Paura per l’autunno sportivo

Paura per l’autunno sportivo

Da www.ticinonews.ch
 
Il campionato d’hockey rischia di ripartire con mille spettatori, ma gli abbonamenti venduti sono già molti di più
A gettare scompiglio nel mondo sportivo, ma non solo, ci ha pensato in questi giorni il presidente dell’Hockey Club Losanna Patrick de Preux. Durante una conferenza stampa ha svelato quali sono gli scenari del Consiglio federale per i grandi eventi a partire da settembre:

Scenario 1: Riapertura normale
Scenario 2: Massimo 1’000 spettatori fino a fine marzo 2021
Scenario 3: Competenza delegata ai cantoni.

Se il primo è il sogno non solo dei club, ma di tutti gli svizzeri (infatti vorrebbe dire che la situazione pandemica sarà molto positiva), gli altri rischiano di mettere in seria difficoltà club sportivi, organizzatori di eventi e mondo culturale.

La conferma
In diretta al Tg Estate di Teleticino, la conferma che questi siano gli scenari sul tavolo arriva da Norman Gobbi. “Mi permetto di dire che il concetto di confidenzialità per il presidente del Losanna è un po’ vago”, ha commentato il presidente del Consiglio di Stato. Berna infatti aveva chiesto che gli scenari rimanessero top secret.

Limitazioni probabili
Secondo Gobbi, anche gli eventi e lo sport dell’autunno e inverno non saranno più fortunati di quelli estivi. “Soprattutto nei luoghi chiusi, in cui c’è un contatto e una promiscuità, la diffusione del virus è molto più elevata”, ha detto. “I grandi eventi rischiano di dover subire limitazioni come quelle conosciute durante l’estate. Questo evidentemente pone dei grossi problemi dal punto di vista della sostenibilità finanziaria ed è una delle preoccupazioni che come autorità abbiamo, ma al primo posto evidentemente poniamo la salute pubblica”.

Mille spettatori
Il calcio ticinese ha vissuto mesi duri, ricominciando con mille spettatori l’Fc Lugano ha dovuto fare acrobazie per accontentare tutti. Ma, si sa, nell’hockey si parla di altri numeri e il caos rischia di essere servito. “I nostri club hanno già fatto una forte campagna abbonamenti, hanno diverse migliaia di abbonati. Il fatto di avere un limite di mille evidentemente porrebbe dei problemi di gestione, dovremo trovare una soluzione ed è stato uno dei segnali che abbiamo dato all’autorità federale”, spiega Gobbi.

Competenza cantonale
E se si optasse per lo Scenario 3? Quello in cui il pallino è in mano ai cantoni? Il Ticino avrebbe paura di assumersi questo compito? “Il problema diventa non tanto la paura di assumersi un compito, perché lo ricordo che il Ticino è il Cantone che ha di fatto bloccato il campionato di hockey”, risponde Gobbi. “Non parlerei quindi di paura, ma di una necessità di coordinamento: se abbiamo lo stesso campionato che si svolge in diversi cantoni o dei grandi eventi sportivi o culturali, serve un coordinamento per evitare che ci sia una concorrenza sleale o una ponderazione sbagliata”.

“Mantenere viva la passione”
Una cosa, però, è sicura secondo il presidente del governo ticinese, Confederazione e cantoni dovranno trovare una quadra per salvare alcuni dei settori più amati dalla popolazione: “L’obiettivo è di mantenere viva la passione per lo sport e la cultura”.

 
Il Dipartimento delle istituzioni sostiene finanziariamente gli investimenti patriziali

Il Dipartimento delle istituzioni sostiene finanziariamente gli investimenti patriziali

Comunicato stampa

Nelle scorse settimane il Dipartimento delle istituzioni ha adottato una serie di decisioni di sussidio concernenti il Fondo di aiuto patriziale e il Fondo per la gestione del territorio. Basandosi sui preavvisi formulati dalla preposta Commissione, composta pariteticamente da rappresentanti dell’Amministrazione cantonale e da delegati patriziali designati dall’Alleanza patriziale ticinese, il Dipartimento ha quindi formalizzato 29 decisioni di sussidio dal Fondo di aiuto patriziale, per un importo complessivo di 1’026’000 di franchi, mentre dal Fondo per la gestione del territorio sono stati erogati sussidi pari a 163’600 franchi, destinati a sostenere 3 progetti di valorizzazione del paesaggio.

I progetti presentati dai Patriziati sono molto diversificati, e spaziano in numerosi ambiti economici: da quelli prettamente forestali ed agricoli, a quelli di valorizzazione del patrimonio immobiliare e culturale, fino a progetti di vero sviluppo economico regionale. Tra gli oltre 30 progetti sostenuti dai Fondi patriziali citiamo ad esempio alcuni importanti interventi di valorizzazione del paesaggio (per un investimento complessivo di poco inferiore ai 6 milioni di franchi), migliorie alpestri, opere di messa in sicurezza e di miglioria della rete escursionistica. Inoltre la costruzione di una centrale di teleriscaldamento a cippato di legna, la realizzazione di un impianto di fitodepurazione e opere di miglioria su edifici alpestri e rifugi destinati ad ospitare i numerosi escursionisti che visitano le nostre montagne. Globalmente, i progetti sostenuti dai due Fondi genereranno investimenti diretti sul territorio – in particolare delle regioni periferiche – pari a 9.8 milioni di franchi.

Nel corso della riunione, durante la quale ha preavvisato tutte le istanze poi oggetto di decisione da parte del Dipartimento, la Commissione dei Fondi di aiuto patriziale e per la gestione del territorio ha inoltre esaminato preliminarmente altri 32 progetti presentati dai Patriziati ticinesi, segno ulteriore di un positivo dinamismo di questi Enti locali nella cura e valorizzazione – a beneficio di tutta la collettività – delle loro proprietà, così come di una costante e proficua collaborazione con l’Alleanza patriziale ticinese.

Occhio al falso Gobbi che offre finanziamenti su Facebook e cerca di rubarvi soldi

Occhio al falso Gobbi che offre finanziamenti su Facebook e cerca di rubarvi soldi

Da www.liberatv.ch

Il profilo fake del ministro fa il giro del web. Chiede l’amicizia e inizia la conversazione chiedendo se “hai problemi di finanziamento…?”
Prima di accettare una richiesta di amicizia sui social, si consiglia sempre di verificarne l’identità e di capire se è qualcuno che si conosce nella realtà (a meno che si è aperti a nuove conoscenze, e molte persone usano Facebook, Instagram eccetera per questo scopo). Se in questi giorni mi aggiunge Norman Gobbi, attenzione.

Il nome potrebbe farvi chiedere “ma come mai vuole proprio me come amico social?”, sia che siate suoi estimatori sia che no. Ma in realtà non si tratta del Consigliere di Stato: quando si accetta l’amicizia, il presunto Gobbi inizia subito una conversazione. “Hai problemi di finanziamento per riavviare la tua attività? Hai dei piani (casa, proprietà, auto, ecc?). Hai bisogno di prestiti personali?”, chiede. Nello stesso messaggio offre: “Con un tasso del 3% all’anno per tutte le tue richieste”, lasciando un’email del gruppo Mutuel.

Quindi, si tratta forse di un assicuratore che si nasconde per attirare possibili clienti dietro al noto nome di Gobbi. Oppure nemmeno di qualcuno che fa quel lavoro, chi lo sa. Diverse segnalazioni sono giunte in queste ore di profili contattati dal falso Ministro. “Ero sicura fossi un profilo fake”, gli risponde qualcuno. E in effetti…

https://www.liberatv.ch/news/cronaca/1452107/occhio-al-falso-gobbi-che-offre-finanziamenti-su-facebook-e-cerca-di-rubarvi-soldi

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Da www.ticinonews.ch

Si spaccia per Gobbi e chiede soldi
Il consigliere di Stato segnala un profilo falso su Facebook: “Non accettate l’amicizia, non sono io”

C’è qualcuno che si spaccia per Norman Gobbi, chiedendo denaro. Non nella vita reale, ma su Facebook, dove un utente ha creato un profilo falso del Consigliere di Stato, che chiede l’amicizia e poi invia messaggi, offrendo finanziamenti allo scopo di rubare soldi. A segnalarlo è lo stesso Gobbi sulla sua pagina social, mettendo in guardia dall’accettare amicizie da questo profilo, in cui appare la foto del ministro sorridente sullo sfondo di montagne imbiancate, l’informazione che vive a Locarno e la scritta in inglese “God bless me everytime” (Dio mi benedica ogni volta).

“Mi chiamo Norman Gobbi, sono il primo consigliere del sindaco del comune ticinese” è il messaggio, pieno di imprecisazioni ed errori, che riceve il nuovo amico di Facebook. “Al fine di aiutare le persone, gli investitori e i direttori e l’avvio, del virus Corona che ha colpito il mondo, e in particolare gli affari. Abbiamo creato un servizio adatto a tutti voi”. In seguito si parla di “offerta governativa e top secret”, in cui si propone un tasso di interesse del 3% per tutte le richieste dell’utente riguardanti attività, proprietà o prestiti personali.

Non propriamente un messaggio che scriverebbe un consigliere di Stato, ma potrebbe esserci qualcuno pronto a cadere nel tranello. L’invito è quello di segnalarlo a Facebook.

https://www.ticinonews.ch/ticino/si-spaccia-per-gobbi-e-chiede-soldi-YF2997414

«Liebe Deutschschweizer, wir brauchen euch!»

«Liebe Deutschschweizer, wir brauchen euch!»

Da www.blick.ch

Tessiner Regierungspräsident Norman Gobbi zum Massentourismus
Die Schweizer verbringen wegen Corona die Ferien im eigenen Land. Das Tessin wird von Touristen überrannt. Ins schöne Verzascatal pilgern an einem Tag bis zu 10’000 Gäste. Das Gedränge in den Tälern und Grotti freut den Tessiner Regierungspräsidenten Norman Gobbi.

https://www.blick.ch/news/schweiz/tessin/tessiner-regierungspraesident-norman-gobbi-zum-massentourismus-liebe-deutschschweizer-wir-brauchen-euch-id16014344.html