Pompieri di Mendrisio in festa

Pompieri di Mendrisio in festa

Dal Giornale del Popolo | In occasione del 150esimo anniversario, i vigili del fuoco di oggi e di ieri, insieme ai mini-pompieri, hanno sfilato per le strade di Mendrisio. Domani le porte aperte.

Le foto: http://www.gdp.ch/ticino-e-regioni/mendrisiotto/pompieri-di-mendrisio-festa-id184648.html

Hanno preso il via ieri sera i festeggiamenti per i 150 anni del Corpo Pompieri Mendrisio con la presentazione del libro “Dalla campana al pager. Una bruciante passione che dura 150 anni” di Gian Maria Pusterla, un libro storico che ripercorre la storia del Corpo.

Oggi, sabato, i festeggiamenti tra la popolazione con una grande sfilata di presentazione del Corpo. Tanti i presenti, davanti ai quali hanno sfilato veicoli d’epoca e attuali, mezzi dei partner di soccorso oltre ai militi attivi, veterani e mini-pompieri. A Mendrisio per festeggiare vi era anche una rappresentanza degli altri Corpi del Cantone e le autorità politiche.

Tra gli ospiti d’onore il capo del Dipartimento delle istituzioni, Norman Gobbi, che ha ricordato come “in un secolo e mezzo l’attività pompieristica sia mutata in maniera straordinaria, non solo dal punto di vista degli interventi con i quali siamo confrontati, ma anche a livello logistico e di materiale a disposizione. Come forse sapete, 150 anni fa molti Corpi iniziavano la loro attività operando con abiti propri, prima di poter far capo a una vera e propria uniforme. Per quanto riguardava i veicoli a disposizioni, ci si arrangiava con quanto si trovava, con mezzi che venivano adeguati a seconda delle nuove necessità e dei nuovi interventi ai quali si doveva far fronte. Il movimento pompieristico ticinese entrò in una nuova era nel 1963, quando il Dipartimento delle finanze consegnò ai sei Corpi di I gruppo – Mendrisio, Chiasso, Lugano, Bellinzona, Locarno e Biasca – una nuova autobotte”.

Il consigliere di Stato non ha dimenticato che per esempio “la nuova sede del Centro di Pronto Intervento, inaugurata lo scorso marzo, è la conseguenza della continua evoluzione e del continuo aggiornamento del Corpo Civici Pompieri di Mendrisio, per rispondere con un’adeguata preparazione e formazione dei militi e quindi poter garantire un servizio sempre migliore ai cittadini”. “Ma c’è una cosa della quale non potremmo fare a meno” ha affermato Gobbi, “che non è sostituibile e che è sempre rimasto costante negli anni, che non potrei assolutamente dimenticare in questo mio intervento. Mi riferisco chiaramente al capitale umano. Il pompiere è un esempio di professionalità, dedizione e generosità che non si è mai messo in discussione negli anni, e che tutta la popolazione riconosce”.

Domenica invece dalle ore 9 alle ore 17 presso il centro di pronto intervento porte aperte con visite guidate alla caserma dove sarà possibile visitarne gli spazi, visionare veicoli e materiale allo scopo di comprendere in modo approfondito l’attività pompieristica. Il pranzo (maccheronata) sarà offerto a tutti i presenti mentre durante l’intera giornata sarà in funzione una fornitissima buvette dove gli interessati potranno anche acquistare il libro del 150°.

150° del Corpo Civici Pompieri di Mendrisio

150° del Corpo Civici Pompieri di Mendrisio

Discorso pronunciato dal Consigliere di Stato Norman Gobbi in occasione della giornata ufficiale per il 150° del Corpo Civici Pompieri di Mendrisio |

Egregi signori,
Gentili signore,

Vi saluto a nome del Consiglio di Stato e vi ringrazio per avermi invitato a partecipare ai festeggiamenti per i 150 anni del vostro Corpo.

In un secolo e mezzo l’attività pompieristica è mutata in maniera straordinaria, non solo dal punto di vista degli interventi con i quali siamo confrontati, ma anche a livello logistico e di materiale a disposizione. Come forse sapete, 150 anni fa molti Corpi iniziavano la loro attività operando con abiti propri, prima di poter far capo a una vera e propria uniforme. Per quanto riguardava i veicoli a disposizioni, ci si arrangiava con quanto si trovava, con mezzi che venivano adeguati a seconda delle nuove necessità e dei nuovi interventi ai quali si doveva far fronte. Il movimento pompieristico ticinese entrò in una nuova era nel 1963, quando il Dipartimento delle finanze consegnò ai sei Corpi di I gruppo – Mendrisio, Chiasso, Lugano, Bellinzona, Locarno e Biasca – una nuova autobotte.

Un rapporto quello con il Cantone che si è fatto sempre più importante per quanto riguarda la gestione dell’attrezzatura, dei veicoli e dell’equipaggiamento dei Corpi pompieri ticinesi, come pure nella loro istruzione. I pompieri hanno però mantenuto in tutti questi anni un forte radicamento al territorio e ai Comuni di appartenenza. Lo stesso radicamento che con il mio Dipartimento sto cercando di riportare con la regionalizzazione della Polizia cantonale, per poter garantire una maggior vicinanza con la popolazione: proprio in questo penso che i Corpi pompieri siano un ottimo esempio.

La nuova sede del Centro di Pronto Intervento, inaugurata lo scorso marzo, è la conseguenza della continua evoluzione e del continuo aggiornamento del Corpo Civici Pompieri di Mendrisio, per rispondere con un’adeguata preparazione e formazione dei militi e quindi poter garantire un servizio sempre migliore ai cittadini. Grazie al Centro, gli enti di Pronto intervento, la Polizia comunale e la Polizia cantonale saranno sotto lo stesso tetto, ciò che permetterà di sviluppare sinergie e di rafforzare le collaborazioni nella regione del Mendrisiotto.

Ho parlato fin qui delle migliorie che ci sono state negli anni in tutto ciò che è di supporto all’attività pompieristica, ma c’è una cosa della quale non potremmo fare a meno, che non è sostituibile e che è sempre rimasto costante negli anni, che non potrei assolutamente dimenticare in questo mio intervento. Mi riferisco chiaramente al capitale umano. Il pompiere è un esempio di professionalità, dedizione e generosità che non si è mai messo in discussione negli anni, e che tutta la popolazione riconosce.

La volontà di sacrificare parte del proprio tempo libero dedicandolo al prossimo, a discapito dei propri hobby e della propria famiglia, è una risorsa unica e insostituibile, senza la quale nessun nuovo spazio, nessuna attrezzatura all’avanguardia e nessuna tecnologia all’ultimo grido avrebbe un’utilità. Riuscire a rinnovarsi, a trovare nuove leve disposte a portare avanti un’attività che nel nostro Cantone è soprattutto di volontariato, non è qualcosa che possiamo dare per scontato. Ma è proprio questa particolare vicinanza che il pompiere ha con il cittadino a far sì che ci siano sempre nuovi giovani interessati a questa indispensabile attività.

Il mio augurio di oggi è quello di continuare con la stessa passione che avete messo a favore della vostra attività, in questo che non è solo un traguardo ma anche un nuovo inizio per il vostro Corpo. Il mio discorso è anche un modo per dire grazie a tutti i pompieri che dedicano con sacrificio il loro tempo a favore del prossimo. Grazie!

Norman Gobbi
Consigliere di Stato e
Direttore del Dipartimento delle istituzioni