Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni

Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni

Comunicato stampa

La Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni ha tenuto oggi la prima seduta ordinaria del 2020 – la 53. dalla sua costituzione – alla presenza del Consiglio di Stato, accompagnato dai rappresentanti dei Comuni ticinesi.

La Piattaforma ha discusso lo stato di avanzamento della riforma istituzionale «Ticino 2020». Lo scorso 12 febbraio, il Comitato strategico ha concordato di procedere alla seconda fase del progetto, che dovrà concludersi entro fine anno e chiarire la fattibilità dei diversi scenari ipotizzati. L’obiettivo è di costruire uno scenario condiviso, per permettere al Consiglio di Stato di presentare il proprio messaggio al Parlamento entro la seconda metà del 2021.
In merito alla riforma fiscale delle imprese – e al Decreto legislativo che prevede la ripartizione di 13,5 milioni di franchi tra i Comuni ticinesi – il Dipartimento delle finanze e dell’economia ha precisato che il Cantone effettuerà in autunno il versamento per il 2020. I rappresentanti dei Comuni hanno chiesto un’informazione puntuale a tutti gli enti locali sulla chiave di riparto dell’importo versato dal Cantone e sulle conseguenze a livello di forza finanziaria e per le future perequazioni.
La Piattaforma è stata poi informata anche sui lavori in corso per analizzare la procedura di incasso delle imposte ordinarie. Nei prossimi mesi il Gruppo di lavoro misto Cantone-Comuni consoliderà le proposte per migliorare la collaborazione: l’obiettivo è di presentare un rapporto al Consiglio di Stato. La Piattaforma è stata informata anche sull’intenzione del Cantone di contribuire alla realizzazione della rete internet a fibra ottica anche nelle zone periferiche.
Il Dipartimento della sanità e della socialità ha poi informato sull’avvio dei lavori per la Pianificazione integrata del settore anziani per il periodo 2021/2030: dopo il primo incontro, l’obiettivo è di giungere entro fine estate a consegnare le proposte da porre in consultazione.
Per quanto riguarda la riforma delle prestazioni complementari, in vista delle modifiche normative federali che entreranno in vigore il 1. gennaio 2021, è stata attirata l’attenzione in particolare sulle nuove regole previste in materia di riconoscimento delle spese per l’alloggio.
Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport ha in seguito fornito alcuni chiarimenti sulle tariffe orarie per i supplenti delle scuole comunali: è stato spiegato che il regolamento è stato di recente modificato, per tenere conto degli ultimi sviluppi legislativi.
Per quanto riguarda la riorganizzazione del settore della protezione del minore e dell’adulto, il Dipartimento delle istituzioni ha infine confermato che la bozza di Messaggio del Consiglio di Stato è attesa per la fine dell’estate 2020: a seguire, sarà avviata la consultazione esterna.
È stato infine comunicato che il Cantone sosterrà la partecipazione dei Comuni alla «Festa dei vicini», evento promosso nell’ambito del Programma di integrazione cantonale per stimolare la vita delle comunità locali.
La prossima seduta della Piattaforma è prevista per mercoledì 27 maggio 2020.

Per ulteriori informazioni riguardo alle consultazioni in corso: www.ti.ch/piattaformacc

«Sicurezza, un aiuto da Berna»

«Sicurezza, un aiuto da Berna»

Articolo pubblicato nell’edizione di mercoledì 4 marzo 2020 del Corriere del Ticino

Il consigliere nazionale dell’UDC Piero Marchesi auspica un sostegno finanziario ai Cantoni con compiti di polizia di frontiera
Norman Gobbi: «Serve a contrastare la criminalità»
Il consigliere nazionale Piero Marchesi (UDC) ha presentato una mozione in cui chiede che ai Cantoni di frontiera chiamati a intervenire in prima persona per garantire la sicurezza dei confini venga corrisposto un sostegno finanziario da Berna. «Molti Cantoni che si trovano nelle zone di confine, in particolare a sud della Svizzera, svolgono compiti di polizia di frontiera e sostengono dunque dei costi che altri non hanno, accollandosi compiti che la Confederazione non svolge in modo completo», spiega Marchesi al Corriere del Ticino.
Da noi contattato, il direttore delle istituzioni Norman Gobbi ha accolto positivamente la richiesta: «Faccio una premessa, la situazione legata ai reati tipici della criminalità transfrontaliera è oggi certamente migliore rispetto, per esempio, al decennio scorso. Ma questo risultato è stato ottenuto proprio grazie a un rafforzamento dell’impegno richiesto alla nostra Polizia cantonale e ai Corpi delle Polizie Polo, assieme alla collaborazione intensa con le guardie di confine. Ci sono però avvenimenti, anche recenti e penso in particolare ai sei assalti ai bancomat (di cui uno fallito) oppure all’assalto a un portavalori a Monteggio, che non possono farci abbassare la guardia e che richiederanno sempre un costante lavoro di prevenzione e repressione, oltre che di indagine». Pertanto, «la proposta di Marchesi mi trova quindi del tutto favorevole: ai Cantoni di frontiera deve essere riconosciuto il lavoro che svolgono anche a beneficio del resto della Svizzera. Poter contare su un maggior introito da parte della Confederazione a favore degli sforzi compiuti dalle Polizie cantonali alla frontiera permetterebbe di migliorare il contrasto alla criminalità transfrontaliera. E la riflessione diventa ancora più importante per le incognite legate alla riorganizzazione dell’Amministrazione federale delle dogane e quindi del Corpo delle guardie di confine».