Bilancio della campagna 2022 di Acque sicure

Bilancio della campagna 2022 di Acque sicure

Comunicato stampa

Sono sei gli annegamenti registrati quest’anno, al termine della stagione turistica estiva. Tre si sono verificati nei laghi ticinesi e 3 nei fiumi. Nei confronti dello scorso anno vi è stata una diminuzione delle vittime (furono 9 durante la stagione 2021). Il bilancio della campagna di prevenzione e di sensibilizzazione Acque sicure è stato presentato questa mattina alla Foce di Lugano dal Consigliere di Stato, Norman Gobbi, dal municipale della Città di Lugano, Tiziano Galeazzi, capo del Dicastero Consulenza e Gestione, nonché dalla capo progetto della commissione cantonale, Fabienne Bonzanigo.

La prevenzione è uno dei tasselli essenziali dell’attività del Dipartimento delle istituzioni, con lo scopo di garantire la più alta sicurezza alle cittadine e ai cittadini ticinesi. In questo senso “Acque sicure” si inserisce accanto alle campagne “gemelle” poste sotto il cappello di “Ticino sicuro”: “Strade sicure”, “Montagne sicure”, “Cyber sicuro”, “Stop radicalizzazione”.
Nel suo intervento il Direttore del Dipartimento delle istituzioni, Norman Gobbi ha evidenziato alcuni degli aspetti più importanti della campagna 2022. In particolare un’intensificazione della collaborazione con i Comuni e quella con Lugano ne è un esempio concreto. I dati dimostrano l’importanza del lavoro svolto dalla commissione “Acque sicure”, presieduta da Boris Donda, in rappresentanza della Società svizzera di salvataggio, e all’interno della quale si trovano i principali partner e specialisti del settore: dalla Polizia lacuale, all’Agenzia turistica ticinese; dal Servizio navigazione alla Suva, dai Dipartimenti DT, DSS e DECS (oltre naturalmente al DI) all’ente Elettricità Svizzera italiana, sino a giungere all’UPI.

La prudenza fa la differenza
Anche nel 2022, al pari del 2021, la presenza di residenti e di turisti sulle rive dei laghi e dei fiumi è stata elevatissima, complice il grande caldo di quest’estate. I morti sono stati 6, con un avvio di stagione tragico. “Proprio a seguito delle tre vittime registrate già prima del 30 giugno, la campagna Acque sicure ha introdotto misure urgenti e rafforzate in collaborazione con i Comuni e con Ticino Turismo, che ringrazio per aver raccolto la sfida”, ha detto Norman Gobbi.

In Svizzera vittime in forte aumento
Se in Ticino si è assistito per fortuna a una diminuzione dei morti rispetto all’anno scorso, il discorso in Svizzera è purtroppo inverso. Nel 2021 vi furono 36 annegamenti; quest’anno sono stati ben 60 (dato attualizzato a metà settembre e ancora non definitivo). Tenuto conto dell’andamento, in Ticino sarà importante continuare la prevenzione collaborando con i partner, insistendo sui gruppi di interesse e sui luoghi giudicati pericolosi, raggiungendo i destinatari dei messaggi di prevenzione ancora prima che giungano in Ticino e rafforzare i cartelli informativi là dove i rischi sono maggiori.

Alla Foce nessun morto
Quest’anno alla Foce del Cassarate non si sono registrate vittime, contro i due annegamenti del 2021. Il municipale di Lugano Tiziano Galeazzi ha ricordato tutte le misure messe in campo, in collaborazione con la commissione cantonale Acque sicure, per una maggiore azione di controllo, di prevenzione e di informazione. Un risultato positivo, che si spera possa essere consolidato anche negli anni futuri. Dal canto suo la capo progetto della campagna, Fabienne Bonzanigo, ha illustrato il grosso lavoro condotto dalla commissione cantonale, ringraziando i membri per l’assiduo impegno. La campagna di prevenzione si è sviluppata con la diffusione di messaggi informativi tramite i vari vettori mediatici e i differenti attori del settore turistico, ma anche con la promozione di attività di sensibilizzazione durante eventi e manifestazioni presenti sul territorio cantonale durante i mesi estivi.

Campagna social: bilancio lusinghiero
Al termine della presentazione alla stampa, il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha ricordato gli indirizzi e gli obiettivi futuri: migliorare le conoscenze delle persone sui pericoli; promuovere l’acquisizione e il mantenimento delle competenze di auto salvataggio; promuovere luoghi di balneazione pubblici e privati sicuri e rendere sicuri i punti di pericolo sulle acque; formare persone con compiti di controllo, sorveglianza o salvataggio. Inoltre ha tracciato un bilancio della campagna di prevenzione Ticinosicuro, condotta attraverso i social media. Una campagna che lancia messaggi di sensibilizzazione nei 5 ambiti di prevenzione: Acque sicure, Montagne sicure, Strade sicure, Cyber sicuro e stop radicalizzazione. Oltre al canale Facebook avviato nel 2021, da luglio è stato attivato anche instagram, con l’obiettivo di raggiungere un target più giovane (18-34 anni). Stando ai dati raccolti l’obiettivo è stato centrato.

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi in visita in alcuni Comuni della Valle Leventina

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi in visita in alcuni Comuni della Valle Leventina

Comunicato stampa

Proseguono le visite del Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi nei Comuni ticinesi. Il principale tema all’ordine del giorno degli appuntamenti con quattro Municipi della Valle Leventina è stato l’aggregazione comunale. Le visite, iniziate nel 2018 a Stabio, proseguiranno il 25 ottobre 2022 sempre in Valle Leventina e a Biasca, continuando così un apprezzato momento di incontro e scambio di informazioni che tocca ogni parte del Ticino.

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi, accompagnato dal Capo della Sezione degli enti locali Marzio Della Santa, dall’ispettrice comunale Aurora De Donatis e dalla responsabile dei progetti aggregativi Daniela Baroni, ha incontrato ieri mattina i Municipi di QuintoPrato-LeventinaBodio e Giornico.

Durante il primo appuntamento, con le autorità dei Comuni di Quinto e Prato Leventina, al centro della discussione vi è stato il dossier delle aggregazioni comunali. Infatti, lo scorso mese di maggio il Consiglio di Stato ha approvato l’istanza aggregativa formulata dai due Esecutivi leventinesi e ha istituito l’apposita Commissione di studio incaricata di elaborare il progetto vero e proprio.

Come ha sottolineato il capo della Sezione degli enti locali Marzio Della Santa «prendiamo atto con piacere della giornata di discussione e approfondimento promossa dai due Comuni. Coinvolgere fin dall’inizio del processo aggregativo la cittadinanza e i legislativi comunali arricchisce la riflessione su elementi condivisi e contribuisce a costruire il futuro Comune attorno a una comunità coesa. Inoltre, constatiamo con piacere che la politica del Dipartimento volta a promuovere il coinvolgimento dei cittadini viene recepita positivamente e spontaneamente dagli enti locali».

Le visite sono proseguite a fine mattinata con una riunione alla quale sono stati invitati i Municipi di Bodio e Giornico: l’accento è stato messo ancora una volta sul tema delle aggregazioni dopo la bocciatura del progetto che coinvolgeva anche i Comuni di Personico e Pollegio lo scorso mese di febbraio. I due Esecutivi del comprensorio della Bassa Leventina hanno manifestato l’interesse a promuovere una nuova aggregazione che tenga presente le peculiarità delle due realtà e che possa promuovere una visione condivisa con la cittadinanza. Prossimamente è intenzione dei due Municipi di inoltrare formalmente l’istanza al Consiglio di Stato.

Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni ha tenuto a ringraziare i Municipali presenti ai due incontri «per l’impegno e la voglia di dedicare il vostro tempo libero alla cosa pubblica. Un sacrificio non scontato al giorno d’oggi anche per la difficoltà a conciliare una carica pubblica con gli impegni lavorativi e famigliari. Uno sforzo a favore della collettività che consente di dare slancio alla vitalità del Comune e di dare forza all’intero territorio cantonale».