Lockdown aufheben?

Lockdown aufheben?

Da TalkTäglich TeleZüri 

Die SVP fordert eine Lockerung der Coronavirus-Massnahmen nach dem 19. April. Doch Bundesrat Alain Berset sagt klar: «Die Erfahrung zeigt, wer zu früh nachgibt, verlängert die Krise.» Aus diesem Grund hält der Gesundheitsminister eine Lockerung der Schutzmassnahmen für illusorisch. Für SP-Nationalrat Cédric Wermuth ist diese Entscheidung absolut richtig: «Die Gesundheit der Menschen hat absolute Priorität.» Wie der Tessiner Regierungsrat Norman Gobbi zu einem Öffnungsplan steht und ob er an die Vernunft der Deutschschweizer glaubt, über Ostern nicht ins Tessin zu fahren, heute im «TalkTäglich».

https://www.telezueri.ch/talktaeglich/lockdown-aufheben-137367011

 

“In Svizzera il coprifuoco non è attuabile”

“In Svizzera il coprifuoco non è attuabile”

Da www.ticinonews.ch

Queste giornate di sole e temperature alte rischiano di far abbassare la guardia. “L’appello a non venire in Ticino non è passato”

Sono giornate all’insegna del sole con temperature più che primaverili. In altri tempi, a pochi giorni dalla Pasqua, avremmo messo la firma per avere previsioni meteo come queste. Ma non ai tempi del Covid-19, o almeno, non se questo porta la gente a mollare la presa e non rispettare più le raccomandazioni. E proprio in questi giorni, come ha rilevato lo Stato Maggiore Cantonale di Condotta qualcuno ha già abbassato la guardia. E con l’avvicinarsi del prossimo weekend, la situazione rischia di ripetersi all’ennesima potenza. I colleghi di Radio3i ne hanno parlato con il Consigliere di Stato Norman Gobbi.

L’appello a non venire in Ticino sembra che non sia passato
“Da un lato il bel tempo non ci aiuta, tutti siamo portati ad uscire”, ha asserito Gobbi. “E proprio quando si esce bisogna tenere conto di tutte le raccomandazioni dell’Ufficio federale di Sanità pubblica e dal Cantone per limitare la propagazione del virus e per fare in modo che il sistema sanitario non venga messo alle strette”. Per quanto riguarda il messaggio più e più volte ripetuto il Consigliere di Stato non è convinto che sia passato: “Il messaggio a non venire in Ticino non mi sembra sia rispettato, so di diversi rustici e di diverse case secondarie occupate, i nostri confederati dovrebbero capire che qui in Ticino ci sono regole più strette rispetto a oltre Gottardo”.

Coprifuoco?
Per quanto riguarda il weekend di Pasqua, è di ieri la notizia di Alain Berset che non esclude un coprifuoco nel periodo festivo. Ma Gobbi non sembra molto convinto: “In Canton Ticino abbiamo fondato le nostre decisioni sul principio di proporzionalità sia nel chiudere sia nei limiti e lo faremo anche quando dovremo riaprire. Il coprifuoco è una chiara delimitazione alla libertà personale e credo sia poco probabile che si riesca ad attuare in Svizzera”, ha spiegato. E poi concluso: “In regimi totalitari come in Cina è stato più facile, in Italia, lo vediamo, è già molto più difficile e in Svizzera dove la libertà individuale è un fondamento essenziale del nostro paese sarebbe ancora più difficile da attuare”.
«Sono molti gli svizzero tedeschi che sono venuti in Ticino»

«Sono molti gli svizzero tedeschi che sono venuti in Ticino»

Da www.tio.ch

La chiusura del San Gottardo durante il weekend di Pasqua è un’opzione esclusa

«Cari amici aus der Deutschschweiz, abbiamo bisogno del vostro aiuto nella lotta contro il coronavirus: non venite in Ticino!»
È l’appello lanciato una decina di giorni fa dal consigliere di Stato Norman Gobbi, rigorosamente in svizzero tedesco: un invito a non passare weekend o vacanze nel nostro cantone, per evitare un aggravarsi dell’emergenza Covid-19.
Ma l’appello è rimasto inascoltato, come ha fatto sapere oggi lo stesso Gobbi in un’intervista rilasciata al Blick. «Sono molti gli svizzero tedeschi che in questi giorni sono venuti nelle loro case secondarie in Ticino, in particolare nel Locarnese e nel Malcantone». Il consigliere di Stato sottolinea comunque che si constatano comportamenti scorretti anche da parte di ticinesi che hanno trascorso le giornate di bel tempo all’esterno, per esempio sulle rive dei laghi.
Per ora – secondo Gobbi – non sarebbe tuttavia necessaria l’introduzione di un coprifuoco. E tantomeno la chiusura del San Gottardo durante il weekend pasquale: «Ma bisogna informare, come stiamo facendo attraverso Viasuisse». E si parla di tutte le zone turistiche, non soltanto del Ticino.
Proprio nei giorni scorsi, le autorità ticinesi hanno multato confederati che si sono recati a fare la spesa in Italia. Ma anche cittadini stranieri che hanno sfruttato il permesso di lavoro per muoversi in Ticino per motivi non legati all’attività professionali.

Braucht es jetzt die Ausgangssperre über die Feiertage?

Braucht es jetzt die Ausgangssperre über die Feiertage?

Da www.blick.ch
Regierungsrat Norman Gobbi und Schweiz-Tourismus-Chef Martin Nydegger auf Blick TV

In der Schweiz zog es am Wochenende die Menschen wieder ins Freie – trotz Corona-Krise. Ob es jetzt die Ausgangssperre über die Ostertage braucht, darüber diskutierten Regierungsrat Norman Gobbi und Schweiz-Tourismus-Chef Martin Nydegger auf Blick TV.

Töfffahrer auf der Schwägalp, Wanderer im Alpstein und Skitourenfahrer am Flüelapass. Überall in der Schweiz lockte das schöne Wetter am Wochenende die Menschen in Massen nach draussen – obwohl sie eigentlich zu Hause bleiben sollten. Das Wetter über Ostern bietet wieder viel Sonnenschein und Temperaturen um die 20 Grad. Pilgern die Deutschschweizern nun trotzdem wieder ins Epizentrum Tessin?
Auf Blick TV diskutierten der Tessiner Regierungsrat Norman Gobbi und Schweiz-Tourismus-Chef Martin Nydegger darüber, ob es für die Feiertage eine Ausgangssperre braucht.
Norman Gobbi findet eine Ausgangssperre momentan nicht verhältnismässig. Auch auf die Frage, ob der Gotthard über die Feiertage gesperrt werden soll, gibt es von ihm ein klares Nein. Klar ist für ihn aber, dass sich längst nicht alle an die Massnahmen des Bundesrats halten. «Viele Deutschschweizer sind am Wochenende ins Tessin gegangen», sagt er gegenüber Blick TV. Und: «Wir hatten auch Fälle von Deutschschweizern, die über die Grenze nach Italien gingen – das ist strengstens verboten.» Die Personen seien bei ihrer Rückkehr erwischt und gebüsst worden.
Gobbi zählt auf die Eigenverantwortung der Menschen. «Gehen Sie nicht in die Ferienorte, bleiben Sie zu Hause», sagt er. Die Schönheit der Landschaft werde bleiben, jetzt brauche es aber Geduld. Ohnehin würde sich aber die Mehrheit der Bevölkerung an die Massnahmen halten.

«Historische Sondersituation»
Schweiz-Tourismus-Chef Martin Nydegger hat grosses Verständnis für den Wunsch der Leute nach draussen zu gehen. Dennoch appelliert er an die Menschen, dass sie sich jetzt richtig verhalten sollen. «Wir sind in einer historischen Sondersituation», sagt er. Und: «Wenn wir uns jetzt richtig verhalten, können wir vorher wieder raus.» Deshalb halte sich Schweiz Tourismus selbstverständlich an die Vorgaben des Bundes.

Auch Nydegger spricht sich nicht für eine Ausgangssperre aus. Aber: «Besonders attraktive Orte muss man besser unter Kontrolle haben», sagt er. Dazu gehören etwa Seeufer, Passstrasse und touristische Attraktionen. Da brauche es physische Barrieren, damit sich die Leute dran halten. Umso wichtiger sei es, wenn die Krise vorbei ist, dass man vor allem in der Schweiz Ferien macht, hier einkauft und essen geht. (bra)

https://www.blick.ch/news/schweiz/regierungsrat-norman-gobbi-und-schweiz-tourismus-chef-martin-nydegger-auf-blick-tv-braucht-es-jetzt-die-ausgangssperre-ueber-die-feiertage-id15831976.html