L’imposta di circolazione cambia

L’imposta di circolazione cambia

Da www.rsi.ch/news

Il Governo ticinese ha approvato il nuovo sistema di calcolo, basato sulle emissioni di CO2 e la massa del veicolo

Il Consiglio di Stato ticinese ha approvato il nuovo sistema di calcolo per l’imposta di circolazione, che tiene in considerazione le emissioni di CO2 e la massa a vuoto del veicolo.
Con l’approvazione del messaggio governativo, è stato ricordato martedì nel corso di una conferenza stampa, “viene data evasione anche alle due iniziative popolari pendenti: il Governo invita pertanto il Parlamento a considerare il nuovo testo come controprogetto all’iniziativa ‘Per un’imposta di circolazione più giusta’ e a respingere invece l’iniziativa ‘Gli automobilisti non sono bancomat’”.
Entrando nel merito, la nuova formula di calcolo proposta prevede la somma della massa a vuoto del veicolo moltiplicata per un coefficiente fisso pari a 0.11 e delle emissioni di CO2 moltiplicate per un coefficiente variabile. L’intenzione del Governo, tenendo conto delle tempistiche legate all’iter parlamentare e all’evasione delle iniziative popolari, è di potere applicare il nuovo sistema di calcolo a partire dal 1. gennaio 2020.

https://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Limposta-di-circolazione-cambia-11889098.html

 

Imposta di circolazione: approvato il nuovo sistema di calcolo

Imposta di circolazione: approvato il nuovo sistema di calcolo

Comunicato stampa

Il Consiglio di Stato ha approvato il nuovo sistema di calcolo per l’imposta di circolazione, il quale tiene in considerazione le emissioni di CO2 e la massa a vuoto del veicolo. Con l’approvazione del messaggio governativo viene data evasione anche alle due iniziative popolari pendenti: il Governo invita pertanto il Parlamento a considerare il nuovo testo di legge come controprogetto all’iniziativa “Per un’imposta di circolazione più giusta” e a respingere invece l’iniziativa “Gli automobilisti non sono bancomat”.
Questa mattina in conferenza stampa il Presidente del Consiglio di Stato Christian Vitta, e il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, accompagnati dal Capo della Sezione della circolazione Cristiano Canova e dal Presidente dell’Unione professionale svizzera dell’automobile Roberto Bonfanti hanno presentato il nuovo sistema di calcolo per l’imposta di circolazione.
La formula, posta in consultazione una prima volta nel 2017 e una seconda volta lo scorso mese di gennaio, prevede la somma della massa a vuoto del veicolo moltiplicata per un coefficiente fisso pari a 0.11 e delle emissioni di CO2 moltiplicate per un coefficiente variabile.
Il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha evidenziato che l’obiettivo della nuova formula è quello di avvicinare l’imposta media cantonale alla media svizzera, riducendo l’imposta di circolazione nei casi dove la differenza con gli altri Cantoni era davvero significativa. Inoltre, ha spiegato il Direttore del DI, si intende contenere il gettito annuale dell’imposta sotto la soglia dei 105.8 milioni di franchi.
Dal canto suo, il Capo della Sezione della circolazione Cristiano Canova ha illustrato alcuni esempi pratici relativi all’impatto che il nuovo metodo di calcolo avrà su alcuni dei modelli di automobili più venduti in Svizzera, dimostrando in tal senso il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
L’intenzione del Governo, tenendo conto delle tempistiche legate all’iter parlamentare e all’evasione delle iniziative popolari, è di potere applicare il nuovo sistema di calcolo a partire dal 1. gennaio 2020.

Firmata una convenzione tra Ticino e Uri per la gestione degli interventi nel tunnel del San Gottardo

Firmata una convenzione tra Ticino e Uri per la gestione degli interventi nel tunnel del San Gottardo

Comunicato stampa

Nelle scorse settimane il Canton Ticino e il Canton Uri hanno siglato un nuovo accordo amministrativo per la gestione degli interventi di polizia nella galleria del San Gottardo, entrato in vigore retroattivamente dal 1. maggio 2019. Si tratta del consolidamento della proficua collaborazione tra le forze dell’ordine dei due cantoni costruita nel corso degli anni.
La nuova convenzione è stata ratificata dai Consiglieri di Stato Norman Gobbi e Dimitri Moretti (responsabile del Dipartimento di sicurezza del Canton Uri) e dai Comandanti delle due Polizie cantonali, Matteo Cocchi e Reto Pfister.
Il nuovo accordo, che sostituisce il precedente siglato il 1. ottobre 2011, definisce i diritti e i doveri dei due Cantoni nello svolgimento delle attività di polizia all’interno del tunnel del San Gottardo. In particolare la gestione del traffico, l’avviso di allarme e l’impiego dei mezzi di primo intervento in caso di incidente vengono garantiti dalla Centrale operativa della Polizia cantonale urana.
Inoltre la convenzione – oltre a definire le competenze finanziarie e giuridiche – prevede che a entrambi i Cantoni spettino la sorveglianza e il controllo del traffico, l’attuazione delle direttive finalizzate alla salvaguardia e al mantenimento della sicurezza stradale, la sorveglianza dello stato delle strade e della segnaletica dal profilo della sicurezza del traffico.
Come sottolineato dal Consigliere di Stato urano Dimitri Moretti “l’accordo rappresenta un ulteriore passo avanti nell’ottima collaborazione tra le due Polizie cantonali, che permette di garantire il miglior servizio di polizia possibile all’interno della galleria del San Gottardo”.
Da parte sua il Consigliere di Stato ticinese Norman Gobbi ha evidenziato che “il tunnel del San Gottardo rappresenta un punto nevralgico dell’asse tra il sud e il nord Europa, pertanto i due Cantoni limitrofi al massiccio hanno l’onore e l’onere di garantire un servizio di polizia di qualità, a favore della sicurezza stradale di tutto il Paese”.