La battaglia per l’acquisto dei 22 aerei Gripen non si combatte unicamente nei cieli – in nome della nostra sicurezza – ma anche in termini di importanti ricadute economiche per le piccole e medie imprese (PMI) svizzere e ticinesi.
La battaglia per l’acquisto dei 22 aerei Gripen non si combatte unicamente nei cieli – in nome della nostra sicurezza – ma anche in termini di importanti ricadute economiche per le piccole e medie imprese (PMI) svizzere e ticinesi.
Il dibattito sull’acquisto dei Gripen si sta intensificando in vista della votazione del prossimo 18 maggio. Un tema, quello del rinnovamento della nostra flotta aerea, che data l’ampiezza della spesa ha sempre suscitato grandi dibattiti. Il comitato referendario contrario all’acquisto dei Gripen nasconde un proposito abilmente camuffato, proprio come in occasione dell’iniziativa “Sì all’abolizione del servizio militare obbligatorio” in cui si volevacolpire il sistema di milizia per re
Sabato 26 aprile ore 1700 a Bellinzona si terrà un match tra i veterani dell’Ambrì e alcune “Leggende sovietiche dell’hockey”.
Servizio di (C) TeleTicino
Signor Procuratore generale della Confederazione, Signor Procuratore capo federale, Signor Presidente del Tribunale penale federale, Signore e Signori Procuratori, Signore e Signori Giudici, Gentili Signore, Egregi Signori, è con grande piacere che intervengo al decennale della Sede distaccata del Ministero pubblico della Confederazione di Lugano, portandovi il saluto del Consiglio di Stato.
Questa settimana è stato pubblicato il rapporto sulla Statistica Criminale di Polizia relativo al 2013. A livello nazionale il numero dei reati totali compiuti in Svizzera è in diminuzione (-3%), così come quelli imputabili al Codice penale (-6%). Tutto bene, anzi no!
BERNA – I governi cantonali ribadiscono il loro appoggio alla via bilaterale nelle relazioni con l’Unione europea (Ue), anche dopo il voto del 9 febbraio.
Servizio di (C) AzzurraTV
Gobbi: decisioni più rapide e meno oneri per il Cantone con la gestione federale
Dopo l’incontro del Consiglio di Stato ticinese con la CF Widmer-Schlumpf e il segretario di Stato De Watteville, in molti ticinesi si sono moltiplicati i dubbi sulla capacità della Confederazione nel trattare adeguatamente con la vicina Repubblica. A ragione.