Incontro degli ex Presidenti del Gran Consiglio

Incontro degli ex Presidenti del Gran Consiglio

Comunicato stampa

Mercoledì 27 aprile si è svolto a Locarno, dopo una pausa di quasi tre anni dovuta alla pandemia, il tradizionale incontro degli ex Presidenti del Gran Consiglio ticinese.  
Accolti al Palazzo della Società Elettrica Sopracenerina dal Presidente del Gran Consiglio, nonché municipale della Città di Locarno Nicola Pini, gli invitati hanno dapprima partecipato a un momento ufficiale nella Sala delle conferenze, che per anni ospitò i lavori del Parlamento cantonale.
L’attuale Palazzo della Sopracenerina è stato infatti costruito, negli anni Trenta dell’Ottocento, per fungere appositamente da sede di istituzioni cantonali e pubblica amministrazione, che vi si insediarono per tre periodi (1839-1845, 1857-1863 e 1875-1881), contribuendo in maniera importante allo sviluppo della Città. Il contesto era naturalmente quello della capitale itinerante, quando nell’Ottocento Bellinzona, Lugano e Locarno ospitavano a rotazione le istituzioni cantonali. Una storia, quella del già Palazzo Governativo e ora “della Sopracenerina”, ripercorsa – alla presenza di Daniele Lotti (Direttore della SES fino al 31 marzo scorso) e del suo successore Pietro Nizzola – da una relazione opera del Direttore dei Servizi culturali della Città di Locarno e Presidente della Società Storica Locarnese Rodolfo Huber, che ha parlato sia delle successive destinazioni del Palazzo, in particolare Credito Ticinese e Società elettrica, sia delle principali modifiche architettoniche ad opera degli architetti Paolo Mariotta negli Cinquanta e Mario Botta negli anni Novanta, con l’installazione di una cupola di vetro a copertura della corte interna.  
All’evento, oltre all’attuale Presidente e a 16 ex Presidenti, hanno partecipato anche le due attuali Vice Presidenti Gina La Mantia e Nadia Ghisolfi e una delegazione del Governo composta dal Presidente Manuele Bertoli e dai Consiglieri di Stato Norman Gobbi e Raffaele De Rosa.  
Al termine dell’incontro, l’ex Presidente del Gran Consiglio (1982-1983) Flavio Riva, cui è spettato il compito di prender la parola e salutare i presenti in veste di decano, ha avuto non solo modo di ricordare alcuni momenti salienti della sua lunga carriera politica, ma anche di ribadire l’importanza di una politica che sappia trovare convergenze e soluzioni utili al Paese.  

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi continua le visite nei Comuni  

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi continua le visite nei Comuni  

Comunicato stampa

Proseguono gli incontri del Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi nei Comuni ticinesi. La conoscenza reciproca, il dialogo, e l’approfondimento dei grandi cantieri di riforma portati avanti dal DI sono stati i temi al centro dei tre appuntamenti con i Comuni di Verzasca, Gambarogno e Cadenazzo. La quarta serie di incontri, iniziata nel 2018 a Stabio, proseguirà il 16 maggio 2022 in alcuni Comuni del Mendrisiotto.  

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi, accompagnato dal Capo della Sezione degli enti locali Marzio Della Santa, e dagli ispettori comunali Nicola Rossetti e Alberto Gamboni ha incontrato i Municipi di Verzasca, Gambarogno e Cadenazzo.
Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni ha evidenziato che le visite «hanno in primo luogo l’obiettivo di approfondire la conoscenza reciproca e il dialogo tra i due livelli istituzionali. La forza di questi momenti sono la franchezza e la trasparenza nel trattare i temi. A volte vengono portate a conoscenza dell’Autorità cantonale una serie di criticità che altrimenti non emergerebbero. Bisogni ed esigenze delle quali teniamo conto nei cantieri di riforma che il mio Dipartimento sta portando avanti. Quello che vogliamo è riuscire a offrire un servizio al cittadino sempre più di qualità».
Nel corso del primo degli incontri, quello con il Comune di Verzasca, il nuovo Municipio ha illustrato le idee sul tavolo per coinvolgere la cittadinanza nei progetti comunali in particolar modo evidenziando il ruolo centrale giocato dal masterplan per lo sviluppo progettuale della Valle. Una serie di iniziative portate avanti congiuntamente dal Municipio e dalla Fondazione Verzasca per creare una comunità forte e radicata.
Il Comune di Gambarogno ha riconosciuto un allontanamento della popolazione dalle istituzioni in seguito all’aggregazione e ha manifestato interesse a salire a bordo di uno dei progetti portati avanti dalla Sezione degli enti locali, ovvero il «buongoverno dei comuni». Questo aiuterebbe il Comune a coinvolgere la cittadinanza nei processi decisionali e in questo senso sarà organizzato un incontro conoscitivo nei prossimi mesi.
Nell’ultimo incontro, quello con il Municipio di Cadenazzo, l’accento è stato messo sull’importanza del dialogo tra le Autorità cantonale e comunali. L’esecutivo comunale ha quindi salutato positivamente l’iniziativa del Dipartimento delle istituzioni di prendersi il tempo di sedere attorno a un tavolo, discutere in modo schietto a 360 gradi per trovare insieme soluzioni praticabili e accessibili per tutta la cittadinanza. Un elogio particolare è andato al Dipartimento per l’ottima collaborazione nella recente gestione dei profughi ucraini con la creazione di un centro di registrazione sul territorio comunale.
Infine, il capo della Sezione degli enti locali Marzio Della Santa ha preso atto con piacere della «voglia dei Comuni di sperimentare nuove forme di coinvolgimento dei cittadini. Accrescere la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali è uno dei temi che la sezione sta affrontando promuovendo una serie di progetti per incentivare la cittadinanza attiva come il progetto pilota “Buon governo” portato avanti con i Comuni di Faido e di TresaE non si esclude in futuro di estendere il progetto per provare a migliorare anche il dialogo tra i Comuni e l’Amministrazione cantonale» 

“A Camorino si circola… sempre più spediti!”

“A Camorino si circola… sempre più spediti!”

Pratiche in aumento e tempi d’attesa pressoché azzerati

Una media di oltre 930 telefonate al giorno, 520’000 pratiche evase, più 63’000 collaudi effettuati: a testimoniare il fatto che la Sezione della circolazione sia uno dei servizi più sollecitati dell’Amministrazione cantonale ci pensano, come d’abitudine, le cifre contenute nel rendiconto annuale pubblicato negli scorsi giorni dal Dipartimento delle istituzioni. Rendiconto dal quale si evincono pure tutta una serie di innovazioni volte a semplificare e velocizzare l’evasione delle pratiche, come ci conferma il Consigliere di Stato Norman Gobbi.
“Quando si ha a che fare con una mole di lavoro come quella della Sezione della circolazione, l’efficienza diventa un imperativo e i servizi devono essere sempre alla ricerca di soluzioni per offrire un servizio che sia il più celere e funzionale possibile, poiché non bisogna mai dimenticarsi che dietro ad ogni pratica e ad ogni richiesta c’è sempre un cittadino la cui soddisfazione deve essere una delle “mission” del nostro Dipartimento. In questo senso alla Sezione della circolazione si è lavorato intensamente per perseguire questo obiettivo: si pensi al fatto che tramite il sito internet della Sezione un utente può spostare la data fissata per il collaudo, decidere il momento a lui più consono per svolgere l’esame pratico per ottenere la licenza di condurre, modificare l’indirizzo del proprio domicilio in caso di trasloco o ancora pagare le e-fatture”.
Dal rendiconto si evince inoltre che i tempi di attesa agli sportelli del Servizio immatricolazioni si sono pressoché azzerati. È davvero così?
“Si, e questo è un obiettivo di cui vado molto fiero! Le lunghe attese agli sportelli della Sezione della circolazione sono fortunatamente solo un ricordo: grazie alla possibilità di evadere le pratiche su appuntamento l’utente non si ritrova più a dover attendere che vengano disbrigate le pratiche di chi è arrivato prima di lui, ma può recarsi allo sportello al momento prestabilito, praticamente senza attese. Ridurre i tempi di attesa è stato inoltre possibile anche grazie alla possibilità di trasmettere le pratiche di immatricolazione per posta con la garanzia di evasione entro 24 ore.”
I cambiamenti, tuttavia, non sempre vengono accolti con il dovuto entusiasmo, e con una mole di lavoro come quella riportata nel rendiconto non è sempre facile accontentare tutti, specie in considerazione del fatto che la produttività della Sezione della circolazione è aumentata rispetto all’anno precedente (è in crescita il numero dei collaudi eseguiti, delle licenze di condurre rilasciate, come pure quello di automobili e moto immatricolate). Ma la soddisfazione del cittadino – ci assicura il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi – resta una priorità. “Proprio nel contesto del progetto “Servizio eccellente”, il quale nasce con la volontà di rafforzare e migliorare l’interazione tra il cittadino e le istituzioni andando ad agire sul modo in cui il servizio viene offerto, invitiamo gli utenti della Sezione della circolazione ad esprimere la loro opinione sul grado di soddisfazione dei servizi di cui hanno usufruito, tramite degli strumenti presenti in loco oppure tramite un breve sondaggio. I risultati finora raccolti sono incoraggianti!” conclude il Consigliere di Stato Norman Gobbi.

 

Accogliere rifugiati, alcuni ci ripensano

Accogliere rifugiati, alcuni ci ripensano

Anche il Ticino ha inserito l’obbligo di alloggio presso i privati di minimo tre mesi. Gobbi: “Si tratta di riequilibrare, ma difficile capire quanto durerà la crisi”
Tra le novità annunciate oggi dalla Segreteria di Stato della migrazione in materia di accoglienza vi è quella della disponibilità delle persone che alloggiano ad ospitare per tre mesi al minimo i profughi in fuga dall’Ucraina. La norma è stata sin da subito anche inserita nel piano cantonale di accoglienza del Ticino, ha spiegato questa sera ai microfoni di Ticinonews Norman Gobbi.

Prima solidarietà e poi i ripensamenti
“Se pensiamo al piano di accoglienza cantonale, anche noi abbiamo inserito il minimo di accoglienza di tre mesi”, aggiunge. Questo perché sullo slancio di solidarietà molte famiglie “si sono confrontate con alcune problematiche sottostimate e hanno rinunciato ad ospitare i profughi”. Inoltre, tra i motivi scatenanti c’è il tempo che rimane però purtroppo “uno degli aspetti più critici”. “È difficile capire quanto durerà la crisi”, sottolinea.

Cambiano le regole
I rifugiati, lo ricordiamo, non potranno più scegliere il cantone in cui andare ma ci saranno delle eccezioni: per le persone vulnerabili e per chi si ricongiunge con parenti stretti.

“Riequilibrare la situazione”
“Si tratta di riequilibrare la situazione dei profughi ucraini tra i Cantoni. Chiaramente, in Ticino avendo 700 cittadini ucraini in molti dopo la fuga dal paese sotto assedio sono arrivati sul nostro territorio”, ha spiegato il direttore del Dipartimento delle istituzioni. “Già nelle ultime settimane la SEM ha fatto un rallentamento delle attribuzioni al Ticino”, conclude.

Da www.ticinonews.ch

https://www.ticinonews.ch/ticino/accogliere-rifugiati-alcuni-ci-ripensano-JD5360139

Attività intensa alla Sezione della circolazione

Attività intensa alla Sezione della circolazione

Comunicato stampa

La Sezione della circolazione resta uno fra i servizi più sollecitati dell’Amministrazione cantonale. I dati del 2021 mostrano infatti che sono state quasi 520’000 le pratiche evase, con una media di oltre 930 telefonate ricevute ogni giorno. Grazie alle possibilità sempre più apprezzate di effettuare pratiche online, per posta, o di depositare nell’apposita bucalettere all’esterno della sede di Camorino le richieste per targhe e documenti con la garanzia di evasione in 24 ore, ma pure di richiedere un appuntamento personalizzato sono stati pressoché eliminati i tempi di attesa agli sportelli del Servizio immatricolazione. La modifica del calcolo dell’imposta di circolazione è pendente in Parlamento dal 2019.

Il rendiconto della Sezione della circolazione mostra un andamento leggermente al rialzo rispetto all’anno precedente per quanto attiene al numero delle 519’495 pratiche gestite dai diversi settori, per un introito finanziario complessivo di 169’387’621.52 franchi.
La situazione sul fronte delle immatricolazioni inverte il trend di diminuzione cominciato nel 2018. Il parco veicoli cantonale infatti ha visto un leggero aumento passando a 324’016 nel 2021 dai 322’284 veicoli del 2020 (+1’732 unità, pari allo 0.5%). L’aumento più marcato si è visto nelle immatricolazioni di motoveicoli, passati a 47’140 nel 2021 dai 43’017 del 2020, con un aumento vicino al 10%.
Per quanto riguarda il Servizio conducenti, le licenze di condurre attive al 31.12.2021 erano 304’954, ovvero 3’999 in più rispetto alle 300’955 attive un anno prima (+1.33%). Nel corso del 2021 sono state rilasciate 9’901 licenze per allievi conducenti (-7.79% rispetto al 2020) mentre sono 21’423 le licenze di condurre rilasciate (+9.45% rispetto al 2020).
Per quanto concerne invece il Servizio navigazione si riscontra una diminuzione del numero di natanti immatricolati passando dai 6’666 del 2020 ai 6’560 del 2021, ovvero 106 unità in meno, corrispondenti ad una diminuzione del 1.59%. È per contro aumentato il numero dei collaudi eseguiti (dai 1’311 del 2020 ai 2’318 del 2021, ovvero il 76.81% in più) come pure le licenze di condurre rilasciate (510 nel 2021, con un aumento del 18.6% rispetto alle 430 del 2020).
I dati dell’Ufficio giuridico confermano sostanzialmente il volume di pratiche dell’anno precedente. Il numero complessivo delle decisioni emanate nel 2021 è stato di 59’754 (+0.32% rispetto al 2020). Complessivamente il dato statistico rilevato nel 2021 conferma la flessione, già registrata nel 2020, delle segnalazioni d’infrazioni alle norme della circolazione di competenza dell’Ufficio giuridico nel periodo caratterizzato dalla pandemia da Covid-19.
I collaudi eseguiti sono aumentati del 14%, passando da 55’424 a 63’137. Nonostante vi sia stato un marcato incremento non sono ancora stati raggiunti i livelli del biennio 2018-2019, questo anche perché parte delle risorse sono state impiegate recupero degli esami di guida non eseguiti nel 2020 in ragione della pandemia, la quale – a causa delle misure per garantire un adeguato distanziamento sociale – ha pure influito sul numero di collaudi effettuati.
Gli esami di guida teorici nel 2021 sono stati 7’217 contro i 6’670 del 2020 (+547) mentre sono stati eseguiti 10’284 esami di guida pratici contro gli 8’415 del 2020 (+1’869).
Per quanto riguarda il contatto con i cittadini, il 2021 è stato il terzo anno completo al Contact Center con l’utilizzo del nuovo sistema IVR (Interactive Voice Response – Risposta Vocale Interattiva). I benefici sono stati evidenti con un miglioramento della gestione del flusso delle telefonate che ha permesso di ridurre i tempi d’attesa per l’utenza a fronte delle 930 chiamate giornaliere medie. Ulteriore dato significativo per quanto attiene all’orientamento del servizio reso al cittadino è la quasi totale eliminazione del tempo di attesa agli sportelli del Servizio immatricolazioni grazie all’implementazione del sistema di appuntamenti, incontrando la soddisfazione di gran parte dell’utenza unitamente all’inoltro di pratiche per posta con la garanzia di evasione in 24 ore.
Il 23 novembre 2021 la Sezione della circolazione è stata il primo Ufficio dell’Amministrazione cantonale a dotarsi delle nuove fatture con codice QR. Annualmente la Sezione della circolazione emette circa 580’000 fatture, l’introduzione della fattura QR permette in particolare agli utenti di effettuare i pagamenti anche digitalmente, in modo rapido e semplice tramite scansione. Inoltre, dal 1° dicembre 2021 è stata introdotta la possibilità di effettuare pagamenti presso gli sportelli della Sezione tramite terminali per carte di credito.
A livello informatico il 2021 è stato il secondo anno completo con il nuovo sito della Sezione della circolazione consultabile all’indirizzo www.ti.ch/circolazione con un approccio più orientato all’utenza e con la predisposizione di procedure guidate. Il sito della circolazione – con più di mezzo milione di visite e un totale di oltre 2.9 milioni di pagine visualizzate – risulta essere uno dei più visitati dell’intera Amministrazione cantonale.

Sempre particolarmente apprezzati dai cittadini i numerosi servizi online offerti quali la modifica online della data del collaudo, la modifica dell’indirizzo di domicilio, l’appuntamento per l’esame pratico e la ristampa targhe che riscontrano un sempre maggiore utilizzo.

Le aste online – introdotte a partire da inizio maggio 2017 – hanno garantito un introito nel 2021 di Fr. 633’300, mentre l’introito della vendita targhe a prezzo fisso ammonta a Fr. 225’400, per un totale complessivo di Fr. 860’945. Risultato superiore ai Fr. 734’990 del 2020, annata in cui il sito per la vendita era stato disattivato per alcuni mesi. Come già per le aste tradizionali, parte degli introiti viene devoluto ai programmi di prevenzione “Strade sicure”, “Acque sicure” e “Montagne sicure” del Dipartimento delle istituzioni.

La formula di calcolo dell’imposta di circolazione 2021 delle automobili non ha subito modifiche rispetto a quelle del 2019 e 2020, poiché il Messaggio licenziato dal Governo per la modifica della formula dell’imposta di circolazione è pendente in Gran Consiglio dal 2019. Anche i coefficienti bonus/malus sono rimasti invariati, permettendo di mantenere la riduzione complessiva del gettito di oltre 5 milioni di franchi rispetto all’ipotetico gettito senza la modifica di questi parametri, come già nel 2019 e nel 2020.

Durante il periodo COVID-19 tutti i servizi della Sezione sono stati costretti ad adottare misure che ne hanno condizionato l’attività, malgrado ciò hanno saputo adattarsi, grazie anche ai formulari online, andando a potenziare l’evasione di pratiche inviate per posta, o depositate nell’apposita bucalettere esterna, impegnandosi con successo a ritornare i documenti per posta entro 24h o accogliendo l’utenza su appuntamento.

“Buon Governo” per i Comuni: “Libertà è partecipazione”

“Buon Governo” per i Comuni: “Libertà è partecipazione”

Norman Gobbi: “La nostra democrazia ha bisogno di cittadini coinvolti nella gestione della cosa pubblica”

“Buon Governo”, un nome, una garanzia ci verrebbe voglia di dire… Ma che cos’è questo “Buon Governo” che certo tutti si augurano e tutti vorrebbero avere? Lo abbiamo chiesto al Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi. “Buon Governo è il titolo di un progetto che abbiamo lanciato con la Sezione degli enti locali. Un’iniziativa che si inserisce nelle molteplici attività che stiamo portando avanti con e per i Comuni. In questo caso si tratta di una prima a livello svizzero – sottolinea il Consigliere di Stato – con la quale vogliamo aumentare e favorire la partecipazione dei cittadini nelle scelte politiche che toccano il proprio Comune. Faido e Tresa sono i due Comuni in cui abbiamo iniziato il progetto. A Faido nel corso di tre mattinate il Municipio, il Consiglio comunale, i funzionari dirigenti e i rappresentanti dei cittadini si sono riuniti per progettare lo sviluppo del Comune con l’orizzonte posto al 2032. In particolare, grazie al coinvolgimento di alcuni collaboratori della Sezione degli enti locali, sono stati definiti la visione, gli obiettivi e le azioni strategiche per i prossimi dieci anni. In buona sostanza si tratta di individuare che cosa si vuole fare e quali sono le priorità per il Comune. Il tutto facendo partecipare il più possibile i cittadini in queste scelte, così da avere già una condivisione iniziale”.
A Faido sabato scorso il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha voluto toccare con mano il lavoro portato avanti con questo progetto. E ne ha tratto una buona impressione: “Ho visto un’ottima partecipazione all’iniziativa che dà un nuovo slancio alle istituzioni locali e rende ottimisti per il futuro della democrazia diretta. La democrazia necessita di cittadini che vogliono contribuire per il bene comune, consapevoli dei propri diritti e coscienti degli strumenti a loro disposizione. Parafrasando una canzone di Giorgio Gaber si potrebbe dire che “libertà è partecipazione”. L’esercizio svolto con il Comune di Faido ci dimostra che per ottenere politiche locali capaci di soddisfare i bisogni della comunità occorre reinterpretare il ruolo del legislativo e dell’esecutivo, nonché il coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni politico-strategiche del Comune».
Il progetto sta trovando l’accoglienza sperata da parte degli amministratori comunali. “È un elemento decisivo quello della condivisione del progetto. Le esperienze di Faido e di Tresa dureranno per tutta la legislatura 2021-2024 e al termine verrà stilato un bilancio dell’esperienza. Le conclusioni saranno inserite nella revisione della Legge organica comunale che intendiamo avviare prossimamente”, conclude il Consigliere di Stato Norman Gobbi.

 

Coronavirus – Nuovo centro cantonale di riferimento a Quartino

Coronavirus – Nuovo centro cantonale di riferimento a Quartino

Comunicato stampa

A partire dall’inizio di maggio, la gestione del coronavirus in Ticino avrà quale base un nuovo Centro cantonale, situato a Quartino. La struttura ospiterà il servizio di vaccinazione con il relativo numero verde, il servizio di tracciamento dei contatti e la hotline telefonica cantonale, che sarà gestita direttamente dal Cantone e continuerà a fornire informazioni alla popolazione in caso di bisogno.

Durante gli ultimi due anni, il dispositivo cantonale per gestire la pandemia da coronavirus è stato costantemente adattato, in base alle necessità del momento. Il prossimo adeguamento riguarda il Centro cantonale di riferimento, che a partire dal 1. maggio si sposterà da Giubiasco nella nuova sede di Quartino (nella Zona Industriale, all’interno dello stabile Miraflores).
Questo cambiamento permetterà di mantenere una struttura cantonale di riferimento per tutti i principali servizi legati alla gestione della pandemia, e di riconsegnare la struttura del Mercato coperto alla Città di Bellinzona. Le autorità cantonali colgono l’occasione per ringraziare il Municipio e i servizi cittadini per avere messo a disposizione la struttura, che in questo lungo periodo ha assunto un ruolo centrale nella strategia di contrasto alla diffusione del coronavirus.
In conseguenza dello spostamento, le attività di vaccinazione al Mercato coperto di Giubiasco saranno sospese a partire dal prossimo 25 aprile. L’attività di vaccinazione riprenderà a Quartino mercoledì 11 maggio con Pfizer, venerdì 13 maggio con Moderna e sabato 14 maggio con Pfizer adulti, ragazzi e bambini. Le persone che volessero informazioni relative alle possiblità di vaccinazione possono contattare la hotline cantonale. Gli altri servizi legati alla gestione della pandemia rimarranno invece in funzione senza interruzioni, anche nel periodo del trasferimento. 
Oltre alle attività di vaccinazione, dal mese di maggio il nuovo Centro cantonale di Quartino ospiterà anche il servizio di tracciamento dei contatti – che rimarrà a disposizione della popolazione in caso di necessità – e la hotline cantonale, che sarà raggiungibile al numero 0800 128 128. In concomitanza con il trasferimento, il Cantone rileverà dalla Federazione Cantonale Ticinese Servizi Autoambulanze (FCTSA) la gestione di questo strumento di contatto, attivato fin dai primi giorni della crisi e rivelatosi fondamentale per la riuscita della strategia cantonale. Le autorità cantonali ringraziano pertanto anche la FCTSA, per essersi assunta la responsabilità di gestire la hotline cantonale, accanto ai numerosi altri compiti straordinari svolti a favore della popolazione durante la crisi pandemica. 

Rimettiamoci in… moto in tutta sicurezza!

Rimettiamoci in… moto in tutta sicurezza!

Comunicato stampa

Prudenza e padronanza del proprio mezzo sono alla base di una guida sicura, in particolare quando si circola con scooter e motociclette. Al fine di ulteriormente sensibilizzare gli utenti delle due ruote motorizzate, il progetto del Dipartimento delle istituzioni Strade sicure sostiene i corsi postformazione destinati ai motociclisti.

Con l’arrivo della bella stagione e del periodo pasquale, torna anche la voglia di fare un bel giro con la propria due ruote. Da un punto di vista statistico però, circolare in sella ad una moto ci pone automaticamente tra coloro che hanno una maggiore probabilità di incorrere in un incidente con conseguenze fisiche, in alcuni casi anche gravi.
In Ticino nel 2021 si sono registrati 430 incidenti che hanno visto coinvolto almeno un motoveicolo (408 nel 2019; 343 nel 2020), di cui 241 con conseguenze sulla persona (235; 198). Si sono inoltre registrati 66 feriti gravi (92; 65) e 3 decessi, cifra questa equivalente agli anni passati.
Per iniziare al meglio e in tutta sicurezza la nuova stagione, Strade sicure consiglia ai motociclisti di:

Indossare sempre abbigliamento tecnico omologato ad alta visibilità: casco pulito e allacciato, giacca e pantaloni con protezioni, guanti, calzature adatte, paraschiena;

Controllare periodicamente il proprio mezzo: in particolare la parte meccanica (liquidi e livelli) e la parte della sicurezza come l’efficienza dei freni, lo stato degli pneumatici e delle sospensioni;

Applicare i concetti di guida difensiva e di prudenza: avere sempre occhi aperti e buonsenso, guidando nel pieno rispetto delle regole;

Prestare particolare attenzione anche nel traffico urbano: bruschi cambi di direzione, sorpassi non consentiti e il mancato rispetto delle regole aumentano il rischio d’incidenti e… non accorciano la strada!

Il progetto Strade sicure invita inoltre tutti i motociclisti e scooteristi a valutare la possibilità di rimettersi in discussione seguendo dei puntuali aggiornamenti. Al fine di consolidare queste capacità e le tecniche di guida si consiglia infatti di seguire dei corsi post-formazione appositamente pensati per gli utenti delle due ruote motorizzate.

Per ulteriori informazioni:
https://www4.ti.ch/di/strade-sicure/mobilita-motorizzata/due-ruote/mettete-in-moto-la-vostra-sicurezza/

Riunione dell’Ufficio Presidenziale e del Comitato Direttivo della Regio Insubrica

Riunione dell’Ufficio Presidenziale e del Comitato Direttivo della Regio Insubrica

Comunicato stampa

Si sono riuniti questa mattina a Mezzana (Cantone Ticino) i membri dell’Ufficio Presidenziale e del Comitato Direttivo della Comunità di lavoro Regio Insubrica.
Sotto la Presidenza del Consigliere di Stato del Cantone Ticino Norman Gobbi, con la partecipazione dell’Assessore Massimo Sertori di Regione Lombardia e dell’Assessore Matteo Marnati di Regione Piemonte, nonché dei rappresentanti delle Province di Como, Lecco, Novara, Varese e Verbano Cusio Ossola e della Città di Lugano, sono stati passati in rassegna diversi temi di particolare attualità e rilevanza per il territorio di riferimento.
Nello specifico le parti si sono dapprima reciprocamente aggiornate circa l’attuale situazione sanitaria e le misure in essere per la gestione del Covid-19, in particolare nella regione insubrica.
Si è provveduto ad un aggiornamento su alcuni temi relativi al 13° “Dialogo sulla cooperazione transfrontaliera”, sul programma di Cooperazione Italia-Svizzera Interreg 2021-2027, sullo stato di avanzamento della progettualità del P.N.R.R. in Lombardia e Piemonte, sulla navigazione dei laghi, sull’esercitazione Odescalchi in materia di prevenzione e gestione delle catastrofi naturali, prevista per il prossimo mese di giugno, e sugli oneri fiscali e previdenziali legati al lavoro a domicilio dei frontalieri.
Sono state passate in rassegna le attività dei gruppi di lavoro quali Turismo e Cultura, Giornate Insubriche del Verde Pulito e Mobilità. In particolare il progetto degli Stati Generali del Turismo e della Cultura della regione insubrica che vedrà la sua realizzazione nei mesi di ottobre e novembre 2022 e la Giornata Premio dedicata alle scuole elementari/primarie, che si terrà il prossimo 20 maggio a Lugano.
I membri dell’Ufficio Presidenziale hanno inoltre valutato le domande di patrocinio e contributo dei progetti portati all’attenzione della Regio Insubrica.
Nell’ambito della ricorrente rotazione della presidenza della Comunità di lavoro è stata confermata la disponibilità della Lombardia, nella persona dell’Assessore Massimo Sertori, ad accettare la Presidenza della Regio per l’anno 2022-2023.

 

Lieve aumento delle rapine con il lento ritorno alla normalità

Lieve aumento delle rapine con il lento ritorno alla normalità

Comunicato stampa 

A livello di lotta alle rapine il 2021 ha registrato un lieve aumento del loro numero. L’incremento ha comunque fatto segnare cifre di poco superiori alla situazione precedente la pandemia ed è verosimilmente legato alla fine delle limitazioni di movimento delle persone dovute all’emergenza sanitaria. Nel corso dell’anno si sono contate 39 rapine (23 nel 2020, 34 nel 2019), occorse prevalentemente sulla pubblica via. Un episodio ha visto coinvolto un ufficio postale mentre i distributori di benzina rapinati sono stati 4 (3). Gli omicidi di due donne hanno funestato il Ticino.

Le infrazioni per rapina registrate nel corso del 2021 sono state 39. Le regioni più colpite restano il Luganese (44%) e il Mendrisiotto (21%). In massima parte sono state commesse sulla pubblica via e, in misura minore, ai danni di stazioni di servizio. Una serie di episodi legati ad ambienti problematici nel mondo della tossicodipendenza ha pure coinvolto abitazioni private. In un ulteriore singolo caso gli autori di furto, scoperti dai proprietari, hanno usato violenza per garantirsi la fuga. Le indagini hanno poi portato velocemente al loro fermo. Complessivamente gli autori di rapina identificati, arrestati o nei confronti dei quali sono stati pubblicati mandati di arresto nazionali o internazionali, sono stati 37 (il 70% stranieri), con un tasso di chiarimento che ha raggiunto quota 80%. In quest’ambito a fine 2021 un minuzioso lavoro di intelligence, in collaborazione con autorità estere, ha permesso l’arresto a Molinazzo di Monteggio di 4 uomini armati pronti a colpire una banca del Luganese. Uno degli autori era già ricercato per la rapina con presa d’ostaggio compiuta nel luglio 2019 a un furgone portavalori ed è pure sospettato di reati avvenuti nel 2012 e 2015 in Ticino.

Per ottenere una ponderazione degli atti di violenza la Statistica criminale di polizia adotta una classificazione semplificata dei reati in casi gravi e di poca entità. La parte attribuita agli atti di violenza grave, passati da 48 a 73, è del 3.8%. Fra questi figurano gli omicidi (11, inclusi i tentati), le lesioni personali gravi (37) e le violenze carnali (24). Per gli omicidi e le lesioni personali gravi l’uso dell’arma da fuoco è un’evenienza estremamente rara. Fra gli atti di violenza di poca entità figurano, in ordine di frequenza, le lesioni semplici (592), le vie di fatto (177), la coazione (121), l’aggressione (162 infrazioni in 48 casi), la violenza/minaccia contro l’autorità (36) e la rapina (39). Il numero di minacce di violenza, rappresentato dai reati di minaccia ed estorsione, è salito a 657 (+42%). Risalgono al mese di marzo gli omicidi di due donne, seguiti in entrambi i casi dal suicidio dell’autore. Il primo avvenuto a Breganzona presso un’abitazione privata, il secondo sulla golena del fiume Ticino a Bellinzona. Allo scopo di recuperare del denaro, un 18enne del Mendrisiotto è stato sequestrato, trasportato e ripetutamente picchiato in varie località prima di venire abbandonato a Cadempino. I responsabili sono stati identificati, arrestati e già giudicati. A Solduno l’ex compagno di una 22enne della regione, già colpito da un ordine restrittivo, armato e organizzato, dopo aver ammanettato e imbavagliato l’attuale compagno della giovane, le ha sparato con un fucile colpendola all’addome. Una decina di altri casi, in massima parte legati a risse o aggressioni, per modalità e conseguenze, hanno sfiorato la qualifica di reato di tentato omicidio.