invernali si raccomanda una profondità minima di 4 mm.    
  • Sulle strade innevate mantenere una distanza di sicurezza di almeno tre volte superiore rispetto a quella tenuta su strade asciutte.  
  • Evitare manovre brusche improvvise con lo sterzo.
  • Ricordarsi di utilizzare liquido lavavetri invernale.  

Informarsi sulle condizioni meteo e del traffico prima di mettersi in viaggio.  
Per ulteriori informazioni e materiali informativi www.stradesicure.ch.   

Flyer preumatici invernali

Al via le campagne estive “Montagne Sicure” e “Acque Sicure”

Al via le campagne estive “Montagne Sicure” e “Acque Sicure”

Comunicato stampa

Con l’arrivo dell’estate tornano anche quest’anno le campagne di sensibilizzazione “Montagne Sicure” e “Acque Sicure”, promosse dal Dipartimento delle istituzioni in collaborazione con esperti del settore, enti di soccorso e numerosi partner. L’obiettivo è chiaro: promuovere la sicurezza di chi vive la natura, fornendo strumenti utili per informare, educare e proteggere, sia in montagna che in prossimità di fiumi e laghi.

Entrambe le iniziative si fondano sulla prevenzione, la diffusione di buone pratiche e lo sviluppo di un comportamento consapevole, con l’intento di ridurre gli incidenti e i rischi legati alle attività all’aperto.

Montagne Sicure: libertà e responsabilità
La montagna affascina per la sua bellezza e il senso di libertà che trasmette, ma può nascondere insidie spesso sottovalutate, soprattutto da chi la frequenta solo saltuariamente. Escursioni non adeguatamente pianificate, condizioni meteorologiche imprevedibili, percorsi al di sopra delle proprie capacità e attrezzatura inadeguata sono tra le principali cause di incidenti. Inaspettatamente, le statistiche degli ultimi anni mostrano che spesso sono proprio gli escursionisti esperti a essere maggiormente coinvolti in incidenti, talvolta con esiti fatali.  
Per questo motivo, la campagna “Montagne Sicure” continua a promuovere il messaggio “Liberi e sicuri”, invitando a pianificare con cura ogni uscita, rispettare sentieri segnalati e indicazioni ufficiali, consultare preventivamente le previsioni meteo ed equipaggiarsi in modo adeguato.  
Durante l’estate, il materiale informativo sarà distribuito lungo i principali percorsi escursionistici, presso capanne e impianti di risalita. Sono previste anche attività formative in collaborazione con le guide alpine, il Soccorso alpino, la Polizia cantonale e altri partner. Il libretto “Consigli per una montagna sicura” sarà disponibile a breve in tedesco, francese e inglese, così da raggiungere anche i visitatori internazionali.  
In collaborazione con sureVIVE (una società di Rega), è in corso un’analisi approfondita degli incidenti per definire le priorità tematiche delle prossime campagne. Inoltre, vista la crescente diffusione di smartphone e strumenti digitali, verranno organizzati momenti formativi sull’uso corretto delle app e delle funzionalità utili in caso di emergenza. Anche Ticinopass, il pass unico per accedere agli impianti di risalita ticinesi, partecipa alla rete di collaborazioni, con l’obiettivo di rafforzare la visibilità reciproca e il messaggio condiviso della sicurezza in montagna.  

Acque Sicure: conoscere per prevenire
Anche le acque dei laghi e dei fiumi, se non affrontate con consapevolezza, possono diventare pericolose. Tuffi in acque torbide, correnti improvvise, balneazione in zone non sorvegliate o l’uso imprudente di stand up paddle e canoe senza dispositivi di sicurezza sono comportamenti a rischio, talvolta fatali.  
La campagna, che torna con lo slogan “La prudenza fa la differenza”, sarà al centro di un’intensa azione informativa in italiano, tedesco, francese e inglese. Il programma, realizzato con il contributo dei Comuni interessati e delle associazioni partner, si rivolge a bagnanti, sportivi, famiglie, anziani e migranti, promuovendo comportamenti responsabili, la conoscenza delle aree balneabili e il rispetto delle regole di sicurezza e della segnaletica.  
Saranno attivi i servizi di pattugliamento lungo i fiumi Maggia, Verzasca e nella zona della foce del Cassarate. Quest’anno i pattugliatori, oltre ai compiti di sensibilizzazione e di avviso agli enti di soccorso in caso d’incidente, svolgeranno un sondaggio ai bagnanti per valutare la loro percezione dei rischi. Un’infoline dedicata ai torrentisti sarà operativa grazie alla collaborazione con le aziende idroelettriche. Materiale informativo verrà distribuito nei lidi, nelle piscine e nei locali pubblici.  
Le attività di sensibilizzazione coinvolgeranno anche il pubblico residente, con campagne sui media cantonali, articoli redazionali e contributi su riviste specializzate. Sono inoltre previste iniziative didattiche durante eventi manifestazioni, con un’attenzione particolare ai bambini, categoria particolarmente vulnerabile.  
Si segnala la posa di nuova segnaletica presso la pozza di S. Petronilla a Biasca e l’aggiornamento di quella al Pozzo di Tegna e al ponte di ferro a Ponte Brolla, danneggiata dall’alluvione del 2024.  
Tra le novità principali figura il riconoscimento ufficiale della Società Svizzera di Salvataggio Lugano come unico centro cantonale per la formazione delle unità cinofile da salvataggio. Questo progetto, sostenuto dalla Commissione Acque Sicure, rappresenta una prima assoluta a livello nazionale e costituisce un passo fondamentale nella strategia di prevenzione per le acque libere del Cantone, in particolare con l’utilizzo di unità cinofile imbarcate sui natanti in servizio sul lago e durante le manifestazioni estive che andranno ad aggiungersi agli incontri con le scuole  e presso enti e associazioni.

Un tuffo nella prevenzione: premiati i vincitori
L’evento si è svolto presso lo Splash & Spa di Rivera, in collaborazione con la Croce Verde di Lugano e la Polizia cantonale. Le giornate hanno riscosso un buon riscontro da parte del pubblico e hanno incluso una simulazione di salvataggio in acqua di un bambino. Ci congratuliamo con i vincitori, che verranno contattati personalmente.

Le campagne sono rese possibili grazie a una rete di collaborazioni solida e articolata. Tra le più recenti, spicca quella con RSI, BancaStato e TicinoSentieri, che ha portato alla pubblicazione di “In cammino tra i laghetti”, una serie di prospetti che integra messaggi di sensibilizzazione di entrambe le campagne.
Come sottolinea Norman Gobbi, Direttore del Dipartimento delle istituzioni: «Il Cantone Ticino conferma attraverso il lavoro delle due Commissioni consultive Montagne sicure e Acque sicure il proprio impegno per la sicurezza di chi frequenta la natura. Le sinergie tra Dipartimento, soccorritori, professionisti dei due settori e operatori turistici sono fondamentali per trasformare l’informazione in azione concreta: la prima misura di protezione è una scelta consapevole».  

Tutti gli interessati possono trovare aggiornamenti, materiale informativo e consigli pratici sui siti ufficiali www.montagnesicure.ch e www.acquesicure.ch, oppure seguendo le pagine Facebook e Instagram di TicinoSicuro.  

SCP: bando di concorso aspiranti 2026

SCP: bando di concorso aspiranti 2026

Comunicato stampa

La Polizia cantonale comunica che oggi è stato pubblicato sul Foglio ufficiale il bando di concorso per l’assunzione di nuovi/e aspiranti gendarmi per la Polizia cantonale, di nuovi/e aspiranti agenti per le Polizie comunali di Bellinzona, Chiasso, Locarno, Lugano, Mendrisio e Stabio nonché per la Polizia dei trasporti.

I candidati e le candidate seguiranno la Scuola di polizia a partire dal 01.03.2026. Il percorso formativo che conduce all’Esame professionale per il conseguimento dell’Attestato professionale federale di agente di polizia prevede un primo anno quale aspirante presso la Scuola di polizia del V circondario (SCP) e un secondo anno in qualità di gendarme/agente in formazione presso i Corpi di appartenenza.

Come di consueto, per accedere a questa formazione biennale l’idoneità dei candidati e delle candidate sarà verificata attraverso un processo di selezione. La decisione sull’assunzione degli e delle aspiranti giungerà al più tardi entro tre mesi prima dell’inizio della formazione. Le candidature vanno inoltrate entro il 26.05.2025 (fa stato il timbro postale). Il 14.05.2025 dalle 19 alle 22 si terrà una serata informativa presso l’Auditorium della Scuola Cantonale di Commercio in viale Stefano Franscini 32 a Bellinzona.

Il bando di concorso, le modalità di iscrizione ai test fisici e i formulari possono essere consultati/scaricati dal sito internet della Polizia cantonale al seguente indirizzo: www.ti.ch/scuoladipolizia