A Faido gli specialisti dei precetti

A Faido gli specialisti dei precetti

Da RSI.ch | Inaugurata lunedì a Faido la nuova struttura che elaborerà e gestirà tutte le domande a livello cantonale

Il servizio del Quotidiano: https://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Esecuzioni-ecco-nuovo-centro-9671389.html

E’ stato inaugurato ufficialmente lunedì dal consigliere di Stato e direttore del Dipartimento delle istituzioni (DI) Norman Gobbi il nuovo centro cantonale per l’emissione dei precetti esecutivi di Faido. La struttura avrà il compito di elaborare tutte le domande d’esecuzione cantonali, centralizzate in un solo servizio e s’affianca al contact center dell’Ufficio esecuzione attivo da un anno.

Gobbi ha spiegato che il progetto è stato sviluppato allo scopo di migliorare tangibilmente il servizio offerto all’utenza, ricordando nel contempo che il centro è stato creato in modo graduale durante quest’anno, facendo riferimento a effettivi interni. La centralizzazione ha il duplice vantaggio d’ottimizzare le risorse, accrescendone le competenze e la specializzazione.

Tra l’altro i due centri hanno portato a Faido quindici impieghi, quasi tutti occupati da residenti nelle Tre Valli. I collaboratori della nuova struttura attualmente sono nove. Assicureranno la gestione delle circa 180’000 domande trasmesse ogni anno all’Ufficio d’esecuzione.

Violenza domestica, più potere alla polizia

Violenza domestica, più potere alla polizia

Da Ticinonews.ch | Via libera del Gran Consiglio alla modifica di legge. In Ticino si registrano in media 3 interventi al giorno

Con 68 voti favorevoli e solo 2 contrari, il Gran Consiglio ha dato oggi il suo via libera alla modifica di legge di polizia per arginare la violenza domestica. D’ora in poi, se necessario, la polizia potrà decidere subito se allontanare dal domicilio gli autori senza più dover passare dal Pretore. Una procedura, quest’ultima, rivelatasi, “nel tempo superflua e priva di giustificazione” ha spiegato il relatore del rapporto Gianrico Corti.

Nel suo messaggio il Consiglio di Stato proponeva anche una maggior presa a carico degli autori, con la trasmissione automatica delle decisioni di allontanamento all’UAR.

“È sempre importante parlare di violenza domestica e stiamo lavorando per una legge ad hoc”, ha concluso il ministro Norman Gobbi ricordando che la polizia, in Ticino, interviene in media 3 volte al giorno. La nuova legge dovrebbe prevedere anche l’introduzione del braccialetto elettronico.

http://www.ticinonews.ch/ticino/415299/violenza-domestica-piu-potere-alla-polizia

Dipartimento delle istituzioni:inaugurato ufficialmente il Centro cantonale per i precetti esecutivisituato a Faido

Dipartimento delle istituzioni:inaugurato ufficialmente il Centro cantonale per i precetti esecutivisituato a Faido

Comunicato stampa del Dipartimento delle istituzioni |

Il Dipartimento delle istituzioni ha inaugurato ufficialmente stamane il Centro cantonale per l’emissione dei precetti esecutivi, situato a Faido. Compito del medesimo è quello di elaborare tutte le domande di esecuzione cantonali, centralizzate in un unico servizio. Il nuovo Centro cantonale, realizzato in modo graduale nel corso del 2017, si affianca al Contact center dell’Ufficio di esecuzione, attivo da un anno e il cui bilancio d’attività è ampiamente positivo.

I due Centri di competenza cantonali hanno permesso di accrescere la qualità delle prestazioni fornite alla cittadinanza e di ottimizzare le risorse a disposizione. Un tassello fondamentale nella riorganizzazione generale del settore esecutivo e fallimentare, approvata dal Governo lo scorso luglio e ora al vaglio del Parlamento.
Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi ha incontrato la stampa nella sala del Consiglio Comunale di Faido per illustrare questo importante progetto intrapreso dal Dipartimento alfine di migliorare ulteriormente la qualità del servizio garantito alla cittadinanza. Durante la presentazione sono intervenuti Fernando Piccirilli, Ufficiale dell’Ufficio di esecuzione Bellinzona e Valli e Responsabile del settore esecutivo cantonale, e Lallo Ruggeri, Supplente ufficiale Bellinzona e Valli e Capoprogetto dei Centri di competenza cantonale, che hanno in seguito accompagnato gli ospiti in una visita guidata degli uffici del nuovo servizio.

Il Centro cantonale per i precetti esecutivi è stato creato in modo graduale nel corso del 2017, facendo capo prevalentemente a risorse interne del settore esecutivo. Obiettivo principale è quello di centralizzare tutta l’elaborazione delle domande di esecuzione cantonali, dalla loro ricezione sino all’avvio del precetto esecutivo. La centralizzazione dell’attività in un’unica sede ha il duplice vantaggio di ottimizzare le risorse a disposizione nonché di accrescerne le competenze e la specializzazione. Con la struttura precedente ogni sede dell’Ufficio di esecuzione si occupava infatti dell’elaborazione delle proprie domande di esecuzione, ciò che non consentiva una gestione ottimale di questa attività, con una dispersione della stessa su più funzionari. Attualmente, sono 9 i collaboratori ad essere attivi con percentuali d’attività parziali presso il nuovo servizio, che garantisce la gestione delle circa 180’000 domande di esecuzione che annualmente pervengono all’Ufficio di esecuzione.

Il Centro cantonale per i precetti esecutivi si affianca al Contact center, inaugurato nell’ottobre 2016 e che sta rispondendo pienamente alle attese. I due Centri di competenza cantonali sono parte integrante della riorganizzazione generale del settore esecutivo e fallimentare, oggetto di uno specifico messaggio governativo licenziato dal Consiglio di Stato lo scorso mese di luglio. Nello specifico, l’istituzione nel 2015 del circondario unico di esecuzione e dei fallimenti, unita all’introduzione, avvenuta nel medesimo anno, del nuovo e performante applicativo informatico THEMIS, hanno permesso la centralizzazione di queste attività presso i nuovi servizi di Faido.
Una centralizzazione che rende quindi oggi necessario adattare la struttura dell’intero settore, alla luce dei nuovi processi interni di lavoro e alle opportunità fornite dall’informatizzazione dei servizi. Una riorganizzazione portata avanti con un occhio di riguardo nei confronti delle regioni periferiche, da sempre ritenute, in particolare dal Dipartimento delle istituzioni, una risorsa preziosa e da valorizzare. In quest’ottica, si rimarca come i due Centri di competenza cantonali hanno permesso di portare a Faido oltre 15 posti di lavoro, la maggior parte dei quali assunti da residenti nella regione delle Tre Valli. Oltre a ciò, si rammenta la decisione del Governo di mantenere tutte le sedi periferiche del settore, che saranno contraddistinte da un’apertura parziale. Una soluzione che risponde pienamente ai bisogni dei cittadini di queste zone periferiche, adeguando i servizi all’evoluzione della nostra società.